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ComunicazioniPubblicato il 12 dicembre 2024

Spese dell'esercito: 1 per cento del PIL entro il 2030

Quale potenziamento della capacità di difesa consentirà una crescita delle spese all’1 per cento del PIL entro il 2030?

Comunicazione DDPS

Con una crescita della spesa all’1 per cento del PIL entro il 2030, la prima fase di rafforzamento della capacità di difesa potrà essere completata entro la fine degli anni 2030.

In questa prima fase di rafforzamento della capacità di difesa si potrà investire nel rinnovo di un terzo delle truppe di terra. Nell’ambito di tale rinnovo dovranno essere ulteriormente sviluppate delle capacità di particolare importanza per il rafforzamento della capacità di difesa.

Concretamente si tratterà

  • in primo luogo di mantenere le capacità al fine di condurre il combattimento interarmi mediante mezzi mobili, protetti e integrati, in secondo luogo di ampliare la capacità attuale di combattere obiettivi chiave con il fuoco indiretto e, infine, di conseguire nuovamente le capacità di combattere obiettivi blindati su lunga distanza mediante un impiego mobile e con precisione.
  • Inoltre occorrerà sviluppare delle capacità che permettano di difendersi da minacce nello spazio aereo inferiore. In tal senso l’accento è posto sulla protezione delle proprie formazioni di terra da attacchi aerei con elicotteri da combattimento, aerei da combattimento in volo a bassa quota e droni.
  • Occorrono inoltre capacità per combattere obiettivi nello spazio aereo intermedio, al fine di poter proteggere le infrastrutture civili e quelle militari da attacchi con missili da crociera.
  • Dovranno anche essere rinnovate le capacità per il trasporto aereo tattico e la sorveglianza dello spazio aereo.
  • Un presupposto per poter impiegare questi mezzi in modo integrato consiste nella digitalizzazione e nello sviluppo di capacità in ambito ciber. Tale sviluppo comprende capacità fondamentali a livello di esercito negli ambiti autoprotezione, anticipazione, autonomia e capacita di base in materia di Data Science nonché capacità decentrali negli ambiti infrastruttura TIC presso la truppa e misure per aumentare la resilienza. Occorre prevedere altri 3-5 anni fino all’acquisto dei sistemi necessari a tale scopo e alla relativa introduzione presso la truppa.

Affinché questa prima fase di rafforzamento della capacità di difesa possa essere ampiamente realizzata, nel periodo 2024-2031, sono necessari complessivamente circa 13 miliardi di franchi per investimenti negli acquisti di materiale d’armamento. A ciò si aggiunge l’acquisto corrente di importanti quantità di munizioni, per aumentare la capacità di resistenza dell’esercito. In tal modo sono soddisfatte solo in misura limitata le esigenze finanziarie derivanti dallo sviluppo della logistica odierna verso una logistica di guerra che soddisfi le esigenze di un conflitto armato. La relativa concezione è in fase di elaborazione, per cui non è ancora possibile indicare in maniera definitiva il fabbisogno finanziario supplementare concreto.

Come si struttura concretamente questa fase e quali sono in particolare le risorse e i sistemi interessati dal punto di vista dell’esercito si può desumere dal rapporto «Rafforzamento della capacità di difesa – Obiettivi e strategia per il potenziamento» (N. 5.2.4 e 5.2.5).