«Il vantaggio principale del mio lavoro è l’utilità per la società»
Intervista con David Jaeggi, geologo e capo del progetto presso il laboratorio sotterraneo di Mont Terri dell’Ufficio federale di topografia swisstopo.

Ci può spiegare il ruolo del laboratorio di Mont Terri?
Il laboratorio sotterraneo di Mont Terri, situato a Saint-Ursanne nel Canton Giura, svolge un ruolo essenziale nella ricerca e nella caratterizzazione delle formazioni geologiche, in particolare dell’argilla opalina. L’obiettivo principale è quello di valutare il potenziale di tali formazioni per lo stoccaggio geologico delle scorie radioattive e di CO2. Pertanto contribuisce ad aumentare la sicurezza del Paese rispetto alla problematica delle scorie radioattive. Inoltre, Mont Terri funge da luogo di collaborazione internazionale, permettendo a numerosi Paesi di condividere le proprie conoscenze e partecipare a progetti di ricerca comuni in tali ambiti. Bisogna sottolineare che il laboratorio è dedicato unicamente alla ricerca e non è destinato ad accogliere scorie.
Qual è la sua funzione all’interno di swisstopo?
In qualità di capoprogetto e sostituto del responsabile del laboratorio di Mont Terri, il mio lavoro è molto variato. Organizzo gli scambi e gli incontri con i nostri 22 partner internazionali. Mi occupo inoltre di organizzare nuovi progetti di ricerca, il che implica la creazione di team di ricerca, la gestione del budget e l’ordinazione del materiale. Sono anche responsabile di diversi esperimenti sull’idrologia delle rocce sotterranee, lo sviluppo di sistemi multisensori e lo stoccaggio di CO2.

Che percorso ha seguito per arrivare a ricoprire la sua funzione attuale?
Ho conseguito un master e poi un dottorato al Politecnico federale di Zurigo incentrato sulla struttura della porosità di una roccia corallina a Maiorca. In seguito ho lavorato nel settore privato in studi di geologia a Zurigo e Muttenz. Infine, nel 2009, sono capitato su un bando di concorso per un posto come collaboratore scientifico presso swisstopo. Ho colto l’occasione e sono stato assunto.
Perché ha scelto swisstopo e in particolare il laboratorio di Mont Terri?
Prima di iniziare da swisstopo non conoscevo bene il laboratorio di Mont Terri. C’ero stato solamente una volta durante i miei studi. Quello che mi ha attratto davvero è stata l’opportunità di lavorare in un ambito più scientifico, dove ricerca e pratica si uniscono. È quello che più mi mancava nel settore privato. Anche il carattere internazionale dei colleghi e il plurilinguismo hanno svolto un ruolo. Poter utilizzare il francese, il tedesco, l’inglese e persino lo spagnolo all’interno dei team internazionali che lavorano nel laboratorio è importante per me. Infine, swisstopo ci fornisce veramente i mezzi necessari per lo svolgimento dei nostri esperimenti. Abbiamo il budget e il tempo per portare avanti le nostre ricerche con tutto il rigore necessario.

Quali qualità personali richiede il suo lavoro?
Ce ne sono tante e molto diverse. Prima di tutto bisogna essere interessati alle scienze naturali e amare il lavoro scientifico. Il mio lavoro richiede inoltre di essere buoni comunicatori, restando in contatto con i vari partner per la pianificazione e lo svolgimento degli esperimenti. Per questo motivo è necessario apprezzare il lavoro all’interno di un contesto internazionale. Anche la flessibilità è una qualità importante. È necessario essere in grado di trovare soluzioni in situazioni problematiche all’interno di un piccolo team. Infine, bisogna essere aperti e apprezzare la possibilità di provare nuove tecnologie e tecniche di lavoro per poter essere innovativi.

Quali sono i vantaggi del suo lavoro?
Il vantaggio principale del mio lavoro è l’utilità per la società. Tutti noi abbiamo bisogno di energia ed elettricità per la nostra vita quotidiana, ma la loro produzione produce scorie. Al laboratorio di Mont Terri lavoriamo per trovare soluzioni sicure per lo stoccaggio di scorie radioattive, ma anche di CO2. Così contribuiamo alla sicurezza della Svizzera. Una soluzione a livello nazionale per il deposito delle scorie permetterebbe di non dipendere da Paesi esteri. Devo anche aggiungere che ho la fortuna di poter fare un lavoro di qualità grazie alle ottime infrastrutture a disposizione. Inoltre, ho il vantaggio di essere coinvolto in molti progetti e di essere in contatto con molte persone, tra cui sondatori, scienziati svizzeri e internazionali, universitari o anche visitatori del laboratorio.
Qual è il più bel ricordo che ha del lavoro presso swisstopo?
Quando optiamo per un nuovo metodo di perforazione non convenzionale che comporta un alto livello di rischio, ma che va a buon fine. Queste situazioni suscitano grande emozione e portano molta soddisfazione. In un’occasione, abbiamo perforato fino a 250 metri di profondità. Alcuni esperti che lavoravano nel settore da più di 30 anni ci hanno detto che non avrebbe mai funzionato. Con nostra grande soddisfazione, alla fine la perforazione ha funzionato con la metodologia da noi proposta. In un altro caso volevamo eseguire un foro di carotaggio lungo 12 metri e con un diametro di 1,2 metri. Nessun sondatore al mondo era in grado di farlo. Allora abbiamo sviluppato un nuovo macchinario e la perforazione è stata un grande successo. Sul momento è stato molto emozionante.

Profilo
Dopo aver conseguito un dottorato in geologia al Politecnico federale di Zurigo, David Jaeggi ha lavorato per qualche anno in studi di geologia a Zurigo e Muttenz prima di unirsi a swisstopo nel 2009 come collaboratore scientifico e poi come capoprogetto. Ha 49 anni, vive a Oberdorf (SO) ed è appassionato di alpinismo, speleologia, il lavoro nelle foreste e le passeggiate, durante le quali raccoglie rocce e fossili.
