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ComunicazioniPubblicato il 17 maggio 2022

«Spirito critico e un tocco di creatività sono importanti»

Intervista con Alessia Ferrari, traduttrice nel Servizio linguistico italofono della Segreteria ge-nerale del DDPS

Traduttrice presso i Servizi linguistici

 

Come spiega ai suoi amici o alla sua famiglia cosa fa esattamente nel DDPS, in particolare il suo lavoro?

Traduco testi di diversa natura in italiano, ad esempio ordinanze, regolamenti, interventi par-lamentari, comunicati stampa, discorsi, lettere, testi per Internet e Intranet, opuscoli ecc. Una parte importante del lavoro è dedicata alle ricerche terminologiche, alla revisione di testi dei colleghi e di traduttori esterni e alle relazioni con i clienti per chiarire dubbi o incomprensioni.

Quali sono le caratteristiche importanti per svolgere la sua attività?

Naturalmente bisogna padroneggiare la lingua di partenza e quella di arrivo. È importante sapere che si traduce sempre nella lingua madre: per noi è una cosa ovvia ma spesso chi non è del mestiere pensa che basti avere qualche infarinatura di un’altra lingua per tradurre in fretta qualcosa. È inoltre indispensabile conoscere bene il nostro sistema politico e l’Amministrazione federale e, per il DDPS, interessarsi dei temi riguardanti la difesa nazionale. Naturalmente anche spirito critico e un tocco di creatività sono importanti.

Cosa rende il suo lavoro unico, particolare?

Trattiamo tutti i temi che riguardano il dipartimento, dagli exploit dei soldati sport alla procedura di acquisto del nuovo aereo da combattimento. Dobbiamo essere in grado di passare rapidamente da un tema all’altro. Gli ottimi rapporti all’interno del gruppo permettono scambi di opinione costruttivi e danno gli spunti necessari per risolvere problemi tecnici di traduzione. Normalmente i contatti con i clienti sono cordiali e conviviali.

Perché può consigliare il DDPS quale datore di lavoro?

Buone condizioni di assunzione, sicurezza del posto di lavoro, flessibilità e possibilità di lavorare a tempo parziale. Non da ultimo con la pandemia il telelavoro ha dimostrato di essere una forma di lavoro valida e interessante.
Infine soprattutto nel DDPS i traduttori sono ancora considerati come persone e non macchine, cosa che non è proprio scontata ovunque (nemmeno all’interno della Confederazione!).

Cosa vorrebbe ancora dire sul tema «DDPS quale datore di lavoro»?

I temi trattati all’interno del DDPS sono molto più variati e interessanti di quello che si potrebbe pensare. Abbiamo a che fare anche con diverse donne, non è un settore prettamente maschile.

La persona

Alessia Ferrari, 50 anni, ha una figlia, è ticinese e lavora dal 2016 nella SG-DDPS. Ha studiato economia presso l’Università di Berna. Tra i suoi hobby vi sono ciclismo su strada, spinning, sci, snowboard, passione per la buona tavola.