Piano d’azione Protezione dell’aria
Con il piano d’azione Protezione dell’aria, il DDPS fissa gli obiettivi per la riduzione degli inquinanti atmosferici per il periodo fino al 2030. Il piano d’azione Protezione dell’aria è incentrato sul contenimento delle emissioni di inquinanti atmosferici sia a livello degli impianti di riscaldamento sia tramite l’impiego di prodotti refrigeranti naturali, di impianti per la produzione propria di energia elettrica e di benzina alchilata nei piccoli apparecchi.

Panoramica
Oggigiorno circa il 90 per cento degli inquinanti atmosferici sono generati dalle attività umane. Gli impianti di riscaldamento, il traffico motorizzato e gli impianti industriali hanno modificato in maniera comprovabile la composizione dell’aria. Quando i carburanti vengono bruciati nei veicoli, o i combustibili negli impianti di riscaldamento, si creano inquinanti atmosferici come ossido di azoto (NOx), monossido di carbonio (CO), anidride solforosa (SO2), composti organici volatili (COV) e polveri fini (PM10). L’inquinamento atmosferico ha ripercussioni negative sulle persone, sugli ecosistemi, sugli edifici e sui materiali.
Visione e strategia
Oggi come oggi non è ancora possibile evitare del tutto le emissioni di inquinanti atmosferici. Di conseguenza occorre ridurre il più possibile al minimo il carico inquinante, nell’attesa che lo sviluppo tecnologico consenta applicazioni senza inquinamento dell’aria. A tale scopo è estremamente importante che il DDPS sia aperto nei confronti degli sviluppi futuri e che, all’arrivo di progressi tecnici, verifichi se una nuova tecnologia possa trovare opportunamente applicazione nel DDPS. La visione:
Gli immobili, i macchinari, i veicoli e i velivoli del DDPS non emettono più alcun inquinante atmosferico.
Orientamenti
La strategia si compone di due orientamenti:
- ridurre al minimo le emissioni di inquinanti atmosferici
- verificare e impiegare nuove tecnologie
Controlling
Il DDPS verifica regolarmente lo stato del conseguimento degli obiettivi e l’attuazione delle misure definite nel piano d’azione Protezione dell’aria DDPS.
Obiettivi e misure
Partendo dalla visione e dagli orientamenti della strategia, il DDPS ha definito quattro obiettivi nel piano d’azione Protezione dell’aria. Le unità amministrative del DDPS contribuiscono al conseguimento degli obiettivi mediante misure proprie. Fino al 2030 il DDPS intende attuare i seguenti obiettivi e le seguenti misure:
Obiettivo: entro il 2030 gran parte dei sistemi di riscaldamento a combustibili fossili sarà sostituito con sistemi meno inquinanti
Il DDPS sostituirà entro il 2030 tutti gli impianti di riscaldamento a olio combustibile1 rilevanti2 con impianti per la produzione di calore non fossili. Fintantoché un impianto fossile per la produzione di calore non è sostituito, il DDPS deve garantirne l’esercizio secondo l’OIAt.
1 La sostituzione degli impianti di riscaldamento a gas naturale con impianti a vettori energetici rinnovabili avviene seguendo la pianificazione della manutenzione. Con una durata di vita di 30 anni, entro il 2030 circa il 33 per cento del consumo di gas naturale viene sostituito con vettori energetici rinnovabili (cfr. n. 3.4.3 delle Strategie di attuazione per il risanamento degli edifici, la produzione di energia elettrica e termica nonché per le stazioni di ricarica dell’8 settembre 2020).
2 Vengono considerati come «non rilevanti» gli impianti che servono unicamente a coprire un fabbisogno temporaneo accresciuto oppure che fungono da rimpiazzi provvisori o da impianti d’emergenza. Inoltre si applicano eccezioni per le centrali termo-elettriche a blocco, per le ubicazioni speciali e per gli impianti nel quadro di progetti di ricerca (cfr. n. 3.4.2 delle Strategie di attuazione per il risanamento degli edifici, la produzione di energia elettrica e termica nonché per le stazioni di ricarica dell’8 settembre 2020).
Misure
- sostituire in maniera costante e tempestiva gli impianti di riscaldamento a combustibili fossili con impianti meno inquinanti
- garantire secondo l’OIAt l’esercizio degli impianti di riscaldamento a olio combustibile fino alla loro sostituzione
Obiettivo: vengono impiegati mezzi d’esercizio meno inquinanti
I prodotti refrigeranti utilizzati dal DDPS negli impianti di refrigerazione e di congelazione come pure nelle apparecchiature di refrigerazione, nei deumidificatori, negli impianti di condizionamento dell’aria e nelle pompe di calore vengono sostituiti gradualmente con impianti che possono funzionare con prodotti refrigeranti naturali. Sarà consentito usare ancora prodotti refrigeranti sintetici unicamente nel caso in cui non sia possibile impiegare prodotti refrigeranti naturali. Tutti i piccoli apparecchi utilizzati dal DDPS per la truppa o per la manutenzione degli spazi esterni in futuro dovranno funzionare a benzina alchilata (poco inquinante) oppure elettricamente o elettricamente con alimentazione a batteria. Il DDPS all’acquisto dei carburanti per i propri veicoli e velivoli punta a un’elevata qualità secondo le norme svizzere e provvede a fare esaminare in laboratorio le grandi forniture di carburanti per accertarsi che ottemperino alle disposizioni in materia di qualità.
Misure
- aumentare la percentuale di prodotti refrigeranti naturali e ottimizzare la tecnologia concernente la refrigerazione e il condizionamento dell’aria
- in sostituzione della benzina utilizzare per i piccoli apparecchi a benzina solo ancora benzina alchilata
- se possibile dotare di AdBlue i veicoli diesel
Obiettivo: i sistemi attuali, impiegati a medio fino a lungo termine, sono aggiornati tecnologicamente
Il DDPS nei suoi impianti per la produzione propria di energia elettrica persegue l’obiettivo di ridurre costantemente le emissioni di inquinanti atmosferici tenendo debitamente conto del progresso tecnico. Il DDPS equipaggia le proprie macchine di cantiere con filtri antiparticolato e, nei suoi progetti di costruzione, si attiene alle disposizioni contenute nella Direttiva aria cantieri (UFAM [editore] 2016). I veicoli diesel per la truppa vanno a loro volta riequipaggiati, se possibile, con filtri antiparticolato oppure vanno sostituti gradualmente con veicoli moderni che emettono meno inquinanti atmosferici (cfr. in proposito le misure per la riduzione delle emissioni di CO2 nell’ambito della mobilità terrestre contemplate nel piano d’azione Energia e Clima DDPS).
Misura
- dotare in maniera mirata di filtri antiparticolato gli impianti stazionari per la produzione propria di energia elettrica o, se necessario, sostituirli
Obiettivo: i sistemi nuovi da acquistare sono il più possibile poco inquinanti
In linea di principio il DDPS acquista soltanto veicoli amministrativi elettrici. Per quanto riguarda ulteriori misure nell’ambito della mobilità terrestre (ad es. l’acquisto di veicoli militari alimentati solo a energia elettrica) si rimanda al piano d’azione Energia e Clima. Le misure per la riduzione delle emissioni di CO2 contenute in questo piano hanno anche un impatto positivo sulla protezione dell’aria.
Misure
- iampliare il portafoglio dei veicoli amministrativi alimentati solo a energia elettrica
- concedere unicamente con grande ritrosia eccezioni all’acquisto di nuovi veicoli amministrativi elettrici
- in casi di nuovi acquisti ordinare veicoli ottimizzati dal profilo delle emissioni di inquinanti atmosferici
- se possibile acquistare piccoli apparecchi che funzionano elettricamente oppure elettricamente con alimentazione a batteria
Costi
Per l’attuazione delle misure il DDPS stima fino a 125 milioni di franchi le spese materiali e a circa 70 000 ore le spese per il personale fino al 2030. L’onere dipende in ultima analisi dall’entità delle misure attuate.
