Pubblicato il 15 febbraio 2023
Programma degli immobili DDPS 2023
Con il Programma degli immobili del DDPS 2023 il nostro Collegio ha richiesto crediti d’impegno per complessivi 555 milioni di franchi.









Risanamento di un impianto di condotta
In situazioni particolari e straordinarie, il Governo federale e l’esercito hanno a disposizione impianti di condotta protetti. L’impianto da risanare è stato costruito all’inizio degli anni Ottanta e da allora è rimasto in esercizio 24 ore su 24 per tutto l’anno. Questo impianto è occupato dalle truppe più volte all’anno.
Diversi componenti e impianti tecnici hanno raggiunto la fine della loro durata di utilizzazione e dovranno essere sostituiti nei prossimi anni. Sono già stati effettuati lavori di rimessa in efficienza di massima urgenza. Per garantire il funzionamento sicuro dell’impianto e la sua prontezza all’impiego durante il prossimo ciclo di vita, occorre risanare i componenti obsoleti e le installazioni tecniche.Il progetto comprende misure per prolungare a lungo termine l’utilizzazione dell’impianto di condotta. Le misure riguardano le installazioni tecniche, gli impianti elettrici e le installazioni per la sicurezza delle persone. Gli impianti per la produzione di energia elettrica in proprio e gli impianti per assicurare un approvvigionamento di elettricità senza interruzione saranno sostituiti a causa dell’età. I componenti contaminati da sostanze inquinanti saranno smaltiti correttamente.
Spese d’investimento secondo Codice dei costi di costruzione: 36 mio. fr.
- di cui onorari: 3,9 mio. fr.
Imprecisione dei costi: 4 mio. fr.
Nel corso del risanamento saranno installati apparecchi di ultima generazione più efficienti dal punto di vista energetico così da ridurre il fabbisogno di energia dell’impianto. Il calore residuo generato nei locali per i calcolatori sarà recuperato e riutilizzato nell’impianto.
Nessuna.
Il risanamento è previsto tra il 2026 e il 2029.
Con la realizzazione del progetto le spese d’esercizio rimangono invariate. In seguito all’aumento del valore, i costi lordi di locazione aumentano di 0,8 milioni di franchi all’anno.
25 anni.
Ripristino di due impianti di telecomunicazione
I due impianti di telecomunicazione comprendono un nodo classificato della Rete di condotta svizzera nonché sistemi classificati per le Forze aeree. Il nodo di rete e l’impianto di trasmissione sono rilevanti sia per l’esercito sia per la Rete integrata Svizzera per la sicurezza.
L’infrastruttura viene gestita da personale specializzato ed è disponibile per l’istruzione e gli impieghi della truppa. Entrambi gli impianti sono obsoleti e necessitano di un risanamento. In entrambe le ubicazioni, l’uso militare dovrà essere separato per quanto possibile e in modo opportuno da quello civile.In una delle due ubicazioni, l’impianto militare esistente verrà sostituito con una nuova costruzione in grado di soddisfare i futuri bisogni degli utenti. Il nuovo edificio sostitutivo ospiterà un rifugio di emergenza, le infrastrutture per le autorità della Rete di condotta svizzera e il sistema di terra per la radiocomunicazione aeronautica. Anche l’allacciamento elettrico dell’ubicazione dovrà essere risanato.
Nell’altra ubicazione, la Confederazione acquisisce una parte del vicino impianto di Swisscom già utilizzato in comune. Per potere impiegare a scopi militari l’impianto di Swisscom a lungo termine, è necessario ripristinare le installazioni tecniche e gli impianti elettrici nonché attuare misure di protezione antincendio, adeguamento sismico e rafforzamento. Saranno apportati adeguamenti edili alla Rete di condotta svizzera e ad altri sistemi.L’installazione di apparecchi di ultima generazione efficienti dal punto di vista energetico ridurrà il fabbisogno di energia degli impianti. Il calore residuo dei locali tecnici verrà recuperato e riutilizzato negli impianti. Verrà installato un impianto fotovoltaico con una superficie totale di circa 160 metri quadrati. La quantità di energia elettrica prodotta corrisponde a 34 megawattora all’anno, pari al fabbisogno di circa 9 economie domestiche.
Spese d’investimento secondo Codice dei costi di costruzione: 55,6 mio. fr.
- di cui onorari: 3,2 mio. fr.
Imprecisione dei costi: 8,4 mio. fr.
Complessivamente tre varianti sono state esaminate e confrontate tra loro sulla base di una valutazione dell’efficienza economica, vagliando in parte anche ubicazioni alternative. Sulla base di una valutazione dell’efficienza economica, di considerazioni ambientali e di un esame delle possibilità di ottenere un’autorizzazione, è stata scelta la variante più vantaggiosa per le due strutture di telecomunicazione.
Il risanamento è previsto tra il 2024 e il 2028.
In futuro, nelle due ubicazioni saranno in funzione sistemi di comunicazione supplementari che richiederanno requisiti più elevati per le installazioni tecniche e comporteranno un accresciuto fabbisogno di superfici utili ed energia. Per questa ragione la realizzazione del progetto comporta l’aumento delle spese d’esercizio di 0,8 milioni di franchi all’anno. In seguito all’aumento del valore, i costi lordi di locazione aumentano di 3,5 milioni di franchi all’anno.
25 anni.
Risanamento delle aree riservate al servizio di volo a Payerne, tappa 2024–2028
Per garantire a lungo termine il servizio di volo e la sicurezza all’aerodromo militare di Payerne, le aree riservate al servizio di volo e parti della relativa infrastruttura devono essere risanate adeguandole alle esigenze attuali.
Le aree riservate al servizio di volo risalgono in parte agli anni Cinquanta. Per individuare e rimuovere tempestivamente danni o carenze della portanza, le condizioni delle aree vengono periodicamente analizzate. In questo ambito sono stati constatati danni alle vie di rullaggio: ciò comporta un rischio significativo di incidenti e può causare gravi danni ai motori degli aerei. L’eliminazione precoce di queste mancanze è in grado di prolungare il ciclo di vita delle pavimentazioni.I lavori di manutenzione, ripristino e potenziamento necessari possono essere paragonati a opere edili stradali. A seconda della struttura della pavimentazione e della causa del danno, i lavori possono comportare la sostituzione parziale della pavimentazione, il potenziamento del fondo in ghiaia e della sottostruttura o la sostituzione degli strati di usura bituminosi. Inoltre, sono necessari piccoli adeguamenti alle attuali aree riservate ai servizi di volo. Dato che i lavori edili devono essere eseguiti durante l’esercizio dell’impianto, la realizzazione si estende su cinque anni. Solo per brevi finestre di tempo sarà necessario chiudere alcune piste..
Spese d’investimento secondo Codice dei costi di costruzione: 24,4 mio. fr.
- di cui onorari: 1,1 mio. fr.
Imprecisione dei costi: 3,6 mio. fr.
Nessuna.
Il risanamento è previsto tra il 2024 e il 2028.
Con la realizzazione del progetto le spese d’esercizio rimangono invariate. In seguito all’aumento del valore, i costi lordi di locazione aumentano di 1,3 milioni di franchi all’anno.
25 anni.
Nuova costruzione di un edificio adibito all’istruzione a Herisau
La Scuola per sottufficiali di professione dell’esercito (SSPE) è il centro di formazione degli aspiranti sottufficiali di professione di tutte le Armi. L’attuale sede principale si trova in un immobile in locazione di fronte alla caserma di Herisau. Ulteriori superfici utili sono in locazione su un fondo situato nella parte occidentale del Comune. In una terza ubicazione, nella prospiciente area della caserma, la SSPE utilizza una sala fitness, guardaroba, magazzini e alloggi per i soldati d’esercizio, nonché parcheggi e spazi per la sussistenza della scuola reclute.
L’attuale suddivisione in tre ubicazioni è poco propizia allo svolgimento delle attività scolastiche. I numerosi trasferimenti tra le sedi complicano la gestione quotidiana dei moduli di formazione. A ciò si aggiungono gli elevati costi di locazione. L’esercito intende concentrare le attività della SSPE in un nuovo edificio all’interno del perimetro della caserma. Le sinergie a livello di spazi tra scuola reclute e SSPE, ovvero l’impiego degli spazi situati negli edifici della caserma, continueranno a essere sfruttate senza cambiamenti. L’esercito intende rinunciare all’uso delle ubicazioni attualmente in locazione.Con la realizzazione del nuovo edificio la superficie utile principale verrà ridotta di circa 1000 metri quadrati rispetto a oggi. La nuova costruzione si estenderà su quattro piani. Al piano terra sono previsti uffici e locali per rapporti. I due piani superiori ospiteranno ciascuno due unità didattiche, la cui disposizione potrà essere cambiata in modo flessibile a seconda dell’uso previsto. Ogni unità didattica si compone di due aule, due locali per gruppi e un’aula per la preparazione degli insegnanti. I locali potranno essere utilizzati come spazi per incontri e riunioni. Al piano interrato si troveranno i guardaroba, i magazzini e le installazioni tecniche.
Spese d’investimento secondo Codice dei costi di costruzione: 14,1 mio. fr.
- di cui onorari: 1,6 mio. fr.
Imprecisione dei costi: 1,9 mio. fr.
L’edificio sarà costruito secondo lo standard Minergie-P-ECO. Per il piano interrato verrà utilizzato cemento riciclato. Il piano terra e i piani superiori saranno costruiti in legno-calcestruzzo composito. Il teleriscaldamento alimentato dal sistema di riscaldamento a cippato esistente nel sito della caserma fornirà calore all’edificio.
Sul tetto è previsto un impianto fotovoltaico con una superficie totale di circa 200 metri quadrati. Saranno prodotti 34 megawattora di energia elettrica all’anno, pari al fabbisogno di circa 9 economie domestiche.Nello studio di fattibilità, oltre alla variante della nuova costruzione richiesta, sono state esaminate diverse varianti che prevedevano la locazione di nuovi spazi, nonché l’acquisto e la conversione di un fondo vicino. Entrambe le soluzioni sono state scartate per motivi economici.
La realizzazione del nuovo edificio è prevista tra il 2024 e il 2025.
La realizzazione del progetto comporta la diminuzione delle spese d’esercizio di 0,4 milioni di franchi all’anno. Dato che l’esercito rinuncia ai siti in locazione, vengono meno costi di locazione ed esercizio per circa 0,9 milioni all’anno. In seguito all’aumento del valore, i costi lordi di locazione aumentano di 1,0 milioni di franchi all’anno.
35 anni.
Nuova costruzione per il centro medico e la polizia militare Ovest a Payerne
Il piano del servizio sanitario per tutta la Svizzera prevede che l’assistenza medica stazionaria dei militari sia concentrata in centri medici regionali. È così possibile garantire un servizio 24 ore su 24 economico con personale di milizia e civile.
Presso la piazza d’armi di Payerne ha la propria sede anche il centro medico regionale (CMR). Quest’ultimo non corrisponde più alla legislazione, alle norme e alle raccomandazioni attuali. Non essendo possibile rispettare pienamente gli standard igienici in vigore, sussiste inoltre un accresciuto rischio di infezioni. In futuro, il CMR di Payerne servirà la regione di Friburgo e alcune parti del Cantone di Vaud, ragion per cui è previsto un aumento della capacità da 20 a 60 posti letto.
Gli edifici della polizia militare Ovest presso la piazza d’armi di Payerne necessitano di un importante risanamento. Dalla loro costruzione nel 1968, sono stati effettuati unicamente interventi di manutenzione ordinaria. I sei box prefabbricati per gli uffici, installati nel 1992 come ampliamento provvisorio, sono ancora in uso. L’esercito intende pertanto realizzare un edificio sostitutivo a Payerne, in cui troveranno spazio CMR e polizia militare.Nel nuovo edificio sostitutivo previsto presso l’attuale sede della polizia militare, il centro medico regionale (CMR) e la polizia militare saranno collocati in due ali separate. Grazie alla condivisione delle installazioni tecniche di uso comune, sarà possibile ridurre i costi di costruzione.
Il CMR situato nell’ala sud comprenderà 60 posti letto, sale per visite e trattamenti nonché locali accessori per 18 collaboratori del personale di milizia e civile. In caso di bassa occupazione dei letti, potranno essere adibiti ad alloggio per i quadri delle truppe fino a 24 posti letto. Con la realizzazione del CMR, l’esercito potrà dislocare tre posti a tempo pieno in un’altra regione. Non appena il nuovo CMR entrerà in funzione, l’infermeria della piazza d’armi di Drognens potrà essere trasformata in un ambulatorio di dimensioni pari a quelle di uno studio medico allargato. L’infrastruttura sanitaria della piazza d’armi di Friburgo sarà soppressa dopo la sua chiusura e il trasferimento a Drognens alla fine del 2023.
Nell’ala nord del nuovo edificio saranno ospitati il comando d’impiego della polizia militare Ovest e la centrale d’impiego con un totale di 64 collaboratori. L’edificio comprende uffici, sale per la teoria, celle per gli arresti, magazzini e un’infrastruttura per cani. I parcheggi per i veicoli di impiego si trovano su entrambi i lati dell’edificio.Spese d’investimento secondo Codice dei costi di costruzione: 30,5 mio. fr.
- di cui onorari: 2,4 mio. fr.
Imprecisione dei costi: 3,5 mio. fr.
Il nuovo edifico sarà costruito conformemente allo standard Minergie-P-ECO. Sui tetti è previsto un impianto fotovoltaico con una superficie totale di circa 1500 metri quadrati. L’impianto produrrà 376 megawattora di energia elettrica all’anno, pari al fabbisogno di circa 90 economie domestiche. L’edificio sarà collegato a una rete di teleriscaldamento alimentata a legna. Sarà così possibile risparmiare circa 15 000 litri di olio da riscaldamento, mentre le emissioni di CO2 potranno essere ridotte di 2,8 tonnellate.
In alternativa all’edificio sostitutivo previsto, si sono valutati anche il risanamento e l’ampliamento degli edifici esistenti. È stata vagliata anche la possibilità di costruire sul sito due edifici indipendenti. La variante qui proposta è la soluzione migliore in termini di copertura del fabbisogno, potenziale di sviluppo ed economicità.
La realizzazione della nuova costruzione è prevista tra il 2024 e il 2026.
Con la realizzazione del progetto le spese d’esercizio annue diminuiranno di 0,1 milioni di franchi. In seguito all’aumento del valore, i costi lordi di locazione aumentano di 2,7 milioni di franchi all’anno.
40 anni.
Risanamento di edifici adibiti all’istruzione a Thun
La piazza d’armi di Thun è una delle più importanti piazze d’armi dell’esercito. Ospita principalmente le formazioni di addestramento dei blindati e dell’artiglieria e la logistica. Nella piazza d’armi ha sede anche il «Centro d’istruzione delle truppe meccanizzate» (CIM) che assicura l’istruzione delle reclute sui carri armati da combattimento e sui carri armati granatieri. Il simulatore tattico elettronico per formazioni meccanizzate (ELTAM) è un moderno strumento per l’istruzione dei comandanti di battaglione e dei loro stati maggiori. L’ELTAM riproduce fedelmente le aree di combattimento – con una vista esterna a 360 gradi generata dal computer e una simulazione sonora – per esercitare tutti i processi di condotta. Per la manutenzione di veicoli blindati e fuoristrada sono presenti anche due edifici adibiti a officina con un impianto di lavaggio.
Gli edifici del CIM sono stati consegnati alla truppa pronti per essere utilizzati alla fine del 1979. Comprendono tre edifici didattici, 12 padiglioni per l’istruzione, due officine e diversi magazzini. Ogni padiglione è dotato di una sottostazione che garantisce il passaggio da un padiglione all’altro e ospita i sistemi di gestione e di areazione. Le installazioni tecniche degli edifici e il sistema di gestione sono obsoleti e non soddisfano più le disposizioni di legge; inoltre non sono più disponibili i pezzi di ricambio. Gli impianti elettrici e di areazione possono guastarsi parzialmente o completamente in qualsiasi momento. L’allacciamento sanitario necessita di un risanamento. L’impianto di aria compressa è sovradimensionato e inefficiente per l’uso attuale. Inoltre, gli edifici che alloggiano il CIM non sono antisismici: per garantire la sicurezza delle persone e l’efficienza funzionale a lungo termine, dovranno essere risanati.La superficie degli edifici da risanare è di circa 44 000 metri quadrati, pari approssimativamente alla superficie di sei campi da calcio. L’involucro degli edifici didattici, le installazioni tecniche nonché parti degli interni devono essere rinnovati. L’isolamento interno e la sostituzione delle finestre prevista consentiranno di rispettare lo standard Minergie e di ridurre il consumo energetico. Inoltre, è prevista la sostituzione dell’illuminazione interna, degli impianti ad alta e bassa tensione e dei quadri elettrici. I padiglioni per l’istruzione sono essenzialmente in buone condizioni; i loro tetti sono già stati risanati una decina di anni fa. Tuttavia, è necessario risanare in particolare gli impianti sanitari, le facciate dei finestrini posteriori, l’areazione e le condotte delle acque meteoriche e luride. I trasformatori delle 12 sottostazioni dovranno essere sostituiti. È necessario migliorare l’isolamento termico dei magazzini indipendenti e dei due edifici adibiti a officina.
Le misure edili dovranno essere attuate parallelamente al normale svolgimento delle attività di istruzione. Come misura urgente, gli impianti di raffreddamento sono già stati sostituiti e sono stati effettuati i principali interventi per garantire che le attività di istruzione possano svolgersi in sicurezza.Spese d’investimento secondo Codice dei costi di costruzione: 46,2 mio. fr.
- di cui onorari: 2,7 mio. fr.
Imprecisione dei costi: 4,8 mio. fr.
Sul tetto dell’edificio didattico sarà installato un impianto fotovoltaico con una superficie totale di circa 1300 metri quadrati. La quantità di energia elettrica prodotta corrisponde a 245 megawattora all’anno, pari al fabbisogno di circa 60 economie domestiche. Impianti fotovoltaici sono già stati installati sugli altri due edifici. Ciò non è possibile nei padiglioni per l’istruzione a causa di motivi strutturali.
Oltre al risanamento richiesto è stata considerata anche la possibilità di realizzare una nuova costruzione per il Centro d’istruzione delle truppe meccanizzate e di centralizzare i magazzini del materiale e delle officine. Entrambe le soluzioni sono state accantonate a causa della scarsa economicità.
Il risanamento è previsto tra il 2024 e il 2029.
Con la realizzazione del progetto le spese d’esercizio rimangono invariate. In seguito all’aumento del valore, i costi lordi di locazione aumentano di 0,5 milioni di franchi all’anno.
35 anni.
Ampliamento della logistica nel Nord del Ticino
Il Centro logistico dell’esercito Monteceneri è competente per la preparazione, il ritiro e la manutenzione del materiale d’impiego e d’istruzione delle truppe nel Cantone Ticino e nel Canton Uri, nell’Alto Vallese e in Valle Mesolcina. Ad esso sono assegnati numerose sedi esterne, depositi periferici e impianti sotterranei.
Per mantenere il materiale pronto per l’impiego e per rifornire le formazioni di milizia, l’esercito ha bisogno di infrastrutture logistiche adeguate al deposito e alla manutenzione di veicoli, materiali e sistemi. Al fine di ottimizzare la logistica dei trasporti, in futuro intende far espletare questi compiti in tre siti nel Nord del Ticino: due aree a Quinto e una a Claro. In compenso, intende chiudere i siti di Acquarossa e Bodio, che si trovano in una posizione molto meno favorevole e che hanno bisogno di un risanamento.Un’area di Quinto è utilizzata per il deposito e la manutenzione di materiali e sistemi. L’esercito intende farvi costruire un magazzino a due piani. Nell’altra area è prevista la realizzazione di un padiglione per veicoli e di un edificio adibito a officina con area di lavaggio. Grazie alla nuova officina, che comprenderà anche un banco prova per gli impianti frenanti e locali per il personale e la truppa, in futuro dovrebbero essere necessari meno trasporti al Centro logistico dell’esercito Monteceneri. Anche a Claro l’esercito vuole costruire un nuovo padiglione per i veicoli. Il deposito esistente sarà dotato di pareti divisorie supplementari e di una migliore protezione contro le effrazioni.
L’attuazione del progetto permetterà all’esercito di ridurre l’onere logistico e di lavorare in maniera più efficiente: in futuro veicoli, materiale e sistemi potranno essere depositati dove le formazioni di milizia in stato di prontezza elevata ne hanno bisogno.Spese d’investimento secondo Codice dei costi di costruzione: 37,9 mio. fr.
- di cui onorari: 2,6 mio. fr.
Imprecisione dei costi: 4,1 mio. fr.
Sui tetti dei nuovi edifici a Quinto e a Claro saranno installati impianti fotovoltaici con una superficie totale di circa 3300 metri quadrati. La quantità di energia elettrica prodotta corrisponde a 777 megawattora all’anno, pari al fabbisogno di circa 200 economie domestiche. L’edificio che sarà adibito a officina a Quinto sarà realizzato nel rispetto dello standard Minergie.
In alternativa agli edifici sostitutivi previsti, è stata esaminata la possibilità di risanare gli edifici esistenti nelle rispettive ubicazioni. Tuttavia, quest’ultima opzione è stata accantonata per motivi economici. Inoltre, è stata considerata una variante che prevedeva di rinunciare a costruire l’officina di Quinto. L’ipotesi è stata tuttavia scartata a causa dell’onere per il trasporto del materiale al Monteceneri per la manutenzione.
L’ampliamento della logistica nel Nord del Ticino è previsto tra il 2024 e il 2026.
L’attuazione del progetto permette di ridurre le spese d’esercizio di 0,2 milioni di franchi all’anno. In seguito all’aumento del valore, i costi lordi di locazione aumentano di 2,7 milioni di franchi all’anno.
35 anni.
Altri progetti immobiliari 2023
- Studi e progettazioni: 40 mio. di franchi.
- Ampliamenti 95 mio. di franchi.
- Misure di mantenimento del valore: 135 mio. di franchi.
- Altri scopi: 10 mio. di franchi.
- Sostituzione della piazza d’esercitazione della Saleggina
La Confederazione cede l’area della piazza di esercitazione della Saleggina al Cantone del Ticino. In sostituzione, verrà costruita una piazza di esercitazione a Pollegio. - Impianti fotovoltaici e stazioni di ricarica a Brugg
Nel centro logistico di Brugg saranno installati impianti fotovoltaici su tutti i tetti che presentano superfici idonee. Parallelamente, saranno allestite stazioni di ricarica per veicoli elettrici.
- Sostituzione della piazza d’esercitazione della Saleggina
- Risanamento dell’approvvigionamento idrico a St. Luzisteig
Gli impianti per l’approvvigionamento idrico di St. Luzisteig necessitano di un risanamento complessivo. Inoltre, le acque sotterranee sono contaminate da metaboliti del clorotalonil. Per continuare a potere essere utilizzate come acqua potabile, devono ora essere miscelate con acqua di sorgente del serbatoio di Steigwiesen. - Risanamento complessivo dell’impianto di tiro di Stockweiher a Bremgarten (AG)
Il piano di protezione contro il rumore per l’impianto di tiro di Stockweiher prevede l’adozione di misure di ripristino e di protezione contro il rumore. La loro attuazione è necessaria perché l’impianto di tiro possa continuare a essere usato. - Misure dal piano generale di smaltimento delle acque di Rothenburg
Per garantire uno smaltimento delle acque a norma di legge nel sito dell’ex parco veicoli dell’esercito a Rothenburg, è necessario separare l’acqua del tetto da quella del sito, rinnovare parti della rete di condutture e creare ulteriori possibilità di ritenuta.
- Risanamento dell’approvvigionamento idrico a St. Luzisteig
- Per ampliamenti specifici da parte dei locatari nonché attrezzatura d’esercizio e mobilia a installazione fissa negli oggetti locati;
- per contributi di investimento per il risanamento di infrastrutture utilizzate in comune con terzi, come strade e impianti a fune;
- per maggiori uscite dovute al rincaro per altri progetti del presente programma degli immobili;
- per danni non assicurati a edifici e impianti del DDPS.
In generale
Con i programmi degli immobili degli ultimi anni sono stati decisi diversi ampliamenti e accorpamenti di ubicazioni al fine di attuare gli obiettivi principali del Concetto relativo agli stazionamenti del 2013. Con i lavori di ampliamento presso le piazze d’armi di Thun e Drognens si sono create le basi per la chiusura delle ubicazioni di Lyss e Friburgo. La piazza d’armi di Frauenfeld è stata ampliata e per contro l’esercito abbandonerà diverse ubicazioni nella regione di Zurigo e in Turgovia. Ad ogni modo si può notare che il fabbisogno immobiliare è generalmente aumentato rispetto al Concetto relativo agli stazionamenti del 2013. Ciò vale in modo esemplare per l’ambito delle infrastrutture logistiche protette, necessarie per migliorare la capacità di resistenza. Man mano che vengono colmate le lacune presenti nell’equipaggiamento, cresce anche la necessità di spazio per l’appropriato immagazzinamento del materiale. Per tali ragioni, attualmente il Concetto relativo agli stazionamenti è in fase di verifica.
Il Programma d’armamento 2023 comporterà presumibilmente l’assegnazione a imprese svizzere di commesse dell’ammontare di 413 milioni di franchi (57 % dei crediti d’impegno) e affari di compensazione per 209 milioni di franchi (29 %). In tal modo l’86 per cento dei crediti d’impegno genererà commesse supplementari alle imprese in Svizzera. Inoltre il Programma degli immobili del DDPS 2023 avrà ripercussioni prevalentemente sull’occupazione in Svizzera. In particolare la base industriale e tecnologica rilevante per la sicurezza (STIB) nonché il settore edilizio otterranno commesse per un ammontare di 1,2 miliardi di franchi. L’acquisto di materiale dell’esercito non è compreso nell’importo.
In questi settori le partecipazioni genereranno competenze e valore aggiunto. Sul lungo periodo l’esercizio e la manutenzione salvaguarderanno inoltre posti di lavoro e in parte ne creeranno di nuovi.
Per quanto riguarda gli affari di compensazione, il DDPS mira a una distribuzione a livello regionale: 65 per cento nella Svizzera tedesca, 30 per cento nella Svizzera romanda e 5 per cento nella Svizzera italiana.Con il Programma degli immobili del DDPS 2023, saranno realizzati impianti fotovoltaici con una superficie totale di 17 000 metri quadrati in 12 sedi che genereranno 3,2 gigawattora di energia elettrica all’anno, pari al consumo di circa 800 economie domestiche. Se in una sede può essere prodotta più elettricità di quanta ne venga consumata, essa sarà integrata nel gruppo di bilancio DDPS e utilizzata in un’altra sede del DDPS.
Tutti gli edifici riscaldati sono costruiti o risanati almeno secondo lo standard Minergie, riducendo il fabbisogno di calore e di freddo. Oltre al risanamento degli edifici, verranno ampliati gli impianti di produzione e le capacità di immagazzinamento nell’ambito delle energie rinnovabili. La sostituzione di vecchi impianti di riscaldamento a energia fossile con riscaldamenti basati su energie rinnovabili aumenterà l’efficienza energetica e ridurrà nel contempo le emissioni di CO2.
Inoltre saranno attuati progetti pilota che contribuiranno a un approvvigionamento energetico autarchico degli edifici e degli impianti militari con vettori energetici rinnovabili.
Gli acquisti richiesti serviranno anche a sostituire veicoli obsoleti. Questo permetterà di ridurre il consumo di carburanti e le emissioni di CO2. Saranno acquistati carri armati granatieri più ecologici ed efficienti sotto il profilo energetico, autovetture elettriche nonché carrelli elevatori a forca e transpallet elettrici. Sarà inoltre sottoposta a valutazione la prossima generazione di autocarri che nei prossimi anni sostituirà parte dell’attuale flotta di 2500 autocarri.Il Consiglio federale vuole ridurre le emissioni di gas serra e il consumo di energia dell’Amministrazione federale. Nel 2019 ha incaricato i dipartimenti di attuare un Pacchetto clima. Entro il 2030 il DDPS dovrà ridurre le emissioni di CO2 di almeno il 40 per cento rispetto al 2001. Le restanti emissioni di gas serra devono essere completamente compensate attraverso certificati di riduzione delle emissioni.
Il DDPS dispone già dal 2004 di un concetto energetico. Nel quadro di questo concetto, nel 2010 il dipartimento ha riorganizzato i propri sforzi nell’ambito della riduzione dei costi energetici e delle emissioni di CO2 al fine di attuare gli obiettivi di politica energetica del Consiglio federale. Per il prossimo decennio il Concetto energetico DDPS verrà sostituito dal «Piano d’azione energia e clima DDPS», che definisce tra le altre cose le seguenti misure:Risanamento di edifici
Negli ultimi anni il DDPS ha rinunciato a installare nuovi riscaldamenti alimentati con energie fossili nei propri immobili. Il riscaldamento proviene da energie rinnovabili quali calore solare e ambientale, geotermia, biomassa, legna e pompe di calore. Si mira a sostituire tutti i riscaldamenti a nafta entro il 2030, indipendentemente dal termine della loro durata di utilizzazione. Per il risanamento di edifici e la sostituzione di impianti di riscaldamento si applicano sistematicamente le direttive tecniche in materia di energia, edifici e impianti tecnici, grazie alle quali ad oggi le emissioni annue di CO2 sono state ridotte di circa 24 000 tonnellate rispetto al 2001. Il DDPS prevede investimenti pari a 87 milioni di franchi per la sostituzione anticipata degli impianti di riscaldamento grazie alla quale le emissioni di CO2 verranno ridotte di ulteriori 20 000 tonnellate all’anno entro il 2030.Produzione di elettricità e di calore
Già oggi il DDPS gestisce oltre 40 impianti fotovoltaici, che insieme producono circa sei gigawattora di energia elettrica all’anno. Tale grandezza corrisponde al fabbisogno energetico medio annuo di circa 1500 economie domestiche. Entro il 2030 la capacità produttiva dovrà raggiungere circa 25 gigawattora all’anno, che corrispondono al fabbisogno annuo di circa 6250 economie domestiche.Parco veicoli
L’esercito gestisce un grande parco veicoli, composto per la maggior parte da veicoli non blindati con un peso totale tra le 3,5 e le 40 tonnellate. Attualmente vengono impiegati 15 000 veicoli di questo tipo, che percorrono 50 milioni di chilometri all’anno. Negli ultimi anni questa parte della flotta è stata costantemente rinnovata, riducendo quindi sensibilmente il consumo di carburante. Ora occorre portare avanti questo rinnovo.La gestione degli immobili del DDPS conferisce grande importanza allo sviluppo sostenibile del proprio portafoglio. Le seguenti misure contribuiscono a uno sviluppo sostenibile del portafoglio immobiliare:
Standard di costruzione
Nei progetti di costruzione si applica lo standard Minergie. A seconda della categoria dell’edificio e del tipo di progetto (nuova costruzione o risanamento) si impiegano diversi standard Minergie o elementi di costruzione secondo i moduli Minergie. A seconda della categoria degli edifici questi vengono integrati con il complemento ECO per la salute e l’ecologia edilizia. Il DDPS si orienta inoltre verso lo «Standard della Costruzione Sostenibile Svizzera» nei settori dell’edilizia e delle infrastrutture.Protezione del suolo e risanamento di siti contaminati
L’utilizzo di determinati siti da parte dell’esercito può inquinare il suolo. Nell’ambito degli esercizi di tiro alcuni metalli pesanti contenuti nelle munizioni possono ad esempio penetrare nel sottosuolo. Per evitare ciò le piazze vengono dotate – dove possibile dal punto di vista tecnico – di parapalle artificiali. Le piazze d’armi messe fuori servizio vengono controllate e le superfici inquinate vengono sanificate. Il nostro Consiglio calcola un ammontare delle spese di circa 360 milioni di franchi. Negli ultimi anni sono stati sanificati in totale circa 300 000 metri quadrati di suolo presso le piazze di tiro militari e gli impianti di tiro.Biodiversità e protezione della natura
Le superfici utilizzate dal DDPS hanno spesso un particolare valore ecologico. Con il programma «Natura, paesaggio ed esercito» il DDPS vuole conciliare tra loro l’utilizzo a scopo agricolo e militare e i beni naturali presenti nelle ubicazioni nonché promuovere la biodiversità in modo mirato. L’efficacia del programma viene verificata ogni anno attraverso un monitoraggio della biodiversità.Rumore degli esercizi di tiro
L’ordinanza del 15 dicembre 1986 contro l’inquinamento fonico stabilisce valori limite d’esposizione al rumore su piazze d’armi, di tiro e d’esercizio militari. Entro il 2025 il DDPS sarà tenuto a calcolare l’inquinamento fonico presso tutti i propri impianti e se necessario attuare misure di risanamento.Protezione integrale delle acque
Nella gestione del proprio approvvigionamento di acqua potabile e degli impianti di trattamento delle acque di scarico il DDPS applica sistematicamente il principio della «protezione integrale delle acque». Ciò assicura che sia disponibile una quantità adeguata di acqua e che sia garantita la qualità sull’intero ciclo.
