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Dipartimento federale della difesa,
della protezione della popolazione e dello sport

Centro d'intervento del San Gottardo: «Spegnere per poter salvare!»

05.01.2012 | Comunicazione BLEs

L'autobotte «Scania» può girare su se stessa all'interno della galleria.

Con i suoi 16,8 chilometri, la galleria autostradale del San Gottardo è la più lunga della Svizzera. Praticamente tutti noi siamo già transitati attraverso questa galleria. Ciò che però in pochi sanno: il Centro d'intervento del San Gottardo, che in qualità di corpo pompieri professionisti è responsabile della galleria autostradale su mandato dell'Ufficio federale delle strade (USTRA), fa parte della Base logistica dell'esercito (BLEs), più precisamente del Centro logistico dell'esercito Monteceneri.


La loro zona d'impiego è la galleria autostradale, il loro compito è quello di salvare delle vite. Beat Walther, sostituto comandante del Centro d'intervento del San Gottardo (CIG), riassume così i compiti: «Spegnere per poter salvare! Grazie a delle misure mirate, il Centro d'intervento del San Gottardo deve domare un eventuale incendio nella galleria nel più breve tempo possibile. Solamente in questo modo gli utenti hanno la possibilità di mettersi in sicurezza in un rifugio». Il Centro d'intervento del San Gottardo viene allarmato in caso d'incendio, d'incidente nonché in occasione di veicoli in panne. A dipendenza della situazione, interviene da uno o da entrambi i portali della galleria per salvare persone, accompagnare automobilisti nei rifugi o verso le uscite di sicurezza, informare la centrale operativa e combattere gli incendi.

 

Il fumo e il calore complicano il salvataggio

In caso d'incendio in galleria, un grosso problema è rappresentato dal calore. Diversamente che all'aperto, in una galleria il calore si disperde con grande difficoltà e si distribuisce all'interno della canna, su distanze relativamente elevate. Per questo motivo, nel caso di un incendio nella galleria il salvataggio può risultare estremamente difficoltoso a causa del fumo e del calore. «Perciò», spiega Beat Walther, «spesso è tatticamente più appropriato dare la precedenza allo spegnimento: se il fumo è meno denso è infatti possibile controllare più velocemente la galleria e i veicoli, portando così in sicurezza le persone rinvenute».
In tutta la galleria sono presenti, a distanza regolare, delle nicchie di sosta per i veicoli; inoltre, ogni 250 metri delle porte collegano la carreggiata ai rifugi di sicurezza provvisti di aerazione separata, da dove è poi possibile raggiungere il cunicolo di sicurezza. Il cunicolo di sicurezza costeggia la galleria autostradale sul lato est. Sia il cunicolo che i rifugi di sicurezza dispongono di un'aerazione a sovrappressione che impedisce l'ingresso dei gas tossici dalla carreggiata. In caso d'emergenza, gli utenti della galleria possono mettersi al sicuro in questi locali.

Per domande concernenti questa pagina: Comunicazione DDPS

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