Messaggio sull'esercito 2017

Armeebotschaft 2017

Panoramica

Le dernier rapport sur la politique de sécurité remontait à 2010. Depuis lors, le contexte sécuritaire de la Suisse a connu des changements majeurs. C’est pourquoi le Conseil fédéral a mandaté un nouveau rapport. Ce dernier a été approuvé par le Conseil fédéral le 24 août 2016. Il sera soumis au Parlement qui en prendra connaissance et en débattra. Le 13 mars 2017 le Conseil des Etats a pris connaissance du rapport. Le 21 septembre 2017 le Conseil national en a fait de même.

Le nouveau rapport présente en détail le contexte sécuritaire de la Suisse et analyse les changements parfois importants intervenus au cours des cinq dernières années. Il s’appuie sur cette étude de fond pour dégager les orientations de la stratégie nationale dans ce domaine, en décrivant l’apport concret des différents instruments qui permettront dorénavant de prévenir, repousser et maîtriser les menaces et les dangers qui pourraient se présenter ces prochaines années. Le rapport informe par ailleurs sur la collaboration au sein du réseau national de sécurité, sur la conduite en matière de politique de sécurité et sur la gestion des crises en Suisse.

Con il messaggio sull’esercito 2017 il Consiglio federale sottopone alle Camere federali tre decreti federali: uno concernente il programma d’armamento, uno concernente il programma degli immobili del DDPS e uno concernente i crediti quadro per il materiale dell’esercito. Gli acquisti e gli investimenti sollecitati sono in linea con l’ulteriore sviluppo dell’esercito, ovvero si basano sulle minacce attuali e sono finanziabili con i crediti a preventivo contemplati nel limite di spesa dell’esercito 2017–2020. Secondo i decreti concernenti il Programma di stabilizzazione 2017–2019 e il preventivo, il limite di spesa ammonta ancora a 19,8 miliardi di franchi. Attraverso il limite di spesa il Parlamento stabilisce il tetto massimo delle uscite dell’esercito. Con i crediti d’impegno il Consiglio federale propone ora a quali investimenti destinare le risorse finanziarie. Non vi saranno dunque spese supplementari eccedenti il limite di spesa dell’esercito.

Quattro progetti d’armamento

Con il Programma d’armamento 2017 il Consiglio federale sollecita un credito complessivo di 900 milioni di franchi. Tale credito è composto da quattro crediti d’impegno specificati singolarmente, che verranno impiegati per il prolungamento della durata di utilizzazione degli aerei da combattimento F/A-18 (450 mio. fr.), per il mantenimento del valore del sistema integrato d’esplorazione e d’emissione radio (175 mio. fr.), per l’acquisto dei componenti informatici del DDPS per il centro di calcolo «Campus» (50 mio. fr.) e per colmare un fabbisogno straordinario di munizioni (225 mio. fr.). Il prolungamento della durata di utilizzazione degli aerei da combattimento F/A-18 fino al 2030 si rende necessario per evitare una lacuna nella protezione dello spazio aereo negli anni 2020. Gli F/A-18 verranno impiegati per un periodo più lungo rispetto a quanto inizialmente previsto, ovvero fino all’introduzione definitiva dei nuovi aerei da combattimento. Questi dovrebbero essere pronti all’impiego intorno al 2030, come annunciato dal Consiglio federale nel suo Concetto per la sicurezza a lungo termine nello spazio aereo.

Tre crediti quadro per il materiale dell'esercito

Con tre crediti quadro per il materiale dell’esercito 2017 il Consiglio federale sollecita un credito complessivo di 750 milioni di franchi. I crediti quadro verranno utilizzati per la progettazione, il collaudo e la preparazione dell’acquisto (173 mio. fr.), per l’equipaggiamento e il fabbisogno di rinnovamento (421 mio. fr.) nonché per le munizioni per l’istruzione e la gestione delle munizioni (156 mio. fr.). Fino ad oggi tali crediti venivano sottoposti annualmente al Parlamento insieme al preventivo. Con il messaggio sull’esercito 2017 vengono sollecitati per la prima volta insieme al programma d’armamento e al programma degli immobili. Ciò consente una più chiara visione d’insieme degli acquisti previsti.

Nove progetti immobiliari

Con il Programma degli immobili del DDPS 2017 il Consiglio federale sollecita un credito complessivo di 461 milioni di franchi, che comprende nove crediti d’impegno specificati singolarmente (251 mio. fr.) e un credito quadro (210 mio. fr.). Il Consiglio federale sollecita infine un credito d’impegno di 27 milioni di franchi affinché l’accordo di locazione firmato l’8 novembre 2016 con il Cantone di Ginevra per l’utilizzo di immobili a Epeisses e a Aire-la-Ville possa entrare in vigore, sostituendo il contratto relativo alla piazza d’armi che risale al 1985.

Più di un miliardo di franchi per l’economia svizzera

L’economia svizzera trarrà vantaggio dagli acquisti sollecitati. Gli investimenti nell’armamento e negli immobili avranno ripercussioni sull’occupazione in Svizzera attraverso mandati diretti per imprese svizzere (partecipazioni dirette) e affari di compensazione (partecipazioni indirette). Le partecipazioni dirette e indirette ammontano a oltre un miliardo di franchi.

Le partecipazioni genereranno know-how e valore aggiunto per l’economia svizzera in settori industriali anche tecnologicamente avanzati. Sul lungo periodo l’esercizio e la manutenzione salvaguarderanno inoltre posti di lavoro e in alcuni casi ne creeranno di nuovi.

Stato dell’affare

Il messaggio sull’esercito 2017 è approvato. L’8 giugno 2017 il Consiglio nazionale ha approvato il Programma d’armamento 2017, con 149 voti favorevoli, 15 voti contrari e 17 astensioni, il Programma degli immobili del DDPS, con 176 voti favorevoli e 3 astensioni, e i crediti quadro per il materiale dell’esercito, con 133 voti favorevoli, 26 voti contrari e 21 astensioni.

Il 25 settembre 2017 l’affare è approdato al Consiglio degli Stati. La Camera alta ha approvato il Programma d’armamento 2017, con 32 voti favorevoli, 4 voti contrari e 3 astensioni, il Programma degli immobili del DDPS, con 39 voti favorevoli e 1 astensione, e i crediti quadro per il materiale dell’esercito, con 39 voti favorevoli e 1 voto contrario.

Programma d'armamento PA

Prolungamento della durata di utilizzazione degli aerei da combattimento F/A-18

Investimenti: 450 milioni di franchi
Realizzazione: 2018–2022
Durata di utilizzazione: fino al 2030

Per garantire la sicurezza a lungo termine nello spazio aereo il Consiglio federale vuole acquistare nuovi aerei da combattimento con il Programma d’armamento 2022. I nuovi velivoli verranno consegnati in più fasi a partire dal 2025. La flotta sarà pronta all’impiego intorno al 2030.

L’obiettivo del prolungamento della durata di utilizzazione è portare a 6000 il numero di ore di volo certificate per ogni F/A-18 e impiegare quindi la flotta fino all’introduzione dei nuovi aerei da combattimento nel 2030. Al momento ogni F/A-18 può svolgere 5000 ore di volo (ovvero quelle certificate). Al più tardi nel 2025, dunque prima rispetto a quanto inizialmente previsto, i velivoli raggiungeranno le 5000 ore di volo e quindi anche il termine della loro durata tecnica di utilizzazione. Le misure interessano non solo la struttura degli aerei, ma anche sottosistemi e componenti, che creano problemi sempre maggiori in termini di esercizio e manutenzione. Verranno inoltre modernizzati i sistemi parziali necessari per l’impiego e per l’allenamento nonché i missili a guida radar e l’avionica. Per prolungare l’efficacia operativa verranno acquistati successivamente missili a guida radar. Si sostituiranno o si rinnoveranno componenti nei settori delle comunicazioni, della navigazione e dell’identificazione, per garantire l’interoperabilità fino al 2030, e un nuovo visore notturno integrato nel casco migliorerà sensibilmente la visione al buio.

Dossier Protezione dello spazio aereo

 

Mantenimento del valore del sistema integrato d’esplorazione e d’emissione radio

Investimenti: 175 milioni di franchi
Acquisto: 2018–2022
Durata di utilizzazione: fino al 2035

Il sistema integrato d’esplorazione e d’emissione radio (IFASS) acquistato nel 2005 comprende diversi componenti quali sistemi di sensori, sistemi di effettori e infrastrutture di sistema per lo scambio di dati. L’IFASS consente all’esercito di intercettare, localizzare e se necessario disturbare comunicazioni radio nel proprio settore d’impiego; fornisce informazioni per la condotta ed è impiegato attivamente per la sorveglianza dello spazio aereo nonché per l’esplorazione dello spazio elettromagnetico. Per poter continuare a utilizzare il sistema occorre adottare le seguenti misure: in seguito al passaggio dalle comunicazioni analogiche a quelle digitali alcuni componenti dell’IFASS devono essere adeguati, aggiornati e modernizzati. Componenti dell’hardware e parti delle infrastrutture, che hanno raggiunto il limite della loro durata di utilizzazione, devono essere sostituiti. Il mantenimento del valore estenderà inoltre il rilevamento, l’identificazione e la localizzazione dei segnali a un settore d’impiego più ampio e li adeguerà allo stato della tecnica. Le misure previste garantiranno anche in futuro il rilevamento, l’elaborazione e un’analisi il più possibile automatizzata di grandi quantità di dati. La protezione dei dati personali è assicurata.

È previsto l’utilizzo del sistema complessivo IFASS fino al 2035. Saranno in seguito necessarie ulteriori misure, dal momento che i componenti commerciali e quelli specifici dell’IFASS vengono impiegati con durate di utilizzazione diverse.

 

Componenti informatici del DDPS per il centro di calcolo «Campus»

Investimenti: 50 milioni di franchi
Acquisto: 2018–2021
Durata di utilizzazione: fino al 2027

La strategia TIC della Confederazione prevede una rete di centri di calcolo con pianificazione a livello federale dei progetti di ampliamento. Gli attuali centri di calcolo, che hanno ormai raggiunto il loro limite di capacità, verranno centralizzati in una rete composta da quattro centri di calcolo sparsi dal punto di vista geografico. Due dovranno rispettare requisiti di sicurezza particolari (protezione completa), uno dovrà raggiungere uno standard di protezione parziale e l’ultimo rimarrà un centro di calcolo civile.

Con il Programma degli immobili del DDPS 2016 è stata decisa la costruzione del centro di calcolo «Campus» (protezione parziale), che adesso deve essere equipaggiato con componenti TIC e integrato nella rete dei centri di calcolo. In questo modo è possibile soddisfare le esigenze oggi note di standardizzazione, definizione del fabbisogno, automatizzazione e ripartizione dinamica delle capacità di calcolo e di archiviazione nonché garantire la resilienza e la resistenza alle crisi. Il centro di calcolo verrà utilizzato dall’Amministrazione federale e dall’esercito. Con il presente programma d’armamento il DDPS sollecita la sua quota per l’equipaggiamento TIC del centro di calcolo.

Dossier Programma degli immobili del DDPS 2016

 

Munizioni

Investimenti: 225 milioni di franchi
Acquisto: 2018–2024
Durata di utilizzazione: fino al 2044 o 20 anni per ogni tipologia di munizioni

Dal 2000 a oggi la prontezza dell’esercito è stata più volte diminuita e di conseguenza sono state ridotte anche le scorte di munizioni. Con l’attuazione dell’USEs a partire dal 2018 la prontezza sarà nuovamente incrementata. L’esercito sarà in grado di chiamare in servizio entro 10 giorni fino a 35 000 militari. Una prontezza più elevata richiede scorte maggiori, anche di munizioni. Le attuali scorte di munizioni sono troppo esigue e sarebbero consumate già dopo brevi impieghi. Nel caso di un impiego, l’esercito potrebbe adempiere il suo compito soltanto per pochi giorni. L’esercito ha bisogno di munizioni per l’istruzione e per gli impieghi. Il fabbisogno per l’istruzione viene definito fabbisogno ordinario. Per i corrispondenti acquisti si utilizza il credito quadro «Munizioni per l’istruzione e gestione delle munizioni» (MI&GM). Il fabbisogno straordinario di munizioni è determinato dalle esigue scorte di munizioni disponibili per gli impieghi. Inoltre, nei prossimi 10 anni le munizioni da 12,7 mm, ormai obsolete, dovranno essere sostituite e smaltite poiché non soddisfano più le esigenze di sicurezza ed efficacia. Anche le cartucce perforanti ad abbandono di involucro 12 cm 98 traccianti per il carro armato 87 Leopard necessitano di una revisione.

Con il presente programma d’armamento si sollecita la copertura del fabbisogno straordinario per ricostituire le scorte di munizioni da 5,6 mm, di munizioni da 12,7 mm e di cartucce perforanti ad abbandono di involucro 12 cm 98 traccianti per il carro armato 87 Leopard. Le specifiche per le munizioni da acquistare sono già note. L’acquisto può quindi essere avviato rapidamente. Gli acquisti di munizioni si protraggono per anni e di conseguenza un acquisto appena prima di un impiego sarebbe troppo tardivo. Grazie all’acquisto straordinario di munizioni sarà garantita una sufficiente disponibilità di munizioni e assicurata la prontezza dell’esercito.

FAQ PA

Prolungamento della durata di utilizzazione degli aerei da combattimento F/A-18

Nel suo Concetto per la sicurezza a lungo termine nello spazio aereo il Consiglio federale ha annunciato di voler acquistare nuovi aerei da combattimento con il Programma d’armamento 2022. Nel rapporto intermedio del 18 novembre 2016 il gruppo di esperti «Nuovo aereo da combattimento» giunge alla stessa conclusione. I nuovi velivoli verranno consegnati in più fasi a partire dal 2025. La flotta sarà pronta all’impiego intorno al 2030. Fino ad allora è necessario continuare a impiegare gli F/A-18 per evitare lacune nella protezione dello spazio aereo. Al momento gli F/A-18C/D delle Forze aeree svizzere sono certificati per 5000 ore di volo per aereo. Con il cambiamento delle condizioni quadro – gli aerei verranno impiegati più a lungo del previsto e in modo più intenso – i velivoli raggiungeranno le 5000 ore di volo e quindi anche il termine della loro durata tecnica di utilizzazione al più tardi nel 2025. L’obiettivo del prolungamento della durata di utilizzazione è portare a 6000 il numero di ore di volo certificate per ogni F/A-18 e impiegare quindi la flotta fino all’introduzione dei nuovi aerei da combattimento nel 2030.

Il fatto che gli F/A-18 verranno impiegati per un periodo più lungo rispetto a quanto inizialmente previsto e in modo più intensivo è una conseguenza del respingimento dell’acquisto del Gripen. Gli F/A-18C/D erano stati predisposti per effettuare 5000 ore di volo per aereo. In seguito al respingimento dell’acquisto del Gripen, i velivoli raggiungeranno questo numero di ore (e quindi anche il termine della loro durata di utilizzazione) nel 2025. A differenza di quanto inizialmente previsto, nei prossimi anni non sarà possibile sgravarli progressivamente grazie al Gripen e quindi impiegarli fino al 2030 senza un prolungamento della durata di utilizzazione. Dal momento che i nuovi aerei da combattimento – che secondo la pianificazione attuale dovrebbero essere acquistati con il Programma d’armamento 2022 e in seguito consegnati in più fasi – saranno pronti all’impiego solo nel 2030, gli F/A-18 dovranno essere impiegati più a lungo. Se venissero messi fuori servizio già nel 2025, nei cinque anni successivi si creerebbe una lacuna strategica: a quel punto la Svizzera non avrebbe più mezzi per proteggere in modo autonomo lo spazio aereo o per difenderlo in caso di conflitto armato.

Il numero di ore di volo annuali degli F/A-18C/D è già stato ridotto. La flotta verrà inoltre ulteriormente sgravata grazie al fatto che una parte degli F-5 Tiger continuerà temporaneamente l’esercizio. Non è invece possibile ridurre ulteriormente il numero di ore di volo, perché in quel caso i piloti non potrebbero allenarsi come richiesto.

Sebbene la fusoliera degli F/A-18C/D svizzeri fosse già stata accuratamente rinforzata durante la fase di produzione, nel quadro di prove di fatica e dell’esercizio sono stati individuati diversi punti deboli. Una parte di questi è stata risolta grazie a un primo programma di risanamento della struttura. Nel frattempo sono stati rilevati diversi altri punti deboli, che richiedono ulteriori misure già prima del raggiungimento delle 5000 ore di volo per ciascun velivolo. Per poter impiegare la flotta almeno per altri cinque anni e portare a 6000 il numero di ore di volo certificate della struttura è necessario adottare le seguenti misure:

  • analizzare altri potenziali punti deboli (circa 80);
  • eseguire un’ispezione dei possibili punti deboli;
  • se necessario rinforzare a livello locale o riparare i punti deboli.


Le misure servono a ridurre la necessità di ispezioni periodiche e di riparazioni non pianificabili e a mantenere i velivoli idonei al volo fino al 2030, ovvero fino a quando verranno consegnati tutti i nuovi aerei da combattimento.

 

No, questo sistema d’arma è già stato sottoposto a due upgrade (Programmi d’armamento 2001/2003, Programma d’armamento 2008) e a un programma di risanamento della struttura (crediti quadro Equipaggiamento e fabbisogno di rinnovamento 2010/2011).

Bisognerebbe mettere in conto costi e rischi elevati. La Svizzera dovrebbe probabilmente finanziare autonomamente altri aggiornamenti del software e non potrebbe dividere i costi con altri Paesi che utilizzano l’F/A-18.

È stato valutato un ampio programma di aggiornamento degli F/A-18, che servirebbe non solo a mantenere in servizio i velivoli qualche anno in più, ma anche a preservarne l’efficacia operativa nel servizio di polizia aerea e l’efficacia di combattimento nella difesa aerea fino al 2030 e oltre. Gli apparecchi dovrebbero inoltre essere equipaggiati con un nuovo radar e un computer per le missioni più efficiente, mentre l’armamento dovrebbe essere completato con una versione più moderna dei missili a infrarossi. Tali misure comporterebbero costi dell’ordine di circa un miliardo di franchi in più rispetto al prolungamento della durata di utilizzazione. Considerando gli ingenti costi e una durata di utilizzazione supplementare in fin dei conti comunque limitata, allo stato attuale un programma di aggiornamento di questo tipo non sarebbe sostenibile: trattandosi di un prodotto per il quale le soluzioni non sono ancora state sviluppate, i rischi tecnici sarebbero elevati.

Sono state anche vagliate misure volte a certificare 7000 ore di volo per ogni F/A-18, ma queste non si sono rivelate adeguate fondamentalmente per due motivi. In primo luogo, se non si sostituiscono contemporaneamente anche altri componenti l’aereo perderà progressivamente efficacia operativa; in secondo luogo, allo stato attuale un prolungamento della durata di utilizzazione di ogni aereo a 7000 ore di volo comporterebbe costi (circa 800 milioni di franchi) e rischi difficilmente sostenibili.

Mantenimento del valore del sistema integrato d’esplorazione e d’emissione radio (IFASS)

L’IFASS consente alle Forze aeree e alla Base d’aiuto alla condotta di acquisire, interpretare e analizzare informazioni di intelligence nello spazio elettromagnetico mediante sensori terrestri passivi. L’IFASS fornisce quindi in ogni momento un contributo essenziale alla determinazione della situazione aerea, tattica e operativa. Questo sistema consente inoltre di ostacolare in modo duraturo le comunicazioni radio dell’avversario.

Con il mantenimento del valore è possibile prolungare il ciclo di vita dei sistemi impiegati e adeguare le funzionalità all’evoluzione nell’ambito dello spazio elettromagnetico.

La sostituzione complessiva di questo sistema richiederebbe considerevoli risorse di personale e finanziarie. Attraverso sostituzioni e ottimizzazioni mirate con spese minori possono essere mantenute le capacità attuali ed è possibile prolungare la durata di utilizzazione dell’IFASS.

Le operazioni di ottimizzazione e di adeguamento del sistema sono complesse. I fornitori originari Elta e Thales sono gli unici a disporre del know-how necessario per gestire questo compito.

L’IFASS comprende:

  • sistemi d’esplorazione tattici mobili;
  • un sistema permanente composto da ubicazioni di rilevamento e centrali d’impiego per la sorveglianza dello spazio aereo nonché per l’esplorazione radio;
  • un sistema di multilaterazione che riceve i segnali emessi dagli aerei per poterli localizzare;
  • un sistema di effettori tattico mobile per influenzare le comunicazioni dell’avversario;
  • un’interconnessione di sistemi d’esplorazione ed effettori per garantire la condotta della guerra nello spazio elettromagnetico;
  • impianti d’istruzione.

Le capacità possono essere mantenute o sviluppate attraverso sostituzioni e ottimizzazioni, il che consente di prolungare la durata di utilizzazione dei sistemi. Nel primo caso si tratta di adeguamenti di un sistema già introdotto e impiegato, nel secondo si continua a utilizzare parti dell’IFASS che non necessitano di una sostituzione e per le quali, per ragioni economiche, non si impongono nuovi acquisti immediati. Non sono state prese in considerazione ulteriori alternative per l’acquisto.

Poiché i componenti commerciali e quelli specifici dell’IFASS vengono impiegati con durate di utilizzazione diverse, è previsto l’utilizzo del sistema complessivo IFASS fino al 2035 con l’adozione di ulteriori misure successive.

L’IFASS è molto utile per l’esercito. Per questo all’inizio del 2016 si è deciso di investire un importo più elevato rispetto a quanto inizialmente previsto per il mantenimento del valore dell’IFASS e di sollecitare tale importo con il presente programma d’armamento.

Componenti informatici del DDPS per il centro di calcolo «Campus»

L’Amministrazione federale necessita in tutte le situazioni di tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) efficaci ed efficienti. Ne dipendono direttamente la prontezza all’impiego dell’esercito e la fornitura di prestazioni da parte dei dipartimenti.

La Base d’aiuto alla condotta gestisce al momento quattro centri di calcolo (non paragonabili a quanto pianificato per quel che riguarda standard, prestazioni, capacità ecc.) e diverse decine di locali server decentralizzati.

La strategia TIC della Confederazione prevede la centralizzazione di diversi centri di calcolo geograficamente sparsi e che hanno ormai raggiunto il loro limite di capacità in una rete composta da quattro centri di calcolo («Fundament», «Kastro II», «Campus» e «Primus»).

Il DDPS sollecita i crediti di costruzione per i suoi centri di calcolo attraverso i messaggi sugli immobili, mentre l’equipaggiamento informatico dei centri di calcolo viene sollecitato attraverso i programmi d’armamento. Con il messaggio sugli immobili del DDPS 2013 è stata autorizzata la costruzione del centro di calcolo del DDPS con protezione completa «Fundament» e con il Programma d’armamento 2014 è stato autorizzato l’equipaggiamento con componenti informatici. Entrerà in funzione nel 2019. Il centro di calcolo con protezione completa «Kastro II», che comporterà costi pari a circa 95 milioni di franchi per gli immobili e 60 milioni di franchi per l’equipaggiamento informatico, entrerà in funzione nel 2022. Il centro di calcolo «Campus» è destinato a utilizzazioni civili e militari. Il credito di costruzione è stato autorizzato con il Programma degli immobili 2016. Con il Programma d’armamento 2017 si sollecita ora l’equipaggiamento con componenti informatici. Il centro entrerà in funzione nel 2020. È prevista la costruzione di un ulteriore centro di calcolo esclusivamente civile «Primus» una volta raggiunto il termine della durata di utilizzazione dei centri di calcolo esistenti.

I nuovi centri di calcolo sono concepiti in modo da poter essere ampliati attraverso moduli, riducendo al minimo i costi e le tempistiche, in caso siano necessarie maggiori prestazioni.

L’equipaggiamento dei centri di calcolo viene sollecitato sempre in un secondo momento rispetto al credito di costruzione per garantire che le infrastrutture informatiche corrispondano allo stato della tecnica. Vengono impiegati componenti informatici reperibili sul mercato.

In alternativa sono state vagliate le opzioni del risanamento dei centri di calcolo esistenti, della locazione di prestazioni di centri di calcolo o della rinuncia al progetto. La variante della costruzione di nuovi centri è stata scelta in quanto rispetto alle alternative è più economica, flessibile, disponibile in tempi più rapidi e più sicura nell’esercizio. L’infrastruttura esistente non adempie più i requisiti in materia di disponibilità e protezione. Il rafforzamento dei centri di calcolo attuali sarebbe praticamente impossibile da realizzare e risulterebbe più costoso rispetto alla concentrazione in due centri di calcolo a protezione completa.

Sì. Fitania comprende i progetti «Centri di calcolo», «Rete di condotta Svizzera» e «Telecomunicazione dell’esercito». I tre progetti sono pensati in modo che le esigenze a lungo termine dell’esercito in fatto di trasmissione di conversazioni e dati (testi, immagini, ecc.) possano essere soddisfatte.

Sotto la designazione NEO (network enabled operations) anni fa è stato elaborato un concetto in seno all’Esercito svizzero, in cui erano stati riuniti diversi progetti di comunicazione e di condotta. Non vi è mai stato un progetto indipendente NEO. Il concetto NEO, molto ambizioso nella sua forma iniziale, è stato accantonato. La rete dei centri di calcolo faceva allora parte del concetto.

Munizioni

Con il credito quadro annuale «Munizioni d’istruzione e gestione delle munizioni» (MI&GM) l’esercito copre il fabbisogno ordinario di munizioni. Dopo che la prontezza dell’esercito è stata ripetutamente diminuita dal 2000 a oggi e che di conseguenza sono state ridotte anche le scorte di munizioni, la prontezza verrà nuovamente incrementata con l’ulteriore sviluppo dell’esercito a partire dal 2018. Nel giro di 10 giorni sarà possibile chiamare in servizio e impiegare fino a 35 000 militari equipaggiati in modo completo con mezzi di condotta, veicoli e altro materiale. Una prontezza più elevata richiede scorte maggiori, anche di munizioni. Le attuali scorte di munizioni sono troppo esigue e sarebbero consumate già dopo brevi impieghi. Nel caso di un impiego, l’esercito potrebbe adempiere il suo compito soltanto per pochi giorni. Occorre considerare che l’acquisto di munizioni si protrae per anni e che di conseguenza le munizioni devono essere acquistate molto prima di un possibile impiego. L’acquisto di munizioni appena prima di un impiego sarebbe troppo tardivo. Il Consiglio federale propone quindi un acquisto consistente di munizioni allo scopo di coprire il fabbisogno straordinario per ricostituire le relative scorte. In tal modo sarà garantita una sufficiente disponibilità di munizioni e assicurata la prontezza dell’esercito.

Le munizioni possono essere acquistate dopo un breve periodo di preparazione. Le specifiche sono già note. Secondo il messaggio sull’esercito dello scorso anno per quest’anno non era ancora previsto l’acquisto straordinario di munizioni. Tuttavia la necessità straordinaria di ricostituire le scorte di munizioni è nota da tempo e con la sospensione del progetto DTA è ora possibile procedere a questo acquisto.

Cartucce 5,6 mm 90 per fucile e munizioni per mitragliatrice 12,7 mm. Si procederà inoltre alla revisione delle cartucce perforanti ad abbandono di involucro 12 cm 98.

L’esercito ha bisogno di munizioni per l’istruzione e per gli impieghi. Il fabbisogno per l’istruzione viene definito fabbisogno ordinario. Per i corrispondenti acquisti si utilizza il credito quadro «Munizioni per l’istruzione e gestione delle munizioni» (MI&GM). Il fabbisogno straordinario per ricostituire le scorte di munizioni è determinato dalle esigue scorte di munizioni disponibili per gli impieghi. L’esercito e terzi (per es. le società di tiro) consumano annualmente 40 milioni di cartucce 5,6 mm 90 per fucile. Dal 2001 non è più stato possibile coprire il consumo annuo mediante il MI&GM. Per le cartucce 5,6 mm 90 per fucile occorrono ulteriori acquisti sostitutivi e acquisti successivi a completamento degli acquisti già approvati con il Programma d’armamento supplementare 2015 e del credito quadro MI&GM proposto per il 2017.

Negli ultimi 20 anni le munizioni d’istruzione e la gestione delle munizioni sono state drasticamente ridotte a causa delle condizioni quadro finanziarie. L’esercito ha quindi dovuto attingere alle proprie riserve perché i possibili acquisti successivi non erano in grado di coprire il consumo reale di queste munizioni.

Un acquisto a tappe implicherebbe un prezzo unitario considerevolmente più elevato.

La revisione assicura che le cartucce perforanti ad abbandono di involucro 12 cm 98 traccianti possano essere utilizzate in modo sicuro fino alla data prevista per la messa fuori servizio del carro armato 87 Leopard e che non debbano essere liquidate in precedenza. Il ciclo di vita stimato delle cartucce perforanti ad abbandono di involucro 12 cm va dai 25 ai 30 anni. Il ciclo di vita di tutte le cartucce perforanti ad abbandono di involucro 12 cm 98 traccianti, le uniche munizioni perforanti dell’Esercito svizzero, terminerà al più tardi nel 2028. Secondo la pianificazione attuale il carro armato 87 Leopard  verrà impiegato almeno fino al 2035, e non fino al 2030.

Perché sono obsolete e non soddisfano più le esigenze in materia di sicurezza ed efficacia.

La carica è obsoleta e deve essere sostituita per garantire la sicurezza del funzionamento di queste munizioni d’impiego fino al termine della durata di utilizzazione.

Per quel che riguarda gli acquisti successivi e le revisioni non vengono valutate altre varianti.

Crediti quadro per il materiale dell'esercito 2017

Progettazione, collaudo e preparazione dell’acquisto (PCPA)

Investimenti: 173 milioni di franchi

Il PCPA 2017 consentirà di preparare grandi acquisti per la salvaguardia della sovranità sullo spazio aereo e la difesa aerea, per il mantenimento e l’ulteriore sviluppo delle capacità al suolo nonché per le telecomunicazioni dell’esercito.

Sovranità sullo spazio aereo e difesa aerea: con il credito PCPA verrà avviata la valutazione di un nuovo aereo da combattimento. È inoltre prevista la preparazione del mantenimento del valore degli aerei PC-7 e del sistema d’istruzione dei piloti di aviogetti PC-21 nonché per la sostituzione del sistema di disturbo aeroportato Vista 5. Quest’ultimo deve essere sostituito per consentire anche in futuro valutazioni e test in uno spazio disturbato da segnali elettronici.

Capacità al suolo: intorno al 2025 i carri armati granatieri ruotati 93 giungeranno al termine della loro durata di utilizzazione e non saranno più in grado di soddisfare al livello richiesto i requisiti necessari per questi veicoli. Occorrerà dunque valutare l’ipotesi di una piattaforma modulare per vari veicoli vettori della categoria di peso media. Nel 2011 e nel 2016 sono già stati stanziati crediti per la preparazione dell’acquisto. Ora è necessario un credito supplementare. Per poter continuare a utilizzare il carro armato granatieri 2000 è necessario adottare misure di mantenimento del valore già a partire dal 2020. Sarà inoltre necessario preparare l’acquisto di un veicolo leggero di esplorazione e di appoggio nonché di un nuovo sistema di sonde meteo per l’artiglieria.

Telecomunicazione dell’esercito: tra il 2018 e il 2020 molti sistemi informatici e di comunicazione dell’esercito giungeranno al termine della loro durata di utilizzazione e dovranno essere sostituiti. Con il Programma d’armamento 2015 è stata autorizzata una prima fase di acquisti per il rinnovo dei sistemi di telecomunicazione dell’esercito. Ora è necessario avviare l’acquisto di apparecchi a onde direttive, telefoni da campo, radio ad alta frequenza, cassette di raccordo da campo e della rete integrata di telecomunicazioni militari.

 

Equipaggiamento e fabbisogno di rinnovamento (E&FR)

Investimenti: 421 milioni di franchi

Insieme ai programmi d’armamento, il credito quadro per l’equipaggiamento e il fabbisogno di rinnovamento (E&FR) rappresenta una quota significativa delle spese d’armamento. Occorre ad esempio mettere a disposizione l’equipaggiamento personale e l’armamento dei militari. Con il credito E&FR 2017 verrà tra l’altro effettuato un acquisto successivo di vestiario da combattimento 90. Bisogna poi provvedere a sostituzioni e acquisti successivi di materiale dell’esercito già in uso e alla necessità di assicurare la prontezza all’impiego dal punto di vista tecnico del materiale dell’esercito (servizio delle modifiche). Nell’E&FR rientrano anche i primi acquisti di materiale dell’esercito di importanza finanziaria secondaria, quali piccoli veicoli antincendio, macchine da cantiere, componenti per hardware e software di sistemi già in uso e materiale d’istruzione vario nonché gli acquisti per equipaggiare gli impianti di condotta classificati e i sistemi di guerra elettronica.

 

Munizioni d’istruzione e gestione delle munizioni (MI&GM)

Investimenti: 156 milioni di franchi

In tempo di pace le munizioni vengono impiegate essenzialmente per l’istruzione. Le munizioni utilizzate vengono continuamente sostituite, mentre è necessario gestire, procedere alla revisione e in alcuni casi alla liquidazione delle scorte di munizioni. Con il credito MI&GM verrà coperto il fabbisogno ordinario. La maggior parte del credito quadro verrà utilizzato per acquistare munizioni, in particolare munizioni per le armi personali: cartucce 5,6 mm 90 per fucile, cartucce 5,6 mm 90 traccianti per fucile, cartucce 9 mm 14 per pistola. Verranno inoltre acquistate cartucce perforanti ad abbandono di involucro 12 cm 10 traccianti per il carro armato 87 Leopard e granate a mano d’esercizio 11. Una piccola parte del credito quadro sarà destinata alla revisione di munizioni nonché alla sorveglianza permanente e alla revisione dell’intera gamma di munizioni, in particolare dei missili. Verranno inoltre finanziati lo smaltimento e la liquidazione di munizioni e di materiale dell’esercito.

FAQ AM

In generale

Fino ad oggi i crediti d’impegno necessari ogni anno per la progettazione e il collaudo, per l’equipaggiamento e il fabbisogno di rinnovamento nonché per le munizioni venivano sottoposti insieme al preventivo sotto forma di crediti specificati singolarmente. Con il messaggio sull’esercito 2017 tali crediti vengono presentati per la prima volta come crediti quadro per il materiale dell’esercito e insieme al programma d’armamento e al programma degli immobili del DDPS: in questo modo i più importanti crediti d’impegno dell’esercito, che influiscono su circa il 40 per cento dei crediti a preventivo con incidenza sul finanziamento del budget dell’esercito, vengono sollecitati congiuntamente. Con l’inserimento di tali crediti nel messaggio sull’esercito anche le Commissioni della politica di sicurezza potranno esprimersi in merito. Questo adeguamento della procedura consente inoltre una più chiara visione d’insieme degli acquisti previsti.

No. Attraverso il limite di spesa il Parlamento stabilisce il tetto massimo delle uscite dell’esercito. Con i crediti d’impegno il Consiglio federale propone a quali investimenti assegnare le risorse finanziarie.

Secondo l’ordinanza sulle finanze della Confederazione il credito quadro è un credito d’impegno con facoltà delegata di specificazione. Il Consiglio federale o l’unità amministrativa può, nell’ambito dell’obiettivo delineato dall’Assemblea federale, liberare singoli crediti d’impegno sino all’importo del credito stanziato. Il presente messaggio delinea quindi l’obiettivo generale dei crediti quadro e illustra inoltre alcuni progetti fondamentali e voci collettive. È già disponibile una pianificazione degli acquisti previsti, mentre la specificazione dettagliata sarà disponibile in un secondo momento. La facoltà di specificazione verrà delegata al DDPS.

Con i crediti quadro per il materiale dell’esercito il DDPS sarà autorizzato ad assumere impegni pluriennali per la progettazione, il collaudo e la preparazione dell’acquisto. Potrà inoltre affrontare gli impegni per l’acquisto di equipaggiamento personale, veicoli, armi, munizioni, mezzi informatici ecc.

Credito d’impegno: il legislativo (Assemblea federale) non stanzia denaro, ma autorizza l’esecutivo (Consiglio federale) ad assumere un impegno finanziario. Un credito d’impegno dev’essere chiesto di norma qualora debbano essere contratti impegni finanziari la cui durata supera l’anno di preventivo. Il credito d’impegno determina l’ammontare entro cui il Consiglio federale può contrarre impegni finanziari per uno scopo determinato. È limitato nel tempo soltanto se lo prevede il decreto di stanziamento. Il fabbisogno di mezzi finanziari per gli impegni va iscritto di volta in volta nel preventivo come spesa o uscita per investimenti.

Credito quadro: è un credito d’impegno con facoltà delegata di specificazione. Il Consiglio federale o l’unità amministrativa possono, nell’ambito dell’obiettivo delineato dall’Assemblea federale, liberare singoli crediti d’impegno sino all’importo del credito stanziato.

Credito di studio: l’unità amministrativa deve richiedere un credito di studio se questo risulta necessario per chiarire la portata e le ripercussioni finanziarie di progetti complessi.

Credito a preventivo: il legislativo (Assemblea federale) stanzia denaro: l’autorità amministrativa è autorizzata, per l’obiettivo indicato e sino a concorrenza dell’importo stanziato, durante l’anno del preventivo a effettuare uscite correnti e a sostenere spese che non incidono sul finanziamento (crediti di spesa) nonché uscite per investimenti (credito d’investimento).

Limite di spesa: è l’importo massimo dei crediti a preventivo stabilito dall’Assemblea federale per determinate spese durante un periodo pluriennale. Può essere stabilito in particolare se i crediti sono assegnati e pagati lo stesso anno, se esiste un margine d’apprezzamento e se simultaneamente risulta opportuno orientare le spese a lungo termine. Il limite di spesa non costituisce uno stanziamento di crediti.

Progettazione, collaudo e preparazione dell’acquisto (PCPA)

I crediti PCPA 2017 sono necessari per il mantenimento e la creazione di capacità a medio termine che il Consiglio federale ha illustrato in modo dettagliato nel messaggio sull’esercito 2016. In questo ambito rientrano grandi progetti quali il nuovo aereo da combattimento, diversi progetti per il mantenimento e l’ulteriore sviluppo delle capacità al suolo nonché le telecomunicazioni dell’esercito.

Dossier Protezione dello spazio aereo

I 10 milioni di franchi richiesti per la valutazione di un nuovo aereo da combattimento coprono una valutazione paragonabile a quella effettuata per il Gripen. Un gruppo di esperti istituito dal capo del DDPS ha proposto nel maggio del 2017 quattro opzioni per l’acquisto di un nuovo aereo da combattimento in concomitanza con l’acquisto di mezzi per la difesa terra-aria. Non sono ancora state prese delle decisioni. A seconda della decisione di principio che il Consiglio federale prenderà nel corso del 2017, si renderà necessaria una valutazione più ampia. Per iniziare con la valutazione di un nuovo aereo da combattimento, viene già sollecitato un credito d’impegno con il PCPA 2017.

Occorre preparare il mantenimento del valore degli aerei PC-7 e del sistema d’istruzione dei piloti di aviogetti PC-21, ma anche la sostituzione del sistema di disturbo aeroportato Vista 5. Quest’ultimo deve essere sostituito per consentire anche in futuro valutazioni e test in uno spazio disturbato da segnali elettronici.

Intorno al 2025 i carri armati granatieri ruotati 93 giungeranno al termine della loro durata di utilizzazione. Non sono più in grado di soddisfare al livello richiesto i requisiti. Occorrerà dunque valutare l’ipotesi di una piattaforma modulare per vari veicoli vettori della categoria di peso media. Nel 2011 e nel 2016 sono già stati stanziati crediti per la preparazione dell’acquisto. Ora è necessario un credito supplementare. Per poter continuare a utilizzare il carro armato granatieri 2000 è necessario adottare misure di mantenimento del valore già a partire dal 2020. Sarà inoltre necessario preparare l’acquisto di un veicolo leggero di esplorazione e di appoggio nonché di un nuovo sistema di sonde meteo per l’artiglieria.

Tra il 2018 e il 2020 molti sistemi informatici e di comunicazione dell’esercito giungeranno al termine della loro durata di utilizzazione e dovranno essere sostituiti. Con il Programma d’armamento 2015 è stata autorizzata una prima fase di acquisti per il rinnovo dei sistemi di telecomunicazione dell’esercito. Ora è necessario avviare l’acquisto di apparecchi a onde direttive, telefoni da campo, radio ad alta frequenza, cassette di raccordo da campo e della rete integrata di telecomunicazioni militari.

Equipaggiamento e fabbisogno di rinnovamento (E&FR)

Oltre ai programmi d’armamento, il credito quadro per l’equipaggiamento e il fabbisogno di rinnovamento (E&FR) rappresenta una quota significativa delle spese d’armamento. Occorre ad esempio mettere a disposizione l’equipaggiamento personale e l’armamento dei militari. Nell’E&FR rientrano tuttavia anche gli acquisti di materiale dell’esercito di importanza finanziaria secondaria, quali piccoli veicoli antincendio, macchine da cantiere, componenti per hardware e software di sistemi già in uso e materiale d’istruzione vario nonché gli acquisti per equipaggiare gli impianti di condotta classificati e i sistemi di guerra elettronica.

Sono previsti in particolare acquisti successivi di vestiario da combattimento 90. Verranno inoltre acquistati nuovi guanti termici.

Munizioni d’istruzione e gestione delle munizioni (MI&GM)

In tempo di pace le munizioni vengono utilizzate essenzialmente per l’istruzione. Le munizioni utilizzate vengono continuamente sostituite, mentre è necessario gestire, procedere alla revisione e in alcuni casi alla liquidazione delle scorte di munizioni. Con il credito MI&GM annuo verrà coperto il fabbisogno ordinario.

La maggior parte del credito quadro verrà utilizzato per acquistare munizioni, in particolare munizioni per le armi personali: cartucce 5,6 mm 90 per fucile, cartucce 5,6 mm 90 traccianti per fucile, cartucce 9 mm 14 per pistola. Verranno inoltre acquistate cartucce perforanti ad abbandono di involucro 12 cm 10 traccianti per il carro armato 87 Leopard e granate a mano d’esercizio 11. Una piccola parte del credito quadro sarà destinata alla revisione di munizioni nonché alla sorveglianza permanente dell’intera gamma di munizioni, in particolare dei missili. Verranno inoltre finanziati lo smaltimento e la liquidazione di munizioni e di materiale dell’esercito.

Il materiale dell’esercito obsoleto e le munizioni obsolete vengono smaltiti o liquidati. Ciò avviene quando le esigenze in materia di protezione, sicurezza ed efficacia non sono più adempiute. Lo smaltimento (distruzione, recupero di componenti ecc.) o la vendita di materiale in esubero ancora commerciabile è eseguita dall’industria. In tale contesto sono rispettate le pertinenti basi legali.

Con il programma d’armamento si chiede di colmare il fabbisogno straordinario di munizioni. Dal 2000 ad oggi la prontezza dell’esercito è in diminuita e di conseguenza si sono ridotte anche le scorte di munizioni, ma con l’ulteriore sviluppo dell’esercito questa verrà nuovamente potenziata a partire dal 2018. Entro 10 giorni potranno essere chiamati in servizio, completamente equipaggiati con mezzi di condotta, veicoli e ulteriore materiale ed essere impiegati fino a 35 000 militari. Una prontezza più elevata richiede scorte maggiori, anche di munizioni. Le attuali scorte di munizioni sono troppo esigue e sarebbero consumate già dopo brevi impieghi. Nel caso di un impiego, l’esercito potrebbe adempiere il suo compito soltanto per pochi giorni. L’acquisto di munizioni si protrae per anni e di conseguenza le munizioni devono essere acquistate molto prima di un possibile impiego. L’acquisto di munizioni appena prima di un impiego sarebbe troppo tardivo. Il Consiglio federale propone quindi un acquisto consistente di munizioni allo scopo di coprire il fabbisogno straordinario per ricostituire le relative scorte. In tal modo sarà garantita una sufficiente disponibilità di munizioni e assicurata la prontezza dell’esercito.

Programma degli immobili PI

Emmen, nuova costruzione del Centro Sistemi aeronautici

Investimenti: 57 milioni di franchi
Realizzazione: 2018-2020
Durata di utilizzazione: almeno 25 anni

Il settore Prove di volo di armasuisse è responsabile della valutazione, dell’acquisto e dell’ammissione di aeromobili a immatricolazione statale. È situato sull’aerodromo militare di Emmen, che può essere utilizzato da tutti gli usuali aeromobili. Le prove di volo sono effettuate in collaborazione con l’impresa d’armamento e tecnologica RUAG di proprietà della Confederazione che ha presso l’aerodromo militare di Emmen la sua sede principale per la manutenzione industriale degli aeromobili. Armasuisse è attualmente in affitto presso la RUAG. Ciò cambierà con la densificazione dell’area progettata dalla RUAG. Gli esistenti contratti di locazione saranno disdetti. A nord della pista dell’aerodromo è stata identificata una superfice edificabile adeguata per le prove di volo, l’esercizio dei droni e il servizio di polizia aerea. Il previsto Centro Sistemi aeronautici Emmen riunirà le competenze specialistiche del DDPS in ambito aeronautico e comprenderà cinque box per aeromobili e un hangar. L’utilizzazione polivalente dei box per aeromobili permetterà di migliorare la flessibilità dell’esercizio e di ottimizzare l’occupazione delle infrastrutture. Le sinergie consentiranno di ridurre il consumo di terreno edificabile e i costi di costruzione e d’esercizio a Emmen. Inoltre, con il nuovo edificio un numero minore di veicoli cisterna attraverserà la pista, ciò che ridurrà il carico di lavoro e i rischi di incidente. I nuovi box per aeromobili disporranno altresì di un impianto che ridurrà fortemente i pericoli per l’ambiente durante il rifornimento.

 

Emmen, raggruppamento dell’approvvigionamento di calore della piazza d’armi e dell’aerodromo

Investimenti: 18 milioni di franchi
Realizzazione: 2018-2019
Durata di utilizzazione: almeno 20 anni

Sulla piazza d’armi e sull’aerodromo militare di Emmen i riscaldamenti hanno raggiunto la fine della loro durata d’esercizio. Una completa rimessa in efficienza non è economica, poiché gli impianti sono tecnicamente obsoleti e in parte non sono più disponibili pezzi di ricambio. La produzione di calore dev’essere quindi sostituita in entrambe le ubicazioni. Sulla piazza d’armi è prevista la realizzazione di una centrale termica a legna che rifornisca di calore anche l’aerodromo militare tramite una condotta di teleriscaldamento. Con l’impianto centralizzato e il teleriscaldamento, la quantità necessaria di energia può essere generata in modo più economico ed ecologico. Si stanno valutando altresì sinergie con utenti civili. La scelta dell’ubicazione della centrale termica risulta da ragioni ecologiche ed economiche. Le perdite della condotta saranno minimizzate, dato che la piazza d’armi va rifornita di calore durante tutto l’anno e solo una piccola parte dev’essere trasportata all’aerodromo militare.

Anche il previsto nuovo Centro Sistemi aeronautici Emmen presso l’aerodromo militare sarà collegato al teleriscaldamento.

 

Payerne, costruzione del Centro d’istruzione antincendio Phenix

Investimenti: 31 milioni di franchi
Realizzazione: 2018–2020
Durata di utilizzazione: almeno 30 anni

Nella lotta contro gli incendi di aeromobili è necessario potersi esercitare in condizioni militari realistiche. In tale ambito, l’accento viene anche posto sulla manipolazione di munizioni e armamenti. Tuttavia, le piazze d’esercitazione per la lotta antincendio presso gli aerodromi di Meiringen e Dübendorf non dispongono più di strutture d’istruzione al passo con i tempi e per motivi di protezione dell’ambiente il loro esercizio è possibile solo con autorizzazioni speciali. In occasione degli esercizi d’impiego viene bruciato cherosene e dev’essere utilizzato un vero agente estinguente (polvere o schiuma). Gli edifici abitativi e commerciali nelle vicinanze sono fortemente esposti a emissioni di fumo e odori molesti. Il previsto Centro d’istruzione antincendio Phenix adempie tutti i vincoli in materia ambientale e gli standard internazionali e civili relativi alla lotta contro gli incendi di aeromobili e alla domotecnica. In futuro si utilizzerà come combustibile gas liquefatto, il che consente di ridurre lo sviluppo di fumo. L’istruzione antincendio potrà così avvenire senza l’aggiunta di prodotti estinguenti inquinanti. Le acque di spegnimento e superficiali saranno convogliate in un bacino di contenimento e trattate per il riutilizzo nei veicoli di spegnimento aeroportuali. Per motivi di costi l’istruzione verrà concentrata a Payerne. Le due ubicazioni ancora esistenti a Meiringen e Dübendorf saranno chiuse.

 

Payerne, risanamento delle aree riservate al servizio di volo, 2a tappa

Investimenti: 31 milioni di franchi
Realizzazione: 2018–2022
Durata di utilizzazione: almeno 25 anni

Il Concetto relativo agli stazionamenti dell’esercito prevede il rafforzamento e la continuazione dell’utilizzazione a lungo termine dell’aerodromo militare di Payerne. Nei prossimi cinque–dieci anni si prevedono investimenti per oltre 300 milioni di franchi. Alcune parti delle aree riservate al servizio di volo risalgono agli anni Cinquanta. L’infragilimento, il cedimento e il distacco di parti del manto delle vie di rullaggio comportano elevati rischi d’incidente e possono causare gravi danni ai propulsori degli aeromobili. Le aree riservate al servizio di volo vanno risanate. Con il messaggio sugli immobili del DDPS 2012 è stata autorizzata una prima tappa di risanamento delle aree riservate al servizio di volo per un ammontare di 14,5 milioni di franchi. Con il presente programma degli immobili è sollecitata la seconda tappa. La terza tappa è prevista nell’ambito del Programma degli immobili del DDPS 2023. Parte della seconda tappa consiste altresì nell’allineamento dell’aerodromo militare alle prescrizioni dell’International Civil Aviation Organization (ICAO), in modo che l’aerodromo militare possa ancora essere utilizzato a scopi civili. Inoltre, nel corso della manutenzione, è previsto il prolungamento e la dotazione di un’illuminazione della via di rullaggio sud, come pure il miglioramento di diverse altre vie di rullaggio mediante l’approntamento di un’illuminazione della pista.

L’aerodromo di Payerne è in esercizio tutto l’anno, motivo per cui tutte le misure vanno attuate durante il normale esercizio, nell’ambito di brevi intervalli con blocco delle piste.

 

Rete di condotta Svizzera, rafforzamento della protezione dei nodi di rete, 3a tappa

Investimenti: 27 milioni di franchi
Realizzazione: 2018–2020
Durata di utilizzazione: almeno 15 anni

Per l’adempimento dei suoi compiti l’esercito necessita di reti di telecomunicazione a prova di crisi e disponibili in tutte le situazioni. Al fine di assicurare la capacità di condotta, lo stesso discorso vale anche per altri servizi federali e per i Cantoni. Le necessarie infrastrutture saranno realizzate e dove necessario rinnovate tramite il programma Fitania (infrastrutture di condotta, tecnologia informatica e allacciamento alle infrastrutture di rete dell’esercito). Il programma comprende tra l’altro la realizzazione di reti a banda larga, il rafforzamento della protezione dei nodi di rete, la realizzazione di centri di calcolo e l’acquisto dei componenti occorrenti.

Con la Rete di condotta Svizzera, uno dei progetti del programma Fitania, viene realizzata per l’esercito un’infrastruttura di rete a prova di crisi che, in parte, potrebbe essere utilizzata anche da altri partner della Rete integrata Svizzera per la sicurezza. Per l’attuazione della rete di condotta sono stati realizzati negli scorsi anni diversi progetti di costruzione e altri progetti. Con il progetto parziale «rafforzamento della protezione» si intende proteggere i nodi di telecomunicazione e gli impianti annessi della Rete di condotta Svizzera. Gli investimenti complessivi, incluse le misure di manutenzione, ammontano a circa 110 milioni di franchi. La realizzazione avviene a tappe. Con il Programma degli immobili del DDPS 2017 viene intrapresa l’ultima tappa.

 

Collegamento di sedi logistiche alla Rete di condotta Svizzera, 1a tappa

Investimenti: 25 milioni di franchi
Realizzazione: 2018–2020
Durata di utilizzazione: almeno 25 anni

La Base logistica dell’esercito (BLEs) fornisce tutte le prestazioni logistiche e sanitarie a favore dell’esercito. Per quanto concerne le installazioni informatiche, le sue ubicazioni devono raggiungere il livello di una moderna azienda logistica civile. Tutti i movimenti di materiale e la fornitura globale di prestazioni devono poter essere immessi direttamente nel sistema SAP mediante terminali. Con il collegamento alla Rete di condotta Svizzera viene protetta la comunicazione e sono assicurate la fornitura delle prestazioni e la capacità di condotta anche in caso di crisi. Con il credito quadro del messaggio sugli immobili 2014 sono già stati allacciati alla Rete di condotta Svizzera i cinque Centri logistici dell’esercito e il deposito centrale della BLEs. È ora previsto l’allacciamento di altre 44 sedi della BLEs. La misura concerne il quartiere generale, la brigata logistica, le sedi esterne, impianti logistici sotterranei, centri medici regionali e l’ospedale militare. In un’altra tappa è previsto l’allacciamento alla Rete di condotta dei depositi periferici, degli impianti di rifornimento di carburante nonché dei punti di ristabilimento cantonali e federali.

 

Base delle Forze aeree, rafforzamento della protezione del nodo di rete e risanamento della domotecnica

Investimenti: 19 milioni di franchi
Realizzazione:2018-2020
Durata di utilizzazione: almeno 25 anni

Con il progetto Rete di condotta Svizzera sono state stabilite le ubicazioni dei nodi di rete. Un tale nodo è previsto anche presso una base delle Forze aeree. L’ubicazione è classificata. Si prevede di riunire il nodo di rete e i sistemi tecnici della base delle Forze aeree in un edificio annesso. Parallelamente si vuole sostituire la vetusta domotecnica dell’attuale impianto di condotta e del relativo accantonamento per la truppa. L’intero impianto verrà dotato di una domotecnica omogenea e verrà quindi adeguato alle nuove esigenze. Ciò garantisce la compatibilità degli impianti e riduce i costi di realizzazione e del successivo esercizio. Inoltre è possibile migliorare la sicurezza dell’esercizio e l’efficienza e assicurare la capacità di condotta a lungo termine.

 

Regione Vallese, risanamento e rafforzamento della protezione dell’impianto di telecomunicazione

Investimenti: 16 milioni di franchi
Realizzazione: 2018–2019
Durata di utilizzazione: almeno 25 anni

Un impianto di telecomunicazione in Vallese comprende un nodo di rete classificato della Rete di condotta Svizzera e un impianto di trasmissione. Il nodo di rete e l’impianto di trasmissione sono rilevanti sia per le Forze aeree sia per la Rete integrata Svizzera per la sicurezza. Le infrastrutture, sono a disposizione per l’istruzione e gli impieghi della truppa e la loro gestione è affidata a personale professionista. L’impianto di telecomunicazione è tuttavia obsoleto e necessita di un risanamento. Deve altresì essere adattato alle norme vigenti. Gli impianti tecnici devono essere rinnovati per la salvaguardia della sicurezza delle persone nonché per l’adempimento delle prescrizioni in materia di protezione antincendio e delle norme di tutela dell’ambiente. Inoltre dev’essere rafforzata la protezione dell’impianto e occorre preparare la sostituzione del sistema di radiocomunicazione aeronautica di terra prevista nel quadro del Programma d’armamento 2018. La realizzazione è prevista negli anni 2018 e 2019.

 

Locazione da terzi di immobili a Epeisses e Aire-la-Ville (GE)

Credito d’impegno per 30 anni: 27 milioni di franchi
Locazione: dal 2020 fino al 2050

L’istruzione dell’esercito nella regione di Ginevra si concentra sulla piazza d’esercitazione delle forze di salvataggio di Epeisses. Il sito dispone di installazioni per l’istruzione uniche nel loro genere con cui è possibile simulare catastrofi di grande entità per l’impiego di tre compagnie al massimo. L’ubicazione della caserma Les Vernets nel centro della città di Ginevra non è ottimale per l’utilizzazione come accantonamento della truppa. I trasporti con automezzi pesanti causano elevati costi, importanti riduzioni del tempo d’istruzione e un forte impatto a livello di inquinamento fonico in città. Un ulteriore utilizzo di questo edificio oltre il 2020 non è possibile senza un esteso risanamento. L’area della caserma è però situata in posizione ideale nella zona di Praille-Acacias-Vernets destinata a diventare il fulcro dello sviluppo urbano della città di Ginevra. Benché il contratto relativo alla piazza d’armi tra la Confederazione e il Cantone giunga a scadenza soltanto nel 2040, il Cantone ha tuttavia il diritto di utilizzare l’area della caserma per le proprie esigenze nella misura in cui copre il fabbisogno di immobili dell’esercito a proprie spese. Il Cantone adempie tale impegno mettendo a disposizione una soluzione sostitutiva nei tre siti utilizzati per scopi militari di Epeisses (Avully), Aire-la-Ville e Mategnin (Meyrin). Mentre l’utilizzazione dell’edificio di accantonamento a Mategnin (Meyrin) sarà indennizzata in funzione dell’occupazione effettiva a norma del regolamento d’amministrazione dell’esercito, a Epeisses e Aire-la-Ville è prevista una soluzione locativa della durata di 30 anni.

Con le costruzioni presso i tre siti si mira in primo luogo a coprire il fabbisogno dell’esercito. È tuttavia prevista anche una coutilizzazione da parte del Cantone e di partner civili per un’occupazione ottimale dell’impianto. Con la reciproca locazione delle infrastrutture a Epeisses risultano reciproci costi di locazione approssimativamente dello stesso ammontare. Pertanto, per la Confederazione e il Cantone l’affare risulta neutrale dal punto di vista dei costi.

 

Credito quadro

Investimenti: 210 milioni di franchi
Realizzazione: 2018–2022

Il credito quadro comprende i progetti non specificati singolarmente che comportano uscite per investimenti inferiori a 10 milioni di franchi. Il credito quadro è destinato agli scopi seguenti:

Studi e progettazioni – 40 milioni di franchi: volti ad assicurare la pianificazione dei futuri programmi degli immobili. In fase di pianificazione saranno elaborati le specificazioni e i calcoli richiesti. Comprenderà tutte le prestazioni di progettazione dallo studio di fattibilità fino al progetto di costruzione, preventivo dei costi incluso. Inoltre serve al calcolo dei crediti d’impegno.

Ampliamenti e acquisti di immobili – 60 milioni di franchi: questa parte del credito quadro sarà destinata ad ampliamenti di piccola entità e acquisti di immobili necessari in virtù di cambiamenti di utilizzazione, nuovi dimensionamenti o esigenze in seguito ad acquisti di materiale d’armamento.

Misure di mantenimento del valore – 95 milioni di franchi: questa parte del credito quadro è volta all’ammodernamento di immobili, all’attuazione di misure stabilite dalla legge (p. es. misure di protezione contro il rumore) e a risanamenti della tecnica energetica (p. es. installazione di impianti fotovoltaici).

Altri scopi – 15 milioni di franchi: questa parte del credito quadro sarà utilizzata per attrezzature e sistemazioni di opere locate, contributi d’investimento per il risanamento delle infrastrutture utilizzate in comune con terzi (p. es. strade e impianti a fune), maggiori uscite dovute al rincaro nei progetti di costruzione dei messaggi sugli immobili del DDPS fino al 2013 e per progetti da realizzare mediante il credito quadro previsto nel presente programma degli immobili o per danni non assicurati a edifici e impianti del DDPS.

FAQ PI

Emmen, nuova costruzione del Centro Sistemi aeronautici

Emmen è una delle principali basi delle Forze aeree e, in base al Concetto relativo agli stazionamenti dell’esercito, è destinata all’ulteriore utilizzazione a lungo termine. Per il settore Prove di volo di armasuisse l’ubicazione è ideale per concentrare le competenze in loco. Le prove di volo sono effettuate in collaborazione con l’impresa d’armamento e tecnologica RUAG di proprietà della Confederazione, insediata parimenti sul posto. Con la nuova costruzione saranno altresì raggruppate le competenze specialistiche del DDPS in ambito aeronautico.

Sì. Per l’ulteriore sviluppo dell’aerodromo militare è stato allestito un piano di sviluppo con diverse zone di utilizzazione. Il piano assicura il mantenimento di adeguate superfici edificabili per future esigenze e la possibilità di un ulteriore sviluppo delle infrastrutture in condizioni di efficienza economica. La variante proposta assicura il mantenimento di adeguate superfici edificabili per future esigenze. Con la prevista nuova costruzione le infrastrutture potranno essere sfruttate in maniera ottimale.

È stata considerata una nuova soluzione di locazione sul perimetro della RUAG a sud della pista. Ciò richiederebbe una nuova costruzione da parte della RUAG. Con una soluzione locativa a sud della pista non sarebbero possibili effetti sinergici con le Forze aeree e la truppa. Soluzioni costruttive separate per le esigenze delle Forze aeree e di armasuisse sarebbero più costose poiché comporterebbero uscite per investimenti supplementari per un ammontare di almeno 8 milioni di franchi. Per una durata di utilizzazione di 25 anni, una nuova costruzione per la copertura del fabbisogno è, in definitiva, economicamente più vantaggiosa rispetto a una soluzione locativa.

Con la disdetta delle opere in locazione vengono meno pagamenti annui di locazione alla RUAG dell’ammontare di 0,6 milioni di franchi.

Emmen, raggruppamento dell’approvvigionamento di calore della piazza d’armi e dell’aerodromo

Con l’impianto centralizzato a legna e il teleriscaldamento l’energia necessaria può essere prodotta in modo più economico ed ecologico rispetto agli attuali impianti decentrati. I costi d’esercizio e di manutenzione si riducono dato che dev’essere gestito un solo impianto. In virtù delle sue dimensioni, l’esercizio di un unico impianto risulta, dal punto di vista energetico, più efficiente di due impianti decentrati.

Sì. Una completa rimessa in efficienza non conviene dal punto di vista economico, dato che gli impianti sono tecnicamente obsoleti e in parte non sono più disponibili pezzi di ricambio.

Payerne, costruzione del Centro d’istruzione antincendio Phenix

Le piazze d’esercitazione per la lotta antincendio esistenti presso gli aerodromi di Meiringen e Dübendorf sono obsolete e per motivi di protezione dell’ambiente il loro esercizio è possibile solo con autorizzazioni speciali. Le piazze d’esercitazione per la lotta antincendio di Payerne e Buochs sono già state chiuse.

Attualmente nell’ambito degli esercizi d’impiego viene bruciato cherosene e dev’essere utilizzato un vero agente estinguente (polvere o schiuma). Lo smaltimento dell’acqua di spegnimento inquinata è problematico. Gli edifici abitativi e commerciali nelle vicinanze sono fortemente esposti a emissioni di fumo e odori molesti. In futuro si utilizzerà come combustibile gas liquefatto, il che consente di ridurre lo sviluppo di fumo. L’istruzione antincendio potrà così avvenire senza l’aggiunta di prodotti estinguenti inquinanti. Le acque di spegnimento e superficiali saranno convogliate in un bacino di contenimento e trattate per il riutilizzo nei veicoli di spegnimento aeroportuali.

L’aerodromo di Payerne è la principale base d’impiego delle Forze aeree e, in base al Concetto relativo agli stazionamenti dell’esercito, è destinato all’ulteriore utilizzazione a lungo termine. Il comando d’aerodromo assicura l’istruzione, l’impiego e la manutenzione di aerei da combattimento e di mezzi di trasporto aereo. Il sito è il centro di competenza per l’esercizio degli F/A-18 e la base principale per garantire il servizio di polizia aerea 24 ore su 24.

Si è considerata la modernizzazione delle esistenti piazze d’esercitazione di Meiringen e Dübendorf. Tuttavia, questa variante non è opportuna per motivi finanziari. I costi di costruzione, d’esercizio e di utilizzo sarebbero nettamente più elevati.

È inoltre stato preso in esame un possibile accorpamento delle piazze d’esercitazione per la lotta antincendio delle Forze terrestri e delle Forze aeree. Le esigenze d’istruzione sono però troppo diverse per permettere sinergie rilevanti a livello d’istruzione o di infrastrutture. In virtù delle sue dimensioni, una piazza d’esercitazione per la lotta antincendio combinata con aree per esercitazioni, installazioni tecniche, sale di teoria e hangar non troverebbe inoltre spazio in nessuno degli impianti esistenti. Dovrebbe essere costruita una piazza d’esercitazione per la lotta antincendio completamente nuova in una diversa ubicazione.

È stata vagliata altresì una più estesa istruzione all’estero. Gli impianti d’istruzione esistenti nei Paesi Bassi sono disponibili, come finora, al massimo per due o tre settimane l’anno. Ciò non permette di coprire il fabbisogno in materia d’istruzione e di esercitazioni. La qualità dell’istruzione all’estero sarebbe inferiore, dato che per motivi logistici le esercitazioni con equipaggiamenti propri sarebbero possibili solo in misura limitata. Altrimenti, l’istruzione all’estero richiederebbe l’acquisto di materiale d’addestramento supplementare, poiché ad esempio il trasporto di veicoli di spegnimento aeroportuali su strada per lunghe distanze non è economicamente vantaggioso.

Sì. Le spese d’esercizio si riducono di 0,3 milioni assestandosi a 1,4 milioni di franchi l’anno.

Payerne, risanamento delle aree riservate al servizio di volo, 2a tappa

Parti delle aree riservate al servizio di volo a Payerne risalgono agli anni Cinquanta. L’infragilimento, il cedimento e il distacco di parti del manto delle vie di rullaggio comportano elevati rischi d’incidente e possono causare gravi danni ai propulsori degli aeromobili. Le aree riservate al servizio di volo sono soggette a periodiche analisi dello stato che consentono di individuare tempestivamente le necessarie misure di manutenzione e miglioria nonché un’eventuale capacità di carico insufficiente. L’eliminazione precoce dei punti deboli permette di prolungare la durata di utilizzazione delle pavimentazioni. Per assicurare anche in futuro l’esercizio e la sicurezza di volo a Payerne è necessario risanare e adattare alle attuali esigenze le aree riservate al servizio di volo e altre parti delle relative infrastrutture.

È stata considerata e abbandonata l’ipotesi di un differimento del risanamento delle aree riservate al servizio di volo. Con l’eliminazione tempestiva dei punti deboli nelle aree riservate al servizio di volo vengono evitati costi di manutenzione e d’esercizio il cui ammontare totale supererebbe largamente i costi di rimessa in efficienza.

L’aerodromo di Payerne è in esercizio tutto l’anno, motivo per cui tutte le misure vanno attuate durante il normale esercizio, nell’ambito di brevi intervalli con blocco delle piste.

Sì. Nel corso della manutenzione, è previsto il prolungamento e la dotazione di un’illuminazione della via di rullaggio sud, come pure il miglioramento di diverse altre vie di rullaggio mediante l’approntamento di un’illuminazione della pista.

Rete di condotta Svizzera, rafforzamento della protezione dei nodi di rete, 3a tappa

Si tratta di proteggere i nodi di telecomunicazione contro qualsiasi tipo di minaccia esterna (intrusione, sabotaggio, vibrazioni, onde d’urto, allagamenti ecc.) mediante misure edili. Per assicurare la necessaria disponibilità e la sicurezza d’esercizio va installata un’alimentazione elettrica multipla. L’alimentazione elettrica ridondante e la ventilazione assicurano la disponibilità tecnica degli impianti. Diverse misure di sicurezza di carattere edilizio ostacolano accessi non autorizzati e quindi il sabotaggio dell’hardware e del software. Le misure di protezione antincendio garantiscono la sicurezza delle persone e delle installazioni.

Come misura preliminare, mediante il credito quadro del messaggio sugli immobili del DDPS 2012 sono stati attuati i primi provvedimenti di rafforzamento della protezione. La prima tappa del rafforzamento della protezione dei nodi di rete, con investimenti di 24,7 milioni di franchi, è stata approvata con il messaggio sugli immobili del DDPS 2013 e la seconda tappa per un ammontare di 52,8 milioni di franchi con il messaggio sugli immobili del DDPS 2015. La terza e ultima tappa, per un ammontare di circa 27 milioni di franchi, è sollecitata nel presente messaggio sull’esercito e comprende sette ubicazioni con impianti annessi. La protezione dei rimanenti impianti sarà rafforzata in singoli progetti separati ed è parimenti proposta con il Programma degli immobili del DDPS 2017. Gli investimenti complessivi per il rafforzamento della protezione dei nodi di rete, incluse le misure di manutenzione, ammontano a circa 110 milioni di franchi (stato della progettazione: agosto 2016).

L’esercito necessita di reti di telecomunicazione a prova di crisi e disponibili in tutte le situazioni. Al fine di assicurare la capacità di condotta, lo stesso discorso vale anche per altri servizi federali e per i Cantoni. La Rete di condotta Svizzera deve assicurare la trasmissione dei dati anche quando le reti di trasmissione civili non sono più operative.

I requisiti per una rete di condotta a prova di crisi sono assai elevati e non sono adempiuti da nessun offerente civile. Una completa esternalizzazione della rete di condotta era già stata esaminata e scartata negli anni precedenti.

Attualmente il Consiglio federale sta valutando come la Rete di condotta Svizzera potrebbe essere utilizzata anche da altri partner della Rete integrata Svizzera per la sicurezza (RSS).

Collegamento di sedi logistiche alla Rete di condotta Svizzera, 1a tappa

La capacità d’impiego dell’esercito dipende in ampia misura dalla logistica. La Base logistica dell’esercito fornisce le necessarie prestazioni logistiche e sanitarie per l’esercito. Con il collegamento alla Rete di condotta Svizzera vengono protette le comunicazioni e sono assicurate la fornitura delle prestazioni e la capacità di condotta anche in caso di crisi.

Non sono state esaminate altre varianti. Con il collegamento alla Rete di condotta Svizzera la disponibilità dei sistemi logistici rimane assicurata anche quando le reti di trasmissione civili non funzionano più. Nel corso del progetto è tuttavia stato possibile ottimizzare la pianificazione. In particolare si è rinunciato al collegamento di sette ubicazioni alla Rete di condotta, con conseguente diminuzione degli investimenti di cinque milioni di franchi.

È previsto l’allacciamento alla Rete di condotta dei depositi periferici, degli impianti di rifornimento di carburante nonché dei punti di ristabilimento cantonali e federali.

Base delle Forze aeree, rafforzamento della protezione dei nodi di rete e risanamento della domotecnica

I nodi di rete della Rete di condotta Svizzera sono classificati.

Il mantenimento degli esistenti sistemi tecnici decentrati non è conveniente né dal punto di vista economico né nell’ottica dell’esercizio. Il sistema esistente è oneroso nell’esercizio e non adempie più i requisiti di sicurezza. Non è quindi stato ulteriormente considerato un risanamento. La sostituzione della domotecnica obsoleta, compresa l’alimentazione elettrica d’emergenza, s’impone indipendentemente dalle altre esigenze.

Regione Vallese, risanamento e rafforzamento della protezione dell’impianto di telecomunicazione

I nodi di rete della Rete di condotta Svizzera e i relativi impianti sono classificati.

Un rafforzamento della protezione dell’intero edificio non è possibile a causa della vetustà dello stesso. Anche dopo un rafforzamento, la protezione da urti e pressione non potrebbe essere assicurata. In alternativa, è stata esaminata l’eventualità di demolire parte dell’impianto per realizzarvi un nuovo manufatto. Per quanto concerne la protezione da urti e pressione questa sarebbe la soluzione migliore, ma i costi di una nuova costruzione sarebbero del 20 per cento maggiori.

Locazione da terzi di immobili a Epeisses e Aire-la-Ville (GE)

L’istruzione dell’esercito nella regione di Ginevra si concentra sulla piazza d’esercitazione delle forze di salvataggio di Epeisses. Il sito dispone di installazioni per l’istruzione uniche nel loro genere con cui è possibile simulare catastrofi di grande entità (terremoti, incendi ecc.) per l’impiego di tre compagnie al massimo. L’ubicazione della caserma Les Vernets nel centro della città di Ginevra non è ottimale per l’utilizzazione come accantonamento della truppa. I trasporti con automezzi pesanti che ciò comporta causano elevati costi, importanti riduzioni del tempo d’istruzione e un forte impatto a livello di inquinamento fonico in città. Inoltre, un ulteriore utilizzo di questo edificio oltre il 2020 non è possibile senza un esteso risanamento.

L’area della caserma è però situata in posizione ideale nella zona di Praille-Acacias-Vernets destinata a diventare il fulcro dello sviluppo urbano della città di Ginevra.

Il contratto tra la Confederazione e il Cantone relativo alla piazza d’armi Les Vernets giungerà a scadenza nel 2040. Il Cantone ha tuttavia il diritto di utilizzare l’area della caserma per le proprie esigenze nella misura in cui copre il fabbisogno di immobili dell’esercito a proprie spese. Esso adempie tale impegno con la trasformazione e l’ammodernamento dei tre siti utilizzati per scopi militari di Epeisses (Avully), Aire-la-Ville e Mategnin (Meyrin).

Mentre l’utilizzazione dell’edificio di accantonamento a Mategnin (Meyrin) sarà indennizzata in funzione dell’occupazione effettiva a norma del regolamento d’amministrazione dell’esercito, a Epeisses e Aire-la-Ville è prevista una soluzione locativa della durata di 30 anni. L’importo totale ammonterà, dopo un periodo di 30 anni, a 24,3 milioni di franchi. Qualora in futuro il rapporto tra uso civile e militare dovesse modificarsi, il canone di locazione annuo potrebbe aumentare, motivo per cui per il credito d’impegno è sollecitato l’importo di 27 milioni di franchi.

La popolazione ginevrina appoggia chiaramente i piani. Il 28 febbraio 2016 ha approvato il trasferimento della caserma con il 68,5 per cento dei voti. Il Cantone potrà quindi costruire 1500 appartamenti nel perimetro dell’attuale caserma. Il costo della costruzione della nuova caserma a Mategnin (Meyrin) ammonta a circa 21 milioni, su un costo complessivo di 73,6 milioni di franchi. Rimane possibile un altro referendum contro lo stanziamento del credito per Aire-la-Ville ed Epeisses.

Al contratto relativo alla piazza d’armi subentreranno un nuovo accordo quadro e accordi specifici relativi ai diversi siti, che sono stati sottoscritti nel novembre 2016 dal capo del DDPS e dal Consiglio di Stato di Ginevra. Questi accordi entreranno in vigore con lo stanziamento del credito d’impegno sollecitato.

Non è stata esaminata alcuna alternativa alla locazione da terzi. La locazione da terzi di immobili sulle piazze d’armi cantonali è usuale. Inoltre, in base al contratto relativo alla piazza d’armi è chiaro che il finanziamento degli edifici spetta al Cantone. Con il presente credito d’impegno per la locazione da terzi degli edifici ad Aire-la-Ville ed Epeisses è possibile coprire a lungo termine le esigenze dell’esercito.

Credito quadro

I progetti più importanti sono i seguenti:

  • Piazza d’armi di Payerne, centralizzazione delle cucine della truppa (6 mio. fr.)
  • Centro NBC Spiez, nuova costruzione della rimessa per veicoli speciali d’intervento e materiale (8,5 mio. fr.)
  • Full-Reuenthal, area di addestramento per conducenti di macchine di cantiere (6 mio. fr.)
  • Piazza d’armi di Wil bei Stans, nuova costruzione di una rimessa (7,7 mio. fr.)

I progetti più importanti sono i seguenti: 

  • Piazza d’armi di Bure, risanamento totale della sala polivalente (5,2 mio. fr.)
  • Piazza d’armi di Payerne, risanamento totale della sala polivalente (5,4 mio. fr.)
  • Impianto di condotta, rinnovamento della domotecnica (7 mio. fr.)
  • Impianto di condotta, risanamento del cunicolo d’accesso e della domotecnica (4,4 mio. fr.)
  • Separazione e sostituzione di Opus (5 mio. fr.)
  • Base aerea di Locarno, nuova costruzione sostitutiva della centrale termica (5 mio. fr.)
  • Piazza d’armi di Walenstadt, contributo d’investimento alla sala polivalente (4 mio. fr.)
  • Piazza d’armi di Kloten, mantenimento dell’idoneità all’uso (9 mio. fr.)

Il credito quadro è inoltre impiegato per i seguenti ulteriori scopi:

  • per sistemazioni a carico del locatario nonché attrezzature d’esercizio e mobilia a installazione fissa negli oggetti locati (2 mio. fr.);
  • contributi d’investimento per il risanamento delle infrastrutture utilizzate in comune con terzi come strade e impianti a fune (4 mio. fr.);
  • maggiori uscite dovute al rincaro nei progetti di costruzione dei messaggi sugli immobili DDPS fino al 2013 e per progetti da realizzare mediante il credito quadro del presente programma degli immobili (4 mio. fr.);
  • danni non assicurati a edifici e impianti del DDPS (5 mio fr.).

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Programma d’armamento 2017: Prolungamento della durata di utilizzazione degli aerei da combattimento F/A-18

Il Consiglio federale: Conferenza stampa del 23 febbraio 2017