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Il Consiglio degli Stati intende cooperare con la Francia nell’ambito delle immagini satellitari

La Svizzera otterrà un migliore accesso a immagini satellitari. Il Consiglio degli Stati si è espresso a favore di una convenzione quadro internazionale con la Francia e del relativo credito d’impegno di 82 milioni di franchi.

16.03.2021 | Comunicazione DDPS, Marco Zwahlen

 

Le immagini satellitari ad alta definizione rivestono un ruolo sempre più importante per la salvaguardia degli interessi in materia di politica di sicurezza della Svizzera. Poiché il nostro Paese non dispone di capacità satellitari proprie, al momento deve fare affidamento su immagini e dati di immagini di offerenti commerciali. La Francia sta attualmente sviluppando un moderno sistema militare di satelliti da ricognizione denominato «Composante Spatiale Optique» (CSO), in grado di soddisfare prestazioni molto elevate. Ha offerto un utilizzo comune a diversi Stati, tra cui anche la Svizzera. Il primo dei tre satelliti previsti è stato lanciato nello spazio alla fine del 2018, l’intero sistema CSO sarà pienamente operativo a partire dal 2022.

Con 41 voti favorevoli, il Consiglio degli Stati sostiene all'unanimità la convenzione quadro internazionale nonché il credito d’impegno di 82 milioni di franchi proposto dal Consiglio federale. Il Consiglio degli Stati sottolinea che l’accesso a tali immagini satellitari è un aspetto essenziale di una politica di sicurezza globale. Questo tipo di ricognizione rafforza l’autonomia svizzera nella valutazione in materia di politica di sicurezza e nei processi decisionali. I dati potrebbero inoltre essere utilizzati anche a sostegno del promovimento militare della pace, dell’aiuto umanitario o in caso di catastrofi naturali.

Conciliabile con la neutralità

Come spiegato dalla ministra della difesa Viola Amherd, la collaborazione bilaterale con la Francia per l’utilizzo del sistema CSO è conciliabile con la neutralità svizzera: la Svizzera riceve infatti solo prestazioni e non fornisce essa stessa valutazioni o dati. Con una clausola sospensiva la Svizzera ottiene inoltre il diritto di poter interrompere in ogni momento la collaborazione per ragioni legate alla neutralità.

L’affare passa ora al Consiglio nazionale.