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Il Parlamento vuole una decisione di principio del popolo per quanto concerne l’acquisto di aerei da combattimento

Dopo il Consiglio nazionale, anche il Consiglio degli Stati ha accolto una mozione del gruppo PBD che chiede che la decisione di principio sull’acquisto di aerei da combattimento venga sottoposta al voto popolare. Ciò rafforzerebbe l’approccio adottato dal Consiglio federale.

06.12.2018 | Comunicazione DDPS, Marco Zwahlen

FA-18 Hornet und F5 Tiger


«Il Consiglio federale è invitato a sottoporre il più presto possibile al voto popolare la questione di principio relativa all'acquisto di nuovi aerei da combattimento. L'acquisto deve poter essere deciso indipendentemente dalla scelta del modello e avvenire nel quadro del budget dell'esercito.» Questo è quanto chiede una mozione del gruppo PBD del 16 giugno 2017, che motiva l’intervento parlamentare affermando che il popolo deve poter decidere se, di principio, l'Esercito svizzero debba ancora disporre di Forze aeree efficienti dotate di moderni aerei da combattimento. Nell'ambito di tale votazione occorrerà indicare la quota del budget dell'esercito da destinare all'acquisto degli aerei. Occorrerà anche specificare che è garantita la compatibilità dei nuovi apparecchi con i nuovi sistemi di difesa terra-aria di cui è pure previsto l'acquisto.

Il Consiglio nazionale ha accolto la mozione il 5 giugno 2018. Ora anche il Consiglio degli Stati con 22 voti favorevoli contro 18 e 1 astensione ha deciso, contrariamente alla proposta della sua Commissione della politica di sicurezza, di appoggiare l’intervento parlamentare. La maggioranza del Consiglio degli Stati è convinta che l’accettazione della mozione rafforzerebbe l’approccio adottato dal Consiglio federale. Inoltre, poiché nel 2014 il popolo ha rifiutato l’acquisto di 22 aviogetti da combattimento Gripen, ora spetta soltanto al popolo correggere questa decisione ed esprimersi sulla questione di principio del futuro delle nostre Forze aeree. Contro la mozione, la minoranza ha tra l’altro argomentato che la sua accettazione significa l’introduzione di straforo del referendum finanziario.

Decisione imminente del Consiglio federale

Il Consiglio federale aveva proposto di accogliere la mozione. Nella sua risposta del 9 marzo 2018 alla mozione aveva però ribadito che in sé gli acquisti di armamenti non sottostanno a referendum, ma che in considerazione dell’ampia portata del progetto di rinnovo di tutti mezzi per la protezione dello spazio aereo, e quindi per la protezione della popolazione, intendeva presentare al Parlamento un disegno di decisione programmatica secondo l’articolo 28 capoversi 2 e 3 della legge sul Parlamento. Tale decisione sarebbe soggetta a referendum facoltativo. Il 23 maggio 2018 il Consiglio federale ha avviato la consultazione in merito alla decisione programmatica per l’acquisto di nuovi aerei da combattimento e di un nuovo sistema di difesa terra-aria a lunga gittata. I Cantoni, i partiti e le associazioni, così come altre organizzazioni e le persone interessate, hanno avuto la possibilità di esprimere il proprio parere in merito entro il 22 settembre 2018

Al Consiglio degli Stati il ministro della difesa Guy Parmelin ha confermato di principio la decisione del Consiglio federale. «Come sapete, dalla consultazione è emerso che in particolare il PPD e il PLR rifiutano la procedura che prevede una decisione programmatica.» La situazione di partenza non è quindi semplice.

Il Consiglio federale deciderà ora la procedura ulteriore. Con l’accettazione della mozione del gruppo PBD da parte del Parlamento tale procedura è ora chiaramente impostata.