In un ordine del giorno il CEs ha invitato i comandanti ad attuare in modo coerente l'istruzione relativa al maneggio dell'arma durante e fuori del servizio. La custodia dell'arma personale è disciplinata nella Legge militare (LM), nel Regolamento di servizio (RS 04) e nel regolamento Organizzazione dei servizi d'istruzione (OSI). Fuori del servizio le persone soggette all'obbligo di prestare servizio militare devono provvedere alla custodia e alla manutenzione dell'equipaggiamento personale. Quest'ultimo va custodito a casa, in un luogo a prova di furto. La perdita dell'arma personale fuori del servizio va annunciata immediatamente. Ogni militare viene istruito in merito alla custodia corretta della propria arma personale e a come procedere in caso di perdita.
Il CEs dispone inoltre che i comandanti di truppa attuino anche gli ordini esistenti relativi al controllo dell'equipaggiamento e all'ispezione delle armi durante il servizio. Per i controlli supplementari si fa inoltre capo alla Sicurezza militare. Attualmente sono in fase di verifica ulteriori misure.
Periodo di rilevamento dal 1969 al 2008
Domenica scorsa sono state pubblicate delle cifre sulla perdita di armi. Per motivi di ordine amministrativo, nella trasmissione interna all'esercito di queste cifre è sorto un malinteso per quanto concerne il periodo di rilevamento. Le perdite di armi comunicate sono state rilevate a partire dal 1969 e non dal 1997, come erroneamente comunicato.
Tra il 1969 e il 2008 sono state annunciate 4581 perdite di armi. Queste ultime sono state rubate o sono andate perse. Di queste, 4321 sono scomparse - 422 durante il servizio, 3897 fuori del servizio e 2 fucili in dotazione a giovani tiratori. Nel periodo di Esercito 61 (dal 1969 al 1994), sono scomparse 2817 armi. Nella fase di Esercito 95 (dal 1995 al 2003) si è registrata la perdita di 1203 armi. Sin dalla riforma dell'esercito nel 2004 sono andate perse 247 armi. Dall'introduzione di Esercito XXI il numero di armi perse è sensibilmente diminuito a causa degli effettivi ridotti. Le maggiori perdite sono state registrate soprattutto negli anni in cui hanno avuto luogo le due riforme dell'esercito, nel corso dei quali è stato prosciolto dagli obblighi militari un numero di militari superiore alla media.
Delle 251 perdite di armi (quattro armi sono state ritrovate) annunciate tra il 2004 e il 2008, 193 sono state indicate come rubate, 22 come perse e 36 come scomparse per altri motivi (nessuna indicazione relativa alla perdita o nessuna indicazione di motivi).
Di regola i militari annunciano la perdita della loro arma personale all'entrata in servizio, in occasione del proscioglimento dagli obblighi militari o durante il servizio. Il punto di ristabilimento del Cantone di domicilio compila un promemoria in cui vengono annotate indicazioni relative al momento della perdita, al luogo di conservazione, alla denuncia, al rapporto di polizia, al ritrovamento, alla sostituzione e alla fatturazione (in caso di comprovata negligenza grave, p. es."Ho dimenticato l'arma sul treno"). Tale rapporto viene trasmesso alla centrale della Base logistica dell'esercito a Berna. Nel contempo la perdita dell'arma viene registrata elettronicamente.
Un gruppo di lavoro si occupa di questioni relative all'arma d'ordinanza
Il consigliere federale Samuel Schmid, capo del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS), alla fine del 2007 ha istituito un gruppo di lavoro "Armi d'ordinanza". Tale gruppo di lavoro ha il compito di analizzare in modo completo al più tardi entro la fine del 2008 gli aspetti militari, legislativi, politico-governativi e sociologici relativi all'arma di servizio personale. Ne fanno parte ad esempio la valutazione di criteri più severi per la custodia a casa di armi d'ordinanza, equivalenti alla regolamentazione civile per l'acquisto di armi, misure tecniche (p.es. bloccaggio meccanico o elettronico dell'arma fuori del servizio), possibilità ampliate per depositare le armi d'ordinanza nonché considerazioni sul significato tradizionale delle armi in una società in continua trasformazione.
In data 7 dicembre 2007 il Consiglio federale è stato informato in merito all'impiego del gruppo di lavoro dal capo del DDPS, il quale ha inoltre asserito che fino alla conclusione dei relativi accertamenti le basi legislative vigenti sarebbero rimaste invariate. Sono eccettuate le misure d'urgenza. Le decisioni saranno prese una volta disponibile il rapporto del gruppo di lavoro "Armi d'ordinanza". Quest'ultimo dovrà indicare i margini di manovra relativi alle misure volte a promuovere la sicurezza in considerazione del compito giuridico dell'esercito e degli interessi delle cerchie toccate (esercito, polizia, popolazione, tiratori, ecc.).
