«Proteggere i beni culturali significa preservare la nostra identità»
La Svizzera come protegge il suo patrimonio culturale in momenti di crisi come catastrofi naturali o conflitti armati? In questa intervista Marcus Jacob, dell’Ufficio federale della protezione della popolazione, racconta il complesso ambito di competenza della protezione dei beni culturali (PBC) a livello federale e ciò che lo motiva particolarmente nel suo lavoro così variegato.
Signor Jacob, ci racconti di cosa si occupa esattamente all’UFPP.
Dirigo il gruppo dedicato alla protezione dei beni culturali all’Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP). Ci occupiamo di attuare le prescrizioni della legge federale per la protezione dei beni culturali in caso di conflitti armati, catastrofi e situazioni d’emergenza a livello federale, di stabilire le condizioni quadro per la loro protezione in caso di eventi di questo tipo in Svizzera e di elaborare i relativi standard vincolanti. Inoltre, definiamo l’orientamento dell’ulteriore sviluppo della PBC e promuoviamo l’interconnessione, la diffusione di informazioni e la collaborazione con tutti gli attori della PBC.
Un elemento centrale è l’Inventario della protezione beni culturali a livello nazionale, che attualmente è in fase di revisione. Oltre a questi compiti, ci occupiamo anche di gestire l’archivio federale dei microfilm per documentazioni di sicurezza, forniamo appoggio alla costruzione di rifugi per beni culturali e siamo fortemente impegnati a favore dell’istruzione e della sensibilizzazione in questo ambito.
Cosa le piace di più del suo lavoro?
Mi piacciono soprattutto la varietà dei compiti che svolgo e il significato importante del nostro lavoro. Trovo particolarmente stimolante accompagnare sotto il profilo tecnico i progetti di costruzione di rifugi per beni culturali e lavorare nel campo dell’istruzione, per esempio trattando argomenti pratici come la pianificazione delle emergenze oppure svolgendo esercizi PBC pratici.
Cosa la spinge a dare il meglio di sé ogni giorno?
A motivarmi è soprattutto l’importanza del nostro lavoro: i beni culturali sono una parte significativa della nostra identità, perché uniscono passato, presente e futuro. Proteggere il patrimonio culturale è un compito a lungo termine, che interessa diverse generazioni. È molto gratificante potere fornire un contributo concreto al suo svolgimento.
Apprezzo molto anche la collaborazione all’interno del mio team: ho il piacere di lavorare con colleghe e colleghi motivati, competenti e responsabili, che condividono la mia stessa concezione di qualità e si identificano fortemente con i compiti che svolgono. Lavorare in questo ambiente è una grande fonte di motivazione.
Cosa racconta del suo lavoro alla sua famiglia e ai suoi amici?
Nella mia vita privata tendo a parlare solo occasionalmente del mio lavoro per mantenere la discrezione e quando lo faccio racconto soprattutto di progetti o situazioni che sono andati particolarmente bene oppure che mi hanno entusiasmato personalmente. Alcuni esempi sono ulteriori sviluppi nella protezione dei beni culturali, eventi o collaborazioni con diversi partner che mi hanno lasciato un ricordo indelebile.
Consiglierebbe il suo datore di lavoro e, se sì, perché?
Sì, consiglierei l’UFPP come datore di lavoro, soprattutto a chi cerca un lavoro significativo e si sente a proprio agio in un contesto ben strutturato. A queste persone l’Amministrazione federale offre ottime condizioni di lavoro.
Oltre a compiti dal contenuto interessante, l’UFPP offre anche un contesto lavorativo professionale e l’opportunità di trattare argomenti di grande importanza per la società anche in futuro.
Cosa distingue il suo datore di lavoro attuale da altre aziende per cui ha lavorato in precedenza?
Prima di iniziare il mio lavoro qui ho lavorato presso varie istituzioni cantonali. In confronto trovo che l’Amministrazione federale sia particolarmente strutturata e organizzata in modo professionale. L’ho notato già durante il processo di candidatura, che si è svolto con grande efficienza e trasparenza.
Inoltre, vorrei sottolineare anche la grande competenza dei miei colleghi: collaborare con persone altamente preparate arricchisce il dialogo e contribuisce in modo significativo all’elevata qualità del nostro lavoro.
C’è qualcosa che vorrebbe che il suo datore di lavoro facesse per aumentare la sua attrattiva?
L’Amministrazione federale offre già condizioni quadro ottime, ma allo stesso tempo, come in tutte le grandi organizzazioni, c’è ancora potenziale di miglioramento per semplificare e rendere più efficienti i processi amministrativi.
La persona
Marcus Jacob è il capo del gruppo dedicato alla protezione dei beni culturali nella divisione Protezione civile e istruzione dell’Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP).
Dopo avere concluso la formazione di chimico ha conseguito un Master of Arts in conservazione e restauro presso la Scuola superiore delle arti di Berna (BFH) e un Executive Master of Business Administration (EMBA) presso la Scuola universitaria professionale della Svizzera nordoccidentale.
Ha lavorato come conservatore-restauratore in diverse funzioni per musei e archivi conosciuti a livello internazionale e successivamente è stato a capo della sezione dedicata al restauro e membro della Direzione del Museo storico di Basilea. Dal 2024 lavora per l’UFPP, dove dirige un team composto da quattro specialiste e specialisti.

