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Pubblicato il 31 marzo 2025

Consigliere federale Martin Pfister

Consigliere federale Martin Pfister

Care concittadine e cari concittadini,

il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) ha suscitato il vostro interesse e questo mi fa molto piacere. Da aprile 2025 sono a capo di questo dipartimento i cui compiti sono tanto diversificati quanto impegnativi.

Quale direzione intendo dare al DDPS in un momento in cui la situazione in materia di politica di sicurezza si è purtroppo deteriorata in modo significativo e duraturo? In Europa è in corso una guerra. Sul piano militare ed economico sta tornando a prevalere sempre più la legge del più forte. La democrazia è messa sotto pressione dai regimi autoritari. Inoltre l’ordine mondiale basato su regole instaurato dopo la Seconda guerra mondiale sta visibilmente perdendo la sua forza di coesione. Il diritto internazionale e le organizzazioni internazionali vengono apertamente ignorati. Per la Svizzera, in quanto piccolo Stato, si tratta di uno sviluppo problematico: dipendiamo in misura particolare dal fatto che le regole vengano applicate e rispettate.

A questo dobbiamo rispondere con una nuova concezione della responsabilità. Per me è fondamentale non soltanto che garantiamo la sicurezza della Svizzera, ma anche che contribuiamo attivamente a plasmarla. Il mio obiettivo è un DDPS che agisca con determinazione, che rafforzi la capacità di difesa del nostro Paese e che sia pronto a prendere decisioni difficili quando la sicurezza della nostra popolazione lo esige. L’esercito deve essere moderno, pronto all’impiego e affidabile: uno scudo su cui i cittadini del nostro Paese possano fare affidamento. Gli acquisti devono essere uno strumento strategico e un motore. Abbiamo bisogno di materiali, equipaggiamenti e infrastrutture che arrivino in tempo dove sono necessari. Per me questa è una promessa importante rivolta a tutti coloro che prestano servizio nell’esercito di milizia della Svizzera. Per me è altrettanto importante che individuiamo tempestivamente le minacce. In questo campo i nostri servizi delle attività informative svolgono un lavoro straordinario. Vorrei pertanto fornire loro le condizioni quadro necessarie per proteggerci.

Un aspetto che mi sta particolarmente a cuore è la fiducia. La fiducia nasce se siamo trasparenti, se ci assumiamo le nostre responsabilità, se dimostriamo di ascoltare e di agire. Vorrei che il DDPS fosse considerato un partner affidabile dalla popolazione, dalla classe politica, dai nostri collaboratori e da tutti coloro che lavorano con noi. La sicurezza non la garantiamo da soli, ma è il risultato di un lavoro di squadra. Per questo punto su una collaborazione più stretta all’interno del Consiglio federale e con i dipartimenti, i Cantoni, le autorità e i partner civili. Allo stesso tempo dobbiamo creare una rete di contatti a livello internazionale in modo oculato, sempre nel rispetto dei nostri principi, ma con la consapevolezza che oggi la sicurezza deve essere concepita a livello transnazionale. La sicurezza è un compito collettivo e voglio contribuire affinché ci assumiamo questa responsabilità insieme.

Ciò che mi rende orgoglioso è che il DDPS opera ben oltre la stretta accezione del termine «sicurezza». Con le geoinformazioni, la promozione dello sport, la ricerca e molte altre competenze contribuiamo affinché la nostra società rimanga coesa e innovativa e acquisisca maggiore resilienza. Voglio rendere questo effetto ancora più evidente.

Quale direzione intendo dare al dipartimento? Quella di un DDPS con obiettivi chiari, che si assuma le proprie responsabilità e che si impegni con passione, razionalità e determinazione per la sicurezza della Svizzera.

Consigliere federale Martin Pfister

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