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La consigliera federale e ministra dello sport Viola Amherd riceve i medagliati

Il 17 dicembre 2019 l’élite dei medagliati di campionati mondiali ed europei di 21 federazioni ha accolto l’invito della consigliera federale Viola Amherd a partecipare al ricevimento degli sportivi che si svolge al Bernerhof due volte l’anno. La ministra dello sport si è detta molto lieta per i vari incontri interessanti e gli scambi costruttivi con gli ambasciatori sportivi del nostro Paese. Abbiamo colto l’occasione per intervistare il 20enne Sascha Lehmann. Per la prima volta la sua disciplina, l’arrampicata sportiva, sarà presente alle Olimpiadi.

17.12.2019 | Comunicazione DDPS, Tanja Rutti

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La consigliera federale Amherd attorniata dai campioni di tiro alla fune che quest’anno hanno avuto grande successo ai campionati europei di Castelbar/Irlanda e hanno portato a casa numerose medaglie. Foto: VBS-DDPS Alex Kühni


Sascha Lehmann, lei è un atleta di grande successo e vincitore di una medaglia nella disciplina «arrampicata sportiva». Congratulazioni! Qual è stata sinora la sua vittoria più bella?

Sascha Lehmann: Fortunatamente nella mia carriera ho già potuto vivere diversi momenti indimenticabili. Ma ce n’è comunque uno che supera tutti gli altri: il successo di quest’anno in Coppa del Mondo davanti al pubblico di casa a Villars-sur-Ollon. L’atmosfera era fantastica e il fatto che ho potuto festeggiare questo momento con i miei amici e la mia famiglia ha reso l’esperienza perfetta. A Villars ho raggiunto un grande obiettivo e non dimenticherò mai quella serata.

Cosa significa per lei il fatto che il prossimo anno a Tokyo il suo sport l’«arrampicata sportiva» sarà per la prima volta una disciplina olimpica?

Il fatto che questo sport sarà presente alle Olimpiadi è molto importante per me. Ciò significa che l’arrampicata sportiva è uno sport di tendenza e che il livello di professionalità negli ultimi anni è aumentato fortemente. Con la sua decisione il CIO ha riconosciuto che l’arrampicata è uno sport praticato in tutto il mondo e che in molti paesi è praticato da un numero sempre maggiore di persone. Sicuramente nei prossimi anni l’interesse mediatico aumenterà e per noi atleti sarà più semplice lavorare a livello professionale per i nostri obiettivi. Spero solo che il maggiore interesse non vada a scapito del fair play nel nostro sport. Sono impaziente di vedere il momento in cui verranno assegnate le prime medaglie olimpiche nell’arrampicata sportiva e sono curioso di seguire l’evoluzione del nostro sport.

I campionati europei del mese di marzo saranno la sua ultima possibilità per ottenere un posto ai Giochi Olimpici. Come valuta le sue chance?

I campionati europei di marzo saranno molto appassionanti. So di avere il livello e di potermi assicurare l’ultimo posto disponibile, ma non sono l’unico. Naturalmente ci vorrà anche un po’ di fortuna. Siccome il risultato della combinata olimpica è calcolato in base ai punteggi delle singole discipline, piccoli errori possono avere grosse conseguenze. Il mio obiettivo sarà quello di divertirmi nell’arrampicata. Se riuscirò a impiegare le mie doti al momento giusto, avrò buone possibilità di qualificarmi per Tokyo 2020.

Come si preparerà prima di una competizione? Ha previsto un programma di allenamento particolare per i campionati europei?

Per i campionati europei mi preparerò come per altre grandi competizioni. La particolarità sta nel fatto che dovrò essere in forma in tutte e tre le discipline poiché è la combinata che conta. Nell’allenamento devo quindi trovare un buon mix. In gennaio mi concentrerò sull’allenamento della condizione fisica e della forza. In febbraio cercherò nuovamente di affinare la tecnica e di ottimizzare in parete la potenza acquisita. In marzo mi focalizzerò soprattutto su allenamenti in vista di competizioni.

La ministra dello sport e il 20enne arrampicatore sportivo e recluta sport Sascha Lehmann con la medaglia di bronzo ottenuta ai campionati europei. Foto: VBS/DDPS Alex Kühni


La sua carriera sportiva è iniziata come ginnasta agli attrezzi. Quando ha iniziato ad avere sempre più successo come arrampicatore sportivo ha dovuto abbandonare la sua attività di ginnasta. È stata una scelta difficile? Il suo passato di ginnasta l’ha aiutata nella sua carriera attuale?

La decisione di concentrarmi sull’arrampicata non è stata semplice. Anche la ginnastica agli attrezzi mi divertiva molto. Ma per passare alla ginnastica artistica e arrivare al top ero già quasi troppo vecchio. Anche se a volte mi chiedo come sarebbe ora la mia vita se avessi deciso diversamente, non ho mai avuto rimpianti. La ginnastica mi ha aiutato molto. Mi ha permesso di imparare una grande quantità di movimenti e di sviluppare la forza.

Qual è la sua disciplina preferita?

La mia disciplina preferita è il lead. L’aspetto interessante è che si ha un solo tentativo per eseguire correttamente i movimenti complessi sulla parete. È importante possedere un grande spirito di competizione e prendere le decisioni giuste nonostante l’affaticamento. Questa disciplina mi permette di focalizzarmi solo sul mio corpo e sui movimenti e di vivere il più intenso «stato di flow».

Quali sono le prerogative fisiche per poter praticare questo sport ad alto livello?

È molto importante essere in buona forma fisica. I movimenti sono molto variati ed è importante essere pronti ad ogni situazione. L’arrampicata sollecita ogni muscolo del corpo. Per lo speed e il boulder è importante la forza massimale e la forza esplosiva, mentre per il lead è importante la resistenza.

Non ha mai le vertigini?

Non ho mai sofferto di vertigini. Mi piace molto essere sospeso nell’aria. Ciò non significa che non ho rispetto del vuoto. Sono molto consapevole che un piccolo errore potrebbe avere conseguenze gravi.

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Sascha Lehmann in azione sulla parete da arrampicata © vladekzumr.com

Arrampicata sportiva

L’arrampicata sportiva sarà presente per la prima volta alle Olimpiadi di Tokyo 2020. Nel mese di agosto del 2016 il Comitato Internazionale Olimpico aveva deciso di inserire l’arrampicata libera nel programma olimpico. La competizione ai Giochi Olimpici sarà proposta come una «combinata», ossia una combinazione di tre discipline: speed, boulder e lead. Lo speed consiste nel percorrere una via nel più breve tempo possibile ed è praticato sia su roccia sia su pareti artificiali (di solito sotto forma di competizioni). Il boulder prevede l’arrampicata senza corda e senza imbracatura su blocchi di roccia, pareti di roccia o pareti artificiali non troppo alti (deve essere possibile cadere o saltare dalla parete senza il rischio di ferirsi). Il lead consiste nel percorrere una via entro un tempo limite, possibilmente senza cadute, o nell’arrivare più in alto rispetto agli altri concorrenti.