Pubblicato il 26 ottobre 2023
Aumento del limite di spesa dell’esercito per gli anni 2021–2024
Con il messaggio sull’esercito 2020 le Camere federali hanno deciso un limite di spesa dell’esercito di 21,1 miliardi per gli anni 2021–2024. Dopo lo scoppio della guerra in Ucraina, nel 2022 il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale di aumentare gradualmente le uscite dell’esercito in modo da raggiungere l’1 per cento del PIL al più tardi nel 2030. Successivamente il Governo e il Parlamento hanno stanziato mezzi supplementari per l’esercito nel quadro del Preventivo 2023 e del Piano finanziario della Confederazione 2024–2026. Questi mezzi superano il limite di spesa autorizzato dal Parlamento nel 2020. Il Consiglio federale chiede pertanto di aumentare il limite di spesa a 21,7 miliardi di franchi..
Il limite di spesa è un importo massimo dei crediti a preventivo per determinate spese (ad es. per l’esercito) stabilito dall’Assemblea federale per più anni. Il limite di spesa non costituisce uno stanziamento di crediti.
È definito credito a preventivo il budget con il quale vengono pagate le uscite dell’anno corrente (per es. spese salariali, ma anche fatture giunte a scadenza di ordinazioni di anni precedenti). I crediti a preventivo vanno distinti dai crediti d’impegno, i quali sono autorizzazioni concesse dal Parlamento a contrarre impegni finanziari pluriennali fino a una determinata cifra per un determinato scopo. L’esempio più semplice è l’ordinazione di materiale d’armamento che sarà fornito nel corso di diversi anni e per il quale giungeranno a scadenza dei pagamenti distribuiti su diversi anni. I crediti d’impegno quindi si riferiscono a pagamenti pluriennali, mentre i crediti a preventivo si riferiscono a pagamenti nell’anno in questione.Sì. Le Camere federali approvano il budget dell’esercito con il preventivo annuale. Inoltre approvano i crediti d’impegno per l’esercito mediante i programmi d’armamento annuali, i crediti per gli acquisti di materiale dell’esercito e i programmi degli immobili del DDPS. Gli impegni che ne derivano sono finanziati attraverso il budget dell’esercito.
Con il messaggio sull’esercito 2020 le Camere federali hanno approvato un limite di spesa dell’esercito di 21,1 miliardi per gli anni 2021–2024. Dopo lo scoppio della guerra in Ucraina il 24 febbraio 2022 hanno incaricato il Consiglio federale di aumentare gradualmente le spese dell’esercito in modo da raggiungere almeno l’1 per cento del PIL al più tardi nel 2030. Successivamente il Consiglio federale e il Parlamento hanno stanziato mezzi supplementari per l’esercito nel quadro del Preventivo 2023 e del Piano finanziario 2024–2026. Questi mezzi superano il limite di spesa autorizzato dal Parlamento. Con il suo messaggio il Consiglio federale chiede pertanto di aumentare il limite di spesa.
Rispetto ad altri settori di compiti della Confederazione, dal 1990 le uscite in materia di sicurezza hanno registrato una crescita nettamente inferiore alla media. Con il limite di spesa 2021–2024 il Parlamento ha deciso un tasso di crescita annuo dell’1,4 per cento. Pertanto, soltanto negli ultimi anni i tassi di crescita nel settore di compiti della sicurezza si sono adeguati a quelli del bilancio complessivo della Confederazione.
Con i mezzi finanziari supplementari, l’esercito potrà essere ammodernato più rapidamente rispetto a quanto sinora pianificato. Per il Consiglio federale il rinnovamento dei mezzi per la protezione della popolazione dalle minacce aeree gode ancora della massima priorità. Il Parlamento si è espresso a favore degli acquisti degli F-35A e del sistema Patriot, che saranno finanziati con il budget ordinario dell’esercito e nei prossimi anni vincoleranno una gran parte delle risorse finanziarie. Secondo l’attuale pianificazione finanziaria, la sostituzione di grandi sistemi delle truppe di terra avrebbe dovuto avvenire soltanto negli anni 2030. Tuttavia un gran numero di questi sistemi giungerà al termine della durata di utilizzazione già dalla fine degli anni 2020. La guerra in Ucraina ha sottolineato l’importanza di questi sistemi, che dovranno essere sostituiti prima del previsto.
Con il messaggio sull’esercito 2022 le Camere federali hanno inoltre approvato crediti d’impegno supplementari per un importo totale di 300 milioni di franchi. Ciò permetterà all’esercito di aumentare l’autoprotezione nel ciberspazio e nello spazio elettromagnetico, di acquistare una seconda serie di mortai 16 e di preparare l’acquisto di veicoli di condotta.
Con l’ulteriore sviluppo dell’esercito, l’esercito ha previsto di destinare il 60 per cento dei circa 5 miliardi di franchi del preventivo annuo alle spese d’esercizio e il 40 per cento agli investimenti. In occasione della richiesta del limite di spesa 2021–2024, il Consiglio federale si è posto l’obiettivo di stabilizzare le spese d’esercizio in termini reali. L’accelerazione dell’ammodernamento dell’esercito, che dovrebbe essere raggiunta grazie ai mezzi supplementari, e l’eliminazione di lacune di capacità genereranno tuttavia una crescita reale delle spese d’esercizioIl fabbisogno finanziario supplementare ammonta a 600 milioni di franchi, di cui 379 milioni destinati alle maggiori spese d’esercizio e agli investimenti. Per quanto riguarda gli investimenti, in seguito a ritardi negli acquisti e nelle costruzioni sono state costituite riserve a destinazione vincolata, di cui 318 milioni di franchi saranno prevedibilmente sciolti entro il 2024. La riserva tecnica sarà ridotta di 97 milioni di franchi.
Si è valutato di proporre al Parlamento l’aumento del limite di spesa dell’esercito per gli anni 2021–2024 soltanto nel quadro del Preventivo 2024. Questa alternativa è stata respinta poiché il limite di spesa è stato approvato con il messaggio sull’esercito 2020 ragion per cui anche un suo aumento va chiesto in sede di messaggio sull’esercito. Inoltre con il messaggio sull’esercito 2023 sarà verosimilmente disponibile un decreto nell’autunno 2023. Il Parlamento decide quindi, come sempre, il limite di spesa prima dei dibattiti sul preventivo.
Il limite di spesa può essere deciso indipendentemente dal preventivo, poiché secondo l’articolo 20 capoverso 1 della legge del 7 ottobre 2005 sulle finanze della Confederazione corrisponde a un importo massimo dei crediti a preventivo stabilito dall’Assemblea federale durante un periodo pluriennale.
Il Consiglio federale appoggia un aumento graduale delle uscite dell’esercito a partire dal 2023. Valuterà costantemente l’aumento all’1 per cento del PIL alla luce delle uscite complessive nel bilancio federale. In vista di una rettifica del piano finanziario il nostro Collegio ha pertanto deciso di procedere a un adeguamento nei prossimi anni.L’esercito deve investire regolarmente nell’ammodernamento dell’equipaggiamento e negli immobili. Solo in questo modo può sviluppare ulteriormente le sue capacità e adempiere i suoi compiti. Negli anni Novanta oltre il 40 per cento del budget dell’esercito veniva destinato agli investimenti. La quota destinata agli investimenti ha registrato un continuo calo e nel 2014 si attestava al 26 per cento. Con l’ulteriore sviluppo dell’esercito, l’esercito ha previsto di destinare il 60 per cento dei circa 5 miliardi di franchi di fabbisogno finanziario annuo alle spese d’esercizio e il 40 per cento agli investimenti. Con l’incremento del budget dell’esercito si intende raggiungere una quota destinata agli investimenti superiore al 40 per cento. Questa ripartizione crea le condizioni per un ulteriore sviluppo dell’esercito in un’ottica di lungo termine e allo stesso tempo per garantire l’attività operativa.
Negli ultimi anni le spese d’esercizio dell’esercito sono aumentate costantemente. Maggiori spese si registrano soprattutto nel settore dell’informatica a causa di nuove applicazioni e servizi. Anche la nuova realizzazione e l’ulteriore sviluppo del settore ciber e le misure per la sicurezza informatica hanno un impatto su queste spese. Inoltre l’invecchiamento dei sistemi militari genera spese supplementari per il materiale di ricambio e la manutenzione. L’aumento dei prezzi delle materie prime costituisce un altro fattore. Anche l’incremento dei costi energetici e degli investimenti comporta maggiori spese d’esercizio. Infine anche per la manutenzione degli immobili l’esercito ha bisogno di più mezzi finanziari.
Per consentire all’esercito di poter disporre di risorse finanziarie sufficienti per il suo ulteriore sviluppo, nei prossimi anni occorrerà stabilizzare le spese d’esercizio.
