Messaggi sull'esercito

L’annuale messaggio sull’esercito destinato al Parlamento comprende il decreto federale sul programma d’armamento e il decreto federale sul programma degli immobili del DDPS. Il programma d’armamento serve a garantire il rinnovamento della dotazione materiale dell’esercito a medio e lungo termine. Con il programma degli immobili, il DDPS, da un lato, fa fronte alla manutenzione corrente delle infrastrutture dell’esercito e, dall’altro, illustra gli investimenti infrastrutturali necessari in relazione con gli acquisti di armamenti.

Dal 2017 nel messaggio sull’esercito vengono sollecitati, per mezzo di un decreto federale, i «crediti quadro per il materiale dell’esercito» (per l’equipaggiamento e il fabbisogno di rinnovamento; per la progettazione, il collaudo e la preparazione degli acquisti; per le munizioni d’istruzione e la gestione delle munizioni).

Se necessario, il messaggio sull’esercito può essere completato con decreti federali sul limite di spesa quadriennale o sulla messa fuori servizio di grandi sistemi. Queste misure consentiranno al Parlamento di decidere contemporaneamente su tutti gli investimenti sollecitati dall’esercito, promuovendo in tal modo la trasparenza.

Informazioni complementari

Il piano direttore traccia le linee guida per uno sviluppo integrale delle forze armate e dell'azienda orientato alle capacità. Esso descrive lo sviluppo dell'esercito sotto forma di pianificazione continua e da ora in poi coprirà un periodo di 16 anni. La Pianificazione dell’esercito sottopone il piano direttore al capo del DDPS per approvazione e, in caso di decisione positiva, genera progetti concreti. Il piano direttore viene presentato anche alle Commissioni della politica di sicurezza delle due Camere.

Le lacune di capacità da colmare e la tempistica dipendono in parte dalla definizione delle priorità militari e in materia di politica di sicurezza, ma in parte anche dalle risorse finanziarie e di personale disponibili. Occorre pertanto prevedere che sussisteranno necessariamente lacune di capacità.

Con la modifica delle basi legali per l’ulteriore sviluppo dell’esercito, nel 2016 le Camere federali hanno deciso per la prima volta un limite di spesa quadriennale per l’esercito: 20 miliardi di franchi per gli anni 2017 a 2020. Il Parlamento deciderà inoltre il budget dell’esercito con i preventivi annuali. Dopo le decisioni del Parlamento relative al Preventivo 2018 e al piano integrato dei compiti e delle finanze 2019–2021, il limite di spesa ammonta ancora a 19,3 miliardi di franchi. Dei 5 miliardi di franchi previsti per la copertura del fabbisogno finanziario annuo dell’esercito, 3 miliardi saranno assorbiti dall’esercizio (ossia grossomodo il corrispondente dell’importo stanziato negli ultimi anni). Dato che i 2 miliardi di franchi rimanenti dovranno essere impiegati anche per i crediti «Equipaggiamento e fabbisogno di rinnovamento (BEFR)», «Progettazione, collaudo e preparazione degli acquisti (BPCPA)», «Munizioni d’istruzione e gestione delle munizioni (BMIGM)»  e il Programma degli immobili del DDPS, per i progetti d’acquisto in senso stretto del programma d’armamento sarà disponibile appena un miliardo di franchi l’anno.

Gli acquisti seguono un iter complesso ma chiaramente disciplinato, che rispetta la normativa in materia di acquisti pubblici. Nelle varie fasi successive, i decisori dell’esercito, degli organi politici e dei servizi incaricati degli acquisti sono coinvolti in varia misura.

Pianificazione del progetto: con questa fase inizia il processo di acquisto. Le priorità in materia di investimenti sono determinate dal piano direttore elaborato dallo Stato maggiore dell’esercito. Dal piano direttore e dal piano di attuazione derivano i mandati di progetto assegnati all’Ufficio federale dell’armamento armasuisse.

Valutazione: basandosi sul mandato di progetto, armasuisse effettua un’analisi di mercato e invita i fabbricanti a partecipare a una procedura di valutazione. Le indicazioni fornite dai fabbricanti vengono confrontate con le esigenze tecniche, commerciali e militari e analizzate. In base a queste operazioni viene definita una rosa ristretta (shortlist) di offerenti, in genere tre o quattro, i cui prodotti saranno testati più approfonditamente. Tra i criteri più importanti vi sono i costi del ciclo di vita e le potenzialità di ulteriore sviluppo. Se più di un sistema viene considerato idoneo per la truppa, solitamente armasuisse decide in merito alla scelta del modello d’intesa con l’esercito e dopo aver sentito il capo del DDPS.

Decisioni a livello politico (capo del DDPS, Consiglio federale, Parlamento): il DDPS propone l’acquisto al Consiglio federale. Se quest’ultimo approva la proposta, l’affare viene trasmesso al Parlamento. Gli affari vengono quindi preparati nelle competenti Commissioni. Non appena le due Camere hanno approvato i crediti d’impegno sollecitati, possono essere sottoscritti i contratti con i fabbricanti.

Acquisto e introduzione: quando l’acquisto è concluso, il sistema può essere consegnato all’utente. Inizia così la fase di introduzione.

Utilizzazione: dopo la consegna dei sistemi, il ripristino dell’efficienza e la manutenzione incombono all’utente oppure all’industria incaricata per contratto. A seconda del periodo di utilizzazione del sistema, possono essere previsti incrementi del valore di combattimento (ulteriori sviluppi), mantenimenti del valore o proroghe dell’utilizzazione, i quali possono dare adito a nuovi progetti.

Messa fuori servizio: al termine del periodo di utilizzazione, armasuisse provvede alla vendita del sistema, al riciclaggio o allo smaltimento. Lo Stato maggiore dell’esercito avvia le riflessioni su un sistema successivo. A questo punto l’iter ricomincia da capo.
 

Procedura d’armamento

È definito credito a preventivo il budget con il quale vengono pagate le spese dell’anno corrente (per es. spese salariali, ma anche fatture giunte a scadenza di ordinazioni di anni precedenti). I crediti a preventivo vanno distinti dai crediti d’impegno, i quali sono autorizzazioni concesse dal Parlamento a contrarre impegni finanziari fino a una determinata cifra per un determinato scopo. L’esempio più semplice al riguardo è l’ordinazione di materiale d’armamento che sarà fornito nel corso degli anni successivi e per il quale giungeranno a scadenza dei pagamenti distribuiti sui corrispondenti anni. I crediti d’impegno si riferiscono a pagamenti futuri che di regola si estendono su più anni, mentre i crediti a preventivo si riferiscono a quanto viene speso nell’anno corrente.

Credito complessivo
: comprende più crediti d'impegno specificati singolarmente e/o crediti quadro (ad es. credito complessivo per il programma degli immobili del DDPS).

Credito d’impegno specificato singolarmente
: è sollecitato per acquisti la cui entità, le cui caratteristiche e il cui scadenzario sono definiti nei dettagli (ad es. per il mantenimento del valore dell’elicottero da trasporto Cougar).

Credito quadro
: è un credito d’impegno per il quale è stata presentata una pianificazione degli acquisti imminenti (ad es. per acquisti successivi). Nel messaggio sull’esercito viene descritto soltanto lo scopo per il quale può essere impiegato il credito quadro. Il Consiglio federale o l’unità amministrativa possono specificare più tardi entità, caratteristiche e scadenzario.

Credito aggiuntivo
: è il complemento di un credito d’impegno insufficiente. In tal modo, dopo l’approvazione da parte dell’Assemblea federale per un determinato progetto possono essere contratti impegni di entità superiore a quanto autorizzato originariamente.

Limite di spesa:
è un importo massimo dei crediti a preventivo per determinate spese (ad es. per l’esercito) stabilito dall’Assemblea federale per più anni. Il limite di spesa non costituisce uno stanziamento di crediti.