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Air2030: Il Consiglio degli Stati mantiene l’obbligo di compensazione dell’80 per cento

6 miliardi per i nuovi aerei da combattimento, 80 per cento di offset e la possibilità di una votazione popolare: il Consiglio degli Stati mantiene la sua posizione sulla decisione programmatica per l’acquisto dei nuovi aerei da combattimento. L’affare ritorna di nuovo al Consiglio Nazionale.

17.12.2019 | Comunicazione DDPS, Marco Zwahlen


Le aziende estere che riceveranno commesse nell’ambito dell’acquisto dei nuovi aerei da combattimento dovranno compensare l’80 per cento del valore contrattuale mediante l’assegnazione di commesse in Svizzera: il 20 per cento sotto forma di offset diretti e il 40 per cento sotto forma di offset indiretti nel settore della base tecnologica e industriale svizzera rilevante in materia di sicurezza nonché un ulteriore 20 per cento nei seguenti settori terzi: industria delle macchine, industria metallurgica, industria elettronica ed elettrotecnica, industria ottica, industria orologiera, industria automobilistica/ferroviaria, prodotti di gomma e plastica, prodotti chimici, industria aeronautica e aerospaziale, industria informatica/software engineering, cooperazioni con scuole universitarie e istituti di ricerca. Con 23 voti favorevoli e 16 voti contrari il Consiglio degli Stati mantiene la sua proposta di compromesso del 12 dicembre 2019. Nella sessione autunnale aveva chiesto compensazioni indirette del 40 per cento per i settori terzi. Tuttavia, il 9 dicembre il Consiglio nazionale, analogamente al Consiglio federale, ha proposto un obbligo di compensazione del 60 per cento esclusivamente nel settore della base tecnologica e industriale svizzera rilevante in materia di sicurezza. Nondimeno, il 16 dicembre 2019 la Camera bassa ha mantenuto la sua posizione.

La maggioranza del Consiglio degli Stati ha argomentato, tra l’altro, che soltanto un obbligo di compensazione per quanto possibile elevato garantirebbe il sostegno compatto dell’economia al progetto in una campagna per un’eventuale votazione popolare. La maggioranza del Consiglio nazionale ha argomentato che la condizione della compensazione integrale avrebbe aumentato inutilmente il costo dell’acquisto e che al riguardo non vi è alcuna motivazione militare o di politica di sicurezza. Sono inoltre emersi dubbi riguardo alla capacità dell’industria svizzera di gestire un considerevole aumento degli affari di compensazione, tanto più che deve trattarsi di commesse supplementari e che tali commesse dovrebbero essere sensate sotto il profilo economico.

L’affare ritorna al Consiglio nazionale

In seguito alla decisione del Consiglio degli Stati, l’affare ritorna di nuovo al Consiglio nazionale. Se questi manterrà la sua decisione, si procederà alla conferenza di conciliazione. La procedura di eliminazione della divergenza dovrebbe concludersi ancora prima della fine di quest’anno.

Un’eventuale votazione referendaria è prevista per il 27 settembre 2020. La scelta del modello di nuovo aereo da combattimento e del nuovo sistema di difesa terra-aria a lunga portata è prevista per l’inizio del 2021. Il nuovo sistema di difesa terra-aria a lunga portata sarà acquistato, per un importo massimo di 2 miliardi di franchi, secondo la procedura ordinaria. È importante rammentare che, anche qualora il Popolo dovesse approvare la decisione programmatica concernente i nuovi aerei da combattimento in occasione di un’eventuale votazione, il Consiglio federale proporrà al Parlamento l’acquisto concreto degli aerei nel quadro di un messaggio sull’esercito. È previsto che ciò avvenga con il messaggio sull’esercito 2022.

Per la protezione della popolazione svizzera

Le Forze aeree devono sostituire la totalità degli aerei da combattimento attualmente impiegati affinché l’esercito possa continuare a proteggere anche dopo il 2030 la popolazione della Svizzera e le infrastrutture necessarie al funzionamento della società. I 30 F/A-18 Hornet raggiungeranno il termine della loro durata di utilizzazione nel 2030. I 26 Tiger F-5 già oggi sono impiegabili per il servizio di polizia aerea soltanto di giorno e con buone condizioni di visibilità e non avrebbero scampo contro un avversario moderno.