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L’ex deposito di munizioni di Mitholz

Ehemaliges Munitionslager Mitholz

Panoramica

Il rischio connesso alla possibile esplosione di residui di munizioni nell’ex deposito di Mitholz è più elevato di quanto sinora ipotizzato. Questa è la conclusione a cui sono giunti nel 2018 il rapporto redatto da un gruppo di esperti incaricato dal DDPS e una perizia commissionata dall’Ufficio federale dell’ambiente. Di conseguenza, su incarico del Consiglio federale il DDPS ha istituito un gruppo di lavoro con rappresentanti della Confederazione, dei Cantoni di Berna e del Vallese, dei Comuni di Kandergrund e Kandersteg e della società ferroviaria BLS. Il suo mandato: svolgere ampie indagini tecniche, proporre misure concrete per la riduzione dei rischi, elaborare piani d’allarme e d’emergenza nonché chiarire questioni giuridiche.

Sono state attuate numerose misure, quali l’installazione di un sistema di misurazione e di allarme o lo svolgimento di ulteriori indagini tecniche nei settori della geologia e dell’acqua. Inoltre il Cantone di Berna ha elaborato un piano d’emergenza.

Sgombero quale soluzione duratura

Nel suo rapporto definitivo il gruppo di lavoro giunge alla conclusione che i rischi causati dai residui di munizioni possono essere eliminati definitivamente soltanto con uno sgombero. Il piano generale per lo sgombero prevede il trasferimento della popolazione e misure di protezione edili preparatorie per la strada e la ferrovia. La preparazione e lo sgombero vero e proprio dureranno, secondo lo stato attuale delle conoscenze, almeno 20 anni. Qualora per motivi tecnici o di sicurezza lo sgombero non fosse possibile o dovesse essere interrotto, il piano generale prevede, quale soluzione di ripiego, la possibilità di coprire i residui di munizioni.

Nell’ambito di una procedura di partecipazione, il piano generale per lo sgombero ha incontrato l’approvazione delle autorità cantonali e comunali nonché di gran parte della popolazione di Mitholz.

Il Consiglio federale decide lo sgombero completo

Anche il Consiglio federale alla fine del 2020 si è pronunciato a favore dello sgombero completo. Il DDPS ha il compito, in collaborazione con gli organi interessati della Confederazione, di pianificare concretamente lo sgombero. Elaborerà inoltre un messaggio al fine di chiedere al Parlamento un credito d’impegno per il finanziamento.

Ripercussioni sulla popolazione

I lavori di sgombero dei residui di munizioni dell’ex deposito di Mitholz avranno ripercussioni sulla popolazione e sulle vie di comunicazione tra Kandergrund e Kandersteg. La definizione di zone di pericolo differenziate e di appositi perimetri consentirà di rimanere a Mitholz a un maggior numero di persone rispetto a quanto previsto inizialmente. Nel marzo 2022 il DDPS ha informato gli interessati in quale zona di pericolo si trovano i loro immobili. Parti del villaggio possono continuare a essere sfruttate per scopi agricoli. Per garantire la circolazione saranno inoltre necessarie costruzioni di protezione per la strada e la linea ferrovia.

Sostegno alle persone e famiglie interessate

Il DDPS offre sostegno agli abitanti di Mitholz indipendentemente dal perimetro in cui vivono. Chi ha bisogno di sostegno potrà beneficiarne in particolare in occasione della preparazione del trasferimento e per la ricerca di soluzioni concrete per il futuro. Le persone interessante possono anche considerare le offerte di servizi specializzati esterni.

Un’organizzazione di progetto che gode di ampio sostegno

Per gli ulteriori lavori e la progettazione del piano generale per lo sgombero il Consiglio federale ha incaricato il DDPS di istituire un’organizzazione di progetto che ha iniziato la propria attività nel marzo 2021. Essa comprende gli otto progetti parziali Sostegno alla popolazione, Fabbricati e sostegno edile, Costruzioni di protezione Strada, Costruzioni di protezione Ferrovia, Sgombero dei residui di munizioni, Smaltimento dei residui di munizioni, Pianificazione previsionale e rientro, Logistica del materiale e misure ambientali. A ciò si aggiungono i temi intersettoriali Sicurezza, Ambiente e Indagini tecniche. Sono stati costituiti anche un organo di coordinamento e un gruppo d’accompagnamento. Essi hanno lo scopo di coinvolgere nel progetto i diretti interessati come pure i servizi di Comuni, Cantoni e Confederazione nonché altre cerchie quali le organizzazioni turistiche e ambientali.

L’ex deposito di munizioni di Mitholz

Durante la seconda guerra mondiale l’esercito ha costruito a Mitholz (Comune di Kandergrund BE) un deposito militare sotterraneo di munizioni. Nel 1947 si è verificata nell’impianto una serie di esplosioni che colpito una parte delle circa 7000 tonnellate lorde di munizioni immagazzinate causando la morte di nove persone. Dopo l’incidente una parte delle munizioni restanti ha potuto essere sgomberata. Secondo una stima, nelle parti crollate dell’impianto e nelle macerie antistanti si troverebbero ancora circa 3500 tonnellate lorde di munizioni contenenti diverse centinaia di tonnellate di esplosivi. Nel 1948 si era ritenuto che uno sgombero completo delle munizioni residue fosse eccessivamente pericoloso, soprattutto per ragioni geologiche. Le valutazioni eseguite nel 1949 e nel 1986 non escludevano nel modo più assoluto la possibilità di nuove esplosioni, ma erano giunte alla conclusione che esse avrebbero potuto provocare soltanto danni locali limitati all’impianto stesso, e che questo potesse essere ulteriormente utilizzato. 

FAQ

Finanziamento

Il 4 dicembre 2020 il Consiglio federale ha incaricato il DDPS di elaborare un pertinente messaggio entro l’autunno del 2022 in modo da poter chiedere al Parlamento un credito d’impegno per il finanziamento delle misure.

Con il messaggio per un credito d’impegno dovrà inoltre essere chiarita anche la questione del finanziamento dei costi, oggi stimati a 500–900 milioni di franchi. Fino a quando non sarà disponibile un decreto federale per un credito d’impegno, saranno necessari mezzi finanziari, finanziati tramite il budget del DDPS, in particolare per la progettazione, l’attuazione delle misure preliminari, altre indagini tecniche e l’acquisto dei primi immobili.

Il DDPS stima il costo della bonifica a circa 1,5 miliardi di franchi (stato agosto 2022). Questo importo comprenderà alcune aggiunte per l'accuratezza dei costi e rischi di progetto, poiché sussistono ancora incertezze riguardo all’esatta ubicazione, allo stato e alla quantità di residui di munizioni, e anche a causa delle complicate condizioni geologiche e idrologiche. Il credito d’impegno che sarà sottoposto al Parlamento per approvazione contemplerà anche il rincaro per la durata del lungo progetto, la cui realizzazione richiederà circa 25 anni.

Traffico ferroviario, traffico stradale e agricoltura

Per poter garantire in qualsiasi momento l’agibilità delle vie di comunicazione durante i lavori di sgombero, sono previste strutture di protezione per la strada e la ferrovia. Il Consiglio federale ha deciso di portare avanti la variante che consiste nel prolungare il tunnel di Mitholz per proteggere la strada nazionale durante lo sgombero. Dopo la conclusione dei lavori di sgombero, questa struttura di protezione sarà mantenuta come circonvallazione. La linea ferroviaria sarà protetta con una galleria che sarà smantellata dopo la conclusione dei lavori di sgombero. Durante i lavori preparatori e i lavori di sgombero non si potranno escludere chiusure a breve termine della ferrovia e della strada nazionale.

Nel perimetro di sicurezza la coltivazione agricola sarà ancora possibile a determinate condizioni. Il DDPS terrà conto nel limite del possibile delle molteplici esigenze. In considerazione della rispettiva esposizione al pericolo, saranno sviluppate a seconda del luogo specifiche regolamentazioni per usi agricoli limitati nel tempo.

Allontanamento della popolazione e reinsediamento

Secondo gli esperti non vi è alcuna necessità di adottare misure immediate per la popolazione locale. Un promemoria del Cantone di Berna fornisce raccomandazioni per il comportamento corretto nel perimetro di pericolo.

Il principio delle zone di pericolo differenziate e la definizione di perimetri fanno sì che non tutti gli abitanti debbano lasciare Mitholz. Tuttavia le persone non possono rimanere in permanenza nella zona di pericolo ampliata, ovvero nel perimetro di sicurezza. Gli abitanti devono lasciare le loro case e trasferirsi in un luogo più sicuro. La zona di pericolo più esterna corrisponde al perimetro di evacuazione, in cui è ancora consentito vivere e abitare. Tuttavia anche in questa zona gli abitanti devono attendersi evacuazioni temporanee e altre restrizioni dovute ai lavori di sgombero. 

Per le abitazioni stesse non è praticamente possibile. Vengono invece adottate misure direttamente nell’ex deposito di munizioni e sui vettori di trasporto.

Immobili e aspetti giuridici

Il Consiglio federale ritiene che il vigente ordinamento giuridico e le procedure esistenti permettano di affrontare le sfide che si pongono.

Lo stato patrimoniale delle loro abitazioni sulla base del diritto pianificatorio viene assicurato agli abitanti di Mitholz anche a livello comunale, ossia con la revisione parziale del piano direttore di Kandergrund. Ad esempio gli edifici e gli impianti che hanno dovuto essere demoliti a seguito dei lavori di sgombero o di misure di protezione dovranno essere ricostruiti nello stesso luogo o nelle immediate vicinanze entro al massimo cinque anni dalla conclusione del progetto, a condizione che non vengano compromessi interessi pubblici o privati preponderanti.

Nel quadro del reinsediamento, gli edifici esistenti e gli edifici sostitutivi potranno essere ampliati in conformità alle norme in vigore al 1° gennaio 2021, a condizione che l'aspetto esteriore dell'edificio venga rispettivamente mantenuto o ripristinato. A tale riguardo è determinante l'inventario degli edifici redatto dal DDPS nel quadro della valutazione 2021.

I principi sono definiti nella strategia per l'acquisto delle proprietà immobiliari a Mitholz. Non sarà possibile abitare nel perimetro di sicurezza – tutti gli abitanti interessati dovranno trasferirsi per tutta la durata dello sgombero. Ricevono un'offerta da parte del DDPS i proprietari di immobili all'interno del perimetro di sicurezza. Il DDPS presenterà un'offerta anche ai proprietari di immobili di cui si ha bisogno nel quadro dello sgombero, ad esempio per la realizzazione di strutture di protezione. Le proprietà immobiliari all'interno del perimetro di evacuazione possono continuare ad essere utilizzate. Qui, tuttavia, ci saranno maggiori restrizioni e disturbi dovuti al rumore, alla polvere e alle vibrazioni generati dai grandi cantieri. Chi possiede una proprietà nel perimetro di evacuazione e a causa delle ripercussioni derivanti dallo sgombero è interessato alla vendita, può contattare il DDPS e richiedere un'offerta di acquisto.

I proprietari saranno adeguatamente indennizzati. La base per il calcolo del prezzo d'acquisto è la valutazione immobiliare del 2021, il cui metodo di valutazione è stato definito in uno specifico manuale dei valutatori. Se i proprietari di immobili o i parenti in linea diretta con il diritto d'abitazione devono trasferire da Mitholz il loro centro degli interessi vitali, ricevono delle indennità supplementari per compensare il livello di prezzo più elevato. Queste indennità supplementari possono essere assegnate in aggiunta alla valutazione per consentire l'acquisto di un immobile sostitutivo equivalente a Kandergrund o in un comune limitrofo al di fuori di Mitholz. Inoltre sarà versata un'indennità per inconvenienti per il trasloco e per altre spese in relazione allo sgombero del deposito di munizioni di Mitholz.

È stato necessario rispondere a numerose e complesse domande circa l'acquisto delle proprietà immobiliari. Si prospettano ad esempio grandi sfide derivanti dallo sviluppo dei prezzi dei terreni edificabili e delle costruzioni nella regione di Frutigen oppure nell'ambiente privato e individuale delle persone interessate, come ad esempio per le pensioni di vecchiaia. Inoltre è stato necessario rispondere a domande sulla garanzia dei diritti acquisiti, sulla legge federale sul diritto fondiario rurale (LDFR) oppure sulle ripercussioni fiscali.

In caso di incidente, il DDPS è responsabile dei danni causati dall'esplosione delle munizioni. Oggi, il perimetro considerato per il diritto a un risarcimento è calcolato in funzione al perimetro d’emergenza stabilito dal Cantone di Berna.

Secondo una prima stima legale, non è presumibile al momento che ciò faccia scattare l’obbligo di rimborso per diminuzioni del valore. Ciononostante, a seguito della situazione particolare, il DDPS ha deciso di versare ai proprietari di immobili interessati un’indennità annuale fino a quando non sarà annunciata una nuova valutazione della situazione. Tali indennità vengono versate dal 2020 sulla base di accordi separati.

La Confederazione in quanto responsabile e proprietaria dell’ex deposito di munizioni si farà carico, in casi giustificati, delle perdite comprovate in materia di canoni d’affitto, nella misura in cui ciò fosse diretta conseguenza della situazione attuale. Tutte le proprietà immobiliari nel perimetro di evacuazione sono state valutate dal DDPS e la documentazione è stata messa a disposizione dei rispettivi proprietari. Il DDPS propone a tutti i proprietari nel perimetro di evacuazione di prendere in carico la proprietà. La base di valutazione (manuale dei valutatori) è stata esaminata dall’Associazione dei proprietari immobiliari e giudicata generosa.

Sostegno e organi di contatto

Il DDPS assiste la popolazione interessata in particolare nei preparativi per il trasferimento e nella ricerca di soluzioni concrete per il futuro. Offre il proprio sostegno se gli interessati lo richiedono e ne hanno bisogno.

Un proposito fondamentale del DDPS è che le persone interessate possano esprimere i loro desideri nel modo che preferiscono. A tale scopo esistono diverse modalità di dialogo, come ad esempio colloqui individuali o grandi eventi informativi. Il DDPS intrattiene anche un intenso dialogo con il Comune e con la Comunità d’interessi Mitholz, al fine di integrare gli interessi della popolazione.

Per rispondere alle domande individuali e per colloqui personali è a disposizione il responsabile del progetto parziale del DDPS «Sostegno alla popolazione», signor Matthias Matti.

Valutazione del rischio dal 2018

Sulla base dei criteri dell’ordinanza sulla protezione contro gli incidenti rilevanti (OPIR) e delle «Weisungen über das Sicherheitskonzept für den Umgang mit Munition und Explosivstoffen (WSUME)» («Istruzioni concernenti il concetto di sicurezza per l'utilizzo di munizioni e di sostanze esplosive», disponibili soltanto in tedesco), i rischi rilevati in occasione della valutazione del 2018 sono a un livello inaccettabile. Il Consiglio federale e il gruppo di esperti consideravano importante informare il più rapidamente possibile le autorità e la popolazione sul posto. Ciò è avvenuto per la prima volta nel giugno 2018 e da allora l’informazione ha luogo periodicamente.

Gli esperti si sono fondati su due possibili scenari:

  • una tonnellata di esplosivi con una probabilità di esplosione ogni 300 anni: pur non superando i valori limite previsti dall’ordinanza sulla protezione contro gli incidenti rilevanti, questo scenario supera i valori limite stabiliti nelle «Istruzioni concernenti il concetto in materia di sicurezza nel maneggio di munizioni e sostanze esplosive» («Weisungen über das Sicherheitskonzept für den Umgang mit Munition und Explosivstoffen», non tradotte in italiano).
  • 10 tonnellate di esplosivi con una probabilità di esplosione ogni 3000 anni; questo scenario supera i valori limite sia dell’ordinanza sia delle istruzioni summenzionate.

Anche dopo l’aggiornamento dell’analisi dei rischi effettuata dal DDPS nel 2020, questi scenari di rischio rimangono rilevanti.

Del DDPS sono stati consultati due esperti tedeschi per un corapporto (secondo parere) sul concetto relativo al modo di procedere. I due esperti hanno ritenuto che gli scenari su cui si è basata l’analisi dei rischi fossero fondati e che le conclusioni tratte finora fossero comprensibili. L’analisi dei rischi del DDPS, la quale indica che i rischi per la popolazione ‒ secondo i criteri di valutazione dell’ordinanza sulla protezione contro gli incidenti rilevanti ‒ non sono accettabili, è stata confermata dall’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) nell’aprile 2019. L’analisi dei rischi del DDPS è quindi plausibile.

La situazione delle munizioni sepolte nell’ex deposito di munizioni di Mitholz è però molto complessa. La perizia commissionata dall’UFAM all’Istituto tedesco Fraunhofer conclude che è possibile anche un evento di ampia portata con un’altra dinamica e settori di pericolo ripartiti geograficamente in maniera diversa. La perizia dell’Istituto Fraunhofer ipotizza uno scenario fino a 20 tonnellate di TNT, mentre l’analisi DDPS ipotizza uno scenario fino a 10 tonnellate di TNT.

Nel mese di febbraio 2020, il DDPS ha svolto un workshop con esperti internazionali dei settori analisi dei rischi e sgombero di munizioni. Sono state effettuate ulteriori indagini sull’azoturo di rame e sulla probabilità di trasmettere l’accensione dei residui di munizioni. Durante diversi sopralluoghi è inoltre stato possibile raccogliere ulteriori indicazioni sulla presunta posizione delle munizioni. Il gruppo di esperti ha quindi aggiornato l’analisi dei rischi in base a questi accertamenti.

Il gruppo di esperti del DDPS è del parere che oggi la probabilità di un evento con 10 tonnellate equivalenti di TNT sia nettamente inferiore rispetto al 2018, dal momento che l’eventualità di trasmettere l’accensione nella quantità di munizioni e di roccia presente è minore rispetto a quanto ipotizzato. Il rischio tuttavia non può essere escluso. A causa delle lacune di conoscenza, in particolare sulla posizione delle munizioni in parte dei cunicoli ferroviari sepolti, il DDPS si basa sulla valutazione prudenziale nell’ottica del principio di precauzione. Man mano che i lavori procedono, la valutazione dei rischi sarà aggiornata periodicamente in base all’avanzamento del progetto.

Allo stato attuale delle conoscenze, un evento di dimensioni maggiori non è considerato realistico. L’analisi dei rischi si basa su ipotesi prudenziali. Gli esperti del DDPS tendono piuttosto a ipotizzare scenari di piccola portata.

No. La situazione per i residui di munizioni presenti sotto le macerie antistanti è meno critica rispetto a quella dei residui rimasti nel vecchio cunicolo ferroviario, dove sono presenti grandi quantità di tali residui. Si suppone che sotto le macerie non vi siano grandi accumuli.

Valutazione del rischio prima del 2018

Al 1986. In quell’anno, nell’ambito dei lavori di costruzione per la Farmacia dell’esercito, è stata effettuata almeno una valutazione qualitativa da parte di un fisico dell’allora Aggruppamento dell’armamento. Tale valutazione aveva stabilito che i siti contaminati non rappresentassero un pericolo per il nuovo impianto. Non si sa però con certezza su quali elementi si basasse tale parere. Il fisico e i suoi superiori, i quali probabilmente erano anch’essi al corrente della situazione, sono ormai deceduti.

In previsione della realizzazione di un centro di calcolo sensibile anche alle vibrazioni, è stata ordinata ed effettuata una valutazione dei rischi con il concorso di esperti esterni. Tale valutazione si basa su sopralluoghi e su un’indagine storica. La plausibilità dei risultati dell’analisi dei rischi è stata verificata da esperti indipendenti provenienti dalla Germania. Un rapporto intermedio sulla valutazione dei rischi è stato presentato il 27 aprile 2018, il rapporto finale il 27 settembre 2018.

Nel frattempo le possibilità e i metodi esistenti per queste valutazioni sono considerevolmente evoluti. Inoltre le disposizioni legali riguardanti la gestione dei rischi sono state inasprite. Di conseguenza, oggi la situazione sul posto viene valutata diversamente rispetto al passato.

Secondo il rapporto aggiornato del 9 febbraio 1948 e del 14 luglio 1949, la commissione di esperti di allora aveva escluso la realizzazione di un nuovo deposito di munizioni nelle ex camere delle munizioni di Mitholz. Quali fonti di pericolo residue venivano presi in considerazione solo possibili eventi dovuti alle munizioni rimaste nel cunicolo ferroviario, i quali avrebbero potuto produrre al massimo danni di lieve entità circoscritti all’impianto. La commissione di esperti aveva dunque deciso che l’impianto di Mitholz poteva essere ulteriormente utilizzato come deposito di materiale, officina o ospedale sotterraneo.

In occasione dei lavori di costruzione per la realizzazione di un magazzino della Farmacia dell’esercito a Mitholz, nel 1986 l’allora Aggruppamento dell’armamento aveva effettuato quantomeno una valutazione qualitativa, alla luce della quale aveva stabilito che i residui di munizioni non costituivano un pericolo per il magazzino in questione. Tuttavia non è chiaro su che cosa si basasse il parere dell’Aggruppamento dell’armamento del 14 febbraio 1986. Oltre a tale parere, il gruppo di esperti odierno non ha trovato altri documenti o calcoli in merito.

Fino al 2017 si è pertanto creduto che il pericolo per le parti dell’impianto esistenti e in particolare i rischi per l’area circostante fossero esigui. In relazione alle considerazioni sulla costruzione di un centro di calcolo nel 2017, sono state poste nuovamente delle domande sui rischi. Pertanto è stata sollevata anche la questione di come valutare i rischi in base allo stato attuale delle conoscenze. Di conseguenza è stata commissionata una nuova valutazione dei rischi.

Informazioni generali sull'ex deposito di munizioni di Mitholz

L’impianto di Mitholz è stato costruito durante la Seconda guerra mondiale ed era noto come impianto di munizioni «In der Fluh».

L’impianto non è più stato utilizzato come impianto di munizioni. Da allora e sino ai tempi nostri è stato utilizzato come deposito della Farmacia dell’esercito e come accantonamento della truppa.

Oltre alle munizioni di piccolo calibro, i residui di munizioni dell'incidente del 1947 sono costituiti soprattutto di granate d’artiglieria di vario calibro e di bombe di al massimo 50 chilogrammi.

Conseguenze per l’immagazzinamento di munizioni in Svizzera

Soprattutto negli anni successivi alla Seconda guerra mondiale si sono verificati numerosi incidenti in depositi di munizioni. Nella maggior parte dei casi i residui di munizioni sono stati sgomberati. La seguente tabella presenta una visione d’insieme dei siti contaminati attualmente noti:

Impianto  Anno dell’incidente Tipo di impianto Siti contaminati
Ebikon am Rotsee 1916  Deposito di munizioni in superficie e sito di collaudo per granate a mano (capacità: 15 000 granate a mano). Le granate a mano rimanenti sono state calate nel Rotsee. Nel 1979 sono state recuperate 765 granate a mano, nel 2000 ulteriori 350 granate a mano.
Uttigen  1943  Deposito di munizioni in superficie Singole munizioni, piccole quantità.
Ruis  1946  Impianto sotterraneo scavato nella roccia. No.
Dailly  1946  Opera d’artiglieria Dailly No.
Mitholz  1947  Impianto sotterraneo scavato nella roccia con bunker ferroviario di carico e scarico Grandi quantità di munizioni.
Göschenen  1948  Impianto sotterraneo scavato nella roccia No.
Saignelégier  1987  Deposito di munizioni in superficie Singole munizioni, piccole quantità.
Susten Stein-gletscher  1992  Impianto sotterraneo scavato nella roccia Le quantità non sono tali da produrre incidenti gravi e rappresentare un rischio di rilievo per l’ambiente circostante.

Per ulteriori informazioni cfr. «Suolo e siti contaminati»

No, una detonazione spontanea può essere praticamente esclusa, come stabilito da accertamenti condotti nel 2012 (comunicato stampa del 3 dicembre 2012). Le munizioni furono scaricate in parte senza imballaggio nei laghi svizzeri da imbarcazioni in movimento. Di conseguenza non si sono formate grandi concentrazioni di munizioni, come invece avvenuto per esempio nel caso di Mitholz. Inoltre, le munizioni sono sepolte sotto uno strato di sedimenti e quindi al riparo da altri agenti quali l’ossigeno presente nell’aria.

Maggiori informazioni nel dossier «Munizioni nei laghi svizzeri»

Le attuali modalità di immagazzinamento sono completamente diverse da quelle del passato. Oggi le munizioni sottostanno a severe procedure di sorveglianza eseguite dal settore Scienza e Tecnologia di armasuisse. I depositi di munizioni esistenti sono conformi all’attuale stato della tecnica e i siti in cui si trovano vengono sottoposti a una valutazione della sicurezza.

Negli attuali depositi di munizioni:

  • le spolette e le munizioni sono immagazzinate in luoghi diversi;
  • le spolette sono dotate di diversi meccanismi di sicurezza;
  • le condizioni di immagazzinamento sono sotto costante controllo (temperatura, umidità);
  • sia le munizioni che gli edifici in cui sono immagazzinate corrispondono all’attuale stato della tecnica.

Per tutte le ubicazioni sono state effettuate anche analisi dei rischi.

Determinate informazioni sugli impianti militari, quali ad esempio i depositi di munizioni, sono degne di protezione e per ragioni di sicurezza non vengono divulgate. Tra queste informazioni vi sono in particolare le ubicazioni di simili impianti. Le organizzazioni di pronto intervento civili e militari vengono informate per mezzo di dispositivi classificati in caso di incidente rilevante.

Ne esistono ancora alcuni, ma in tutti i casi un’analisi dei rischi conferma che i criteri di sicurezza definiti nelle istruzioni concernenti il concetto di sicurezza per l’utilizzo di munizioni e di sostanze esplosive (WSUME; non tradotte in italiano) e nell’ordinanza del 27 febbraio 1991 sulla protezione contro incidenti rilevanti (OPIR; RS 814.02) sono rispettati. I depositi ubicati in zone non convenienti vengono possibilmente chiusi, oppure il materiale depositato è stato fortemente ridotto.

I criteri di sicurezza previsti nelle istruzioni concernenti il concetto di sicurezza per l’utilizzo di munizioni e di sostanze esplosive (WSUME) e nell’OPIR vengono rispettati. Le relative basi tecniche e i criteri di sicurezza previsti nella WSUME vengono periodicamente verificati da esperti (interni ed esterni) e continuamente sviluppati. Corrispondono allo stato attuale della scienza e della tecnica e sono convalidate sul piano internazionale.

Comunicati

Procedura

Procedura ulteriore

Stato: settembre 2022
Fase  Data
Manifestazioni informative per la popolazione periodicamente
Decisione del Consiglio federale sul messaggio con credito d'impegno all'attenzione del Parlamento entro la fine del 2022
Procedura di consultazione e di partecipazione concernente la scheda di coordinamento Mitholz del Piano settoriale militare 2 maggio - 17 agosto 2022
Istituzione di una nuova organizzazione di progetto per la progettazione del piano globale per lo sgombero 1° gennaio 2021
Pubblicazione del rapporto del gruppo di lavoro Mitholz, Rapporto «Valutazione delle varianti Mitholz», analisi dei rischi DDPS 2020 7 dicembre 2020
Decisione del Consiglio federale sullo sgombero dei residui di munizioni nell’ex deposito di munizioni di Mitholz e informazione della popolazione di Mitholz 4 dicembre 2020
Completamento del progetto Valutazione delle varianti Fine 2020
Pubblicazione del rapporto di partecipazione pubblica di Mitholz sugli effetti della bonifica 25 giugno 2020
Pubblicazione del rapporto degli esperti sull’analisi dei rischi  DDPS 2018 (rapporto finale degli esperti)
27 settembre 2018
Mandato per una nuova valutazione dei rischi riguardante l’ex deposito di munizioni di Mitholz Fine 2017

Articoli


Documenti

Im Dezember 1947 explodieren im Munitionslager der Schweizer Armee in Mitholz grosse Teile der eingelagerten Munition. 9 Menschen verlieren ihr Leben, es gibt Dutzende von Verletzten zu beklagen, über 40 Häuser werden beschädigt, in der Folgezeit müssen 20 Liegenschaften neu aufgebaut werden. Gesamtschaden: rund 100 Millionen Franken – eine damals horrende Summe. Die Fragen nach der Unglücksursache konnte bis heute nicht eindeutig geklärt werden.

Im Anschluss an die Explosion wurden zwei Kommissionen mit der Aufarbeitung der Katastrophe beauftragt: Kommission I hat sich mit der technischen, Kommission II mit der administrativen Untersuchung befasst. Ihre Erkenntnisse haben die Kommissionen in Berichten dargelegt.

Es war 1940, als die Direktion der Eidgenössischen Bauten ein Projekt für ein unterirdisches Munitionslager im Kandertal in Auftrag gab. Während des 2. Weltkriegs entstanden so am Standort «Fluh» in Mitholz sechs unterirdische Munitionskammern von je 150 m Länge und 8,5 m Breite. Das Munitionslager war geheim – einer der Gründe, weshalb nach dem Unglück von 1947 nur spärlich Informationen zum Unfallstandort an die Öffentlichkeit gelangen.

Im Laufe der Zeit wurden in Mitholz verschiedene Ausbauprojekte realisiert und die Anlage als Armeeapotheke und Truppenunterkunft genutzt. Andere Vorhaben wie ein Militärspital oder eine Abfüllanlage für medizinische Flüssigkeiten kamen nicht über die Planungsphase hinaus.

VBS

Im Zuge der technischen Abklärungen zur Räumung des ehemaligen Munitionslagers Mitholz hat die ETH Zürich im Auftrag des VBS ein Gutachten zum Konzept einer «Verkapselung» der Munitionsrückstände erstellt. Das Gutachten kommt zum Schluss, dass mit diesem Konzept weder die Munitionsrückstände sicher eingeschlossen, noch der Durchfluss von Wasser ausgeschlossen werden kann. Damit ist das Konzept keine Alternative zur vorgesehenen Räumung der Munitionsrückstände.

VBS

Am 8. Oktober 2018 veröffentlichte das VBS die vollständige Risikoanalyse zum ehemaligen Munitionslager Mitholz. Gemäss diesem Expertenbericht besteht ein höheres Risiko bei einer weiteren Explosion von Munitionsrückständen als bisher angenommen. Die Analyse entspricht einer sogenannten Historischen Untersuchung (Studium der vorhandenen Akten und Begehungen vor Ort), die nun durch Technische Untersuchungen (Analysen der Munition, der Geologie, etc.) verifiziert wird. Die Risikoanalyse wurde vom Bundesamt für Umwelt überprüft.

Bereits kurz nach dem Unglück 1947 verfassten Spezialisten aus Wissenschaft und Verwaltung ausführliche Berichte, in denen das Risiko hingegen noch anders eingeschätzt wurde.

BAFU

Am 15. April 2019 veröffentlichte das Bundesamt für Umwelt (BAFU) als Fachstelle des Bundes für die Störfallverordnung (StFV) seine Beurteilung der VBS-Risikoanalyse des ehemaligen Munitionslagers Mitholz. Darin bestätigt es die Einschätzung des VBS: Das Risiko für die Bevölkerung ist nicht akzeptabel.

Beurteilung der Risikoanalyse

Das Explosionsunglück von Mitholz 1947 hat schon damals grosses Interesse in der Öffentlichkeit und den Printmedien geweckt.

2017, anlässlich des 70. Jahrestages, thematisierten die Medien die Explosionskatastrophe erneut. Ein Buchprojekt und ein Dokumentarfilm zu Mitholz sind in Planung, und der Berner Heimatschutz, Regionalgruppe Thun Kandertal Simmental Saanen hat eine Vortragsreihe durchgeführt, die weitum auf grosses Interesse gestossen ist.

Am 27. Juni 2018 hat der Bundesrat das VBS beauftragt, eine Arbeitsgruppe zu bilden.Einsitz in dieser haben diverse Stellen genommen: die betroffenen Bundesstellen sind genauso vertreten wie Akteure des Kantons Bern, die betroffenen Gemeinden Kandergrund und Kandersteg sowie die BLS Netz AG als Betreiberin der nahegelegenen Bahnstrecke.

Die Arbeitsgruppe steuert die erforderlichen Arbeiten und koordiniert die Aktivitäten der involvierten Partner, damit möglichst rasch und umfassend Klarheit über das weitere Vorgehen geschaffen werden kann.

Video

Volo di drone su Mitholz

09.03.2022 : Presentazione specialistica

23.09.2021: Stato dei lavori e misure di sostegno alla popolazione

Conferenza stampa del 28 giugno 2018

Foto

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