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Finanziamento dell'esercito

Per garantire la sicurezza e la difesa del nostro Paese occorrono entrate supplementari per miliardi di franchi a favore dell'esercito e degli organi civili che svolgono compiti di sicurezza. Per il finanziamento il Consiglio federale prevede un aumento temporaneo e a destinazione vincolata dell’imposta sul valore sul valore aggiunto di 0,5 punti percentuali. Queste entrate supplementari alimenteranno un fondo per gli armamenti in grado di contrarre debiti.

Panoramica

Alla luce del deterioramento della situazione geopolitica, il Consiglio federale intende rafforzare in modo sostanziale la sicurezza e la difesa della Svizzera. Per garantire una protezione completa del nostro Paese, gli uffici federali civili che svolgono compiti rilevanti in materia di sicurezza devono sviluppare e ampliare le loro capacità sia dell'esercito. Infatti, senza i servizi delle attività informative, l’allerta civile, la sicurezza interna (polizia e protezione dei confini), la comunicazione di sicurezza o capacità resilienti per la gestione delle crisi, l’efficacia della protezione militare rimane limitata.

Aumento temporaneo dell’IVA

Il fabbisogno supplementare dovrà essere finanziato tramite entrate aggiuntive, dato che il budget della Confederazione non offre margini di manovra e occorre rispettare il freno all’indebitamento. A questo proposito il Consiglio federale ha valutato diverse possibilità. Giunto alla conclusione che un aumento dell’imposta sul valore aggiunto sia preferibile rispetto ad altre opzioni per quanto riguarda le ripercussioni sull’economia e sulla società.

La procedura di consultazione relativa al decreto federale concernente il finanziamento di uscite per l’armamento dell’esercito tramite un aumento dell’imposta sul valore aggiunto è durata fino al 30 maggio 2026. Al contempo il Consiglio federale tiene conto delle riserve espresse dalla maggioranza dei partecipanti alla consultazione secondo cui le ripercussioni sulla popolazione e sull’economia non debbano essere eccessive, e adegua il progetto. Così facendo il Consiglio federale aumenta il consenso riguardo al progetto in Parlamento e successivamente in occasione della votazione popolare. Gli adeguamenti riguardano i seguenti ambiti:

  • Aumento più contenuto dell’IVA: per contenere le ripercussioni sulla popolazione e sull’economia, l’aumento dell’IVA sarà inferiore a 0,8 punti percentuali. L’aliquota normale dovrà essere aumentata temporaneamente di 0,5 punti percentuali, mentre l’aliquota speciale sarà incrementata di 0,3 punti percentuali. Si rinuncerà all’aumento dell’aliquota ridotta (ad es. per derrate alimentari e medicinali); ciò consentirà di ridurre le ripercussioni sulle economie domestiche a basso reddito. Le entrate supplementari verranno destinate integralmente a uscite per l’armamento e la loro durata verrà limitata a 12 anni anziché a 10 anni come previsto finora. Queste risorse coprono il fabbisogno per lo sviluppo delle capacità dell’esercito per la difesa dalle minacce più probabili (contro attività ibride e attacchi a distanza) e aumenti dei prezzi nel settore dell’armamento. Inoltre, sarà possibile finanziare l’eventuale acquisto di un secondo sistema per la difesa terra-aria a lunga gittata nonché i costi supplementari per il sistema Patriot.
  • Aumentare le uscite per l’esercito all’uno per cento del PIL è una priorità nel bilancio della Confederazione: l’aumento delle uscite per l’esercito all’uno per cento del PIL deciso dal Parlamento non dovrà più essere finanziato attraverso l’aumento dell’IVA. Le previsioni più favorevoli per il bilancio della Confederazione, in particolare grazie a maggiori entrate derivanti dalle imposte sugli utili, creano un margine di manovra.
  • Anche il fabbisogno supplementare degli uffici federali civili verrà coperto dal bilancio della Confederazione: grazie alla situazione finanziaria più favorevole, anche il fabbisogno supplementare per rafforzare gli uffici federali civili con compiti rilevanti per la sicurezza non verrà finanziato attraverso l’aumento dell’IVA. Il fabbisogno supplementare degli uffici civili attivi nel settore della sicurezza del DDPS, ovvero il SIC e l’UFPP, verrà finanziato attraverso la definizione di priorità interne al DDPS. In questo modo è stata soddisfatta una richiesta avanzata ripetutamente durante la consultazione.

Fondo per gli armamenti

L’istituzione di un Fondo per gli armamenti in grado di contrarre debiti è stata pressoché incontestata. Il Consiglio federale conferma la sua posizione al riguardo, dato che il fondo consente di versare gli acconti necessari, di assorbire picchi nei pagamenti e di velocizzare gli acquisti.

Finanziamento a partire dal 2028

Il Consiglio federale ha incaricato il DDPS di presentargli il messaggio per la seduta del 12 agosto 2026. In questo modo il Parlamento potrà iniziare il dibattito in tempi brevi. Ciò consente di tenere conto della situazione di minaccia e di rafforzare rapidamente la sicurezza e la difesa.

Situazione della sicurezza

Negli ultimi anni la situazione globale in materia di sicurezza e il contesto geopolitico della Svizzera sono peggiorati sensibilmente. Il mondo è diventato più instabile e meno sicuro, mentre l’ordine internazionale basato sul diritto internazionale è messo a dura prova. Nel contesto europeo diversi Paesi stanno rispondendo a questa situazione rafforzando rapidamente le loro capacità di difesa. Anche la Svizzera è interessata da questi sviluppi ed è già alle prese con forme di conflitto ibride, tra cui ciberattacchi e attività di disinformazione. A ciò si aggiunge il fatto che a causa delle misure di risparmio adottate negli scorsi decenni l’esercito non è dotato di un equipaggiamento sufficiente in particolare per poter far fronte in modo adeguato alle minacce più probabili, come attacchi a distanza e conflitti ibridi. Per proteggere la popolazione e non rappresentare in futuro un rischio per la sicurezza all’interno dell’architettura di difesa europea, risulta quindi un fabbisogno supplementare di risorse finanziarie; la crescita prevista delle uscite per l’esercito all’uno per cento del PIL entro il 2032 non è sufficiente a questo scopo.

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