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Il Parlamento sostiene l’istruzione cyber nell‘esercito

Il Consiglio degli Stati ha trasmesso una mozione che chiede la creazione di un’organizzazione di Cyber Defence e di appositi corsi di formazione. Inizialmente si era parlato di un comando e di una scuola reclute, ciò che per il Consiglio nazionale e il Consiglio federale rappresentava una formulazione troppo limitante.

06.03.2018 | Comunicazione DDPS, Marco Zwahlen

Cyberkriminalität


«Il Consiglio federale è incaricato di costituire in seno all'Esercito svizzero, per l'adempimento dei compiti dell'esercito (secondo l'art. 58 della Costituzione federale), un comando Cyber Defence militare di dimensioni adeguate, comprendente cybertruppe.»: questo è quanto chiedeva originariamente il consigliere agli Stati Josef Dittli (PLR, UR) nella sua mozione. Detto comando avrebbe dovuto essere formato da 100 a 150 specialisti informatici/cyber professionisti e da cybertruppe di milizia comprendenti da 400 a 600 militari, organizzati ad esempio come un cyberbattaglione. Inoltre, per l'istruzione delle cybertruppe avrebbe dovuto essere creata una scuola reclute (SR) cyber.

Invece di un comando e di una SR…

Il Consiglio federale aveva proposto di respingere la mozione. Motivo: la richiesta della mozione è già in gran parte adempiuta con il piano d’azione Cyber Defence. Il Consiglio degli Stati è però dell’idea che la Cyber Defence debba essere ulteriormente sviluppata e ha trasmesso l’intervento parlamentare alla fine di settembre 2017. Di conseguenza il Consiglio federale ha presentato una proposta di modifica che è stata accettata dal Consiglio nazionale nel dicembre 2017. La modifica più importante riguarda la rinuncia a una SR cyber in senso stretto e il fatto che, dopo la SR, i militari con particolari competenze informatiche riceveranno un’istruzione cyber specifica prima di essere assegnati a un’unità cyber. L’assegnazione potrà essere cambiata in ogni momento. Con «istruzione cyber» non si intende soltanto un’istruzione di base, ma un’istruzione specifica che comprenderà differenti corsi di formazione dei quadri e corsi di perfezionamento. Al riguardo, la nozione di «SR cyber» sarebbe troppo limitante.

In Consiglio degli Stati i corrispondenti adeguamenti non sono contestati. Senza voto dissenziente, esso li ha dunque approvati. La mozione è quindi stata trasmessa al Consiglio federale.

… un’organizzazione e dei corsi di formazione

Il Consiglio federale è incaricato di creare nell’esercito un’organizzazione di Cyber Defence orientata all’ambito militare, con cybertruppe (militari) di entità adeguata. L’organizzazione disporrà di 100 a 150 specialisti informatici/cyber professionisti e di cybertruppe di milizia comprendenti da 400 a 600 militari. Per l’istruzione delle cybertruppe, sin dalla scuola reclute sarà organizzata un’istruzione cyber specifica. La nuova organizzazione di Cyber Defence dell’Esercito svizzero con cybertruppe di milizia dovrà adempiere almeno i compiti seguenti:

  • proteggere in permanenza e in tutte le situazioni i sistemi e le infrastrutture dell'esercito da cyberattacchi;
  • in caso di difesa, devono essere abilitati a condurre autonomamente cyberoperazioni (cyberesplorazione, cyberdifesa, cyberattacchi);
  • nell'ambito della legge federale sulle attività informative, a titolo sussidiario appoggiare il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) e proteggere i sistemi di quest'ultimo;
  • fornire un appoggio sussidiario ai gestori di infrastrutture critiche;
  • fornire un appoggio sussidiario alle autorità federali e cantonali civili nelle questioni cyber.


A tal fine, l'Esercito svizzero instaura una stretta cooperazione con gli istituti accademici (ad es. i Politecnici di Zurigo e Losanna), con il settore dell'informatica e con i rappresentanti di infrastrutture potenzialmente minacciate (energia, trasporti, banche ecc.) e predispone prontamente i concetti organizzativi necessari.
 

Un postulato vuole una ciberstrategia globale

Il Consiglio nazionale ha trasmesso al Consiglio federale il postulato «Una ciberstrategia globale chiara per la Confederazione» della sua Commissione della politica di sicurezza. Il Consiglio nazionale lamenta la mancanza di una chiara strategia globale a livello di Confederazione, giacché finora si è privilegiato l’approccio per dipartimento. La CPS-N ha dunque presentato all’unanimità un postulato che invita il Consiglio federale a elaborare entro fine 2018 una strategia globale per la protezione e la difesa dello spazio cibernetico civile e militare. Oltre a definire chiaramente il mandato dell’esercito e delle autorità civili competenti in materia, unitamente a una delimitazione delle competenze, la strategia globale dovrà affrontare pure gli aspetti del finanziamento e dell’assunzione di personale. Essa dovrà inoltre contenere indicazioni in merito ai casi di emergenza e di difesa in cui il Consiglio federale impiega sezioni dell’esercito in quanto riserva strategica, come pure in qualità di sostegno sussidiario alle autorità civili.