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Cos’è il «Cyber-Defence Campus»?

Dal gennaio 2019 è operativo il «Cyber-Defence Campus» (CYD Campus) del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport DDPS. Ma in cosa consiste concretamente?

21.11.2019 | Comunicazione DDPS, Marco Zwahlen

Comunicare tramite i social media, utilizzare assistenti utili come gli smartphone, fare acquisti con un paio di click – la digitalizzazione ci offre molte agevolazioni. Ma comporta anche dei rischi, in particolare nell’ambito della politica di sicurezza. I nostri dati e le nostre comunicazioni sono sempre più online. Le infrastrutture importanti quali quelle per l’approvvigionamento elettrico e idrico o per il traffico dei pagamenti sono digitali. Se gli hacker riescono a infiltrarsi in questi sistemi di gestione o a impossessarsi di dati privati, possono insorgere gravi danni per l’intera società. La protezione dai cyberattacchi assume quindi sempre maggiore importanza.

Il CYD Campus è una delle varie misure previste dalla Strategia nazionale per la protezione della Svizzera contro i cyber-rischi (SNPC), avviata per poter fronteggiare con maggiore efficacia le attuali sfide nel cybermondo. Sotto il coordinamento di armasuisse Scienza e Tecnologia, esperti del DDPS, come pure del mondo industriale e accademico, si sono uniti per sviluppare un vasto e approfondito know-how su tutti i temi rilevanti in ambito cyber.

«Laboratori» al PFZ e al PFL

Nel gennaio 2019, il CYD Campus ha avviato ufficialmente la sua attività. I compiti del campus comprendono il riconoscimento tempestivo dei vertiginosi sviluppi in ambito cyber, lo sviluppo di tecnologie per la difesa e la formazione di personale specializzato in tale ambito. Per garantire l’accesso ai più recenti sviluppi, conoscenze e tendenze in ambito cyber, il CYD Campus lavora in stretta collaborazione con il Politecnico federale di Zurigo (PFZ) e il Politecnico federale di Losanna (PFL). Nel settembre 2019 è stato attivato al PFL un ambito CYD e nel novembre 2019 uno al PFZ. Parteciperanno ai lavori anche l’industria e i partner internazionali. I punti cardine di questa partnership saranno la promozione del trasferimento di tecnologie e innovazione con priorità alle tecnologie di cybersicurezza, alla sicurezza delle informazioni, alla scienza dei dati e all’intelligenza artificiale. Alla cerimonia di apertura a Zurigo la consigliera federale Viola Amherd ha dichiarato che il CYD Campus costituisce una piattaforma di anticipazione per i cybersviluppi e funge inoltre da piattaforma e anello di congiunzione tra il DDPS, l’industria e la scienza per quanto riguarda tutti i temi rilevanti in ambito cyber.

La digitalizzazione offe molte opportunità. Il Campus CYD contribuisce affinché vi siano soprattutto possibilità e non rischi.

Specialisti con attestato professionale federale – i bravi hacker

La formazione di personale specializzato in ambito cyber sta anch’essa procedendo. L’11 novembre 2019 è stato ufficialmente lanciato il nuovo esame professionale per diventare Cyber Security Specialist con attestato professionale federale (APF). I nuovi specialisti combattono la criminalità nel cyberspazio, fornendo in tal modo un contributo fondamentale alla protezione e alla forza innovativa della Svizzera. L’esame professionale è stato concepito da «ICT Formazione professionale Svizzera» su richiesta dell’Esercito svizzero e in stretta collaborazione con la Confederazione e l’economia privata. Sette organizzazioni private proporranno la formazione per diventare Cyber Security Specialist (con APF) che inizierà nel 2019 o nel 2020. Le persone interessate hanno a disposizione un’offerta diversificata, che contempla istituti tradizionali quali la gibb (gewerblich-Industrielle Berufsschule Bern), la scuola specializzata superiore IFA, la WISS (Wirtschaftsinformatikschule Schweiz), la Cisco CyberSecurity Academy di recente istituzione e la formazione, che si svolge in un’aula virtuale, tenuta dalla SIW (höhere Fachschule für Wirtschaft und Informatik).

Già dal 2018 l’esercito propone un corso di formazione cyber. I partecipanti sono poi ammessi al nuovo esame professionale federale.