Messaggio sull'esercito 2016

Patrouillenboot 16
Il Messaggio sull’esercito 2016 comprende sei progetti d’armamento e cinque progetti immobiliari per un credito complessivo di 1'913 milioni di franchi.


Panoramica

Mediante il Messaggio sull’esercito 2016 il Consiglio federale sottopone alle Camere federali un messaggio con tre decreti federali: il decreto federale concernente il limite di spesa dell’esercito 2017–2020, il decreto federale concernente il Programma d’armamento 2016 e il decreto federale concernente il Programma degli immobili del DDPS 2016.

Limite di spesa dell’esercito 2017–2020

Il 25 novembre 2015 il Consiglio federale ha approvato, ai fini della relativa procedura di consultazione, il Programma di stabilizzazione 2017–2019; inoltre ha licenziato il Piano finanziario di legislatura per gli anni 2017–2019. Tali documenti prevedono un limite di spesa dell’esercito di almeno 18,8 miliardi di franchi per il periodo 2017‒2020. Secondo l’ordinanza sulle finanze della Confederazione, entro sei mesi dall’adozione del messaggio sul programma di legislatura il Consiglio federale sottopone all’Assemblea federale le decisioni finanziarie pluriennali – tra le quali figura anche il limite di spesa. Il relativo messaggio è stato adottato il 27 gennaio 2016. Il 6 aprile 2016 il Consiglio federale ha seguito le decisioni delle Camere federali e nel quadro delle prime decisioni intermedie relative al Programma di stabilizzazione 2017–2019 si è parimenti espresso a favore di un limite di spesa dell’esercito di 20 miliardi di franchi per il periodo 2017–2020.

Sei progetti d’armamento e cinque progetti immobiliari

Con il Programma d’armamento 2016 il Consiglio federale propone un credito complessivo di 1341 milioni di franchi, il quale comprende sei crediti d’impegno specificati singolarmente per i progetti d’acquisto seguenti: sistema di sorveglianza dello spazio aereo Florako, mantenimento del valore «Flores» (91 mio. fr.); battelli pattugliatori 16 (49 mio fr.); sistema «mortaio da 12 cm 16» (404 mio. fr.); armi multiuso spalleggiabili (256 mio fr.); aerei da combattimento F/A-18, materiale di ricambio (127 mio. fr.); autocarri e rimorchi (314 mio. fr.). Il credito complessivo comprende anche un credito quadro per acquisti successivi (100 mio. fr.).

Con il Programma degli immobili del DDPS 2016 il Consiglio federale propone un credito complessivo di 572 milioni di franchi, il quale comprende cinque crediti d’impegno specificati singolarmente e un credito quadro (250 mio. fr.). I singoli progetti sono: Frauenfeld, nuova costruzione per il centro di calcolo «Campus» (150 mio. fr.); Frauenfeld, risanamento totale e nuove costruzioni sulla piazza d’armi, 1a tappa (121 mio. fr.); Steffisburg, Centro logistico dell’esercito, nuova costruzione per la base per container (21 mio. fr.); Jassbach, ampliamento della piazza d’armi (17 mio. fr.); Ticino, spostamento di un impianto di trasmissione (13 mio. fr.).

1362 milioni di franchi a favore dell’economia svizzera

Le spese per l’acquisto di materiale d’armamento e gli investimenti in immobili avranno ripercussioni sull’occupazione in Svizzera attraverso mandati diretti per imprese svizzere (partecipazioni dirette) e affari di compensazione (partecipazioni indirette). Il Programma d’armamento 2016 genera partecipazioni dirette pari a 430 milioni di franchi e partecipazioni indirette per 360 milioni di franchi. Il Programma degli immobili del DDPS 2016 si ripercuoterà interamente sull’occupazione in Svizzera. L’economia svizzera trarrà quindi vantaggio da acquisti e investimenti per un totale di 1362 milioni di franchi, pari al 70 per cento dei crediti d’impegno richiesti.

Stato dell’affare

L’8 giugno 2016 il Consiglio degli Stati ha approvato il Programma d’armamento 2016 con 35 voti e 6 astensioni e il Programma degli immobili DDPS 2016 senza voti contrari. Il 20 settembre 2016 è stata la volta del Consiglio nazionale: 135 voti a favore, 37 voti contrari e 15 astensioni per il primo e 176 voti a favore e 12 astensioni per il secondo. Il Programma d’armamento e il Programma degli immobili sono dunque approvati. Nessuna delle due Camere è entrata in materia sul decreto federale del governo concernente il limite di spesa dell’esercito. Questo perché nell’ambito dei dibattiti sull’ulteriore sviluppo dell’esercito (USEs) il Parlamento ha già approvato un decreto federale con un limite di spesa dell’esercito di 20 miliardi di franchi per il periodo 2017–2020. La maggioranza in entrambe le Camere ritiene quindi che non sia necessario un nuovo decreto.

Il limite di spesa potrà nuovamente essere oggetto di discussioni nel quadro dei Programmi di stabilizzazione. Il Parlamento deciderà inoltre il budget dell’esercito con i preventivi annuali. Nel mese di dicembre 2016 le Camere federali hanno approvato il Programma di stabilizzazione 2017–2019. Di conseguenza sono stati assegnati all’esercito 19,6 miliardi di franchi e sono stati iscritti 200 milioni di franchi quale riserva presso il Dipartimento federale delle finanze. Ciò significa che l’esercito con le misure di risparmio 2017–2019 dovrà rinunciare a circa 200 milioni di franchi.

Programma d'armamento PA

Con il Programma d’armamento 2016 il Consiglio federale propone un credito complessivo di 1341 milioni di franchi, il quale comprende sei crediti d’impegno specificati singolarmente e un credito quadro per acquisti successivi.

Sistema di sorveglianza dello spazio aereo «Florako», mantenimento del valore «Flores»: 91 milioni di franchi

Per garantire la sorveglianza dello spazio aereo fino al 2030 saranno parzialmente sostituiti i sistemi radar. Per la sorveglianza dello spazio aereo, la sicurezza aerea militare e la direzione degli impieghi centralizzata le Forze aeree necessitano di un’immagine della situazione aerea. Quest’ultima viene generata principalmente mediante stazioni radar (sensori) e impianti di calcolo. A tal fine, con il Programma d’armamento 1998/1999 è stato acquistato il sistema di sorveglianza dello spazio aereo e di condotta degli impieghi «Florako», il quale è costituito da diverse componenti tra cui sistemi radar (Flores). Flores è entrato in funzione gradualmente tra il 2003 e il 2006. Nel quadro del mantenimento del valore «Flores» saranno sostituiti i componenti dei sistemi radar che hanno raggiunto il limite della durata d’utilizzazione. Il mantenimento del valore «Flores» sarà attuato tra il 2017 e il 2022. Saranno acquistati principalmente hardware e software per i radar multifunzione e i radar standard.

Battello pattugliatore 16: 49 milioni di franchi

Il battello pattugliatore 80, introdotto nel 1982, sarà messo fuori servizio nel 2019 a causa dell’età. Grazie all’acquisto di 14 nuovi battelli pattugliatori 16, trasportabili su strada, potranno essere fornite anche in futuro le prestazioni richieste nell’ambito della sorveglianza, dell’acquisizione di informazioni, dell’attività di pattugliamento e del salvataggio di persone. Il battello pattugliatore ha una capacità di trasporti di 15 persone. I due motori diesel consentono di raggiungere una velocità massima di 65 chilometri orari e sono concepiti per impieghi permanenti. Per un’osservazione indipendente dalle condizioni meteorologiche, i battelli pattugliatori sono equipaggiati con radar nonché con apparecchiature a infrarossi e a immagine termica. Per poter intervenire in caso di necessità, sia i battelli che la truppa sono armati. I battelli pattugliatori 16 saranno consegnati nel periodo 2018–2021.

Sistema «mortaio da 12 cm 16»: 404 milioni di franchi

Dalla messa fuori servizio dovuta all’età dei carri lanciamine da 12 cm 64/91 nel 2009, le formazioni di combattimento dell’Esercito svizzero non dispongono più di un sistema per garantire l’appoggio di fuoco indiretto per le brevi distanze. Tale capacità sarà ricostituita con il sistema «mortaio da 12 cm 16» È previsto l’acquisto di 32 mortai che saranno inglobati nel sistema integrato di condotta e di direzione del fuoco dell’artiglieria (INTAFF) e nella condotta integrata dell’artiglieria – nonché di 12 autocarri protetti (veicoli logistici) e 36 container per il rifornimento di munizioni. I sistemi «mortaio da 12 cm 16» saranno consegnati nel periodo 2018–2022.

Armi multiuso spalleggiabili: 256 milioni di franchi

Per combattere i veicoli blindati l’Esercito svizzero dispone unicamente del Panzerfaust 90 che giungerà prossimamente al termine della sua durata di utilizzazione. Considerando le diverse esigenze d’impiego saranno acquistati tre tipi di armi multiuso spalleggiabili: il sistema d’arma multiuso Heat and Hesh RGW 90 HH (impiego fino a 300 m, peso: ca. 9 kg) è impiegabile contro veicoli con blindatura leggera, carri armati granatieri e edifici, la Next Generation Light Anti-Tank Weapon NLAW (impiego fino a 800 m; peso: ca. 13 kg) è impiegabile contro carri armati da combattimento in movimento ed edifici e la Light Anti-Armor Weapon M72 LAW Mk2 (impiego fino a 200 m; peso: ca. 4 kg) è impiegabile contro veicoli con blindatura leggera e obiettivi strutturali. Le armi multiuso spalleggiabili saranno consegnate nel periodo 2017–2019.

Aerei da combattimento F/A-18, materiale di ricambio: 127 milioni di franchi

Il numero di ore di volo annuali degli F/A-18 è aumentato e non si ridurrà nei prossimi anni: da un lato perché si è rinunciato all’acquisto di nuovi aerei da combattimento che avrebbero sgravato gli aerei disponibili nel quadro dei compiti di polizia aerea e dell’istruzione, dall’altro perché la prontezza nel servizio di polizia aerea sarà incrementata gradualmente. Le sollecitazioni supplementari degli F/A-18 incrementano anche la necessità di materiale di ricambio. Affinché gli F/A-18 possano continuare ad adempiere i propri compiti sarà necessario acquistare il materiale di ricambio (per gli aerei, compreso il relativo materiale di terra) che a breve termine non sarà più disponibile. Ciò permetterà di garantire la disponibilità e, mediante l’acquisto comune con altri Paesi che utilizzano F/A-18, di ridurre i costi. La fornitura del materiale di ricambio è prevista nel periodo 2016–2025. Nelle 124 voci del materiale da acquistare figurano, tra l’altro, i seguenti elementi: superfici di controllo (compresi i relativi cilindri), parti di ricambio del reattore, trasmissioni meccaniche, componenti del carrello d’atterraggio e serbatoi per il carburante.

Autocarri e rimorchi: 314 milioni di franchi

Con il Programma d’armamento 2010 una parte importante dei vecchi autocarri ancora in uso è stata sostituita con veicoli di nuova generazione. Tuttavia, le truppe del genio e le truppe di salvataggio impiegano tuttora autocarri Steyr e Saurer obsoleti. Con il Programma d’armamento 2016 questi veicoli per trasporti speciali saranno sostituiti da nuovi veicoli per trasporti speciali efficienti e universali (ad es. per il trasporto di materiale pesante del genio come escavatrici e ponti galleggianti 95); inoltre, a causa delle comprovate sottodotazioni si procederà all’acquisto di determinati tipi di autocarri (autocarri a cassone ribaltabile, autocarri con piattaforma elevatrice, autocarri 6x6 fuoristrada). Gli autocarri e i semirimorchi sono in linea di principio veicoli standard civili che vengono configurati secondo le esigenze militari. La fornitura dei veicoli e dei rimorchi è prevista per il periodo 2018–2022. Saranno acquistati 94 trattori a sella, 119 semirimorchi per ponti galleggianti e per il trasporto di macchine da cantiere e di materiale, 20 semirimorchi con pianale ribassato, 15 combinazioni per scuola guida e 5 autocarri per la scuola guida, 25 combinazioni per autocisterne, 200 autocarri fuoristrada, 300 autocarri a mobilità fuoristrada limitata e autocarri a cassone ribaltabile, 2000 rimorchi monoasse, 100 contenitori scarrabili e 5 soprastrutture intercambiabili con gru.

Credito quadro: 100 milioni di franchi

Con l’ulteriore sviluppo dell’esercito (USEs), quest’ultimo dovrà essere nuovamente in grado di chiamare in servizio, equipaggiare e impiegare rapidamente grandi contingenti di truppe in caso di eventi non prevedibili e improvvisi. Affinché un numero elevato di formazioni possa essere mobilitato in breve tempo, l’esercito deve essere equipaggiato in modo completo e deve disporre di una riserva per il mantenimento della prontezza del materiale a livello logistico. Attualmente, tuttavia, questo obiettivo non è raggiunto. Le lacune principali saranno colmate nel quadro dei previsti acquisti sostitutivi. Oltre a ciò, vi sono sottodotazioni rilevanti ai fini dell’impiego anche per quanto riguarda diversi materiali di piccola entità. Viene sollecitato l’acquisto successivo di diversi materiali negli ambiti «efficacia nell’impiego» (ad es. mitragliatrici leggere, materiale del genio), «mobilità» (tra l’altro minibus, veicoli sanitari leggeri) nonché «appoggio e capacità di resistenza» (ad es. zaini per medici d’urgenza, carrelli elevatori).

Ripercussioni per l’economia

Le spese per l’acquisto di materiale d’armamento avranno ripercussioni sull’occupazione in Svizzera attraverso mandati diretti per imprese svizzere (partecipazioni dirette) e affari di compensazione (partecipazioni indirette). Il Programma d’armamento 2016 genera partecipazioni dirette pari a 430 milioni di franchi e partecipazioni indirette per 360 milioni di franchi.

Stato dell’affare

L’8 giugno 2016 il Consiglio degli Stati ha approvato il Programma d’armamento 2016 con 35 voti a favore e 6 astensioni. Il 20 settembre 2016 anche la Camera bassa l’ha adottato con 135 voti a favore, 37 voti contrari e 15 astensioni. L’affare è quindi approvato.

FAQ PA

In generale

I progetti d’armamento e i progetti immobiliari sono molto spesso correlati. Rispetto al passato, la presentazione del programma d’armamento e del programma degli immobili del DDPS in un unico messaggio consentirà al Parlamento di decidere sui differenti crediti sollecitati per l’esercito, tenendo meglio in considerazione le reciproche relazioni.

Conformemente al nuovo articolo 148j della legge militare, l’Assemblea federale – mediante decreto federale semplice – decide, ogni volta per un periodo di quattro anni, il limite di spesa per le risorse finanziarie dell’esercito.

Rispetto al limite di spesa in vigore, il previsto limite di spesa pluriennale (detto anche «limite di spesa a preventivo») incrementa la sicurezza pianificatoria dell’esercito. Tale strumento è impiegato anche in altri settori di compiti (per es. agricoltura, formazione, cooperazione allo sviluppo). I rispettivi limiti di spesa vengono sottoposti per approvazione all’Assemblea federale in messaggi separati nel primo anno della legislatura. Per giustificare il limite di spesa dell’esercito vengono illustrati tutti i progetti immobiliari e d’armamento previsti nei successivi quattro anni, viene delineato il fabbisogno finanziario e i differenti aspetti vengono integrati nel quadro delle interdipendenze globali inerenti allo sviluppo delle capacità. Grazie al messaggio sull’esercito è di conseguenza possibile decidere in merito alle necessità d’intervento e ai crediti necessari, tenendo conto delle risorse finanziarie effettivamente disponibili.

È previsto che a partire dal 2017 anche altri crediti d’impegno siano proposti in un unico messaggio con i rispettivi programmi d’armamento e programmi degli immobili. Concretamente si tratterà dei crediti d’impegno seguenti: «Equipaggiamento e fabbisogno di rinnovamento (E&FR)», «Progettazione, collaudo e preparazione dell’acquisto (PCPA)», «Munizioni per l’istruzione e gestione delle munizioni (MI&GM)»,« Materiale di ricambio e manutenzione (MRM)». Finora venivano sottoposti per approvazione alle commissioni della politica di sicurezza, ma non all’Assemblea federale, in un documento separato denominato «Garanzia della dotazione di materiale dell’esercito». Come previsto dal nuovo articolo 109a della legge militare, in futuro anche la messa fuori servizio di grandi sistemi sarà proposta nei messaggi sull’esercito.

Queste misure promuovono la trasparenza e contribuiscono a fare in modo che il Parlamento possa deliberare contemporaneamente in merito a tutti i crediti sollecitati per l’esercito.

Con i progetti d’acquisto iscritti nel Messaggio sull’esercito 2016 saranno colmate differenti lacune nei settori «Servizio informazioni», «Efficacia nell’impiego» e «Mobilità». Ciò è necessario affinché l’esercito possa adempiere anche in futuro i compiti che gli sono assegnati dalla Costituzione. Nel contempo si tratta di acquisti successivi di materiale la cui mancanza comporterebbe delle limitazioni per la prontezza dell’esercito. Un equipaggiamento per quanto possibile completo costituisce una premessa per consentire all’esercito di fornire le prestazioni che gli sono richieste, anche quelle in caso di eventi inattesi (per es. catastrofi, minacce terroristiche).

Inoltre, se si considera un lungo periodo, si può constatare che negli ultimi anni i programmi d’armamento hanno raggiunto importi piuttosto bassi. Ciò è spiegabile con il fatto che per l’acquisto dei Gripen, poi rifiutato in votazione popolare, erano stati previsti investimenti elevati. Tuttavia, il fabbisogno di rinnovamento del materiale rimane comunque elevato anche senza l’acquisto di aerei da combattimento. Per consentire la copertura di tale fabbisogno, vengono anticipati alcuni acquisti inizialmente pianificati per una data ulteriore a causa del previsto acquisto dei Gripen.

Le spese per l’acquisto di materiale d’armamento e gli investimenti immobiliari avranno ripercussioni sull’occupazione in Svizzera attraverso mandati diretti per imprese svizzere (partecipazioni dirette) e affari di compensazione (partecipazioni indirette). Il Programma d’armamento 2016 genera partecipazioni dirette pari a 430 milioni di franchi e partecipazioni indirette per 360 milioni di franchi. Il Programma degli immobili del DDPS 2016 si ripercuoterà interamente sull’occupazione in Svizzera. L’economia svizzera trarrà quindi vantaggio da acquisti e investimenti per un totale di 1362 milioni di franchi, pari al 70 per cento dei crediti d’impegno richiesti.

Le partecipazioni genereranno know-how e valore aggiunto per l’economia svizzera in settori industriali in parte tecnologicamente avanzati. Sul lungo periodo il conseguente esercizio e la manutenzione salvaguarderanno inoltre posti di lavoro e in alcuni casi ne creeranno di nuovi.

Sistema di sorveglianza dello spazio aereo «Florako», mantenimento del valore di «Flores»: 91 milioni di franchi

Florako è un sistema di sorveglianza dello spazio aereo e di condotta degli impieghi moderno, realizzato gradualmente a partire dal 2003. È costituito da differenti sottosistemi e comprende impianti radar, calcolatori per l’allestimento della situazione aerea, mezzi per l’identificazione elettronica, le comunicazioni, la condotta degli impieghi, la gestione dello spazio aereo e l’istruzione.

Con Florako vengono create le premesse per l’allestimento di una situazione aerea comune civile e militare (immagine della situazione aerea). Consente una gestione moderna dello spazio aereo ed è un sistema di importanza centrale per salvaguardare la sovranità sullo spazio aereo e per la difesa aerea.

Nel quadro di uno studio è stato esaminato che cosa è necessario per garantire il mantenimento fino al 2027 della capacità di sorveglianza dello spazio aereo mediante il sottosistema di Florako denominato «Flores». È stato constatato che, a causa di vari componenti obsoleti, non è possibile assicurare l’esercizio a lungo termine unicamente con misure di mantenimento dell’efficienza. Per assicurare l’esercizio a lungo termine è anche necessario sostituire alcuni componenti chiave.

Con il mantenimento del valore di «Flores» sarà prorogata la durata di utilizzazione dei sistemi radar. Negli anni 2020 sarà inoltre necessario un programma di mantenimento del valore degli impianti di calcolo affinché con il sistema Florako possa continuare a essere fornita la prestazione attuale. Le misure previste consentono di mantenere operativo l’intero sistema di sorveglianza dello spazio aereo e di condotta degli impieghi fino al 2030 e quindi di posticipare fino a tale data una sostituzione completa degli impianti radar. In vista di successivi acquisti per la sostituzione dei sensori, il programma di mantenimento del valore di «Flores» permetterà inoltre di salvaguardare la necessaria libertà d’azione per quanto concerne l’impiego di tecnologie future.

Poiché nel presente caso si tratta di una sostituzione parziale e non di un nuovo acquisto, soltanto il fornitore del sistema originale ‡ Thales Raytheon Systems, con la sua subappaltatrice Thales Air Systems ‡ è in grado di gestire nella sua integralità questo progetto. Per l’esecuzione della commessa è necessario accedere a documenti classificati di Thales e al codice sorgente. Di conseguenza una valutazione del progetto nella sua globalità era superflua.

Battello pattugliatore 16: 49 milioni di franchi

Rettifiche

Il DDPS è stato ripetutamente oggetto di accuse e false dichiarazioni sollevate da più parti in merito alla richiesta di acquisto del battello pattugliatore (batt patt 16). Il DDPS precisa quindi quanto segue.

Nel mese di aprile del 2014 i rappresentanti di armasuisse si sono incontrati con l’Associazione svizzera dei costruttori navali al fine di chiarire in quale misura è possibile coinvolgere l’industria svizzera e le piccole imprese. In occasione dell’incontro dell’8 aprile 2014 il direttore dell’Associazione svizzera dei costruttori navali ha confermato che purtroppo in Svizzera non vi sono cantieri navali che potrebbero mettere a disposizione un’imbarcazione di questo tipo per svolgere i test. Ha inoltre aggiunto che manca l’esperienza nell’integrazione di sistemi d’arma (Remote Weapon Station da 12,7 mm). L’armamento del battello pattugliatore 80, che ha più di 30 anni, non è paragonabile per configurazione e installazione alla postazione d’arma pilotabile a distanza e stabilizzata.

16.09.2016

Per il battello pattugliatore 16 si utilizza la procedura mediante invito secondo l’articolo 35 OAPub. Conformemente all’articolo 5 della legge federale sul materiale bellico il battello pattugliatore con postazione d’arma integrata (!) rientra nella categoria del materiale bellico. Si applica dunque l’eccezione di cui all’articolo 3 capoverso 1 lettera e LAPub, in base alla quale è stato richiesto un acquisto con procedura mediante invito secondo l’articolo 35 OAPub.

16.09.2016

Anche le nuove imbarcazioni delle guardie di confine sono state acquistate da armasuisse. Le aziende svizzere non hanno costruito direttamente l’imbarcazione, l’hanno semplicemente acquistata dal produttore e importata. In seguito ci si è serviti di un cantiere navale svizzero per singoli componenti e per preparare l’imbarcazione all’acquisto.

I requisiti necessari per le due imbarcazioni non sono paragonabili e in Svizzera non esiste neanche un’imbarcazione simile che avrebbe potuto essere utilizzata per i test. La politica degli acquisti dell’Esercito svizzero prevede che si acquistino prodotti finiti e non si debbano finanziare sviluppi in proprio ex novo.

16.09.2016

Nel quadro degli obblighi di compensazione la partecipazione di aziende svizzere è addirittura richiesta. Il costruttore, in qualità di impresa generale responsabile, ha scelto un cantiere navale svizzero e un’impresa svizzera per l’armamento. Il cantiere navale svizzero (non è membro dell’Associazione svizzera dei costruttori navali) si occuperà dell’intero arredamento degli interni di otto battelli fino al completamento delle imbarcazioni, il tutto sotto la direzione dell’impresa generale. Il cantiere navale svizzero si occuperà inoltre di equipaggiare tutti i battelli con il materiale GFE, dei lavori di integrazione della postazione d’arma, del radar e degli apparecchi radio e della messa in servizio in Svizzera (preparazione per l’immatricolazione, test di tiro ecc.).

Con il modello aziendale scelto la partecipazione diretta dell’industria svizzera è sensibilmente più elevata rispetto al contesto dell’acquisto del battello d’intervento per le guardie di confine. Inoltre la cooperazione tra i due cantieri navali garantisce un’acquisizione di competenze per la Svizzera nell’ambito dei battelli di 12-15 m e l’intero settore svizzero delle costruzioni navali può trarne vantaggio a medio termine.

16.09.2016

È poco serio voler paragonare un sistema d’impiego dell’esercito completamente equipaggiato a quello delle guardie di confine. Gli scopi e l’impiego del Corpo delle guardie di confine e dell’esercito sono diversi e di conseguenza sono diversi anche i modelli e l’equipaggiamento delle imbarcazioni. I battelli dell’esercito sono fabbricati in alluminio e non in plastica e sono ad esempio equipaggiati per un impiego 24 ore su 24, con posti letto e angolo cottura, e dispongono di un armamento e di una piattaforma idraulica oltre ad altri equipaggiamenti specifici dell’esercito.

Nel Messaggio sull’esercito 2016 l’intero credito d’impegno richiesto verrà stanziato per il progetto del battello pattugliatore 16. Questo non comprende solo i battelli ma anche l’equipaggiamento completo necessario per un impiego militare, compresa la navigazione, i sistemi per la visione diurna e notturna, i mezzi di comunicazione e l’armamento, nonché gli altri mezzi necessari per il trasporto, l’istruzione e la manutenzione, compreso il materiale di ricambio. Il budget comprende inoltre il rincaro e i rischi.

16.09.2016

In generale

1982 wurde das Patrouillenboote 80 als Aufklärungs- und Überwachungsboote sowie für den Patrouillendienst beschafft und eingeführt. Die Ausserdienststellung ist ab 2019 geplant. Mit der Beschaffung eines neuen, strassentransportierbaren Patrouillenbootes 16 soll sichergestellt werden, dass die geforderten Leistungen auf Gewässern in den Bereichen Überwachung, Nachrichtenbeschaffung, Patrouillentätigkeit und Personenrettung weiterhin erbracht werden können.

Con i battelli pattugliatori posso essere adempiuti i compiti seguenti:

  • sorvegliare movimenti sull’acqua;
  • garantire l’acquisizione e la trasmissione di informazioni sull’acqua;
  • bloccare, controllare e trasferire battelli nonché, se necessario, contrastare altre imbarcazioni;
  • sbarrare settori delle acque interne e confinarie;
  • garantire il trasporto di modesti effettivi di truppe/terzi;
  • localizzare e salvare persone in situazioni d’emergenza;
  • appoggiare (a titolo sussidiario) autorità civili quali la Direzione generale delle dogane/il Corpo delle guardie di confine e i corpi di polizia.

I battelli pattugliatori sono impiegati per proteggere settori del confine sulle acque allo scopo di tutelare i diritti sovrani della Svizzera sulle acque confinarie. In quanto mezzi del servizio informazioni, i battelli pattugliatori possono vigilare e sorvegliare, indipendentemente dalle condizioni meteo, settori di laghi e fiumi con strumenti tecnici quali i radar e gli apparecchi a infrarossi e a immagine termica. La compagnia motoscafi può appoggiare altre formazioni di truppa nell’adempimento dei loro compiti in prossimità dell’acqua e sull’acqua.

La valutazione ha considerato esclusivamente ditte che avevano già sviluppato e prodotto battelli della categoria dimensionale richiesta. Dopo la valutazione preliminare sono rimasti due sistemi. Il battello «Watercat 1250 Patrol» si è imposto sulla base dell’esito della gara d’appalto e dei test condotti con il prototipo del sistema. L’altra ditta non ha voluto mettere a disposizione un prototipo per i test.

Sistemi «mortaio da 12 cm 16»: 404 milioni di franchi

Fino alla messa fuori servizio dei carri lanciamine da 12 cm 64/91 nel 2009, le formazioni di combattimento dell’Esercito svizzero (battaglioni di fanteria, di granatieri carristi e di blindati) disponevano di un sistema per l’appoggio di fuoco indiretto. Tale capacità, attualmente mancante, sarà ricostituita con il previsto acquisto del sistema «mortaio da 12 cm 16». Esso rappresenta un elemento fondamentale del sistema globale «artiglieria», come indicato dettagliatamente nel rapporto del Consiglio federale del 20 gennaio 2016 in adempimento del postulato 11.3752 «Il futuro dell’artiglieria» depositato dalla Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati (11.3752 «Zukunft der Artillerie», non pubblicato in italiano).

Il veicolo vettore è una versione ulteriormente sviluppata della famiglia di blindati ruotati Piranha 8×8 della General Dynamics European Land Systems-Mowag Sagl che nell’Esercito svizzero ha già dato buone prove. Il veicolo in questione, denominato Piranha IV ha un peso totale massimo di 27 tonnellate con un carico utile di 10 tonnellate. È in grado di accogliere il mortaio da 12 cm, l’armamento ausiliario e le munizioni. L’utilizzazione di un veicolo vettore di una famiglia di mezzi che ha dato buone prove ha ripercussioni positive per quanto concerne i costi di manutenzione e di istruzione.

Sono stati esaminati sistemi di differente concezione: mortai montati su torretta e mortai sollevati verso l’alto dopo l’apertura di un portellone sul tetto del veicolo vettore. Complessivamente, la variante con torretta è più costosa della variante con portellone sul tetto del veicolo vettore. Sulla base di considerazioni logistiche, durante la procedura di valutazione è stato preso in considerazione unicamente il Piranha IV.

Come impresa generale e fornitrice del veicolo vettore si è imposta la ditta General Dynamics European Land Systems-Mowag Sagl, Kreuzlingen. Subappaltatori sono la RUAG Schweiz AG, RUAG Defence, Thun, e ulteriori subfornitori.

Armi multiuso spalleggiabili: 256 milioni di franchi

Le formazioni di combattimento devono impedire al nemico di raggiungere i propri scopi. Oltre alle armi a traiettoria curva (ad es. artiglieria, mortai) vengono impiegati in particolare sistemi d’arma a tiro diretto di gittata e calibro diversi.

Le armi multiuso spalleggiabili completano le altre armi a tiro diretto (ad es. fucili d’assalto e mitragliatrici). Esse servono a combattere carri armati/carri armati granatieri avversari nonché elementi avversari in postazioni fortificate o edifici all’interno di zone edificate. Queste armi vengono trasportate in veicoli ed elicotteri e possono essere usate sia di giorno che di notte, anche con scarsa visibilità.
 

La scelta dei fabbricanti è avvenuta sulla base di estesi test tecnici e di prove presso la truppa. Sono state verificate le prestazioni e il comportamento in condizioni ambientali estreme. Sono stati scelti i prodotti dei fabbricanti che soddisfacevano al meglio i requisiti militari e che presentavano il miglior rapporto qualità-prezzo.

Ognuno dei sistemi scelti adempie uno scopo preciso. L’ottimizzazione dei costi relativi allo scopo dell’impiego nonché delle dimensioni e del peso durante il trasporto hanno comportato la scelta di differenti sistemi.

Aerei da combattimento F/A-18, materiale di ricambio: 127 milioni di franchi

Con il programma d’armamento 2013 è stato acquistato principalmente materiale di ricambio per i reattori degli F/A-18. Lo scopo era ottimizzare l’acquisto, ossia migliorare la disponibilità del materiale e ridurre i costi d’acquisto. Entrambi gli obiettivi sono stati raggiunti. L’orizzonte temporale relativo a tale acquisto era di 5 a 10 anni. All’epoca non si trattava dunque dell’acquisto di tutte le scorte necessarie per garantire la copertura del fabbisogno di materiale di ricambio fino alla fine del periodo di utilizzazione degli aerei.

Nei prossimi anni, il numero di ore di volo degli F/A-18 aumenterà in misura maggiore rispetto a quanto previsto perché:

  • si è rinunciato all’acquisto di nuovi aerei da combattimento che avrebbero sgravato gli aerei esistenti nel quadro dei compiti di polizia aerea e dell’istruzione;
  • la prontezza nel servizio di polizia aerea sarà incrementata gradualmente con l’obiettivo di realizzare entro la fine del 2020 una prontezza 24 ore su 24;
  • la durata di utilizzazione degli F/A-18 dovrà essere prolungata fino al 2030 se prima della fine del periodo di utilizzazione degli F/A-18 non sarà possibile acquistare aerei sostitutivi per la flotta di aerei da combattimento. 

Tra le 124 voci dell’elenco del materiale da acquistare (stato: maggio 2015) figurano, tra l’altro, i seguenti elementi: superfici di controllo (compresi i relativi cilindri), parti di ricambio dei reattori, trasmissioni meccaniche, componenti dei carrelli d’atterraggio e serbatoi per il carburante. La base per il calcolo delle quantità è uno studio di armasuisse.

Gli acquisti di materiale di ricambio hanno lo scopo di garantire la disponibilità a lungo termine del materiale di ricambio e, mediante acquisti mirati, coordinati con altri gestori di flotte di F/A-18, di minimizzare per quanto possibile le spese d’acquisto.

Riavviare una linea di produzione già chiusa può generare costi anche dell’ordine delle decine di milioni. Alcune linee di produzione sono attualmente ancora in funzione, ma a medio termine non saranno più disponibili. Acquisti tempestivi consentono pertanto di risparmiare sui costi.

Il rincaro annuo dei pezzi di ricambio per gli F/A-18 è elevato e in parte raggiunge anche percentuali a due cifre. I costi così risparmiati superano di gran lunga i costi di gestione dei magazzini. Inoltre in tal modo si incrementa la capacità di resistenza.

La costituzione di scorte sufficienti fino al termine della durata di utilizzazione non è opportuna né finanziariamente sostenibile. La maggior parte dei sistemi e dei componenti non vengono sostituiti periodicamente, ma soltanto quando si constata che sono usurati o guasti. È molto difficile fare previsioni affidabili. In considerazione dell’orizzonte temporale chiaramente superiore al decennio, ogni previsione è influenzata da fattori imponderabili. Di conseguenza, anche in futuro saranno necessari acquisti di materiale di ricambio per incrementare la libertà d’azione.

Autocarri e rimorchi: 314 milioni di franchi

Autocarri e rimorchi vengono impiegati per tutta la gamma di compiti dell’esercito. Grazie a tali mezzi la truppa copre le proprie necessità in materia di trasporti generali. L’esercito dispone complessivamente di 5890 veicoli designati come «autocarri», di cui 2640 autocarri pesanti; per quanto riguarda i mezzi rimanenti, si tratta di veicoli più leggeri con un peso totale di oltre 3,5 tonnellate come i veicoli fuoristrada da trasporto Duro e una parte dei veicoli Mercedes-Benz Sprinter. La durata di utilizzazione degli autocarri pesanti è di circa 15 anni, vale a dire che il parco veicoli deve essere periodicamente rinnovato; in media si tratta di acquistare circa 175 autocarri l‘anno. Con l’invecchiamento dei veicoli aumentano anche i costi di manutenzione e sorgono problemi per quanto riguarda la sicurezza e il rispetto delle norme di protezione dell’ambiente.

È stata verificata la possibilità di rinunciare di principio all’acquisto di singoli veicoli speciali e di esternalizzare i corrispondenti trasporti a imprese di trasporto civili, come avviene già abitualmente oggi in altri settori.

Una esternalizzazione non è tuttavia opportuna per differenti ragioni. Ad esempio le truppe del genio e di salvataggio hanno bisogno di mezzi propri disponibili in permanenza, perché devono intervenire anche in caso di eventi imprevedibili. Inoltre, la guida di veicoli speciali (per es. con ponte galleggiante) è possibile soltanto con personale appositamente istruito.

No. Già oggi il parco di autocarri destinati alla scuola guida è troppo esiguo per coprire le necessità dell’istruzione. Di conseguenza, con il Programma d’armamento 2016 è sollecitato anche l’acquisto di autocarri per la scuola guida (15 combinazioni per la scuola guida e 5 autocarri per la scuola guida).

Credito quadro: 250 milioni di franchi

Il credito quadro ingloba i progetti non specificati individualmente. Sarà utilizzato per acquisti successivi. In caso di eventi non prevedibili, per esempio una catastrofe naturale o una minaccia terroristica permanente, l’esercito deve essere in grado di chiamare in servizio, equipaggiare e impiegare rapidamente contingenti di truppa di notevole entità. Al riguardo, sarà reintrodotto un sistema di mobilitazione per l’intero esercito. Un simile sistema presuppone magazzini del materiale decentralizzati accessibili senza il ricorso a sistemi alimentati con corrente elettrica. Il materiale deve essere permanentemente a disposizione della truppa e deve poter essere utilizzato per l’istruzione unicamente dalla truppa designata.

Il concetto di Esercito XXI prevedeva che sarebbe stato acquistato tutto il materiale necessario per l’istruzione e per equipaggiare pochi battaglioni. Con la diminuzione del numero delle formazioni prevista dall’USEs, il loro ridimensionamento e la nuova assegnazione del materiale a disposizione è tuttavia possibile migliorare nettamente il livello d’equipaggiamento. Grandi lacune che si creano temporaneamente, in particolare per quanto riguarda i mezzi di trasmissione, i veicoli ruotati e i veicoli d’esplorazione, saranno colmate nel quadro dei previsti acquisti sostitutivi. Oltre a ciò, vi sono sottodotazioni rilevanti ai fini dell’impiego anche per quanto riguarda diversi materiali di piccola entità nonché veicoli sanitari, minibus e pompe per acque sporche. Nel caso di una chiamata in servizio, tali sottodotazioni non permetterebbero all’esercito di svolgere i propri compiti. Inoltre, la mancanza di materiale nei corsi di ripetizione potrebbe compromettere l’istruzione e ciò si ripercuoterebbe negativamente sulla motivazione dei militari.

La specificazione del materiale da acquistare è ancora in corso e al riguardo sono necessari accertamenti approfonditi. Non tutto il materiale viene ancora fabbricato e quindi potrà essere completato soltanto nel quadro di nuovi acquisti. Inoltre, non sempre è opportuno investire nel vecchio materiale. Anche in questi casi un equipaggiamento completo deve essere posticipato fino la momento dell’acquisto di materiale nuovo.

Gli acquisti successivi previsti con il credito quadro sono urgenti per l’ulteriore sviluppo dell’esercito (USEs). L’USEs sarà concretizzato a partire dal 2018. ma il Messaggio sull’esercito 2017 sarà verosimilmente approvato soltanto nell’autunno 2017. Per tale motivo gli acquisti successivi in questione sono proposti, come misura preliminare, già con il programma d’armamento 2016.

Il Messaggio sull’esercito 2017 comprenderà, oltre al programma d’armamento e al programma degli immobili del DDPS, anche i crediti d’impegno seguenti: «Progettazione, collaudo e preparazione dell’acquisto (PCPA)»,« Equipaggiamento e fabbisogno di rinnovamento (E&FR)» e «Munizioni per l’istruzione e gestione delle munizioni (MI&GM)». Questi crediti, destinati a garantire la dotazione di materiale dell’esercito, saranno sollecitati per la prima volta sotto forma di crediti quadro.

Programma degli immobili PI

Con il Programma degli immobili del DDPS 2016 il Consiglio federale propone un credito complessivo di 572 milioni di franchi, il quale comprende cinque crediti d’impegno specificati singolarmente e un credito quadro.

Frauenfeld, nuova costruzione per il centro di calcolo: 150 milioni di franchi

La strategia TIC della Confederazione per gli anni 2012–2015 prevede, tra l’altro, una rete di centri di calcolo con pianificazione comune della capacità a livello federale e il coordinamento dei progetti di potenziamento. Nel concetto allestito sulla base della summenzionata strategia TIC è auspicata la centralizzazione di diversi centri di calcolo geograficamente sparsi e che hanno ormai raggiunto il loro limite di capacità. L’edificazione del centro di calcolo «Campus» è prevista sulla piazza d’armi federale di Frauenfeld nelle immediate vicinanze della caserma di Auenfeld. L’esecuzione dell’opera è coordinata con il progetto di risanamento totale della piazza d’armi di Frauenfeld. Con il credito d’impegno proposto vengono finanziati l’edificio d’esercizio e un primo modulo del centro di calcolo. La realizzazione avverrà negli anni 2017–2019. La messa in esercizio per il collaudo del nuovo centro di calcolo è prevista per il 1° luglio 2019. La realizzazione di successivi moduli d’ampliamento verrà sollecitata, in caso di un corrispondente fabbisogno di prestazione, al più presto dal 2025.

Frauenfeld, risanamento totale e nuove costruzioni sulla piazza d’armi, 1a tappa: 121 milioni di franchi

La piazza d’armi di Frauenfeld è una delle principali piazze d’armi dell’esercito svizzero ed è utilizzata soprattutto dalla Formazione d’addestramento dell’aiuto alla condotta. La sua infrastruttura di uso universale offre condizioni ideali per un’utilizzazione a lungo termine. Per queste ragioni, il Concetto relativo agli stazionamenti dell’esercito prevede l’intensificazione e la continuazione dell’utilizzazione a lungo termine della piazza d’armi di Frauenfeld. Per diverse sedi distaccate che hanno raggiunto il termine di utilizzazione è prevista l’integrazione nell’area della caserma di Auenfeld. L’impianto di Auenfeld è stato progettato agli inizi degli anni 1980 e costruito in due tappe (1983–1986 e 1996–2000). Si intende ora ampliare e risanare completamente l’infrastruttura dell’intera area, in quattro tappe, sull’arco di 15 anni con investimenti dell’ammontare complessivo di 326 milioni di franchi (stato della progettazione: settembre 2015). L’infrastruttura esistente sarà adeguata alle attuali esigenze dell’esercito. Per contro, saranno chiusi a Frauenfeld la caserma cittadina e l’esistente arsenale, a Rümlang il centro del servizio automobilistico e la piazza d’esercitazione Haselbach nonché a Dailly l’intera piazza d’armi. La realizzazione della prima tappa è prevista negli anni 2017–2020.

Steffisburg, Centro logistico dell’esercito, nuova costruzione per la base per container: 21 milioni di franchi

In futuro, il deposito dei container con contenuti sensibili sarà concentrato in quattro basi per container (Thun, Rothenburg, Grolley, Bronschhofen). Per quanto concerne la tecnica dei trasporti, queste basi per container sono allacciate alla strada e alla ferrovia. La loro funzione consiste nel magazzinaggio, nella manutenzione e nell’approntamento dei container al riparo dal gelo e dagli agenti atmosferici. Negli anni 2017-2020 sarà realizzata una prima base per 200 container a Steffisburg (Centro logistico dell’esercito Thun).

Jassbach, ampliamento della piazza d’armi: 17 milioni di franchi

Sulla piazza d’armi di Jassbach vengono addestrate le reclute della guerra elettronica. Nel Concetto relativo agli stazionamenti dell’esercito è prevista l’utilizzazione a lungo termine del sito. Con l’ampliamento dell’infrastruttura della caserma il numero dei posti letto sarà portato da 200 a 400. La realizzazione è prevista negli anni 2017–2018.

Ticino, spostamento di un impianto di trasmissione: 13 milioni di franchi

Con la stazione radio provvisoria esistente, in situazioni di crisi attualmente nel Sopraceneri non è possibile garantire l’informazione della popolazione. Di conseguenza, per la radio IBBK (Informazione via radio della Confederazione all’attenzione della popolazione in caso di crisi) sarà realizzata una nuova costruzione su un sito della Confederazione. Allo scopo di sfruttare le sinergie, nel nuovo impianto è inoltre prevista l’integrazione di un nodo della Rete di condotta Svizzera che assicura i collegamenti alla rete delle installazioni militari nella Svizzera italiana. La realizzazione è prevista negli anni 2017–2019.

Credito quadro: 250 milioni di franchi

Il credito quadro comprende i progetti non specificati singolarmente che comportano uscite per investimenti inferiori a 10 milioni di franchi. Esso è destinato agli scopi seguenti:

  • Studi e progettazioni (45 mio. fr.): servono all’attuazione della pianificazione dei futuri programmi per gli immobili. Con la pianificazione vengono allestiti anche i necessari calcoli tecnici e dei costi. Sono comprese tutte le prestazioni di progettazione (a opera per es. di architetti, ingegneri, progettisti specializzati) dallo studio di fattibilità fino al progetto di costruzione con preventivo dei costi.
  • Costruzioni sostitutive e nuove costruzioni (60 mio. fr.): questa parte del credito quadro è destinata alle costruzioni sostitutive e alle nuove costruzioni nonché all’acquisto di immobili e ad adattamenti alle mutate esigenze, per esempio in seguito a nuovi acquisti di materiale d’armamento.
  • Rimesse in efficienza (130 mio. fr.): vengono eseguite allo scopo di mantenere l’idoneità all’uso degli immobili, ammodernare il portafoglio immobiliare, attuare misure legislative (per es. misure di protezione contro il rumore) e procedere a risanamenti della tecnica energetica (per es. installazione di impianti fotovoltaici).
  • Altri scopi (15 mio. fr.).

Ripercussioni per l’economia

Gli investimenti si ripercuoteranno interamente sull‘occupazione in Svizzera. Tutti i progetti sono in sintonia con la pianificazione in corso del nuovo Concetto relativo agli stazionamenti dell’esercito e con l’ulteriore sviluppo dell’esercito (USEs). I progetti sono soggetti alla procedura di approvazione dei piani di costruzioni militari, la quale, nel quadro del deposito ufficiale, garantisce che siano considerati gli interessi in materia di territorio e ambiente , nonché gli interessi dei Cantoni, dei Comuni e di altri interessati.

Stato dell’affare

L’8 giugno 2016 il Consiglio degli Stati ha approvato il Programma d’armamento 2016 con 35 voti a favore e 6 astensioni. Il 20 settembre 2016 anche la Camera bassa l’ha adottato con 176 voti a favore e 12 astensioni. L’affare è quindi approvato.

FAQ PI

In generale

I progetti d’armamento e i progetti immobiliari sono molto spesso correlati. Rispetto al passato, la presentazione del programma d’armamento e del programma degli immobili del DDPS in un unico messaggio consentirà al Parlamento di decidere sui differenti crediti sollecitati per l’esercito, tenendo meglio in considerazione le reciproche relazioni.

Conformemente al nuovo articolo 148j della legge militare, l’Assemblea federale – mediante decreto federale semplice – decide, ogni volta per un periodo di quattro anni, il limite di spesa per le risorse finanziarie dell’esercito.

Rispetto al limite di spesa in vigore, il previsto limite di spesa pluriennale (detto anche «limite di spesa a preventivo») incrementa la sicurezza pianificatoria dell’esercito. Tale strumento è impiegato anche in altri settori di compiti (per es. agricoltura, formazione, cooperazione allo sviluppo). I rispettivi limiti di spesa vengono sottoposti per approvazione all’Assemblea federale in messaggi separati nel primo anno della legislatura. Per giustificare il limite di spesa dell’esercito vengono illustrati tutti i progetti immobiliari e d’armamento previsti nei successivi quattro anni, viene delineato il fabbisogno finanziario e i differenti aspetti vengono integrati nel quadro delle interdipendenze globali inerenti allo sviluppo delle capacità. Grazie al messaggio sull’esercito è di conseguenza possibile decidere in merito alle necessità d’intervento e ai crediti necessari, tenendo conto delle risorse finanziarie effettivamente disponibili.

È previsto che a partire dal 2017 anche altri crediti d’impegno siano proposti in un unico messaggio con i rispettivi programmi d’armamento e programmi degli immobili. Concretamente si tratterà dei crediti d’impegno seguenti: «Equipaggiamento e fabbisogno di rinnovamento (E&FR)», «Progettazione, collaudo e preparazione dell’acquisto (PCPA)», «Munizioni per l’istruzione e gestione delle munizioni (MI&GM)»,« Materiale di ricambio e manutenzione (MRM)». Finora venivano sottoposti per approvazione alle commissioni della politica di sicurezza, ma non all’Assemblea federale, in un documento separato denominato «Garanzia della dotazione di materiale dell’esercito». Come previsto dal nuovo articolo 109a della legge militare, in futuro anche la messa fuori servizio di grandi sistemi sarà proposta nei messaggi sull’esercito.

Queste misure promuovono la trasparenza e contribuiscono a fare in modo che il Parlamento possa deliberare contemporaneamente in merito a tutti i crediti sollecitati per l’esercito.

Con i progetti d’acquisto iscritti nel Messaggio sull’esercito 2016 saranno colmate differenti lacune nei settori «Servizio informazioni», «Efficacia nell’impiego» e «Mobilità». Ciò è necessario affinché l’esercito possa adempiere anche in futuro i compiti che gli sono assegnati dalla Costituzione. Nel contempo si tratta di acquisti successivi di materiale la cui mancanza comporterebbe delle limitazioni per la prontezza dell’esercito. Un equipaggiamento per quanto possibile completo costituisce una premessa per consentire all’esercito di fornire le prestazioni che gli sono richieste, anche quelle in caso di eventi inattesi (per es. catastrofi, minacce terroristiche).

Inoltre, se si considera un lungo periodo, si può constatare che negli ultimi anni i programmi d’armamento hanno raggiunto importi piuttosto bassi. Ciò è spiegabile con il fatto che per l’acquisto dei Gripen, poi rifiutato in votazione popolare, erano stati previsti investimenti elevati. Tuttavia, il fabbisogno di rinnovamento del materiale rimane comunque elevato anche senza l’acquisto di aerei da combattimento. Per consentire la copertura di tale fabbisogno, vengono anticipati alcuni acquisti inizialmente pianificati per una data ulteriore a causa del previsto acquisto dei Gripen.

Le spese per l’acquisto di materiale d’armamento e gli investimenti immobiliari avranno ripercussioni sull’occupazione in Svizzera attraverso mandati diretti per imprese svizzere (partecipazioni dirette) e affari di compensazione (partecipazioni indirette). Il Programma d’armamento 2016 genera partecipazioni dirette pari a 430 milioni di franchi e partecipazioni indirette per 360 milioni di franchi. Il Programma degli immobili del DDPS 2016 si ripercuoterà interamente sull’occupazione in Svizzera. L’economia svizzera trarrà quindi vantaggio da acquisti e investimenti per un totale di 1362 milioni di franchi, pari al 70 per cento dei crediti d’impegno richiesti.

Le partecipazioni genereranno know-how e valore aggiunto per l’economia svizzera in settori industriali in parte tecnologicamente avanzati. Sul lungo periodo il conseguente esercizio e la manutenzione salvaguarderanno inoltre posti di lavoro e in alcuni casi ne creeranno di nuovi.

Centro di calcolo di Frauenfeld: 150 milioni di franchi

L’Amministrazione federale necessita in ogni situazione di tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) efficaci ed efficienti. Ne dipendono direttamente la prontezza all’impiego dell’esercito e la fornitura di prestazioni dei dipartimenti. L’infrastruttura esistente non adempie più i requisiti in materia di disponibilità e protezione.

La strategia TIC della Confederazione prevede la centralizzazione, in una rete di quattro centri di calcolo («Fundament», «Kastro II», «Campus» e «Primus»), di diversi centri di calcolo geograficamente sparsi e che hanno ormai raggiunto il loro limite di capacità. Con il Messaggio sugli immobili del DDPS 2013 è stata autorizzata la costruzione del primo centro di calcolo del DDPS con protezione completa («Fundament»). Il secondo centro di calcolo con protezione completa («Kastro II»), per un importo di circa 95 milioni di franchi, è previsto con il Programma degli immobili del DDPS 2019 (stato della pianificazione: agosto 2015). Il terzo centro di calcolo («Campus») è destinato a utilizzazioni civili e militari. Un ulteriore centro di calcolo («Primus») sarà progettato dai dipartimenti civili una volta raggiunto il termine del periodo di utilizzazione dei centri di calcolo esistenti. I nuovi centri di calcolo sono concepiti in modo tale da consentire, in caso di richiesta di maggiori prestazioni, un potenziamento modulare con il minore onere e anticipo possibili.

L’edificazione del centro di calcolo «Campus» è prevista sulla piazza d’armi federale di Frauenfeld, nelle immediate vicinanze della caserma di Auenfeld. L’esecuzione dell’opera è coordinata con il progetto di risanamento totale della piazza d’armi di Frauenfeld.

Con il credito d’impegno proposto vengono finanziati l’edificio d’esercizio e un primo modulo del centro di calcolo. La realizzazione dei successivi moduli d’ampliamento sarà sollecitata, in caso di un corrispondente fabbisogno di prestazione, presumibilmente dal 2025. Il concetto relativo agli stabili prevede un edificio d’esercizio al quale il centro di calcolo è annesso in forma modulare. Per possibili ampliamenti vengono tenute a disposizione riserve di terreno edificabile. I singoli moduli sono a struttura autarchica, talché è possibile garantire un’elevata sicurezza e disponibilità. Le rimesse in efficienza e l’ampliamento possono essere effettuati con l’impianto in funzione.

In alternativa alla variante proposta sono stati esaminati il risanamento dei centri di calcolo esistenti, l’affitto di prestazioni di centri di calcolo o la rinuncia. La variante proposta è stata preferita in quanto rispetto alle alternative è più economica, flessibile, disponibile in tempi più rapidi e più sicura nell’esercizio.

Frauenfeld, risanamento totale e nuove costruzioni sulla piazza d’armi, 1a tappa: 121 milioni di franchi

Per l’ampliamento della piazza d’armi è stato indetto un concorso d’architettura. La soluzione scelta adempie nel migliore dei modi le esigenze spaziali e funzionali e i criteri economici. In particolare, il progetto si distingue per la concezione molto flessibile a livello di utilizzazione delle nuove costruzioni. L’articolazione degli spazi consente un’utilizzazione ottimale da parte sia di piccoli gruppi sia di intere compagnie. Ove possibile, le superfici sono adatte a un’utilizzazione polivalente. La sussistenza avviene in un centro di sussistenza anziché tramite cucine della truppa decentrate. La concentrazione nell’area di Auenfeld consente un’utilizzazione ottimale delle sinergie. I processi d’esercizio risultano semplificati. Le brevi vie di comunicazione facilitano un’istruzione efficiente della truppa. È conseguito un guadagno in termini d’efficienza e le esistenti lacune di risorse possono essere ridotte mediante il ricollocamento interno di personale a favore dell’istruzione della truppa.

La concentrazione nella piazza d’armi di Frauenfeld richiede uscite per investimenti dell’ammontare di 326 milioni di franchi sull’arco di 15 anni (stato della progettazione: settembre 2015). In caso di rinuncia all’accentramento, nello stesso lasso di tempo circa il 70 per cento di tale somma andrebbe investito in opere di rimessa in efficienza delle attuali ubicazioni. Grazie alla centralizzazione, è possibile ottimizzare in modo durevole ed economicamente vantaggioso il portafoglio immobiliare nella regione di Frauenfeld. In seguito alla riduzione delle superfici utili degli edifici del 20 per cento, l’onere d’esercizio degli immobili diminuisce per tutte le tappe di 2 milioni di franchi l’anno. I guadagni in efficienza consentono un ulteriore decremento delle spese per il personale e per beni e servizi degli utenti di 2 milioni di franchi l’anno. Con la concentrazione ad Auenfeld è quindi possibile ridurre i costi d’esercizio, per una durata di utilizzazione di 35 anni, di circa 140 milioni di franchi. Le aree commerciabili eccedenti il fabbisogno militare saranno vendute o cedute in diritto di superficie.

Il risanamento totale della piazza d’armi e le nuove costruzioni sono previsti in quattro tappe. I costi complessivi ripartiti su 15 anni ammontano a 326 milioni di franchi (stato della pianificazione: settembre 2015). Le tappe e i progetti concreti sono:

  • 1a tappa nel quadro del Programma degli immobili del DDPS 2016 (121 mio. fr.): innalzamento dell’edificio del comando, nuova costruzione sostitutiva del centro di sussistenza, nuova costruzione per il centro medico regionale (CMR), un ulteriore edificio per alloggi e tre padiglioni d'istruzione. Sarà così possibile sgomberare la caserma cittadina di Frauenfeld e la piazza d'esercitazione Haselbach a Rümlang.
  • 2a tappa nel quadro del Programma degli immobili del DDPS 2019 (55 mio. fr.): nuove costruzioni per un’officina, un edificio di ristabilimento con officine e un padiglione per il simulatore di guida. Dopo la realizzazione di questa tappa e di ulteriori misure a Bronschhofen sarà possibile rinunciare alla vecchia infrastruttura logistica nella città di Frauenfeld. Inoltre i padiglioni d'istruzione e un centro tecnologico permetteranno un’istruzione efficiente sulla piazza di Auenfeld.
  • 3a tappa nel quadro del Programma degli immobili del DDPS 2021 (75 mio. fr.): nuova costruzione di un padiglione d'istruzione e di rimessa nonché di un edificio per alloggi, risanamento e trasformazione dell'edificio per le lezioni teoriche, risanamento dell'edificio del comando, dell'edificio di guardia e dei quattro padiglioni d'istruzione esistenti.
  • 4° tappa nel quadro del Programma degli immobili del DDPS 2023 (75 mio. fr.): nuova costruzione di un altro padiglione d'istruzione e di rimessa, ampliamento dell'edificio per le lezioni teoriche, risanamento dei quattro edifici per alloggi esistenti e dell'edificio tecnico.

Steffisburg, Centro logistico dell’esercito, nuova costruzione per la base per container: 21 milioni di franchi

L’aumento della prontezza perseguito con l’ulteriore sviluppo dell’esercito (USEs) richiede anche adeguamenti dell’infrastruttura logistica, comprese misure di trasbordo e magazzinaggio dei container. Allo stato finale l’esercito disporrà di oltre 1100 container. Si tratta in particolare di container cucina, container-cisterna, container per operazioni, container di condotta ecc. Attualmente i container sono depositati in diverse ubicazioni. In futuro, il deposito dei container con contenuti sensibili sarà concentrato in quattro basi per container (Thun, Rothenburg, Grolley, Bronschhofen).

Dopo la realizzazione completa delle quattro basi, le superfici di stazionamento disponibili saranno ridotte dagli attuali 70 000 metri quadrati a 30 000. La semplicità dell’accesso ai singoli container consente di incrementare l’efficienza e la flessibilità e di ridurre i costi di magazzinaggio. Mediante un deposito al riparo dagli agenti atmosferici, la durata di vita dei container e dei loro contenuti può essere prolungata di circa un terzo. Il magazzinaggio protetto consentirebbe all’esercito di evitare acquisti sostitutivi di armamenti per una stima di 250 milioni di franchi distribuiti sull’arco di circa 25 anni.

Sì. Questa variante è stata tuttavia scartata per motivi militari e d’esercizio. Con quattro ubicazioni è possibile assicurare la ridondanza qualora una base risultasse inagibile e accorciare le vie di trasporto. Inoltre è possibile sfruttare sinergie nel quadro della manutenzione dei sistemi contenuti nei container. La concentrazione della gestione dei container presso quattro ubicazioni consentirà di ridurre in futuro i costi esterni di affitto e i costi di trasporto e del personale dagli attuali circa 4,6 milioni di franchi a circa 3 milioni di franchi l’anno. Con un’unica base risulterebbero solo pochi risparmi supplementari.

Jassbach, ampliamento della piazza d’armi: 17 milioni di franchi

Nel Concetto relativo agli stazionamenti dell’esercito è prevista l’utilizzazione a lungo termine della piazza d’armi di Jassbach. Con l’ulteriore sviluppo dell’esercito (USEs) e l’introduzione del modello con due inizi di scuola reclute all’anno aumenterà il numero di reclute e quadri da istruire a Jassbach. Inoltre, con la reintroduzione del modello con due inizi, gli effettivi della scuola reclute estiva aumenteranno. A Jassbach si calcola una presenza massima di 400 militari. L’attuale capacità della caserma di Jassbach è però di soli 200 letti. Per questo motivo, mediante una nuova costruzione, si intende ampliare l’infrastruttura della caserma di altri 200 letti.

È stata esaminata l’utilizzazione di alloggi comunali. Tali alloggi non sono però sufficienti per coprire il fabbisogno supplementare. Altri accantonamenti militari sono troppo distanti per adempiere le esigenze d’esercizio.

Ticino, spostamento di un impianto di trasmissione: 13 milioni di franchi

In situazioni di crisi è necessario poter allarmare e informare la popolazione. Il principale mezzo a tal fine è il sistema Rete radio IBBK (Informazione via radio della Confederazione all’attenzione della popolazione in caso di crisi). La rete IBBK permette alle autorità di informare la popolazione anche quando l’infrastruttura civile delle emittenti radiofoniche è fuori uso. I suoi impianti di trasmissione assicurano che oltre l’85 per cento della popolazione possa essere raggiunta anche in rifugi fino al secondo piano sottosuolo.

È stata esaminata la possibilità di integrare un nodo di rete supplementare della Rete di condotta Svizzera in un’altra ubicazione. Senza questo nodo di rete sarebbe possibile ridurre del 20 per cento le spese per investimenti del presente progetto. Per contro, il rafforzamento della protezione del nodo di rete supplementare comporterebbe investimenti per un ammontare di circa 6 milioni di franchi.

Credito quadro: 250 milioni di franchi

I progetti più importanti sono:

  • Payerne, approntamento di un centro di reclutamento (8,9 mio. fr.)
  • centro logistico dell'esercito di Othmarsingen, risanamento dell'officina veicoli (9,7 mio. fr.)
  • aerodromo di Emmen, misure per il sistema di droni ricognitori 15 (8,9 mio. fr.)
  • centro logistico dell’esercito di Grolley, sistemazioni complementari (8 mio. fr.)
  • Epeisses, piazza d’esercitazione, progetto Vulcain (8,2 mio. fr.)
  • Bière, costruzione sostitutiva per i magazzini delle munizioni della truppa (4,3 mio. fr.)

I progetti più importanti sono:

  • piazza d'armi di Chamblon, risanamento della sala polivalente (5,2 mio. fr.)
  • Brugg, risanamento totale della Dufourhaus (4,6 mio. fr.)
  • Kloten, risanamento della cucina e della centrale termica (7 mio. fr.)
  • in tutta la Svizzera, misure di protezione dall’inquinamento fonico su piazze d’armi e di tiro (5 mio. fr.)

Con la revisione dell’ordinanza contro l’inquinamento fonico, i valori limite di protezione contro il rumore delle piazze di tiro militari sono stati ridotti. Gli impianti di tiro che superano i valori limite devono essere risanati entro il 31 dicembre 2025. Ciò concerne circa 60 piazze d’armi e di tiro della Confederazione.

Il rumore dei tiri è per quanto possibile ridotto mediante l’impiego di simulatori di tiro. All’occorrenza, l’inquinamento fonico è attenuato mediante ripari fonici. Qualora non fosse possibile ridurre in questo modo l’esposizione al rumore con un onere accettabile o l’utilizzazione ne risultasse eccessivamente limitata, negli edifici esposti al rumore saranno posate finestre fonoisolanti.

Il credito quadro è inoltre impiegato per i seguenti ulteriori scopi:

  • sistemazioni specifiche al locatario nonché attrezzature d’esercizio e mobilia a installazione fissa negli oggetti locati (2 mio. fr.);
  • contributi d’investimento per la rimessa in efficienza dell’infrastruttura di terzi utilizzata congiuntamente, come risanamenti di strade e impianti a fune (4 mio. fr.);
  • maggiori uscite dovute al rincaro nei progetti di costruzione dei messaggi sugli immobili del DDPS fino al 2013 e per progetti del credito quadro del presente programma degli immobili (4 mio. fr.);
  • danni non assicurati a edifici e impianti del DDPS (5 mio. fr.).

Limite di spesa

Mediante il Messaggio sull’esercito 2016 il Consiglio federale sottopone alle Camere federali un messaggio con tre decreti federali: il decreto federale concernente il limite di spesa dell’esercito 2017–2020, il decreto federale concernente il Programma d’armamento 2016 e il decreto federale concernente il Programma degli immobili del DDPS 2016. Oltre ai crediti sollecitati, nel Messaggio sull’esercito vengono ripresi gli obiettivi dell’ulteriore sviluppo dell’esercito (USEs) e vengono illustrate la pianificazione degli acquisti e la pianificazione degli immobili 2016–2020.

Il 25 novembre 2015 il Consiglio federale ha approvato, ai fini della relativa procedura di consultazione, il Programma di stabilizzazione 2017–2019; inoltre ha licenziato il Piano finanziario di legislatura per gli anni 2017–2019. Tali documenti prevedono un limite di spesa dell’esercito di almeno 18,8 miliardi di franchi per il periodo 2017‒2020. Secondo l’ordinanza sulle finanze della Confederazione, entro sei mesi dall’adozione del messaggio sul programma di legislatura il Consiglio federale sottopone all’Assemblea federale le decisioni finanziarie pluriennali – tra le quali figura anche il limite di spesa. Il relativo messaggio è stato adottato il 27 gennaio 2016.

Il 2 dicembre 2015, nel quadro dell’USEs, il Consiglio nazionale ha deciso un limite di spesa per l’esercito di 20 miliardi di franchi. Il 7 marzo 2016 anche il Consiglio degli Stati ha approvato lo stesso decreto federale. Il 6 aprile 2016 il Consiglio federale ha seguito le decisioni delle Camere federali e nel quadro delle prime decisioni intermedie relative al Programma di stabilizzazione 2017–2019 si è parimenti espresso a favore di un limite di spesa dell’esercito di 20 miliardi di franchi per il periodo 2017–2020. L’8 giugno 2016 il Consiglio degli Stati, rimandando al decreto federale concernente il limite di spesa dell’esercito già approvato dal Parlamento nell’ambito dell’USEs, non è entrato in materia sul decreto del Consiglio federale ormai superato. Il 20 settembre 2016 anche il Consiglio nazionale non è entrato in materia del decreto federale del governo per lo stesso motivo.

Il limite di spesa potrà nuovamente essere oggetto di discussioni nel quadro dei Programmi di stabilizzazione. Il Parlamento deciderà inoltre il budget dell’esercito con i preventivi annuali. Nel mese di dicembre 2016 le Camere federali hanno approvato il Programma di stabilizzazione 2017–2019. Di conseguenza sono stati assegnati all’esercito 19,6 miliardi di franchi e sono stati iscritti 200 milioni di franchi quale riserva presso il Dipartimento federale delle finanze. Ciò significa che l’esercito con le misure di risparmio 2017–2019 dovrà rinunciare a circa 200 milioni di franchi.

 

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