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Il Parlamento intende proseguire il servizio d’appoggio dell’esercito

Anche negli anni dal 2019 al 2021 saranno impiegati fino a 5000 militari per contribuire alla sicurezza dell’incontro annuale del World Economic Forum (WEF). Dopo il Consiglio degli Stati, anche il Consiglio nazionale approva il relativo decreto federale.

26.09.2018 | Comunicazione DDPS, Marco Zwahlen

WEF


L’appoggio implica l’impiego sussidiario di sicurezza e il sostegno da parte dell’esercito con prestazioni fornite principalmente nei settori della protezione degli oggetti e delle persone, della salvaguardia della sovranità sullo spazio aereo e della sicurezza di quest’ultimo nonché dell’appoggio logistico, in particolare nel campo del servizio sanitario coordinato (SSC). Con 151 voti contro 23 il Consiglio nazionale appoggia il decreto federale sull’impiego dell’esercito in servizio d’appoggio a favore del Cantone dei Grigioni nell’ambito delle misure di sicurezza per gli incontri annuali del World Economic Forum 2019–2021 di Davos. Il Consiglio nazionale vuole inoltre che la Confederazione continui a partecipare, unitamente al Cantone dei Grigioni, al Comune di Davos e alla fondazione WEF, ai costi generati dall’impiego di forze di sicurezza addizionali. Con 131 voti contro 29 e 15 astensioni ha approvato il decreto federale sulla partecipazione della Confederazione al finanziamento delle misure di sicurezza adottate dal Cantone dei Grigioni per gli incontri annuali del World Economic Forum 2019–2021 di Davos. Il limite di spesa ammonta a 9 milioni di franchi annui e la regolamentazione dei costi rimane invariata rispetto agli anni precedenti.

Il Consiglio nazionale motiva il suo appoggio affermando che l’interesse nazionale per lo svolgimento in Svizzera della manifestazione annuale del WEF è grande. La Svizzera adempie inoltre il suo obbligo internazionale di garantire protezione alle personalità presenti al WEF.

Con le sue decisioni il Consiglio nazionale segue il Consiglio degli Stati, che ha approvato i decreti nel mese di marzo 2018.

Servizio d’appoggio impiegando fino a 5000 militari

È previsto annualmente l’impiego di un effettivo massimo di 5000 militari in servizio d’appoggio, motivo per il quale, conformemente all’articolo 70 capoverso 2 della legge militare, l’impiego in questione deve essere approvato dall’Assemblea federale. Ad eccezione delle misure per la salvaguardia della sovranità sullo spazio aereo, la responsabilità degli impieghi incombe alla polizia cantonale grigionese. Dopo averne discusso con il DDPS, essa comunica per scritto il compito alle truppe che le sono attribuite. La polizia cantonale grigionese disciplina in particolare le competenze, i rapporti di subordinazione, i poteri di polizia dell’esercito e le comunicazioni di servizio che le sono indirizzate dall’esercito. Il Cantone dei Grigioni informa la popolazione in merito ai compiti e alle attività della truppa prima e durante l’impiego di quest’ultima.