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ComunicazioniPubblicato il 29 settembre 2022

«Il mio bagaglio personale si riempie continuamente di esperienze e di know-how»

Intervista a Janick Mosimann, infermiere nell’ambulatorio della caserma di Berna.

Signor Mosimann, ci permetta di farle una domanda di attualità: la stagione influenzale è alle porte. In qualità di specialista, quali consigli ha per i lettori e le lettrici per proteggersi dai contagi?

Il virus dell’influenza ha la stessa via di trasmissione del coronavirus. Pertanto valgono le note regole igieniche, come lavarsi regolarmente le mani, tenersi a distanza dalle persone che manifestano malattie respiratorie, arieggiare regolarmente gli uffici o le stanze di casa ecc.

In questo modo si rinforza il sistema immunitario. Una difesa forte ci protegge dagli agenti patogeni e quindi anche dal virus dell’influenza. Nella vita quotidiana, possono essere di supporto una dieta equilibrata, l’esercizio fisico regolare, ore di sonno sufficienti e la riduzione dello stress.

E naturalmente fornisce supporto anche la vaccinazione contro l’influenza stagionale che il DDPS offre gratuitamente ai collaboratori e alle collaboratrici.

Chi dovrebbe vaccinarsi?

Ogni persona può decidere autonomamente. In fondo è come per qualsiasi decisione: tutto dipende dalle informazioni giuste. Più si è informati su qualcosa, più è facile esprimersi a favore o contro una vaccinazione.

Dal mio punto di vista una vaccinazione antinfluenzale offre una buona protezione per evitare di ammalarsi. Non soltanto proteggiamo noi stessi, ma anche l’intero ambiente circostante, sia privato che lavorativo.

Qual è esattamente il suo compito nell’esercito?

Sono un infermiere diplomato e coadiuvo il medico di truppa come pure la direzione dell’ambulatorio di Berna nell’assistenza medica alla truppa. I miei compiti comprendono ad es. l’esecuzione di prelievi del sangue, le medicazioni di ferite e il supporto al medico di truppa in caso di piccoli interventi. Inoltre sono responsabile dell’amministrazione del materiale di consumo come fasciature, medicamenti, materiale per le prove di laboratorio e materiale per il Covid. Oltre ai lavori amministrativi, un’altra parte del mio lavoro consiste nell’introdurre i nuovi militari che svolgono il loro CR presso di noi nel laboratorio di Berna ai loro compiti e nel sostenerli.

Quali sono gli aspetti esclusivi o particolari del suo lavoro?

Trovo particolarmente avvincente il lavoro ampiamente diversificato e interdisciplinare tra le singole truppe e le diverse unità.

Ogni giorno porta con sé nuovi compiti e nuove sfide. Quindi un posto di lavoro ideale per formare e sviluppare le mie competenze personali. Il mio bagaglio personale si riempie continuamente di esperienze e di know-how che poi ho a portata di mano al momento opportuno.

Perché si sente di consigliare l’Esercito svizzero come datore di lavoro?

L’esercito propone un’offerta di posti di lavoro interessante e diversificata. Prima non lo sapevo. L’offerta di perfezionamenti e le opportunità di carriera mi hanno aiutato a prendere la decisione di candidarmi per questo posto.

La persona

Janick Mosimann lavora nell’esercito a Berna dalla primavera del 2020. Ha un diploma di operatore sociosanitario AFC e ha lavorato molti anni come responsabile della formazione e dell’assistenza sanitaria nel reparto geriatrico acuto dell’ospedale cantonale di Olten.