Rumore

Le attività, in particolare quelle dell’esercito, producono rumore. Il DDPS ne è consapevole e, laddove possibile, riduce il rumore. Anche l’esercito sottostà alle disposizioni della legge sulla protezione dell’ambiente e dell’ordinanza contro l’inquinamento fonico.

Il DDPS ha effettuato numerosi investimenti per prevenire il rumore. Una delle misure più importanti consiste nell’impiego di simulatori per l’istruzione dei piloti e dei conducenti di veicoli ruotati e cingolati pesanti o per l’istruzione ai vari sistemi d’arma. Tuttavia, la lotta contro l’inquinamento fonico è un compito permanente, poiché non si può rinunciare completamente agli esercizi in ambiente reale con l’impiego dei mezzi effettivi. Pertanto, vengono altresì applicate limitazioni temporali per le attività militari o misure edili quali le pareti antirumore.

Rumore dei velivoli

Contro il rumore dei velivoli militari si possono in sostanza adottare soltanto provvedimenti a livello di esercizio. Concretamente gli orari di servizio di volo sono limitati agli orari d’ufficio e ai giorni feriali. Presso gli aerodromi esistono finestre temporali senza attività aerea in estate e le procedure di decollo e atterraggio sono ottimizzate sotto il profilo dell’inquinamento fonico. Nel caso di edifici particolarmente esposti, il DDPS ha finanziato la posa di finestre fonoisolanti.

L’allegato 8 dell’ordinanza contro l’inquinamento fonico stabilisce il metodo di valutazione e i valori limite per gli aerodromi militari in base ai quali calcolare il rumore dei velivoli. Negli aerodromi per aviogetti i valori limite non possono essere rispettati. Di conseguenza, le Forze aeree devono richiedere un’autorizzazione eccezionale come previsto dalla legge sulla protezione dell’ambiente per tutti gli impianti pubblici. Una tale richiesta comprende una motivazione dell’eccezione, un regolamento d’esercizio con gli orari di volo, un rapporto sull’impatto ambientale e un dossier con i necessari provvedimenti antirumore.

Rumore del tiro

L’allegato 9 dell’ordinanza contro l’inquinamento fonico stabilisce il metodo di valutazione e i valori limite per le piazze d’armi e di tiro. L’inquinamento fonico di tali piazze, a cui l’esercito non può rinunciare, è stato calcolato sulla base dell’esercizio attuale. Nei prossimi anni il DDPS eseguirà procedure di risanamento per le piazze nelle quali l’inquinamento fonico supera i valori limite. In tale occasione si esamineranno provvedimenti a livello di esercizio di tiro e in campo edilizio. Laddove i valori limite non potranno essere rispettati, l’esercito dovrà, come nel caso degli aerodromi, richiedere delle autorizzazioni eccezionali.