print preview Torna alla Pagina iniziale

Air2030: Il Parlamento mette a punto il testo definitivo della decisione programmatica concernente l’acquisto di nuovi aerei da combattimento

6 miliardi per i nuovi aerei da combattimento, 60% di offset e la possibilità di una votazione popolare: il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati hanno eliminato l’ultima divergenza riguardo alla decisione programmatica concernente l’acquisto di nuovi aerei da combattimento.

19.12.2019 | Comunicazione DDPS, Marco Zwahlen


Le aziende estere che riceveranno commesse nell’ambito dell’acquisto dei nuovi aerei da combattimento dovranno compensare il 60% del valore contrattuale mediante l’assegnazione di commesse in Svizzera: il 20% sotto forma di offset diretti e il 40% sotto forma di offset indiretti nel settore della base tecnologica e industriale svizzera rilevante in materia di sicurezza e nei seguenti altri settori industriali: industria delle macchine, industria metallurgica, industria elettronica ed elettrotecnica, industria ottica, industria orologiera, industria automobilistica/ferroviaria, prodotti di gomma e plastica, prodotti chimici, industria aeronautica e aerospaziale, industria informatica / software engineering, cooperazioni con scuole universitarie e istituti di ricerca. Questa proposta della conferenza di conciliazione è stata approvata dal Consiglio degli Stati con 41 voti e 3 astensioni e dal Consiglio nazionale con 122 voti contro 66 e 4 astensioni.

60 per cento, ma anche a beneficio di settori terzi

La conferenza di conciliazione si è resa necessaria perché, dopo tre deliberazioni di dettaglio in ciascuna Camera, in merito al disegno di atto legislativo sussistevano ancora divergenze. In simili casi le commissioni delle due Camere incaricate dell’esame preliminare dell’oggetto inviano ciascuna 13 membri alla conferenza di conciliazione. La conferenza di conciliazione presenta alle due Camere una proposta di conciliazione che appiani globalmente tutte le divergenze rimaste. Se la proposta di conciliazione è respinta da una delle due Camere, l’intero disegno è tolto dal ruolo. Esso sarebbe quindi archiviato.

La conferenza di conciliazione è riuscita a fare in modo che i due fronti trovassero un accordo. Il Consiglio nazionale inizialmente voleva, conformemente alla proposta del Consiglio federale, soltanto il 20% di offset diretti e il 40% di offset indiretti nel settore della base tecnologica e industriale svizzera rilevante in materia di sicurezza. Il Consiglio degli Stati inizialmente voleva un ulteriore 40% di offset indiretti negli altri settori industriali menzionati in precedenza. Esso ha successivamente ridotto tale quota al 20%.

Prescrivere la chiave di ripartizione

Dopo l’appianamento delle divergenze, il disegno di decisione programmatica, che prevede l’acquisto di nuovi aerei da combattimento per un importo massimo di 6 miliardi di franchi, è pronto per la votazione finale del 20 dicembre 2019. Il testo della decisione programmatica diverge in un altro punto dalla proposta del Consiglio federale. Entrambe le Camere vogliono infatti che tutte le regioni del Paese possano approfittare degli affari offset e che nella decisione programmatica sia prescritta una chiave di ripartizione: il 65% degli affari vanno compensati nella Svizzera tedesca, il 30% nella Svizzera romanda e il 5% nella Svizzera italiana. Questi valori indicativi sono menzionati anche dal Consiglio federale nel suo messaggio concernente la decisione programmatica.

Un’eventuale votazione referendaria è prevista per il 27 settembre 2020. La scelta del modello di nuovo aereo da combattimento e del nuovo sistema di difesa terra-aria a lunga portata è prevista per l'inizio del 2021. Il nuovo sistema di difesa terra-aria a lunga portata sarà acquistato, per un importo massimo di 2 miliardi di franchi, secondo la procedura ordinaria. È importante rammentare che, anche qualora il Popolo dovesse approvare la decisione programmatica concernente i nuovi aerei da combattimento in occasione di un’eventuale votazione, il Consiglio federale proporrà al Parlamento l’acquisto concreto degli aerei nel quadro di un messaggio sull’esercito. È previsto che ciò avvenga con il messaggio sull’esercito 2022.

Per la protezione della popolazione svizzera

Le Forze aeree devono sostituire la totalità degli aerei da combattimento attualmente impiegati affinché l’esercito possa continuare a proteggere anche dopo il 2030 la popolazione della Svizzera e le infrastrutture necessarie al funzionamento della società. I 30 F/A-18 Hornet raggiungeranno il termine della loro durata di utilizzazione nel 2030. I 26 Tiger F-5 già oggi sono impiegabili per il servizio di polizia aerea soltanto di giorno e con buone condizioni di visibilità e non avrebbero scampo contro un avversario moderno.