print preview Torna alla Pagina iniziale

Il Consiglio degli Stati intende proseguire il servizio d’appoggio dell’esercito al WEF

Anche negli anni dal 2022 al 2024 saranno impiegati fino a 5000 militari per contribuire alla sicurezza dell’incontro annuale del World Economic Forum (WEF). Il Consiglio degli Stati appoggia il relativo decreto federale.

10.06.2021 | Comunicazione DDPS, Marco Zwahlen

 

Il Cantone dei Grigioni ha chiesto alla Confederazione di sostenere le misure di sicurezza nell’ambito delle edizioni 2022, 2023 e 2024 degli incontri del WEF a Davos. Questo analogamente agli anni precedenti. Il sostegno della Confederazione comprende, da un lato, il servizio d’appoggio dell’esercito e, dall’altro, la partecipazione al finanziamento delle misure di sicurezza.

Conformemente all’articolo 70 capoverso 2 della legge federale sull’esercito e sull’amministrazione militare (LM), se l’impiego dell’esercito concerne più di 2000 militari deve essere approvato dall’Assemblea federale. Il Consiglio degli Stati si è pronunciato con 32 voti contro 12 e 1 astensione a favore del decreto federale concernente l’impiego sussidiario dell’esercito. Quest’ultimo fornirà quindi prestazioni principalmente negli ambiti della protezione degli oggetti e delle persone, della salvaguardia della sovranità sullo spazio aereo e della sua sicurezza, oltre che nel sostegno logistico, in particolare nell’ambito del servizio sanitario coordinato. Come ha precisato la ministra della difesa Viola Amherd, questo impiego dell’esercito in servizio d’appoggio non avrà ripercussioni finanziarie per la Confederazione. I costi corrispondono ai normali costi dei corsi di ripetizione delle formazioni di truppa che vi partecipano. Dal momento che queste truppe dovrebbero comunque prestare i corsi di ripetizione anche senza WEF, i costi sono coperti dal budget ordinario del DDPS. Tali spese raggiungono un importo annuale di circa 32 milioni di franchi.

Partecipazione finanziaria alle misure di sicurezza

Il Consiglio degli Stati si è pronunciato con 32 voti contro 12 e 1 astensione a favore anche del decreto federale concernente la partecipazione ai costi, che risulta inferiore rispetto agli anni precedenti. Desiderosa di rispondere alle domande e alle attese del Parlamento e della società civile, la fondazione WEF ha deciso di diventare la principale finanziatrice di questi eventi, aumentando la sua partecipazione. La partecipazione della Confederazione a questo finanziamento verrà ridotta rispetto agli anni precedenti e passerà da 3,675 milioni a 2,55 milioni di franchi all’anno. Per coprire i costi delle tre edizioni il Consiglio federale propone al Parlamento di adottare un credito d’impegno di 7,65 milioni di franchi.

L’affare passa ora al Consiglio nazionale.

Importanza degli incontri del WEF per la Svizzera

Secondo il Consiglio federale gli incontri annuali del WEF costituiscono una piattaforma importante per le autorità svizzere, poiché consentono loro di esporre gli orientamenti e gli interessi svizzeri ai partner economici e politici stranieri. Inoltre, l’organizzazione di questo evento rafforza il ruolo della Svizzera di Paese ospite di conferenze internazionali e Stato sede di organizzazioni internazionali. Per questo motivo da molti anni il Consiglio federale definisce gli incontri del WEF «eventi straordinari». Queste conferenze richiamano infatti per diversi giorni a Davos tra 200 e 300 capi di Stato, ministri e altri alti rappresentanti di organizzazioni internazionali che beneficiano di una protezione speciale in virtù del diritto internazionale pubblico.

La ministra della difesa Viola Amherd ha sottolineato che l’esercito è impiegato nell’ambito del WEF perché la Svizzera ha obblighi internazionali quando nel nostro Paese soggiornano diverse centinaia di persone da proteggere sul piano del diritto internazionale..Si tratta di compiti di protezione della Svizzera che rientrano negli ambiti di sovranità dello Stato e del diritto internazionale.

Parlament

Video