«Pietre miliari nella storia delle Forze aeree svizzere»
Le decisioni del Consiglio federale riguardo alle scelte dei modelli per l’acquisto di un nuovo aereo da combattimento e di un nuovo sistema di difesa terra-aria a lunga gittata rappresentano pietre miliari nella storia delle Forze aeree svizzere. Il perché ce lo spiega il divisionario Peter Merz nel suo contributo in veste di ospite sulla rivista Cockpit – Das Schweizer Luft-und Raumfahrt-Magazin.
Il 30 giugno 2021 il Consiglio federale ha deciso, oltre all’acquisto di cinque unità di fuoco del sistema di difesa terra-aria Patriot, di chiedere al Parlamento anche l’acquisto di 36 velivoli F-35A. Nella fase di valutazione entrambi i sistemi si sono di gran lunga contraddistinti per la più ampia gamma di benefici e i minori costi complessivi. Un rapporto di valutazione a cui hanno partecipato una settantina di esperti qualificati dei più disparati settori specializzati del DDPS è giunto a questo risultato.
In veste di nuovo comandante delle Forze aeree, assieme ai miei collaboratori e ai militari di milizia, sarò lieto di introdurre i due sistemi nel nostro esercito. Sotto diversi aspetti l’F-35A e il Patriot rappresentano una svolta. Perché?
Vogliamo passare al principio della «difesa aerea integrata». Questo significa che potremo operare contemporaneamente con sistemi terra-aria e sistemi aerei nello stesso spazio aereo in modo da sfruttare appieno i punti di forza dei rispettivi sistemi. Con l’F-35A i contenuti degli allenamenti e il rapporto tra le ore di volo e le ore di addestramento al simulatore cambieranno. I nuovi sensori completi e ulteriormente sviluppati rispetto a quelli dei tradizionali aerei da combattimento permetteranno all’equipaggio di ottenere una migliore consapevolezza della situazione e di contare su una superiorità a livello di informazioni. In tal modo sarà possibile prendere le giuste decisioni con un minore dispendio. La durata media di una missione sarà un po’ più lunga rispetto a oggi. Il numero di decolli e atterraggi si ridurrà di circa il 50 per cento rispetto a quello dell’attuale flotta di F/A-18 e F-5 e le emissioni di CO2 diminuiranno del 25 per cento circa.
Sebbene l’F-35A sia dotato di un solo propulsore affidabile e performante, nel volo ascensionale in occasione di un decollo su allarme per una missione di polizia aerea, ad esempio, dimostra di avere le stesse prestazioni di volo di altri candidati. Un grande vantaggio è il fatto che il velivolo non deve trasportare carichi esterni né per il cherosene né per armi o sensori ed è quindi sempre configurato in modo «snello» e aerodinamico per la maggior parte degli impieghi. Anche nel ruolo difensivo di difesa aerea le sue caratteristiche stealth rappresentano un ulteriore chiaro vantaggio.
La Svizzera potrà garantire l’esercizio del sistema Patriot e dell’F-35A in modo autonomo e decidere da sola quali dati scambiare con il produttore o con altre Forze aeree, come con gli attuali aerei di combattimento.
Le decisioni rappresentano pietre miliari nella storia delle Forze aeree.
