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Il Consiglio nazionale vuole un centro di competenza per la cyber-sicurezza

Dopo il Consiglio degli Stati, anche il Consiglio nazionale chiede la creazione di un centro di competenza per la cyber-sicurezza a livello di Confederazione.

07.12.2017 | Comunicazione DDPS, Marco Zwahlen

Cyber-Angriffe


«Il Consiglio federale è incaricato di creare, nell'ambito della corrente rielaborazione della Strategia nazionale per la protezione della Svizzera contro i cyber-rischi (SNPC), un centro di competenza per la cyber-sicurezza a livello di Confederazione e di introdurre le misure necessarie a tale scopo.» Questo è quanto chiede una mozione del Consigliere agli Stati Joachim Eder (PLR, ZG). Questa unità organizzativa avrebbe il compito di rafforzare e coordinare le competenze richieste per garantire la cyber-sicurezza in tutta l'amministrazione federale. Il centro di competenza opererebbe a livello interdipartimentale. Ciò significa che nell'ambito della cyber-sicurezza dovrebbe avere la facoltà di impartire istruzioni agli uffici. Inoltre collaborerebbe con i rappresentanti del mondo scientifico (università, politecnici, scuole universitarie professionali), con l'industria informatica e con le grandi aziende che gestiscono l'infrastruttura (segnatamente nei settori dell'energia e dei trasporti).

Il Consiglio degli Stati ha trasmesso la mozione nella sessione autunnale 2017. Ora è stata accolta con 177 voti contro 2 anche dal Consiglio nazionale.

Secondo il Consiglio federale la mozione è adempiuta

Il Consiglio federale aveva proposto di respingere la mozione perché le sue richieste erano già adempiute. Grazie alla Centrale d'annuncio e d'analisi per la sicurezza dell'informazione (Melani), la Confederazione dispone di un centro di competenza per la cyber-sicurezza sin dal 2004. Melani collabora strettamente sia con i gestori di infrastrutture critiche sia con università e scuole universitarie professionali, ad esempio nell’ambito di progetti e studi. «Ogni volta che si presenta un caso grave nell'ambito in questione, una task force interdipartimentale entra in azione, permettendo di unire le forze e di assicurare un intervento coordinato. Qualora l'amministrazione federale fosse esposta a rischi di cyberattacchi, l'Organo direzione informatica della Confederazione (ODIC) ha già la facoltà di emanare istruzioni a livello interdipartimentale», afferma il Consiglio federale.

Poiché le minacce crescono, interessando cerchie sempre più ampie, secondo il Consiglio federale aumentano anche i requisiti posti ai servizi competenti riguardo alla loro capacità di resistenza in caso di incidente. Per questa ragione Melani dovrà essere ulteriormente sviluppato, in funzione delle esigenze, sul piano tecnico e delle risorse di personale. Nel quadro della Strategia nazionale per la protezione della Svizzera contro i cyber-rischi si mira alla concretizzazione di tale obiettivo. In particolare si esamina la possibilità di concentrare ulteriormente i mezzi a disposizione, ad esempio sotto forma di un pool di risorse interdipartimentale.