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Coronavirus: il Consiglio federale prolunga la chiamata in servizio per la protezione civile

Berna, 31.03.2021 – Per far fronte alla crisi pandemica in Svizzera, nella sua seduta del 31 marzo 2021 il Consiglio federale ha deciso di prolungare fino al 30 giugno 2021 la chiamata in servizio delle persone tenute a prestare servizio di protezione civile. Anche durante i prossimi mesi sarà necessario continuare a sostenere la sanità pubblica. La protezione civile sarà sempre più sollecitata soprattutto nell’allestimento e nella gestione di infrastrutture per le vaccinazioni o i test.

Nel quadro della seconda chiamata in servizio da parte del Consiglio federale, la protezione civile ha prestato circa 100 000 giorni di servizio dal 18 novembre 2020 fino alla fine di febbraio 2021. Essa rappresenta uno strumento importante nel superamento della crisi pandemica. Ogni settimana sono stati impiegati, e lo sono tuttora, tra i 1000 e i 1500 militi della protezione civile. Come durante la prima ondata di pandemia della primavera 2020, in cui si sono prestati circa 300 000 giorni di servizio, il compito della protezione civile è principalmente quello di fornire il proprio sostegno alla sanità pubblica. Gli impieghi della protezione civile hanno contribuito sensibilmente a impedire un sovraccarico del personale curante delle infrastrutture sanitarie, soprattutto nelle case di cura e nelle case per anziani. Dall’inizio dell’anno, la protezione civile è maggiormente impiegata anche per l’allestimento e la gestione dei centri di vaccinazione e per sostenere le squadre di vaccinazione mobili.

Prolungamento fino al 30 giugno 2021

Il contingente di 500 000 giorni di servizio al massimo, stabilito dal Consiglio federale nel novembre 2020, scade il 31 marzo 2021. Nella sua seduta del 31 marzo 2021 il Consiglio federale ha deciso di prolungare la chiamata in servizio di altri tre mesi fino al 30 giugno 2021. I giorni di servizio necessari a partire dal 1° aprile 2021 potranno essere ulteriormente sollecitati nel quadro di questo contingente.

Sostegno nell’allestimento e nella gestione di centri di vaccinazione

A causa della diffusione delle varianti del virus è difficile prevedere l’evoluzione della situazione sul fronte della pandemia. Si può tuttavia presumere che la necessità di sostenere la sanità pubblica permarrà anche durante i prossimi mesi. La protezione civile sarà quindi maggiormente sollecitata nel quadro delle campagne di vaccinazione e dei test di massa. Per quanto riguarda l’allestimento e la gestione delle relative infrastrutture, la protezione civile riveste un ruolo importante. Il suo sostegno è importante anche nell’ambito del contact tracing.

Alla luce di quanto precede, anche la Conferenza governativa per gli affari militari, la protezione civile e i pompieri (CG MPP) e la Conférence latine des directrices et directeurs des affaires militaires et de la protection de la population (CLAMPP) hanno chiesto al Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) di prolungare fino alla fine di giugno 2021 la chiamata in servizio da parte del Consiglio federale della protezione civile per far fronte alla crisi pandemica.

Dall’inizio della pandemia nel mese di febbraio 2020, e fino a metà marzo 2021, la protezione civile ha prestato complessivamente 480 000 giorni di servizio per impieghi a favore dei Cantoni e della Confederazione.

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