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ERSS 19: gestione di una situazione di crisi dovuta a una minaccia terroristica

Berna, 31.10.2019 – L’obiettivo delle 52 ore di esercitazione continua è testare le strutture e le procedure di sicurezza in vigore adottate nel nostro Paese in caso di minaccia terroristica persistente. In occasione della conferenza stampa tenutasi sta mattina al Centro media di Palazzo federale la consigliera federale Karin Keller-Sutter, accompagnata dal consigliere di Stato Urs Hofmann e da Christian Varone, rispettivamente presidente e vicepresidente della CDDGP, e da Hans-Jürg Käser, direttore dell’Esercitazione della Rete integrata Svizzera per la sicurezza 2019 (ERSS 19), ha presentato il contesto dell’esercitazione di stato maggiore ERSS 19 che si svolgerà dall’11 al 13 novembre 2019.

L’esercitazione di stato maggiore coinvolgerà circa 70 organizzazioni in tutta la Svizzera (stati maggiori, servizi federali, Cantoni, nonché alcune città e infrastrutture critiche) e permetterà di testare la loro capacità di gestire una crisi in stato di emergenza, ma anche di valutare la collaborazione tra i vari organi di sicurezza in un contesto di forte tensione dovuta a una minaccia terroristica. Lo scenario dell’ERSS 19 ha per tema una minaccia terroristica persistente che si concretizza in attacchi a infrastrutture critiche, ricatti e possibili attentati.

La consigliera federale Keller-Sutter ha ricordato che l’esercitazione rientra nella Strategia della Svizzera per la lotta al terrorismo, elaborata quattro anni fa dal Consiglio federale in collaborazione con gli attori cantonali. L’obiettivo dell’esercitazione è infatti la prevenzione delle situazioni di crisi, che costituisce uno dei principali ambiti operativi della Strategia insieme alla prevenzione, alla repressione e alla protezione. Per quanto riguarda questi tre ambiti, negli ultimi anni sono stati compiuti vari sforzi a livello di Confederazione, di Cantoni e di Comuni, ma talvolta l’RSS deve anche svolgere esercitazioni che coinvolgano tutti i partner al fine di valutare la sua capacità di gestione delle crisi. "Non vogliamo sembrare allarmisti, vogliamo invece prevenire questo tipo di crisi nel modo più razionale possibile", spiega.

Una buona preparazione con quattro rapporti periodici sulla situazione

Grazie alla stretta collaborazione con il Servizio delle attività informative della Confederazione, lo scenario elaborato è molto realistico e la sua evoluzione è stata dettata da quattro rapporti sulla situazione che i partecipanti hanno ricevuto a una cadenza di sei mesi tra l’aprile del 2018 e il settembre del 2019. Nei periodi intercorsi tra un rapporto e l’altro gli attori coinvolti hanno avuto la possibilità di adeguare piani e strategie, di adottare le misure necessarie a tutti i livelli e di prepararsi per il rapporto successivo. In ogni documento nuove situazioni complesse si sommavano alle precedenti, spingendo non solo la Confederazione e i Cantoni, ma anche i gestori di infrastrutture critiche, ad adattarsi di conseguenza entro un determinato termine.

Per individuare le esigenze dei vari partner, l’ERSS 19 è stata suddivisa in quattro progetti: Protezione della popolazione, Polizia, Esercito e Comunicazione di crisi. I partecipanti si troveranno ai loro posti di lavoro abituali, mentre la direzione dell’esercitazione opererà tramite una regia predisposta ad hoc presso la caserma militare di Berna, dalla quale garantirà la condotta e la gestione dell’esercitazione in tutta la Svizzera per tutte le organizzazioni coinvolte.

Pubblicazione dei risultati a metà del 2020

Come di consueto la parte più importante dell’esercitazione inizia quando questa finisce, ovvero quando si procede alla valutazione dei risultati presso tutti i partecipanti. La pubblicazione del rapporto finale, che illustrerà gli insegnamenti tratti dall’esercitazione, è prevista per la metà del 2020.

Rete integrata Svizzera per la sicurezza (RSS) ed Esercitazione della Rete integrata Svizzera per la sicurezza 2019 (ERSS 19)
 
La fine della Guerra fredda ha comportato una rapida sospensione delle esercitazioni di sicurezza che coinvolgevano tutta la Svizzera. Dai rapporti sulla politica di sicurezza del 2010 e del 2016 è tuttavia emersa una necessità concreta di reintrodurre queste esercitazioni di grande portata.
 
La Rete integrata Svizzera per la sicurezza (RSS) riunisce tutti gli strumenti di politica di sicurezza della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni. Facilita la consultazione tra le parti, il coordinamento delle decisioni, dei mezzi e delle misure della Confederazione e dei Cantoni nell'ambito delle sfide in materia di politica di sicurezza.
 
L'obiettivo delle Esercitazioni della Rete integrata Svizzera per la sicurezza (ERSS) è verificare e migliorare la gestione delle crisi sia a livello di struttura e organizzazione che a livello di processi. La prima ERSS si è svolta nel 2014 e lo scenario prevedeva una situazione di emergenza complessa, con una penuria di elettricità e una pandemia di influenza. La prossima esercitazione di stato maggiore si terrà a novembre 2019 e avrà per tema una minaccia terroristica persistente che si concretizza in attacchi a infrastrutture critiche, ricatti e possibili attentati.

Per ulteriori informazioni

Direzione dell’ERSS 19, T +41 58 480 78 86

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