Air2030 – Protezione dello spazio aereo: Domande e risposte

Sicherung des Luftraumes

Consiglio federale

Decisioni del Consiglio federale

Dopo aver esaminato diversi varianti il Consiglio federale ha deciso di sottoporre al Parlamento l’acquisto di nuovi aerei da combattimento e di mezzi di difesa terra-aria mediante una decisione programmatica. Se il Parlamento approverà tale decisione, essa sarà soggetta a referendum facoltativo; in altri termini, il popolo avrà la possibilità di raccogliere il numero di firme necessarie per una votazione popolare.

  • Lo spazio aereo della Svizzera è protetto con aerei da combattimento e sistemi di difesa terra-aria.
  • Il rinnovo dei mezzi per la protezione dello spazio aereo mediante l’acquisto di nuovi aerei da combattimento e di un sistema di difesa terra-aria a lunga gittata deve essere pianificato in maniera tale da concludersi entro la fine del 2030.
  • Il volume finanziario massimo è di 8 miliardi di franchi (stato dell’indice nazionale dei prezzi al consumo: gennaio 2018).
  • Le ditte estere che ricevono commesse per il rinnovo dei mezzi per la protezione dello spazio aereo sono tenute a compensare il 100 per cento del valore contrattuale mediante l’assegnazione di mandati in Svizzera (affari offset).
  • Gli acquisti per il rinnovo dei mezzi per la protezione dello spazio aereo saranno proposti alle Camere federali nel quadro in uno o più programmi d’armamento.

Il Consiglio federale intende garantire il rinnovo dei mezzi per la protezione dello spazio aereo nonché dei sistemi al suolo e dei sistemi di condotta. Il limite di spesa dell’esercito (2017–2020: 20 miliardi di franchi) dovrà quindi essere incrementato costantemente nei prossimi anni; rispetto alle ulteriori uscite non vincolate, all’esercito dovrà essere concesso un tasso di crescita superiore alla media, pari all’1,4 per cento l’anno (in termini reali). Inoltre, l’esercito dovrà stabilizzare le uscite per l’esercizio affinché tale aumento sia a disposizione principalmente per gli investimenti per l’armamento.

Il Consiglio federale ha deciso di invitare i seguenti candidati: Eurofighter (Airbus), F/A-18 Super Hornet (Boeing), F-35A (Lockheed‒Martin), Gripen E (Saab) e Rafale (Dassault).

Il Consiglio federale è fedele al principio secondo il quale i fornitori esteri devono compensare al 100 per cento il valore contrattuale mediante l’assegnazione di mandati in Svizzera. Ciò comporta ulteriori commesse per l’economia svizzera, crea posti di lavoro e assicura alle aziende svizzere l’accesso a tecnologie di punta nonché a nuovi mercati. Per quanto riguarda l’attuazione degli affari di compensazione si punterà alla trasparenza. Ciò include anche un registro che annovera tutte le aziende svizzere che hanno ottenuto mandati; tali mandati sono conteggiati negli impegni in materia di compensazione.

È importante constatare che soltanto a partire dalla data della firma del contratto il costruttore assume l’impegno di concludere affari di compensazione ed è in seguito tenuto a concluderli. È anche possibile che al momento della firma del contratto non sia ancora noto quali ditte in Svizzera riceveranno commesse dal costruttore.

Spiegazioni

Decisione programmatica

  • Il rinnovo dei mezzi per la protezione dello spazio aereo (aerei da combattimento e difesa terra-aria) costituisce un progetto di ampia portata. Si tratta di sapere se dopo il 2030 la Svizzera avrà ancora un esercito con Forze aeree in grado di proteggere la popolazione.
  • I tempi lunghi necessari per gli acquisti (ca. 12 anni) e il notevole impegno finanziario (8 mia. di franchi al massimo) richiedono la massima sicurezza pianificatoria possibile. Una volta che il Parlamento (e probabilmente anche il popolo) avrà detto SÌ al progetto, esisteranno delle solide fondamenta.
  • Il popolo ha votato sugli ultimi due progetti di acquisto di aerei da combattimento. Ciò non determina alcun obbligo giuridico, ma suscita l'aspettativa a livello politico che futuri acquisti di aerei da combattimento vengano sottoposti al popolo.
  • Con la decisione programmatica il Consiglio federale dispone di un controllo maggiore sulle problematiche e sulle scadenze rispetto a un'iniziativa popolare. Anche se un'iniziativa popolare dopo il referendum (oppure senza che un referendum venga lanciato) è possibile, sul piano politico sarebbe tuttavia difficilmente giustificabile.
  • La decisione programmatica consente una decisione di principio senza referendum finanziario: non contiene infatti alcuna indicazione sul tipo, sul numero e sul prezzo degli aerei da combattimento o delle unità di fuoco della difesa terra-aria da acquistare. Infine il Parlamento mantiene la sua competenza di decidere in via definitiva sull'acquisto attraverso il programma d'armamento.

  • Lo spazio aereo della Svizzera è protetto con aerei da combattimento e sistemi di difesa terra-aria.
  • Il Consiglio federale è incaricato di pianificare il rinnovo dei mezzi per la protezione dello spazio aereo mediante l’acquisto di nuovi aerei da combattimento e di un sistema di difesa terra-aria a lunga gittata in maniera tale che sia concluso entro la fine del 2030.


Per quanto riguarda il rinnovo dei mezzi per la protezione dello spazio aereo occorre rispettare i seguenti parametri:

  • un volume finanziario massimo di 8 miliardi di franchi (stato dell’indice nazionale dei prezzi al consumo: gennaio 2018).
  • Le ditte estere che ricevono commesse per il rinnovo dei mezzi per la protezione dello spazio aereo sono tenute a compensare il 100 per cento del valore contrattuale mediante l’assegnazione di mandati in Svizzera (affari offset).
  • Gli acquisti per il rinnovo dei mezzi per la protezione dello spazio aereo saranno proposti alle Camere federali nel quadro di uno o più programmi d’armamento.

La decisione programmatica è uno strumento del Parlamento disciplinato dall’articolo 28 della legge federale sull’Assemblea federale. Le decisioni programmatiche «sono decisioni preliminari che indicano come determinati obiettivi debbano essere perseguiti, determinati principi e criteri osservati o determinate misure pianificate». Quando una simile decisione riguarda un progetto di grande portata come il rinnovo dei mezzi per la protezione dello spazio aereo, può essere scelta la forma del cosiddetto decreto federale. Ciò significa che contro tale decreto è possibile lanciare un referendum e indurre una votazione popolare.

Una revisione della legge militare o di un’altra legge, che stabilisse a livello di contenuto un nesso con la protezione dello spazio aereo, oppure l’elaborazione di una nuova legge rappresenterebbero un’altra opzione per rendere possibile una votazione popolare. Tuttavia, considerati gli sviluppi in materia di minacce e tecnologie, la questione dell’equipaggiamento delle Forze aeree è soggetta a una continua evoluzione. Una relativa definizione nella legge dovrebbe essere costantemente riveduta. Per questo motivo il Consiglio federale non ha ritenuto opportuna tale variante.

A sfavore della procedura ordinaria per acquisti d’armamenti depone il fatto che la decisione spetterebbe al Parlamento senza che sia possibile un referendum. Il popolo non avrebbe la possibilità di esprimersi. Tuttavia, il Consiglio federale intende rendere possibile una votazione popolare.

Costi

Questi acquisti non potrebbero essere interamente finanziati con un budget dell'esercito di 5 miliardi di franchi l'anno. Il Consiglio federale prevede quindi di aumentare il budget annuale dell'esercito dell'1,4 per cento, con l'obiettivo di fornire all'esercito risorse sufficienti per sostituire i mezzi per la protezione dello spazio aereo e importanti sistemi delle truppe di terra.

La quota delle spese per la difesa nazionale militare sul prodotto interno lordo dovrebbe così aumentare dallo 0,7 per cento circa allo 0,8 per cento circa.

Il fabbisogno di investimenti per i mezzi volti a proteggere lo spazio aereo sarà ripartito sull’arco di 10 anni. Una ripartizione su un lasso di tempo ancora maggiore sarebbe problematica, poiché la modernizzazione assolutamente necessaria verrebbe ulteriormente posticipata.

Il Consiglio federale ha discusso diversi modelli di finanziamento per l’acquisto dei mezzi volti alla protezione dello spazio aereo. Questi includono le opzioni di finanziamento speciale, leasing, noleggio e public‒private‒partnership. Sono stati respinti poiché risultavano poco attrattive finanziariamente e non erano politicamente realistiche. Inoltre il freno all’indebitamento non ammette nemmeno un ulteriore indebitamento, per esempio sotto forma di prestito di Stato (vincolato).

Prix flyaway et prix système d’un avion de combat

Si tratta di un prezzo di sistema medio realistico nel caso dei velivoli da combattimento che entrano in considerazione per un acquisto. Il prezzo di sistema comprende l’intero armamento e l’intera logistica, ossia tiene conto anche degli altri costi, ad esempio di quelli dell’equipaggiamento specifico all’impiego (sensori, missili, sistemi di autoprotezione, serbatori supplementari ecc.), dei sistemi per analizzare gli impieghi o dei sistemi per l’addestramento (per es. simulatori di pilotaggio e sistemi per l’addestramento del personale al suolo). Occorre distinguere il prezzo di sistema dal cosiddetto prezzo fly away, ossia il prezzo del velivolo «nudo».

La stima dei costi si fonda su valori empirici risultanti da precedenti valutazioni e acquisti nonché su stime relative a velivoli che in Svizzera non sono ancora stati valutati. Nel caso dell’acquisto dei 22 Gripen E bocciato in votazione popolare nel 2014, il prezzo medio di sistema ammontava a 140 milioni di franchi per velivolo. Al riguardo occorre tuttavia considerare che si trattava di un’offerta molto vantaggiosa per la Svizzera. È tutt’altro che sicuro che in occasione della nuova valutazione possa essere ottenuto un prezzo comparabile. I prezzi di sistema degli altri aerei potrebbero essere considerevolmente più elevati di quelli del Gripen.

Dati concreti sui prezzi e sui parametri prestazionali dei singoli candidati saranno disponibili soltanto quando saranno pervenute offerte vincolanti da parte dei costruttori.

Scadenziario

Ancora nel 2018 il Consiglio federale adotterà all’attenzione del Parlamento un messaggio con il progetto di decisione programmatica. Lo scadenzario prevede poi, dopo i dibattiti parlamentari, che l’eventuale votazione referendaria si svolga quanto prima possibile, verosimilmente nella primavera del 2020. In tal modo si intende fare rapidamente chiarezza ed evitare lavori di pianificazione inutili.

La procedura è iniziata con la valutazione di aerei da combattimento (secondo decisione del Consiglio federale: Eurofighter, F/A-18 Super Hornet, F-35A, Gripen, Rafale) e di sistemi per la difesa terra-aria a lunga gittata (SAMP/T, Patriot, David’s Sling). Verosimilmente a fine 2020 il Consiglio federale sarà in grado di prendere una decisione in merito al tipo di aereo e al tipo di sistema di difesa terra-aria a lunga gittata e di sollecitarne l’acquisto al Parlamento mediante il programma d’armamento del messaggio sull’esercito 2022. I nuovi aerei da combattimento e il sistema di difesa terra-aria saranno presentati come un pacchetto unico. I nuovi aerei e il sistema di difesa terra-aria saranno forniti dal 2025 al 2030.

Affari di compensazione

Nel caso degli offset diretti il fornitore estero di materiale bellico conclude un contratto con un subfornitore svizzero per fabbricare e fornire il materiale bellico che la Svizzera intende acquistare. Prodotti e servizi di imprese svizzere confluiscono direttamente nel bene d’armamento da acquistare.

Gli offset indiretti non sono direttamente correlati al bene d’armamento che sarà acquistato, ma sono originati dal progetto d’acquisto. Il produttore estero s’impegna ad assegnare all’industria svizzera commesse civili o militari inerenti al suo settore di influenza o ad agevolare l’accesso a simili commesse.

Per gli acquisti di una certa entità il fornitore estero deve compensare integralmente il prezzo d’acquisto in Svizzera mediante l’assegnazione di mandati. Vi sono buoni motivi per mantenere questa prassi:

  • Gli affari di compensazione portano ulteriori commesse all’economia svizzera e creano posti di lavoro; ci sono linee guida per la ripartizione a livello regionale.
  • Mediante affari di compensazione diretti (partecipazione diretta al processo di fabbricazione) le aziende svizzere coinvolte possono accedere a tecnologie di punta.
  • Le capacità acquisite tramite gli affari di compensazione diretti nell’ambito della manutenzione degli aerei da combattimento incidono positivamente sulla prontezza all’impiego della flotta di aerei e permettono di non dipendere dai produttori.
  • Gli affari di compensazione permettono inoltre di accedere a nuovi mercati che potranno essere mantenuti anche una volta conclusi gli «obblighi offset».


Esistono tuttavia anche motivi per mettere in discussione tale obbligo dei produttori:

  • Gli affari di compensazione incrementano i costi di transazione e di conseguenza aumentano anche le spese d’acquisto.
  • Gli affari di compensazione possono nuocere alla trasparenza.
  • Gli affari di compensazione possono provocare la conservazione di strutture obsolete nell’industria svizzera degli armamenti e rallentare gli adattamenti all’evoluzione del mercato.


Dopo un’attenta ponderazione di tutti gli argomenti, il Consiglio federale intende continuare con la prassi attuale ed esigere quindi dai produttori (nuovi aerei da combattimento e difesa terra-aria) affari di compensazione per un volume pari al 100 per cento del valore contrattuale. Lo svolgimento degli affari di compensazione dovrebbe essere trasparente. Ciò include anche un registro che annovera tutte le aziende svizzere che hanno ottenuto mandati; tali mandati sono conteggiati negli impegni in materia di compensazione.

La cifra sembra piuttosto elevata. Secondo le stime dell’associazione industriale Swissmem, con gli affari di compensazione i prezzi aumentano al massimo del 5%. Un potenziale di risparmio di un miliardo di franchi non è realistico. Tuttavia il DDPS non ha alcuna possibilità di verificare tale cifra o un ammontare inferiore. Anche nel caso in cui si domandassero due offerte distinte, una con gli affari di compensazione e una senza, il paragone non risulterebbe realistico, poiché per i produttori sussisterebbe la tentazione di far apparire più cara la versione (più complessa) con gli affari di compensazione al fine di rendere più attrattiva l’offerta senza affari di compensazione.

Per i costruttori gli affari offset significano maggiori oneri e tale obbligo non è particolarmente attrattivo per loro. Se la Svizzera richiedesse due offerte ai costruttori, quest’ultimi tenderebbero probabilmente ad aumentare il prezzo della versione offset per avvantaggiare la versione senza affari di compensazione. La «competizione» si svolgerebbe principalmente tra le offerte senza affari offset. Le offerte con affari offset sarebbero verosimilmente meno attrattive e significative poiché la concorrenza non si concentrerebbe in tale ambito e probabilmente verrebbero calcolati costi esagerati per gli affari offset.

Ovvero:

  • se si mira o anche solo si prende in considerazione un acquisto con affari di compensazione, la richiesta di offerte con o senza affari di compensazione non è una soluzione efficace. Questo perché ci sono pochi incentivi per rendere le offerte con affari offset particolarmente competitive.
  • Se si ha optato per un acquisto con affari di compensazione è insensato richiedere comunque un’offerta senza affari offset.

Gli offset svizzeri si fondano imperativamente sul principio della concorrenza. L’offerente estero deve assegnare affari di compensazione per un volume pari al 100 per cento del valore contrattuale, ma non ha l’obbligo legale di assegnare commesse alla ditta X o Y, fintanto che rispetta i criteri relativi al volume e alla ripartizione regionale. Le ditte svizzere devono essere in grado di proporre offerte competitive.

In generale

Fabbisogno

Gli aerei da combattimento e la difesa terra-aria sono necessari in tutte le situazioni in cui occorre proteggere e difendere la Svizzera, la sua popolazione e le infrastrutture critiche.

Situazione normale

  • Servizio di polizia aerea: con gli aerei da combattimento le Forze aeree provvedono quotidianamente alla sicurezza nello spazio aereo e all’assistenza agli equipaggi di aerei in difficoltà e intervengono in caso di violazioni dello spazio aereo (dall’inizio del 2021 tale servizio sarà operativo ogni giorno, 24 ore su 24).
  • Protezione di conferenze: con gli aerei da combattimento le Forze aeree impongono le limitazioni dello spazio aereo e proteggono il luogo della conferenza da attacchi aerei. La difesa terra-aria serve alla protezione ravvicinata.


Gravi tensioni

  • Salvaguardia della sovranità sullo spazio aereo in caso di impieghi militari contrari al diritto internazionale: con gli aerei da combattimento le Forze aeree verificano se i divieti di utilizzare lo spazio aereo svizzero sono rispettati (p. es. l’operazione della NATO contro la Serbia nel 1999, l’invasione dell’Iraq da parte degli Stati Uniti nel 2003).
  • Salvaguardia della sovranità sullo spazio aereo in caso di ampie azioni di combattimento in Europa: con gli aerei da combattimento e la difesa terra-aria le Forze aeree dimostrano che respingeranno qualsiasi tentativo di utilizzare lo spazio aereo svizzero.
  • Protezione in caso di minaccia terroristica concreta, acuta e permanente: se si teme un attacco aereo, gli aerei da combattimento servono a individuare eventuali attacchi e a respingerli unitamente alla difesa terra-aria.


Attacco armato contro la Svizzera 

  • Difesa dello spazio aereo e appoggio delle truppe di terra: in caso di attacco contro la Svizzera da parte di un altro Stato o di sostegno armato di un altro Stato a favore di un gruppo violento in Svizzera, con gli aerei da combattimento e la difesa terra-aria le Forze aeree proteggono la popolazione, le infrastrutture critiche e le truppe di terra dagli attacchi aerei e impediscono il sostegno dall’estero. Inoltre, le Forze aeree appoggiano le truppe di terra mediante voli di ricognizione con aerei da combattimento e impieghi contro obiettivi nemici al suolo.

 

Gli aerei da combattimento sono più mobili, più flessibili e possono essere impiegati per svariati compiti, dalla polizia aerea fino all’appoggio delle truppe di terra. Non possono però rimanere a lungo sul posto.

La difesa terra-aria consente la capacità di resistenza e la permanenza nella protezione di settori e oggetti. È in grado di combattere un’ampia gamma di obiettivi, in particolare anche missili in avvicinamento. Il trasferimento dei mezzi aerei e dei mezzi basati a terra in un nuovo settore richiede però del tempo; cambiamenti rapidi non sono possibili.

Il contemporaneo impiego di sistemi di difesa terra-aria e di aerei da combattimento consente di risparmiare quest’ultimi per adempiere compiti determinanti e di impiegarli per compiti supplementari quali il combattimento al suolo e la ricognizione aerea. I sistemi di difesa terra-aria servono inoltre a proteggere gli aerodromi necessari all’esercizio degli aerei da combattimento.

La valutazione parallela, coordinata e riassunta in un programma e l’acquisto di nuovi aerei da combattimento e di un sistema di difesa terra-aria a lunga gittata facilitano il coordinamento per quanto concerne la qualità e la quantità. Anticipare o posticipare uno o l’altro progetto non sarebbe pertanto sensato; ciò vanificherebbe l’attuale pianificazione finanziaria e degli acquisti.

Gli F-5 Tiger sono obsoleti e le loro prestazioni sono molto limitate. Si prevede di continuare ad utilizzare 26 F-5 Tiger fino all’inizio dell’introduzione del nuovo aereo da combattimento, per il ruolo di bersagli o di aggressori nel quadro dell’allenamento al combattimento, per l’allenamento nel campo della guerra elettronica, per impieghi di sorveglianza della radioattività dell’aria, per voli di prova di armasuisse, per la Patrouille Suisse e, in misura molto ridotta, per il servizio di polizia aerea durante il giorno e in buone condizioni di visibilità.

Attualmente gli F/A-18 sono aerei molto efficaci. Con il Messaggio sull’esercito 2017 il Parlamento ha approvato la proroga di cinque anni, fino al 2030, della durata di utilizzazione degli F/A-18. Dal punto di vista attuale, un’ulteriore proroga non entra in considerazione. È stata verificata la possibilità di una proroga della durata di utilizzazione fino al 2035 mediante una certificazione per 7000 ore di volo, ma tale ipotesi è stata scartata per motivi finanziari e tecnici. Secondo i piani attuali, tutti gli altri Stati che oggi gestiscono ancora flotte di F/A-18A-D li ritireranno dal servizio verso il 2030. A quel momento la Svizzera rimarrebbe il solo Paese al mondo ancora dotato di questo tipo di aerei e il costruttore dovrebbe garantire per la sola Svizzera l’intera manutenzione e l’intera gestione dei pezzi di ricambio. Questo sarebbe probabilmente connesso a costi enormi e a rischi elevati.

  • Dalla messa fuori servizio del sistema BL-64 Bloodhound nel 1999 vi è una lacuna nella difesa terra-aria a lunga gittata.
  • Con una difesa terra-aria a lunga gittata è possibile coprire in maniera efficiente ampi spazi. Con poche postazioni si può proteggere la maggior parte del territorio della Svizzera densamente popolato.
  • L’impiego della difesa terra-aria a lunga gittata e di aerei da combattimento nel medesimo settore è efficace e sgrava gli aerei da combattimento. La difesa terra-aria a lunga gittata consente una protezione permanente; a seconda della situazione gli aerei da combattimento possono essere disponibili in stato di prontezza elevata al suolo e impiegati soltanto in caso di necessità.
  • In caso di conflitto l’effetto dissuasivo di un sistema a lunga gittata viene giudicato dagli avversari in maniera notevolmente maggiore rispetto a quello di un sistema a corta gittata. Le possibilità d’azione di quest’ultimo sono fortemente limitate e l’onere e i rischi di un attacco o anche soltanto di una violazione dello spazio aereo aumentano. I sistemi a corta gittata non sono in grado di combattere aerei che sorvolano illegalmente la Svizzera.

In una prima fase il Consiglio federale intende rinnovare la difesa terra-aria a lunga gittata. Tali sistemi non sono offerti da alcuna ditta svizzera.

Il prolungamento della durata di utilizzazione dei cannoni di difesa contraerea da 35 mm e dei missili leggeri di difesa contraerea STINGER oltre il 2025, anno previsto per il termine della durata di utilizzazione, sarebbe tecnicamente possibile, ma la loro efficacia contro le minacce moderne diminuirebbe comunque costantemente.

A causa della situazione in materia di risorse, l’eventuale acquisto di nuovi sistemi di difesa terra-aria a corta gittata (difesa di punto e difesa di area locale nello spazio aereo inferiore) sarà avviato solo alla fine degli anni 2020 o all’inizio degli anni 2030, ossia dopo l’acquisto di un sistema a lunga gittata.

Il modo in cui la difesa di punto e la difesa di area locale nello spazio aereo inferiore saranno garantiti a medio e lungo termine dipenderà dalle prestazioni che potranno essere coperte con il sistema a lunga gittata e dall’evoluzione tecnologica dei sistemi di difesa terra-aria a corta gittata.

Durata di utilizzazione degli F/A-18

Prolongation de la durée d'utilisation des avions de combat

No, dal punto di vista attuale un’ulteriore proroga non entra in considerazione. Nel settembre 2017 il Parlamento ha approvato una proroga della durata di utilizzazione fino al 2030 (misure tecniche per incrementare la durata di utilizzazione da 5000 a 6000 ore di volo). A tale scopo saranno impiegati 450 milioni di franchi. In precedenza era stata verificata la possibilità di una proroga della durata di utilizzazione fino al 2035 mediante una certificazione per 7000 ore di volo, ma tale ipotesi è stata scartata per motivi finanziari e tecnici: per i necessari risanamenti delle strutture, dei reattori, dei sottosistemi e dell’avionica occorrerebbero ulteriori investimenti dell’ammontare di 800 milioni di franchi (oltre ai 450 mio.fr. per l’incremento a 6000 ore di volo), e tutto ciò per prorogare l’esercizio di soli cinque anni!

Inoltre, gli F/A-18 non sarebbero progressivamente più in grado di affrontare aerei da combattimento moderni in futuri scenari di difesa aerea se non fossero contemporaneamente sostituiti anche i sensori e i sistemi di autoprotezione e incrementata la capacità del calcolatore. Qualora l’aereo dovesse essere impiegato efficacemente oltre il 2030 per il servizio di polizia aerea o anche per la difesa aerea, sarebbe necessario un programma di upgrade. In tal caso, i velivoli dovrebbero essere equipaggiati con un nuovo radar e un calcolatore più potente. Inoltre, l’armamento dovrebbe essere completato con una versione modernizzata dei missili a guida infrarossa. Nel Messaggio sull’esercito 2017 il Consiglio federale ha calcolato che per un simile programma di upgrade combinato con un’ulteriore proroga della durata di utilizzazione i costi ammonterebbero a ulteriori 1,75 miliardi di franchi. Poiché gli USA nel frattempo hanno annunciato che ritireranno dal servizio la loro intera flotta di F/A-18A-D Hornet, la Svizzera dovrebbe sostenere da sola tutti i rischi connessi con lo sviluppo.

In media, negli USA gli F/A-18C/D sono molto meno sollecitati rispetto a quelli delle nostre Forze aeree. Il loro impiego sulle portaerei dà un’altra impressione, che però è ingannevole. Vi sono numerosi motivi per i quali i nostri F/A-18C/D sono più fortemente sollecitati:

  • In primo luogo, gli F/A-18 C/D sono concepiti sia per la difesa aerea sia per il combattimento di obiettivi al suolo. A seconda del tipo di impiego risultano sollecitazioni differenti: nel combattimento aereo i velivoli sono sollecitati in misura molto maggiore rispetto al combattimento di obiettivi al suolo. La Svizzera impiega i suoi velivoli esclusivamente per il combattimento aereo, mentre gli USA li impiegano principalmente per combattere obiettivi al suolo. Ciò ha come conseguenza che mediamente ogni ora di volo in Svizzera sollecita più fortemente l’aereo.
  • In secondo luogo, in Svizzera le distanze tra aerodromi militari e settori d’impiego o d’allenamento sono molto brevi. Già pochi minuti dopo il decollo devono essere eseguite manovre di combattimento aereo con virate strettissime ed elevati angoli di incidenza che sottopongono a forti sollecitazioni soprattutto le cellule. Per contro non vi sono, come negli USA, lunghi voli di avvicinamento e di rientro che comportano un numero più elevato di ore di volo, ma sollecitano in misura minore i velivoli.
  • In terzo luogo, gli USA prevedono che soltanto il 10·20 percento della loro flotta di 600 F/A-18 C/D raggiunga le 10 000 ore di volo.


Complessivamente gli F/A-18 delle forze armate statunitensi sono sollecitati in misura tre volte minore rispetto a quelli svizzeri. Se la durata di utilizzazione degli F/A-18 C/D svizzeri sarà prorogata a 6000 ore di volo, ciò corrisponderà quindi a molto di più delle 10 000 ore degli F/A-18 C/D statunitensi.

Alternative

Non vi sono alternative adeguate. Se la Svizzera vuole proteggere efficacemente il suo spazio aereo, l’acquisto di aerei da combattimento è necessario.

Droni

  • I droni possono soltanto essere complementari agli aerei da combattimento con equipaggio.
  • In particolare per il servizio di polizia aerea la presenza di un pilota sul posto è importante per prendere decisioni conformi alla situazione. Inoltre, i droni non possono volare alla quota e alla velocità dei normali aerei passeggeri civili.
  • I droni non sono utilizzabili per un’ampia gamma di impieghi come è invece il caso per gli aerei da combattimento con equipaggio. Servono in primo luogo (e segnatamente in combinazione con aerei da combattimento con equipaggio) per la ricognizione aerea, ma non per il combattimento aereo e il servizio di polizia aerea.

Difesa terra-aria

  • La difesa terra-aria fornisce un contributo importante alla difesa aerea. Serve a garantire una protezione permanente, mentre nella difesa aerea gli aerei da combattimento sono l’elemento dinamico grazie al quale è possibile realizzare concentrazioni in maniera flessibile e dinamica. I due mezzi sono complementari e si rafforzano reciprocamente a livello di efficacia.
  • La difesa terra-aria può essere impiegata soltanto per abbattere oggetti volanti, ma non per identificarli, per avvertirli, per allontanarli o per costringerli ad atterrare. Di conseguenza, può essere impiegata soltanto in misura limitata per il servizio di polizia aerea (ad es. nel quadro della protezione di conferenze per proteggere opere da minacce provenienti dallo spazio aereo inferiore).
  • Contrariamente agli aerei da combattimento, con sistemi terra-aria non è possibile creare in breve tempo concentrazioni a livello geografico, poiché la loro mobilità è troppo scarsa.
     

Elicotteri da combattimento

  • Gli elicotteri da combattimento sono utili per una parte dei compiti relativi al combattimento di obiettivi al suolo, in particolare per il supporto aereo ravvicinato, ma non per la difesa aerea o il servizio di polizia aerea.
  • Gli elicotteri (e gli aerei leggeri armati) sono troppo lenti per seguire aerei passeggeri civili a reazione, per non parlare degli aviogetti da combattimento.
  • Gli elicotteri da combattimento non posso essere impiegati a quote sufficientemente elevate e inoltre non dispongono di radar per l’individuazione di altri oggetti volanti. Infine, sono molto vulnerabili nei confronti di tiri provenienti da terra.

La Svizzera coopera con gli Stati limitrofi ad es. nello scambio di dati sulla situazione aerea e quando si tratta di identificare aeromobili sospetti o non cooperativi nonché, nel caso di un eventuale sorvolo del confine di Stato, quando si tratta di dare in consegna tali aeromobili alle Forze aeree dello Stato limitrofo o di riceverli in consegna da queste ultime. Il servizio di polizia aerea sopra il proprio territorio nazionale, gli impieghi di difesa aerea, gli impieghi di ricognizione aerea o gli impieghi aria-terra sono però questioni sovrane dello Stato. Quasi tutti gli Stati assumono essi stessi questi compiti – anche quelli che appartengono ad alleanze. La sorveglianza e la protezione dello spazio aereo nazionale sono compiti e responsabilità essenziali di uno Stato. In quanto Stato neutrale, la Svizzera vuole continuare ad assumere in maniera sovrana questo compito, cosi come lo fa la maggioranza degli Stati europei. Una cooperazione con gli Stati limitrofi che eccedesse la prassi attuale solleverebbe rapidamente questioni di diritto della neutralità e di politica della neutralità.

Un acquisto comune di aerei da combattimento non sarebbe sensato. In questo modo la liberta d'azione della Svizzera sarebbe limitata massicciamente poiche le esigenze militari e le tabelle di marcia dovrebbero adeguarsi a quelle dello Stato partner.

II potenziale delle cooperazioni internazionali viene esaminato nel Programma Air2030. Tuttavia il diritto in materia di neutralita e alquanto vincolante: la logistica, la manutenzione e I'allenamento comuni, 10 scambio di piloti e il servizio di polizia aereo collettivo transfrontaliero sono compatibili con il diritto in materia di neutralita solo se 10 Stato partner non e coinvolto in un conflitto armato internazionale. Tale limitazione e accettabile per le attivita egli ambiti in cui una cooperazione e utile e un'interruzione non provoca gravi conseguenze. Per quanta riguarda le attivita fondamentali per I'esercizio delle Forze aeree (Iogistica, manutenzione), in caso di emergenza e tuttavia necessario poterie svolgere con risorse nazionali.

Requisiti e valutazione

I candidati sono confrontati tra loro con l’ausilio di un’analisi costi-benefici. Il DDPS ha stabilito una ponderazione dei quattro criteri di valutazione principali per i vantaggi del sistema:

  • efficacia (efficacia operativa, autonomia d’impiego): 55%
  • supporto ai prodotti (facilità di manutenzione, autonomia a livello di supporto): 25%
  • cooperazione (tra le forze armate e le autorità incaricate degli acquisti): 10%
  • offset diretti: 10%


Per comparare i candidati, sia nel caso del nuovo aereo da combattimento che del sistema di difesa terra-aria a lunga gittata il beneficio complessivo è messo a confronto con i costi d’acquisto e i costi d’esercizio. Non vengono considerati i costi di eventuali programmi di aumento dell’efficienza bellica o di mantenimento del valore nonché i costi della messa fuori servizio, poiché le previsioni al riguardo sono estremamente incerte.

Gli aerei da combattimento devono essere proposti e messi a disposizione per le prove in volo e al suolo nelle versioni indicate dalla Svizzera. Se nei prossimi anni saranno disponibili versioni più potenti di singoli sottosistemi (p. es. radar), toccherà alla Svizzera decidere quale versione del sottosistema intende acquistare. Tuttavia, l’aereo da combattimento dovrà poter essere acquistato nella configurazione che sarà testata e valutata nel 2019.

  • Nella richiesta di offerta si precisa quali modelli di aereo da combattimento vanno proposti. Ciò è importante se sono disponibili differenti versioni: ad esempio possono essere proposti il Boeing F/A-18 Super Hornet, il Lockheed-Martin F-35A o il Saab Gripen E, ma non le versioni anteriori quali l’F/A-18 C/D o il Gripen C/D.
  • Al momento in cui verranno effettuate le prove in volo e al suolo in Svizzera (maggio−luglio 2019), i quattro sottosistemi più importanti (radar, guerra elettronica, sensori ottici e data link) dovranno aver raggiunto un livello di maturità tecnologica (technology readiness level) di almeno 7 su 9. Ciò significa che in occasione delle prove ogni sottosistema dovrà essere installato nel velivolo in una versione corrispondente, o comunque molto simile, alla versione definitiva e suscettibile di essere oggetto di una dimostrazione in un contesto operativo.
  • I sottosistemi installati al momento delle prove in volo e al suolo in Svizzera dovranno in seguito anche essere effettivamente proposti. È pertanto escluso che una vecchia versione di un sottosistema venga installata nel velivolo soltanto per le prove poiché una nuova versione del sottosistema non ha ancora raggiunto il livello di maturità richiesto, ma che non vi sia l’intenzione di proporre effettivamente in seguito tale vecchia versione del sottosistema.


Se queste condizioni non sono soddisfatte il velivolo sarà escluso dal concorso.

Anche se tutti gli aerei soddisferanno i requisiti, uno o più modelli potrebbero essere maggiormente idonei rispetto ad altri. Ciò può influenzare il numero di aerei da combattimento da acquistare così come la ripartizione delle risorse finanziare tra aerei e difesa terra-aria. La valutazione permette di acquistare l’aereo da combattimento più idoneo per la Svizzera tenendo conto di tutti gli aspetti.

Air2030

Il Programma Air2030 composto da quattro progetti: 

  • NAC: nuovo aereo da combattimento (previsto per il messaggio sull’esercito 2022).
  • DTA: sistema di difesa terra-aria a lunga gittata (previsto per il messaggio sull’esercito 2022).
  • C2Air: nuovo sistema di condotta del sistema di sorveglianza dello spazio aereo Florako (previsto per il messaggio sull’esercito 2022).
  • Radar: mantenimento del valore e sostituzione dei sensori radar del sistema di sorveglianza dello spazio aereo Florako (mantenimento del valore dei radar primari di Flores approvato con il programma d’armamento 2016, mantenimento del valore e sostituzione dei radar secondari di Flores sollecitati con il messaggio sull’esercito 2018).

Tra i progetti nel Programma Air2030 ci sono diverse interfacce e dipendenze a livello tecnico, operativo, temporale e finanziario come, ad esempio, la soluzione software per la catena di comando (dall’approvazione di un ordine di tiro fino all’impiego effettivo delle armi). Inoltre, sfruttando le sinergie di progetto in seno al programma sarà possibile risparmiare e ottimizzare le risorse di personale.

Il sistema di sorveglianza dello spazio aereo Florako serve a rilevare aerei ed elicotteri civili e militari e a condurre gli impieghi delle Forze aeree. L’immagine della situazione aerea generata da Florako viene completata dagli aerei da combattimento e dai sensori della difesa terra-aria.

Florako è composto da cinque sistemi parziali: 

  • apparecchi radar (Flores)
    Con i radar secondari di Flores è possibile indentificare velivoli che emettono segnali dal transponder. Velivoli estranei che non comunicano non sono identificabili.
    Con i radar primari di Flores è possibile rilevare anche velivoli non identificabili mediante un segnale del transponder. I radar secondari sono inoltre in
    grado di identificare anche velivoli di Stato grazie alla procedura
    di identificazione amico-nemico.
  • Trattamento dei segnali radar (Ralus)
  • Raffigurazione del segnale radar per la rappresentazione della situazione aerea (Lunas).
  • Comunicazione vocale e di dati (Komsys).
  • Radiocomunicazione cifrata di dati (data link).

Il sistema di sorveglianza dello spazio aereo Florako è stato acquistato con i Programmi d’armamento 1998 e 1999; con il Programma d’armamento 2004 è stato acquistato il software data link che permette il collegamento con l’aereo da combattimento F/A-18. Per mantenere la capacità di sorveglianza dello spazio aereo e di condotta di impieghi aerei, i sistemi parziali di Florako devono essere parzialmente sostituiti o sottoposti a un mantenimento del valore. 

  • Già con il programma d’armamento 2016 era stato approvato il mantenimento del valore dei radar primari di Flores (91 mio. fr.).
  • Con il programma d’armamento 2018 viene sollecitato un credito d’impegno per il mantenimento del valore e la sostituzione dei radar secondari di Flores, una modernizzazione della cifratura data link (114 mio. fr.) e un credito aggiuntivo per i radar primari di Flores sopracitati (16 mio. fr.)
  • Secondo la pianificazione attuale, i due sistemi parziali Ralus (trattamento dei segnali radar) e Lunas (raffigurazione del segnale radar per la rappresentazione della situazione aerea) saranno sostituiti con il messaggio sull’esercito 2020. 


Grazie a tali misure il sistema di sorveglianza dello spazio aereo e di condotta degli impieghi Florako continuerà a essere operativo fino al 2030 e la completa sostituzione degli impianti radar potrà essere posticipata a questa data.

Con il progetto C2Air viene sostituito il sistema di condotta di Florako, il quale assicura la direzione centralizzata degli impieghi degli aerei da combattimento e dei sistemi di difesa terra-aria. Il sistema di condotta di Florako si compone dei seguenti sistemi parziali: 

  • trattamento dei segnali radar (Ralus).
  • Raffigurazione del segnale radar per la rappresentazione della situazione aerea (Lunas).


Il nuovo sistema di condotta è previsto con il messaggio sull’esercito 2020.

Con il progetto C2Air saranno inoltre eseguite misure di mantenimento del valore (migrazione a nuove tecnologie) del sistema parziale di comunicazione vocale e di dati (Komsys) e la modernizzazione della cifratura data link (terminali data link). Tali misure sono previste con il messaggio sull’esercito 2018.

Con il progetto Radar saranno rinnovati i sensori radar di Florako: 

  • da un lato con il mantenimento del valore di Flores per il rinnovamento delle componenti elettroniche e di software dei radar primari (Programma d’armamento 2016, previsto credito aggiuntivo del messaggio sull’esercito 2018);
  • dall’altro con il mantenimento del valore e la sostituzione dei radar secondari di Flores (messaggio sull’esercito 2018).

Pianificazione dell’armamento

Dal punto di vista dell’esercito, per il periodo 2023–2032, ovvero a partire dal momento in cui il rinnovo dei mezzi per la protezione dello spazio aereo inciderà sulle spese, il fabbisogno di rinnovamento dell’Esercito svizzero ammonta a circa 19 miliardi di franchi. Può essere ridotto a 15 miliardi di franchi mediante misure di rinuncia e di risparmio.

È definito credito a preventivo il budget con il quale vengono pagate le spese dell’anno corrente (per es. spese salariali, ma anche fatture giunte a scadenza di ordinazioni di anni precedenti). I crediti a preventivo vanno distinti dai crediti d’impegno, i quali sono autorizzazioni concesse dal Parlamento a contrarre impegni finanziari fino a una determinata cifra per un determinato scopo. L’esempio più semplice al riguardo è l’ordinazione di materiale d’armamento che sarà fornito nel corso degli anni successivi e per il quale giungeranno a scadenza dei pagamenti distribuiti sui corrispondenti anni. I crediti d’impegno si riferiscono a pagamenti futuri che di regola si estendono su più anni, mentre i crediti a preventivo si riferiscono a quanto viene speso nell’anno corrente.

Credito complessivo
: comprende più crediti d'impegno specificati singolarmente e/o crediti quadro (ad es. credito complessivo per il programma degli immobili del DDPS).

Credito d’impegno specificato singolarmente
: è sollecitato per acquisti la cui entità, le cui caratteristiche e il cui scadenzario sono definiti nei dettagli (ad es. per il mantenimento del valore dell’elicottero da trasporto Cougar).

Credito quadro
: è un credito d’impegno per il quale è stata presentata una pianificazione degli acquisti imminenti (ad es. per acquisti successivi). Nel messaggio sull’esercito viene descritto soltanto lo scopo per il quale può essere impiegato il credito quadro. Il Consiglio federale o l’unità amministrativa possono specificare più tardi entità, caratteristiche e scadenzario.

Credito aggiuntivo
: è il complemento di un credito d’impegno insufficiente. In tal modo, dopo l’approvazione da parte dell’Assemblea federale per un determinato progetto possono essere contratti impegni di entità superiore a quanto autorizzato originariamente.

Limite di spesa:
è un importo massimo dei crediti a preventivo per determinate spese (ad es. per l’esercito) stabilito dall’Assemblea federale per più anni. Il limite di spesa non costituisce uno stanziamento di crediti.

Altre tematiche

Una volta le Forze aeree potevano volare soltanto durante gli orari d’ufficio. Nel quadro del progetto Polizia aerea 24 (PA24), entro la fine del 2020 le Forze aeree raggiungeranno 24 ore su 24 per 365 giorni all’anno che due aerei da combattimento armati possano decollare entro 15 minuti.

Il progetto sarà attuato in diverse fasi:

  • 2016: prontezza all’impiego nei giorni feriali dalle ore 8.00 alle ore 18.00;
  • 2017/18: prontezza all’impiego per 365 giorni all’anno dalle ore 8.00 alle ore 18.00;
  • 2019/20: prontezza all’impiego per 365 giorni all’anno dalle ore 6.00 alle ore 22.00;
  • dalla fine del 2020: prontezza permanente all’impiego.

Attualmente sono impiegati 26 Tiger F-5 e 30 F/A-18, ovvero un totale di 56 aerei da combattimento. Complessivamente le Forze aeree dispongono ancora di 53 Tiger, ma per motivi di risparmio sui costi e di ottimizzazione della flotta si è deciso di impiegarne unicamente 26. I rimanenti 27 aerei saranno messi fuori servizio, previa approvazione da parte del Parlamento.

Rapporto gruppo esperti

Contestualizzazione del rapporto del gruppo di esperti e delle raccomandazioni del gruppo d’accompagnamento

In generale

Il livello prestazionale delle Forze aeree è definito nel Concetto per la sicurezza a lungo termine nello spazio aereo. Questo concetto è stato presentato dal Consiglio federale il 27 agosto 2014 in adempimento al postulato Galladé. Inoltre, il Consiglio federale descrive le prestazioni che le Forze aeree devono fornire nel Messaggio concernente la modifica delle basi legali per l’ulteriore sviluppo dell’esercito. Il rapporto concretizza tali requisiti prestazionali mediante quattro opzioni per la futura difesa aerea. In data 8 novembre 2017 il Consiglio federale ha autorizzato il DDPS a pianificare il rinnovo dei mezzi per la protezione dello spazio aereo per un importo massimo di 8 miliardi di franchi.

Il rapporto del gruppo di esperti è una valutazione dal punto di vista tecnico‒militare, mentre le raccomandazioni esprimono l’opinione di un gruppo d’accompagnamento a composizione mista. Il rapporto e le raccomandazioni hanno funto da base decisionale per il capo del DDPS, e successivamente anche per il Consiglio federale in corpore, per l’avvio dell’acquisto di un nuovo aereo da combattimento e di mezzi per la difesa terra-aria. Inoltre, sono anche un contributo al dibattito pubblico concernente tali acquisti.

Il gruppo d’accompagnamento era un gruppo più ampio composto da personalità esterne all’Amministrazione federale, ad esempio dai rappresentanti dei quattro partiti di Governo e dell’industria. A differenza del gruppo di esperti, il gruppo d’accompagnamento non aveva il compito di elaborare un rapporto di base sull’acquisto di un aereo da combattimento, ma di discutere tutti gli aspetti inerenti a questa tematica e di formulare raccomandazioni concrete all’attenzione del capo del DDPS. Nel suo rapporto il gruppo di esperti si concentra su aspetti tecnico‒militari; nelle discussioni e nelle raccomandazioni del gruppo d’accompagnamento sono per contro confluite anche diverse considerazioni di carattere politico.

Il gruppo di esperti, diretto dal capo dello Stato maggiore dell’esercito sotto la supervisione del capo dell’esercito e del capo dell’armamento, era composto da rappresentanti degli ambiti specialistici rilevanti dell’esercito, di armasuisse e della Segreteria generale del DDPS.

Il gruppo d’accompagnamento era composto da un delegato di ogni partito rappresentato in Consiglio federale, così come da rappresentanti del DFAE, del DFF, del DEFR e del DDPS nonché dell’industria e della Società svizzera degli ufficiali.

Punti centrali del rapporto del gruppo di esperti

Variante 1

Options d'acquisition du groupe d’experts - variante 1

La variante 1 prevede l’acquisto di 55 o più nuovi aerei da combattimento. Con l’acquisto dei nuovi aerei da combattimento gli F/A-18 e F-5 Tiger sarebbero messi gradualmente fuori servizio. I sistemi di difesa terra-aria a corta e lunga gittata potrebbero coprire una superficie di circa 45 000 km2 ossia l’intera Svizzera, nonché proteggere un minimo di 20 oggetti (p. es. aerodromi militari, centrali nucleari ecc.).

I costi complessivi ammonterebbero tra i 15 ai 18 miliardi di franchi, di cui circa 4 miliardi di franchi per i sistemi di difesa terra-aria.

Variante 2

Options d'acquisition du groupe d’experts - variante 2

La variante 2 prevede l’acquisto di 40 nuovi aerei da combattimento. Con l’acquisto dei nuovi aerei da combattimento gli F/A-18 e F-5 Tiger sarebbero messi gradualmente fuori servizio. Il sistema di difesa terra-aria a lunga gittata potrebbe coprire una superficie di circa 15 000 km2, corrispondente pressappoco alla superficie dell’Altopiano, e proteggere 6 oggetti di particolare importanza.

I costi complessivi ammonterebbero a circa 9 miliardi di franchi, di cui circa 1 miliardo di franchi per il sistema di difesa terra-aria.

Variante 3

Options d'acquisition du groupe d’experts - variante 3

La variante 3 prevede 30 nuovi aerei da combattimento. Con l’acquisto dei nuovi aerei da combattimento gli F/A-18 e F-5 Tiger sarebbero messi gradualmente fuori servizio. Per compensare il numero ridotto di aerei da combattimento, un sistema di difesa terra-aria a lunga gittata sarebbe in grado di coprire una superficie di circa 45 000 km2 e proteggere un minimo di 6 oggetti di particolare importanza.

I costi complessivi ammonterebbero tra gli 8 e gli 8,5 miliardi di franchi, di cui circa 2 fino a 2,5 miliardi di franchi per il sistema di difesa terra-aria.

Variante 4

Options d'acquisition du groupe d’experts - variante 4

La variante 4 prevede 20 nuovi aerei da combattimento. Con l’acquisto dei nuovi aerei da combattimento gli F-5 Tiger sarebbero messi gradualmente fuori servizio. Il termine della durata di utilizzazione degli F/A-18 sarebbe – in particolare mediante misure a livello di esercizio –ulteriormente posticipata, in modo tale che almeno fino all’inizio degli anni 2030 sarebbero disponibili complessivamente circa 50 aerei da combattimento per la salvaguardia della sovranità sullo spazio aereo. Un sistema di difesa terra-aria a lunga gittata sarebbe in grado di coprire una superficie di circa 15 000 km2 e proteggere un minimo di 6 oggetti di particolare importanza.

I costi complessivi ammonterebbero a circa 5 miliardi di franchi, di cui circa 1 miliardo di franchi per il sistema di difesa terra-aria. Tuttavia, negli anni 2030 gli F/A-18 giungeranno definitivamente al termine della loro durata di utilizzazione. Il rinnovo dei mezzi attuali dovrebbe pertanto avvenire in due tappe, fermo restando che la seconda tappa venga già avviata nella seconda metà degli anni 2020.

Il gruppo di esperti non si è occupato dei singoli modelli, bensì delle capacità e delle prestazioni del sistema complessivo necessario alla protezione dello spazio aereo svizzero. I criteri per determinare quale aereo risulti più idoneo per la Svizzera non si limitano esclusivamente ad aspetti tecnico-militari.

Raccomandazioni del gruppo d’accompagnamento

Il gruppo d’accompagnamento si è occupato di tutti gli aspetti concernenti l’acquisto di un aereo da combattimento. Ha formulato raccomandazioni su tutti i temi che riteneva essenziali, tra cui il finanziamento, la possibilità di sottoporre o meno l’oggetto a votazione popolare, la nuova valutazione di un sistema di difesa terra-aria nonché le opzioni presentate dal gruppo di esperti.