Torna alla Pagina iniziale

Il Consiglio degli Stati conferma l’intenzione di ridurre il credito destinato alla protezione balistica

Al posto della riduzione di 99,6 milioni di franchi auspicata in un primo momento, il Consiglio degli Stati intende ora ridurre soltanto ancora di 29,2 milioni di franchi il credito destinato alla protezione balistica nel quadro del programma d’armamento. L’affare passa di nuovo al Consiglio nazionale, che sinora ha respinto qualsiasi taglio.

26.09.2018 | Comunicazione DDPS, Marco Zwahlen

MBAS


Alla fine di maggio 2018 il Consiglio degli Stati aveva deciso di dimezzare a 99,6 milioni di franchi il credito per la protezione balistica nel quadro del Programma d’armamento 2018. Esso aveva motivato la sua decisione affermando che sarebbe stato eccessivo equipaggiare 100 000 militari con una superfice di protezione massima. Ciò comporterebbe che gran parte di questi equipaggiamenti di protezione pesanti rimarrebbe immagazzinata e inutilizzata. Ha inoltre criticato la scarsità delle informazioni a sua disposizione. Il Consiglio degli Stati ha raccomandato al Consiglio nazionale di verificare in maniera più approfondita le quantità.

Nel frattempo il DDPS ha fornito le informazioni richieste (vedi Quanti equipaggiamenti di protezione dovrebbero essere acquistati?). Le informazioni hanno convinto il Consiglio nazionale, che il 13 settembre 2018 ha di nuovo respinto la proposta di ridurre il credito per la protezione balistica. Il Consiglio nazionale ha motivato la sua decisione affermando che a ciascuno dei nostri 100 000 militari deve essere garantita una protezione balistica adeguata. Deve inoltre essere rispettato il principio dell’equipaggiamento completo. Il Consiglio degli Stati ha tuttavia confermato la sua intenzione di ridurre il credito destinato alla protezione balistica. Senza voti contrari ha accolto una proposta della sua Commissione della politica di sicurezza di ridurre soltanto di 29,2 milioni il credito, che ammonta ora a 170 milioni di franchi. Il Consiglio degli Stati considera che sia una soluzione accettabile che consente di equipaggiare con protezioni balistiche i soldati che svolgono effettivamente impieghi. Il ministro della Difesa Guy Parmelin ha affermato alla Camera alta che, anche per lui, questa proposta è accettabile.

Di conseguenza sussiste ancora una divergenza che le due Camere devono appianare. L’affare passa di nuovo al Consiglio nazionale.

Parlamento

Titolo Tipo
Messaggio sull’esercito 2018 Oggetto del Consiglio federale