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Il servizio d’appoggio deve ripercuotersi il meno possibile sullo studio

Per appoggiare le autorità civili durante la pandemia di coronavirus l’esercito ha dovuto mobilitare a breve termine un numero importante di militari. Le esperienze fatte hanno mostrato che può essere difficile conciliare questo servizio militare con la vita professionale o lo studio. L’Esercito svizzero e la Conferenza dei rettori delle scuole universitarie svizzere hanno concluso un accordo per migliorare la situazione degli studenti.

20.07.2022 | Comunicazione Difesa, David Marquis

Militari con il pacchettaggio d’entrata in servizio presso la stazione di Airolo.
Militari che entrano in servizio nel mese di marzo 2020 per prestare servizio d’appoggio. ©VBS/DDPS, Corinne Glanzmann

Per la gestione di eventi straordinari quali per esempio l’appoggio a favore delle autorità civili durante la pandemia di coronavirus, l’Esercito svizzero di milizia deve poter contare sul fatto di poter chiamare in servizio dei militari a breve termine e in modo imprevisto, affinché prestino servizio d’appoggio. Questo, essendo consapevoli del fatto che le cittadine e i cittadini in uniforme vengono allontanati improvvisamente dalla loro vita quotidiana. È quindi accaduto che degli studenti abbiano mancato degli esami a causa del servizio d’appoggio, prolungando così la durata del loro studio. Per ridurre o evitare simili situazioni sfavorevoli in futuro, nel mese di luglio 2022 la Conferenza dei rettori delle scuole universitarie svizzere «swissuniversities» e l’esercito hanno firmato un relativo accordo. Le Parti erano rappresentate dal presidente di «swissuniversities», prof. dr. Yves Flückiger, e dal capo dell’esercito, comandante di corpo Thomas Süssli.

Nel limite del possibile nessuno svantaggio dovuto al servizio militare

In linea di principio si tratta di fare in modo che gli studenti che prestano servizio militare non subiscano svantaggi nello studio dovuti a un servizio d’appoggio. Le scuole universitarie e l’esercito hanno pertanto convenuto di trattare i casi individuali all’insegna della flessibilità.

Se il servizio d’appoggio dovesse coincidere con gli esami, l’esercito concederà un congedo per la durata degli esami, a condizione che le scuole universitarie non prevedano date d’esame alternative o possibilità di differimento. Dal canto loro, le scuole universitarie cercano di offrire nella misura del possibile date d’esame alternative o soluzioni individuali. È così data la possibilità, per esempio, di richiedere la redazione di un testo scritto al posto di una presentazione.

Se si sono mancate delle lezioni in presenza, le scuole universitarie contano in linea di principio sulla responsabilità personale degli studenti nel recupero dei contenuti didattici mancati. Nel limite del possibile, l’assenza degli studenti che prestano servizio militare dovuta al servizio non deve essere considerata dalle scuole universitarie come mancata presenza durante lo studio.

Sfruttare le sinergie, armonizzare la formazione civile con l’obbligo di prestare servizio militare

L’accordo entra in vigore con effetto immediato. È la continuazione di tutta una serie di accordi esistenti tra l’Esercito svizzero e singole scuole universitarie nonché istituti di formazione. Tali accordi si prefiggono di sfruttare nel miglior modo possibile le sinergie tra la formazione professionale e l’istruzione militare, riconoscendone la valenza e armonizzando reciprocamente il più possibile il servizio militare e le formazioni civili.


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