print preview Torna alla Pagina iniziale

La Base d’aiuto alla condotta e la Base logistica dell’esercito non saranno raggruppate

In seno all’esercito non sarà istituito alcun nuovo Comando Supporto. Entrambe le Camere hanno respinto il progetto finalizzato al raggruppamento della Base d’aiuto alla condotta e della Base logistica dell’esercito. Anche il Consiglio federale ha proposto di accogliere la mozione.

16.06.2020 | Comunicazione DDPS, Marco Zwahlen

Armeelogistikcenter

 

Le basi legali per l'ulteriore sviluppo dell'esercito (USEs) approvate dal Parlamento nel 2016 prevedevano tra l'altro il raggruppamento a partire dal 2023 della Base d'aiuto alla condotta (BAC) e della Base logistica dell'esercito (BLEs) ‒ inclusa la Sanità militare ‒ in un nuovo «Comando Supporto». Non se ne farà nulla. Dopo il Consiglio nazionale, anche il Consiglio degli Stati ha accolto la mozione del gruppo UDC che chiedeva di rinunciare al nuovo Comando.

Grandi rischi e costi considerevoli

«Le strutture e i processi attuali della BLEs e della BAC funzionano e non si ravvede alcuna necessità di intervenire», afferma l’UDC nel suo intervento parlamentare. Le sinergie previste con la realizzazione di un nuovo Comando Supporto sarebbero talmente esigue da non giustificare una riorganizzazione che coinvolge praticamente la metà dei collaboratori del DDPS. Non da ultimo, la creazione di un comando completamente nuovo comporterebbe l'ennesima creazione di un nuovo stato maggiore nell'amministrazione dell'esercito nonché, prevedibilmente, di un ulteriore posto di comandante di corpo.

Anche il Consiglio degli Stati non vede nel raggruppamento alcun potenziale a livello di sinergie e di risparmi. Inoltre, i profili e le culture di questi due settori sono estremamente diversi. Una fusione comporterebbe rischi importanti e causerebbe costi non indifferenti, oltre a creare il più grande ufficio dell’Amministrazione federale.

Sostegno del Consiglio federale

Il DDPS aveva sospeso i lavori sulla fusione dopo la presentazione della mozione nel maggio 2019. Anche il Consiglio federale giunge alla conclusione che con la creazione di un Comando Supporto non si otterrebbe alcun valore aggiunto. Il ministro della Difesa Viola Amherd non ha dovuto difendere il piano originario: «Per quanto riguarda le strutture dell’esercito in vigore dal 1° gennaio 2018 non cambia nulla.» L’accettazione della mozione impone tuttavia l’adeguamento dell'ordinanza dell'Assemblea federale del 18 marzo 2016 sull'organizzazione dell'esercito (OEs). «Il DDPS sottoporrà al Parlamento tale modifica, unitamente ad altri adeguamenti necessari, nell’ambito di una revisione della legge militare e dell’OEs», ha affermato Amherd.