Messaggio sull'esercito 2018

Armeebotschaft 2018

Panoramica

Con il Messaggio sull’esercito 2018 il Consiglio federale propone alle Camere federali lo stanziamento di tre crediti complessivi per un ammontare di 2,053 miliardi di franchi. Come l’anno precedente, vengono sottoposti al Parlamento un programma d’armamento (848 milioni di franchi), i crediti quadro per il materiale dell’esercito (742 milioni di franchi) e un programma degli immobili del DDPS (463 milioni di franchi). Per la prima volta il messaggio sull’esercito contiene anche un decreto federale concernente la messa fuori servizio di sistemi d’arma non più necessari o di loro parti. Gli acquisti, gli investimenti e le messe fuori servizio proposti sono in sintonia con l’ulteriore sviluppo dell’esercito (USEs). Consentono di modernizzare l’equipaggiamento nonché di completarlo e quindi di incrementare la prontezza dell’esercito.

Modernizzare i sistemi delle Forze aeree

Per quanto riguarda le Forze aeree, nell’ambito della condotta sarà inoltre sollecitato il mantenimento del valore del sistema di sorveglianza dello spazio aereo Florako: nello specifico dei suoi radar secondari e primari (114 milioni di franchi e 16 milioni di franchi). Contemporaneamente sarà sostituita l’infrastruttura di terra per la radiocomunicazione aeronautica (126 milioni di franchi). Entrambi i sistemi contribuiscono in modo essenziale alla capacità di impiego delle Forze aeree. Le Forze aeree beneficeranno inoltre del risanamento e del rafforzamento di un impianto militare (39 milioni di franchi) e della ristrutturazione dell’hangar 4 dell’aerodromo militare di Payerne (27 milioni di franchi).

È inoltre necessario il mantenimento del valore dell’elicottero da trasporto Cougar impiegato per il trasporto di materiale e di truppe. Alcuni anni fa i Super Puma sono stati sottoposti a un programma di mantenimento del valore e ora anche i Cougar in servizio da 20 anni saranno modernizzati (168 milioni di franchi). Ciò permetterà di impiegarli fino almeno al 2030.

Completare l’equipaggiamento della truppa

Un secondo aspetto fondamentale del messaggio sull’esercito 2018 concerne l’obiettivo dell’ulteriore sviluppo dell’esercito (USEs) di equipaggiare in modo completo la truppa. L’esercito deve disporre di un equipaggiamento moderno di un’entità tale da consentirgli di fornire le prestazioni richieste. Nel messaggio viene sollecitato l’acquisto di un nuovo sistema modulare di vestiario e d’equipaggiamento (377 milioni di franchi). Circa la metà di tale importo è destinato alla protezione balistica (ad es. piastre balistiche). L’acquisto del sistema modulare di vestiario e d’equipaggiamento era inizialmente previsto per il messaggio sull’esercito 2019, ma è stato anticipato poiché la protezione individuale dei militari ha una priorità elevata e la valutazione è già in fase avanzata.

Un credito quadro per acquisti successivi pari a 100 milioni di franchi sarà impiegato per ulteriori aggiunte all’attuale equipaggiamento della truppa (ad es. fucili d’assalto e fucili per tiratori scelti). Come per l’anno precedente viene sollecitato un credito quadro per l’equipaggiamento e il fabbisogno di rinnovamento (420 milioni di franchi) nonché un credito quadro per le munizioni d’istruzione e la gestione delle munizioni (172 milioni di franchi).

Ampliare l’infrastruttura d’istruzione

Il terzo ambito prioritario del messaggio sull’esercito 2018 concerne l’infrastruttura d’istruzione. Nel quadro dell’attuazione dell’USEs e del Concetto relativo agli stazionamenti è prevista la chiusura di diverse ubicazioni. Tale misura è necessaria per stabilizzare a medio e lungo termine il fabbisogno finanziario per gli immobili. L’esercizio sarà concentrato e ottimizzato nelle ubicazioni rimanenti. Con il presente programma degli immobili del DDPS sarà ampliata l’infrastruttura d’istruzione di tre ubicazioni: ampliamento e ristrutturazione della piazza d’armi di Drognens (40 milioni di franchi), ulteriore sviluppo della piazza d’armi di Wangen a. A. (89 milioni di franchi) e ampliamento dell’infrastruttura d’istruzione sul Sempione (30 milioni di franchi).

Messa fuori servizio di sistemi non più necessari

Oltre agli acquisti, per la prima volta il Consiglio federale propone anche la messa fuori servizio di grandi sistemi d’arma; ciò è previsto dalla recente revisione dalla legge militare.

L’impiego di materiale obsoleto con scarsa protezione ed efficacia nei confronti di mezzi moderni non è sensato dal punto di vista militare e sottoporre tale materiale a un programma di mantenimento del valore non sarebbe economicamente sostenibile. Il Consiglio federale propone quindi la messa fuori servizio di grandi sistemi d’arma o loro parti non più necessari: 27 dei 53 aerei da combattimento F-5 Tiger rimanenti, l’artiglieria di fortezza, obici blindati non in configurazione WE, veicoli cingolati da trasporto e cacciacarri.

Le spese legate alla messa fuori servizio sono ampiamente coperte dai previsti ricavi risultanti dalla liquidazione. Inoltre le spese d’esercizio annue diminuiscono di circa 5,5 milioni di franchi. Tali risparmi sono necessari per liberare sufficienti risorse finanziarie per gli investimenti.

Benefici per l’economia svizzera

Gli investimenti nell’armamento e negli immobili avranno ripercussioni sull’occupazione in Svizzera attraverso commesse dirette per imprese svizzere (partecipazioni dirette) e affari di compensazione (partecipazioni indirette). L’economia svizzera beneficerà quindi di investimenti per un importo superiore a 800 milioni di franchi. Le partecipazioni genereranno know-how e valore aggiunto in settori industriali anche tecnologicamente avanzati. Sul lungo periodo l’esercizio e la manutenzione salvaguarderanno inoltre posti di lavoro e in alcuni casi ne creeranno di nuovi.

Stato dell’affare

Il 31 maggio 2018 il Consiglio degli Stati ha approvato il messaggio sull’esercito apportando due modifiche: per quanto riguarda il programma d’armamento, intende dimezzare a 99,6 milioni di franchi il credito destinato alla protezione balistica e, per quanto riguarda il programma degli immobili del DDPS, intende ridurre di 2,5 milioni di franchi il credito per la prima fase di ampliamento e ristrutturazione della piazza d’armi di Drognens. Su quest’ultimo punto il Consiglio nazionale, che ha discusso il messaggio sull’esercito il 13 settembre 2018, è d’accordo con il Consiglio degli Stati. Il Consiglio nazionale intende per contro mantenere integralmente il credito di 199,2 milioni di franchi destinato alla protezione balistica. Il 26 settembre 2018 il Consiglio degli Stati ha confermato la sua intenzione di ridurre il credito destinato alla protezione balistica. Invece della riduzione di 99,6 milioni di franchi auspicata in un primo momento, il Consiglio degli Stati propone ora di ridurre il credito soltanto di 29,2 milioni di franchi. Il 29 novembre 2018 il Consiglio nazionale ha accettato questa proposta di compromesso. Di conseguenza il Parlamento ha approvato tutti i quattro decreti federali del Messaggio sull'esercito 2018. Crediti complessivi: 2,021 miliardi di franchi.

Programma d'armamento

Vestiario ed equipaggiamento modulari

180620-ab18-schutz
L’equipaggiamento di protezione leggero (sopra) e l’equipaggiamento di protezione pesante (sotto).

In totale all’esercito occorrono di 115 000 equipaggiamenti di protezione, poco meno della metà nella versione pesante e il resto nella versione leggera. A seconda della funzione i militari riceveranno un equipaggiamento di protezione leggero con un gilet portapiastre o un equipaggiamento pesante con un giubbotto di protezione. Entrambe le versioni utilizzano le stesse piastre di protezione. Ciò permetterà di proteggere tutti i militari dalle munizioni per fucili. Le altre componenti di protezione previste per la versione pesante (protezione per collo, spalle e addome) aumentano la superficie protetta nei confronti delle munizioni per pistola e delle schegge. 

  • 35 000 equipaggiamenti di protezione pesante saranno consegnati alle formazioni d’intervento, che comprendono 35 000 militari e possono essere chiamate in servizio entro 10 giorni. Questi equipaggiamenti saranno riservati a tali formazioni. L’equipaggiamento di protezione pesante è necessario per impieghi di sorveglianza.
  • 50 000 equipaggiamenti di protezione leggeri sono previsti per le formazioni di combattimento e di appoggio. Le truppe ritireranno il materiale in occasione dei corsi di ripetizione o di un impiego.
  • Circa 15 000 equipaggiamenti di protezione pesanti e leggeri saranno inoltre riservati alle scuole reclute.
  • Una riserva di 15 000 equipaggiamenti di protezione pesanti e leggeri sarà altresì necessaria per coprire tutte le taglie.

Con il credito d’impegno sollecitato possono essere equipaggiati 100 000 militari.

Il vestiario e l’equipaggiamento costeranno circa 3000 franchi a persona; la protezione balistica rappresenta circa la metà di tali costi.

L’esercito non potrà adempiere in maniera sufficiente alla sua responsabilità di proteggere la vita e la salute dei suoi soldati e dei suoi quadri, sia nell’ambito dell’istruzione che degli impieghi. Inoltre l’equipaggiamento completo è un punto fondamentale dell’ulteriore sviluppo dell’esercito (USEs) approvato dal Parlamento. Se non sarà possibile acquistare la protezione balistica in quantità sufficiente si derogherà al principio dell’equipaggiamento completo.

L’acquisto comprende i seguenti componenti:

  • vestiario da combattimento: tuta mimetica, protezione dal vento, dalla pioggia e dal freddo;
  • sistemi di trasporto individuali: buffetterie, zaini e set di tasche;
  • protezione balistica in due varianti: la prima variante è dotata di una superficie di protezione ridotta per impieghi di combattimento con sollecitazioni fisiche elevate e per garantire la mobilità; la seconda variante è dotata di una protezione del collo e di una protezione pelvica con superfice di protezione massima per impieghi di guardia con sollecitazione fisica normale;
  • sistema di idratazione: contenitore per l’acqua, relativi tubi e adattatori per bottiglie PET.

L’efficiente «principio a cipolla» dell’attuale vestiario da combattimento sarà mantenuto anche con l’acquisto sollecitato.
 

Il vestiario da combattimento impiegato attualmente con il relativo pacchettaggio di base è stato introdotto nell’esercito nel corso degli anni 1990 e contraddistingue la figura del militare da oltre 25 anni. I materiali utilizzati corrispondono allo standard tecnologico di allora (ad es. per quanto riguarda la traspirabilità e la protezione dalle intemperie). Per tenere conto dei cambiamenti specifici all’impiego, tecnologici e logistici è necessario introdurre vestiario ed equipaggiamento nuovi. Inoltre, il periodo di utilizzazione e di garanzia del giubbotto di protezione 96 stanno per giungere al termine.

Fino all’introduzione nel 2022 del vestiario e dell’equipaggiamento modulari nuovi, i militari continueranno a essere equipaggiati con l’attuale vestiario da combattimento. Quest’ultimo viene consegnato come parte dell’equipaggiamento personale e nel quadro della dotazione regolamentare (materiale di corpo) nelle scuole, nei corsi di ripetizione e in occasione di impieghi. Per coprire il fabbisogno dei prossimi anni saranno necessari acquisiti successivi dell’attuale vestiario da combattimento, che saranno sollecitati tramite il credito «Equipaggiamento e fabbisogno di rinnovamento» (E&FR). Vestiario e oggetti d’equipaggiamento attuali non saranno tuttavia liquidati subito dopo l’introduzione del vestiario e dell’equipaggiamento nuovi; determinati componenti del vestiario da combattimento continueranno infatti ad essere impiegati provvisoriamente anche dopo il 2022.

Dal punto di vista ergonomico e della termoregolazione il vestiario e l’equipaggiamento nuovi sono migliori rispetto all’attuale dotazione; ne consegue un incremento delle prestazioni. Il volume e il peso sono ridotti al minimo e la struttura è modulare. Grazie agli elementi modulari, come ad esempio le tasche e le piastre balistiche, il vestiario e l’equipaggiamento possono essere predisposti in modo specifico all’impiego. Laddove è opportuno, si mira a integrare nel nuovo sistema modulare di vestiario e d’equipaggiamento (SMVE) elementi di equipaggiamento già introdotti o in fase di introduzione.

Sì. Il vestiario e l’equipaggiamento modulari sono stati testati accuratamente nel quadro di una prova presso la truppa con circa 350 militari di 13 formazioni d’addestramento e centri di competenza e l’idoneità per la truppa è stata verificata nella pratica. In occasione della prova presso la truppa tutti i componenti esaminati erano in tinta unita, ma al momento dell’introduzione per la maggior parte dei componenti sarà utilizzato un nuovo motivo mimetico.

Come alternativa alla sostituzione è stato valutato il prolungamento della durata di utilizzazione del vestiario e dell’equipaggiamento attuali. Dopo una verifica accurata questa soluzione è stata scartata. Una delle ragioni principali è che il vestiario e l’equipaggiamento attuali hanno ormai quasi 30 anni e con un semplice prolungamento della durata di utilizzazione non sarebbe possibile adeguarli alle esigenze odierne in materia di ergonomia e protezione dalle intemperie. Un ulteriore motivo è che dopo lo scadere del periodo di utilizzazione e di garanzia del giubbotto di protezione sarà necessario acquistare un nuovo modello. Come per i sistemi d’arma, dall’inizio degli anni 1990 anche per il vestiario e l’equipaggiamento sono stati fatti progressi per quanto riguarda la funzionalità e la qualità. Inoltre, annualmente il fabbisogno di nuovo equipaggiamento e di ristabilimento implica acquisti di grandi quantitativi di vestiario ed equipaggiamento. Il prolungamento della durata di utilizzazione non comporta quindi risparmi.

È stata inoltre valutata l’opzione di sollecitare l’acquisto del vestiario e dell’equipaggiamento modulari in un successivo programma d’armamento. Tale soluzione è stata tuttavia scartata poiché, da un lato, l’ulteriore sviluppo dell’esercito (USEs) richiede un equipaggiamento completo ‒ la protezione individuale del militare ha una priorità elevata ‒ e, dall’altro, la valutazione del vestiario e dell’equipaggiamento nuovi è già in fase avanzata, ragione per cui il credito può essere sollecitato da subito.

L’acquisto sarà oggetto di un bando di concorso nel 2020. Il vestiario e l’equipaggiamento nuovi saranno introdotti a partire dal 2022 e saranno impiegati almeno per 25 anni.

Mantenimento del valore di parti del sistema di sorveglianza dello spazio aereo Florako

Il sistema di sorveglianza dello spazio aereo Florako serve a rilevare aerei ed elicotteri civili e militari e a condurre gli impieghi delle Forze aeree. Florako contribuisce in modo significativo alla capacità d’impiego delle Forze aeree svizzere.

Con Florako sono state create le premesse per l’allestimento di una situazione aerea comune civile e militare (immagine della situazione aerea). Il sistema consente una gestione moderna dello spazio aereo ed è di importanza centrale per salvaguardare la sovranità sullo spazio aereo e per la difesa aerea.

Il sistema è costituito da differenti sottosistemi e comprende impianti radar, calcolatori per l’allestimento della situazione aerea, mezzi per l’identificazione elettronica, le comunicazioni, la condotta degli impieghi, la gestione dello spazio aereo e l’istruzione.

Il sistema di sorveglianza dello spazio aereo Florako è stato acquistato con i Programmi d’armamento 1998 e 1999; con il Programma d’armamento 2004 è stato acquistato il software data link che permette il collegamento con l’aereo da combattimento F/A-18. Florako è costituito dai seguenti componenti:

  • apparecchi radar (Flores);
  • trattamento dei segnali radar (Ralus);
  • raffigurazione del segnale radar per la rappresentazione della situazione aerea (Lunas);
  • comunicazione vocale e di dati (Komsys);
  • radiocomunicazione cifrata di dati (data link).

Questi sistemi parziali, messi in funzione tra il 2003 e il 2008, stanno ormai raggiungendo il termine della loro durata tecnica di utilizzazione. Per mantenere la capacità di sorveglianza dello spazio aereo e di condotta di impieghi aerei devono essere sostituiti o perlomeno sottoposti a un mantenimento del valore.

Nel quadro di uno studio è stato esaminato che cosa è necessario per garantire il mantenimento fino al 2027 della capacità di sorveglianza dello spazio aereo mediante il sottosistema di Florako denominato «Flores». È stato constatato che, a causa di vari componenti obsoleti, non è possibile assicurare l’esercizio a lungo termine unicamente con misure di mantenimento dell’efficienza. Per assicurare l’esercizio a lungo termine è necessario anche sostituire alcuni componenti chiave.
 

Già con il Programma d’armamento 2016 era stato approvato il mantenimento del valore dei radar primari di Flores (91 mio. fr.). Con il presente programma d’armamento viene sollecitato un credito d’impegno per il mantenimento del valore dei radar secondari di Flores e una modernizzazione della cifratura data link (114 mio. fr.) nonché un credito aggiuntivo per i radar primari citati in precedenza (16 mio. fr.). I sistemi parziali Ralus e Lunas saranno sostituiti in un secondo momento (ca. 150 mio. fr.). Grazie a tali misure che ammontano a circa 370 milioni di franchi il sistema di sorveglianza dello spazio aereo e di condotta degli impieghi Florako continuerà a essere operativo fino al 2030 e la completa sostituzione degli impianti radar potrà essere posticipata a questa data.

Per la copertura radar militare sono necessari radar primari e secondari. Fatta eccezione per due radar, la società nazionale addetta alla sicurezza aerea Skyguide dispone unicamente di radar secondari tramite i quali è in grado di identificare i velivoli nello spazio aereo che emettono segnali del transponder. Velivoli estranei che non comunicano non sono identificabili con tali mezzi. Il sistema globale militare Florako impiega invece sia radar primari che secondari. Con i radar primari è possibile rilevare nello spazio aereo anche velivoli non identificabili mediante un segnale del transponder. I radar secondari militari sono inoltre in grado di identificare anche velivoli di Stato grazie alla procedura militare standardizzata di identificazione amico-nemico.

Con il sollecitato mantenimento del valore e la sostituzione dei radar secondari di Flores non si intende unicamente salvaguardare le capacità attuali (identificazione di segnali del transponder), ma anche attuare nuove procedure di identificazione che soddisfino i moderni standard internazionali e le più recenti disposizioni in materia di sicurezza aerea. I nuovi interrogatori necessari a tal fine permettono di identificare velivoli nello spazio aereo (la cosiddetta identificazione amico-nemico) e di ottenere i dati di riconoscimento e i parametri di volo civili. Tali procedure sono state sviluppate solo dopo l’acquisto di Florako e sostituiranno gradualmente le vecchie procedure d’identificazione.

Il data link è composto da una rete di stazioni di terra e sistemi informatici presso le centrali d’impiego Florako. Questo sistema parziale permette di trasmettere dati tattici in modo sicuro tra Florako e, ad esempio, gli aerei da combattimento F/A-18 che sono dotati di un sistema di distribuzione delle informazioni (Multifunctional Information Distribution System, MIDS). I terminali MIDS sono dotati di un sistema di cifratura e sono impiegati quotidianamente. Inoltre, in caso di necessità permettono di collaborare con forze aeree di altri Stati, ad esempio nell’ambito del servizio di polizia aerea transfrontaliero. Il fornitore di tale sistema ha annunciato che in un futuro prossimo l’attuale modulo di cifratura non sarà più supportato e dovrà essere sostituito. Di conseguenza anche Florako non sarà più in grado di comunicare con gli F/A-18. Per continuare a garantire tale comunicazione saranno acquistati terminali MIDS con un sistema di cifratura moderno.

Le misure previste consentono di mantenere operativo l’intero sistema di sorveglianza dello spazio aereo e di condotta degli impieghi fino al 2030 e quindi di posticipare fino a tale data una sostituzione completa degli impianti radar. In vista di successivi acquisti per la sostituzione dei sensori, il programma di mantenimento del valore di «Flores» permetterà inoltre di salvaguardare la necessaria libertà d’azione per quanto concerne l’impiego di tecnologie future.

Poiché nel presente caso si tratta di una sostituzione parziale e non di un nuovo acquisto, soltanto il fornitore del sistema originale Thales Land and Air Systems France SAS è in grado di gestire nella sua integralità questo progetto. Per l’esecuzione della commessa è necessario accedere a documenti classificati di Thales e al codice sorgente. Di conseguenza una valutazione del progetto nella sua globalità era superflua.

Il mantenimento del valore dei radar secondari di Flores sarà attuato in più fasi nel periodo 2018–2023 (fase di riduzione del rischio, test, installazione e integrazione presso le stazioni di terra). L’integrazione completa sarà ultimata unicamente quando sarà conclusa anche la sostituzione dei sistemi parziali Ralus e Lunas (2022–2024).

Garantire l’interoperabilità del data link è un compito permanente che mediante questo credito d’impegno potrà essere adempiuto fino al 2027. La sostituzione dei terminali MIDS per il data link impiegati attualmente avverrà presumibilmente nel periodo 2020–2022.

Credito aggiuntivo per il sistema di sorveglianza dello spazio aereo Florako e il mantenimento del valore Flores

Con il decreto federale del 20 settembre 2016 concernente il Programma d’armamento 2016 le Camere federali hanno approvato il mantenimento del valore dei radar primari di Flores del sistema di sorveglianza dello spazio aereo Florako e a tal fine hanno concesso un credito d’impegno di 91 milioni di franchi. In occasione della preparazione dei test di collaudo si è constatato che la verifica delle stazioni radar sarebbe stata più onerosa di quanto originariamente previsto. Ad esempio, per il collaudo dei dispositivi di controllo del raggio del radar è necessario un ampio programma di test di volo; solo in questo modo dopo il mantenimento del valore i radar primari di Flores potranno molto probabilmente continuare a fornire le attuali prestazioni di rilevamento.

Inoltre, l’aumento del tasso di conversione franco svizzero‒euro tra la metà del 2015 e la fine del 2016 ha causato spese supplementari pari a circa 3 milioni di franchi.

Sostituzione dell’infrastruttura di terra per la radiocomunicazione aeronautica

L’infrastruttura di terra per la radiocomunicazione aeronautica garantisce la comunicazione dei piloti civili e militari con i loro partner a terra (Skyguide, Forze aeree). Serve per la condotta dell’impiego di aerei ed elicotteri in tutte le situazioni e con qualsiasi condizione meteorologica nonché per la sicurezza aerea. L’infrastruttura di terra per la radiocomunicazione aeronautica è composta dal sistema di terra per la radiocomunicazione aeronautica nonché da impianti ed edifici.

Il sistema di terra per la radiocomunicazione aeronautica acquistato con i Programmi d’armamento 1985 e 1986 sta giungendo al termine della sua durata di utilizzazione e deve essere sostituito. Contemporaneamente occorre adeguare gli impianti e gli edifici annessi. Con il messaggio sull’esercito 2018 sono quindi sollecitati due crediti d’impegno connessi: uno per la sostituzione del sistema di terra per la radiocomunicazione aeronautica nel quadro del programma d’armamento e un altro per le misure edili necessarie per gli impianti e gli edifici nel quadro del programma degli immobili del DDPS.

Attualmente la comunicazione vocale tra i piloti e le centrali d’impiego a terra non è cifrata; ciò rappresenta un rischio per la sicurezza. A ciò si aggiunge che la copertura radio non comprende tutti i settori d’impiego. Tali lacune saranno colmate mediante l’acquisto di un nuovo sistema di terra per la radiocomunicazione aeronautica. Lo scopo del nuovo sistema è di assicurare una comunicazione vocale protetta e una migliore copertura radio in Svizzera. In questo modo è possibile incrementare la capacità di condotta delle Forze aeree (24 ore su 24), con qualsiasi tipo di condizione meteorologica e in tutte le situazioni. La flotta di elicotteri deve poter essere condotta in modo permanente e, mediante una copertura radio per quanto possibile estesa, anche in terreni difficili (ad es. impieghi di ricerca e salvataggio o aiuto militare in caso di catastrofe).

L’attuale sistema di terra per la radiocomunicazione aeronautica ha già più di 30 anni. È stata valutata la possibilità di sottoporre il sistema al prolungamento della durata di utilizzazione. Questa soluzione non è tuttavia economica. Per poter utilizzare il sistema attuale fino agli anni 2040 sarebbero necessarie notevoli risorse finanziarie per la manutenzione. A ciò si aggiunge che nel caso di un prolungamento della durata di utilizzazione non sarebbe possibile dal punto di vista tecnico realizzare una sorveglianza centrale e configurare il sistema in modo centralizzato secondo gli obiettivi prefissati. Per questo motivo questa soluzione è stata scartata.

Le ubicazioni per gli impianti e gli edifici sono definite in base alle esigenze operative e alle caratteristiche fisiche delle onde radio. Considerando tutti gli impianti già esistenti, non vi sono ubicazioni alternative per la copertura radio richiesta.

L’infrastruttura di terra per la radiocomunicazione aeronautica deve adempiere gli stessi standard internazionali degli aerei da combattimento. Pertanto deve essere costantemente adeguata a tali standard.

Il nuovo sistema di terra per la radiocomunicazione aeronautica ‒ coordinato con gli adeguamenti degli impianti e degli edifici ‒ sarà acquistato e introdotto nel periodo 2019–2025, consegnato all’esercito alla fine del 2025 e impiegato per 20 anni fino al termine del suo ciclo di vita.

Mantenimento del valore degli elicotteri da trasporto Cougar

L’elicottero da trasporto Cougar viene impiegato quotidianamente per il trasporto di materiale e di truppe. Oltre che per i compiti militari di trasporto aereo in tutte le situazioni (ad es. trasferimento rapido di unità della fanteria e di forze speciali), l’elicottero viene impiegato anche per il sostegno alle autorità civili (ad es. impieghi antincendio e operazioni di ricerca e di soccorso) e per il promovimento militare della pace (ad es. in Kosovo).

L’Esercito svizzero soddisfa le proprie esigenze in materia di trasporto aereo grazie a una flotta composta da 10 elicotteri da trasporto Cougar, 15 elicotteri da trasporto Super Puma e 20 elicotteri da trasporto e addestramento EC635. Rispetto al Super Puma, il Cougar ha un ambito d’impiego più ampio grazie a un impianto di autoprotezione (anche se obsoleto).

L’elicottero da trasporto Cougar è stato acquistato con il Programma d’armamento 1998. Un programma di mantenimento del valore è necessario per i seguenti motivi: 

  • l’attuale sistema di autoprotezione integrato del Cougar è giunto al termine della durata di utilizzazione e deve essere rinnovato. In caso contrario l’elicottero non potrebbe più essere impiegato in regioni interessate da conflitti o che presentano rischi elevati; concretamente ciò significa che non potrebbe essere impiegato per il promovimento militare della pace o in un conflitto armato;
  • attualmente vi sono diverse lacune e carenze per quanto riguarda la procedura di avvicinamento con supporto satellitare, l’identificazione amico-nemico (identification friend or foe, IFF) militare e le radiocomunicazioni aeronautiche sicure. Per poter impiegare con successo il Cougar anche nel prossimo decennio in tutte le situazioni, tali lacune devono essere colmate e le carenze eliminate. In caso contrario la gamma degli impieghi dell’elicottero si ridurrebbe notevolmente;
  • con i due elicotteri da trasporto Super Puma e Cougar l’esercito dispone di due sistemi simili, ma non identici. Il Cougar è un’evoluzione del Super Puma. Se i due elicotteri da trasporto saranno uniformati ‒ secondo quanto previsto nel quadro del mantenimento del valore dei Cougar ‒ sarà possibile semplificare anche le procedure d’impiego e l’istruzione nonché ottimizzare i processi d’esercizio.
     

Un bando di concorso OMC non è necessario. La responsabilità globale del mantenimento del valore del Cougar è assunta dalla Ruag Aviation, che già in occasione del mantenimento del valore del Super Puma si era aggiudicata l’appalto contro il fabbricante originale Eurocopter (oggi Airbus Helicopters). Per tale ragione si è ricorso alla procedura per incarico diretto.

Sono state valutate diverse varianti per prolungare la durata di utilizzazione e per migliorare i sistemi attualmente disponibili. Già nella fase di progettazione preliminare è stata esaminata con i produttori originali la possibilità di installare negli elicotteri da trasporto Cougar un’avionica completamente nuova. Una soluzione di questo tipo sarebbe tuttavia più dispendiosa della variante sollecitata. L’installazione di una nuova avionica comporterebbe inoltre differenze a livello di configurazione rispetto all’attuale flotta di Super Puma; ciò sarebbe in contrasto con uno degli obiettivi principali del mantenimento del valore, ovvero l’uniformazione dei due tipi di elicotteri da trasporto.

È inoltre stato valutato l’acquisto di ulteriori elicotteri da trasporto più efficienti secondo quanto richiesto nell'ambito di interventi parlamentari. Con questi elicotteri aumenterebbero indubbiamente le possibilità di trasporto aereo dell’esercito per l’adempimento dei propri compiti, in particolare nel quadro del promovimento militare della pace, dell’aiuto umanitario in zone climatiche tropicali e di impieghi in alta montagna. Tuttavia, in considerazione di altri progetti previsti nei prossimi anni volti a mantenere o sviluppare capacità di cui l’esercito ha urgentemente bisogno per adempiere i propri compiti, attualmente l’acquisto di questi elicotteri non è una priorità e di conseguenza non è previsto nel presente programma d’armamento. Nel rapporto in adempimento al postulato Hess (Opzione elicotteri pesanti per l’esercito) il Consiglio federale ha inoltre sottolineato che questo tipo di elicotteri da trasporto più grandi sarebbe superiore per molti aspetti al Super Puma e al Cougar, ma che l’acquisto del numero di elicotteri necessario per mantenere l’attuale flessibilità d’impiego sarebbe pressoché impossibile da finanziare.

Il Cougar VIP viene impiegato principalmente per compiti di trasporto con partenza dall’aeroporto di Berna-Belp e la cabina è dotata di uno speciale equipaggiamento (rivestimento, sedili, impianto di climatizzazione). Per motivi finanziari si rinuncia al mantenimento del valore di questo elicottero. La configurazione speciale richiederebbe uno sviluppo separato e di conseguenza molto costoso. Il Cougar VIP continuerà a essere impiegato fino a quando sarà possibile.

Il Super Puma è già stato sottoposto a un programma completo di mantenimento del valore tra il 2010 e il 2014.

In vista delle misure sollecitate con il presente programma d’armamento, un Cougar è già stato sottoposto come prototipo al previsto programma di mantenimento del valore; attualmente si stanno svolgendo i test su quest’ultimo. La fase di test terminerà probabilmente nell’autunno del 2018. I lavori di mantenimento del valore sugli elicotteri rimanenti saranno avviati nella primavera del 2019 e termineranno nel 2023.

Credito quadro per acquisti successivi

Con l’USEs si intende migliorare la prontezza dell’esercito, il quale dovrà essere in grado di chiamare in servizio, equipaggiare e impiegare rapidamente grandi contingenti di truppe in caso di eventi non prevedibili e improvvisi, ad esempio catastrofi naturali o minacce terroristiche persistenti. A tal fine sarà reintrodotto un sistema di mobilitazione per l’intero esercito. Affinché le formazioni possano essere mobilitate nel tempo richiesto, l’esercito deve disporre di materiale in quantità sufficienti. Nel 2016 il Parlamento ha già approvato un credito di 100 milioni di franchi per l’acquisto successivo di oggetti d’equipaggiamento.

In linea di principio gli acquisti successivi saranno effettuati presso il fornitore dei sistemi già introdotti.

Il credito quadro di 100 milioni di franchi sarà impiegato per altri completamenti dell’attuale equipaggiamento delle truppe: per l’ambito «efficacia nell’impiego» si tratta di diverse armi (ad es. fucili d’assalto da 5,6 mm 07, mitragliatrici da 12,7 mm, fucili da 8,6 mm per tiratori scelti e armi multiuso da 40 mm); per l’ambito «mobilità» si tratta di altri autocarri 6x6 con pianale di carico; per l’ambito «capacità di condotta» si tratta di ulteriore materiale per la costruzione di linee; per l’ambito «appoggio e capacità di resistenza» si tratta di equipaggiamenti sanitari supplementari per i sanitari d’unità e di materiale sanitario per l’approvvigionamento di base della truppa; per l’ambito «protezione delle proprie forze» si tratta di piastre balistiche per i giubbotti di protezione già esistenti e per quelli proposti nel quadro del progetto d’acquisto «vestiario ed equipaggiamento modulari» nonché di elementi per la protezione di opere, in particolare per l’appoggio a favore delle autorità civili.

In generale

È definito credito a preventivo il budget con il quale vengono pagate le spese dell’anno corrente (per es. spese salariali, ma anche fatture giunte a scadenza di ordinazioni di anni precedenti). I crediti a preventivo vanno distinti dai crediti d’impegno, i quali sono autorizzazioni concesse dal Parlamento a contrarre impegni finanziari fino a una determinata cifra per un determinato scopo. L’esempio più semplice al riguardo è l’ordinazione di materiale d’armamento che sarà fornito nel corso degli anni successivi e per il quale giungeranno a scadenza dei pagamenti distribuiti sui corrispondenti anni. I crediti d’impegno si riferiscono a pagamenti futuri che di regola si estendono su più anni, mentre i crediti a preventivo si riferiscono a quanto viene speso nell’anno corrente.

Credito complessivo
: comprende più crediti d'impegno specificati singolarmente e/o crediti quadro (ad es. credito complessivo per il programma degli immobili del DDPS).

Credito d’impegno specificato singolarmente
: è sollecitato per acquisti la cui entità, le cui caratteristiche e il cui scadenzario sono definiti nei dettagli (ad es. per il mantenimento del valore dell’elicottero da trasporto Cougar).

Credito quadro
: è un credito d’impegno per il quale è stata presentata una pianificazione degli acquisti imminenti (ad es. per acquisti successivi). Nel messaggio sull’esercito viene descritto soltanto lo scopo per il quale può essere impiegato il credito quadro. Il Consiglio federale o l’unità amministrativa possono specificare più tardi entità, caratteristiche e scadenzario.

Credito aggiuntivo
: è il complemento di un credito d’impegno insufficiente. In tal modo, dopo l’approvazione da parte dell’Assemblea federale per un determinato progetto possono essere contratti impegni di entità superiore a quanto autorizzato originariamente.

Limite di spesa:
è un importo massimo dei crediti a preventivo per determinate spese (ad es. per l’esercito) stabilito dall’Assemblea federale per più anni. Il limite di spesa non costituisce uno stanziamento di crediti.

Contrariamente a quanto annunciato in quella occasione, l’acquisto sarà proposto con il preventivo 2019 e non nel quadro del presente messaggio sull’esercito. Poiché non si tratta di materiale d’armamento, i due velivoli saranno pertanto acquistati mediante crediti di investimento, al pari di altri velivoli per il Servizio di trasporto aereo della Confederazione, e non tramite crediti d’armamento.

Programma degli immobili

Sostituzione dell’infrastruttura di terra per la radiocomunicazione aeronautica

L’infrastruttura di terra per la radiocomunicazione aeronautica è composta dal sistema di terra per la radiocomunicazione aeronautica nonché da impianti ed edifici. Con il Programma d’armamento 2018 il Consiglio federale propone la sostituzione del sistema di terra per la radiocomunicazione aeronautica. Gli impianti e gli edifici interessati devono essere adeguati al nuovo sistema di terra per la radiocomunicazione aeronautica. Sono inoltre necessarie misure edili e tecniche su 25 ubicazioni di proprietà del DDPS e su nove ubicazioni in affitto.

La necessità di adeguamento varia a seconda dell’ubicazione. Devono essere adeguate le installazioni, gli impianti di antenne e i cavi delle antenne nonché i locali delle apparecchiature. Occorre inoltre costruire alcuni impianti nuovi. A seconda dei casi è altresì necessario proteggere gli impianti dalle onde d’urto e dall’effetto delle armi nonché dall’impulso elettromagnetico nucleare (IEMN).

Una parte delle misure necessarie alle ubicazioni, in parte difficilmente accessibili, può essere messa in atto insieme a progetti già approvati quali il rafforzamento della protezione dei nodi di rete o gli interventi di rimessa in efficienza.

La realizzazione, che avverrà in modo scaglionato, è prevista negli anni 2019–2025.

Per ogni ubicazione sono state esaminate diverse varianti di ottimizzazione. In particolare è stata esaminata la possibilità di soddisfare i requisiti relativi alla protezione dall’impulso elettromagnetico nucleare (IEMN) e dalle onde d’urto nonché dagli effetti delle armi. Nei casi in cui l’ottimizzazione genererebbe costi sproporzionati si rinuncia a raggiungere le condizioni di protezione massime.

Dalle nove ubicazioni in affitto risultano spese di affitto e d’esercizio supplementari pari a 1,2 milioni di franchi l’anno; i costi energetici rappresentano circa la metà di tali costi.

Risanamento e rafforzamento di un impianto militare

L’impianto militare da risanare è stato costruito a metà del secolo scorso. È equipaggiato con il sistema di sorveglianza dello spazio aereo e di condotta degli impieghi Florako. Informazioni più approfondite al riguardo sono classificate.

Nel quadro del Programma degli immobili 2012 e 2014 si è provveduto al risanamento e al rinnovamento del collegamento alla rete dei trasporti e dell’alloggio per il distaccamento d’esercizio presso la stazione a monte e presso quella a valle. Per continuare a utilizzare l’impianto sono ora necessarie ampie misure di manutenzione delle parti non ancora rinnovate. Diverse installazioni tecniche, in particolare nell’ambito della protezione antincendio, non sono al passo con lo stato della tecnica e non sono più conformi alle norme in vigore. Alcuni pezzi di ricambio per gli impianti della domotecnica non sono più disponibili. Nel corso del risanamento le dimensioni verranno ridotte in base alle necessità di spazio future e l’impianto verrà adeguato alle esigenze della Rete di condotta Svizzera (rafforzamento della protezione dei nodi di rete), del sistema di terra per la radiocomunicazione aeronautica e del sistema Florako. Per motivi di sicurezza sarà inoltre necessario separare i sistemi di utenti terzi (p. es. Swisscom, Skyguide, Rega) dalla gamma di frequenze utilizzata dall’esercito.

Si tratta di proteggere i nodi di telecomunicazione contro qualsiasi tipo di minaccia esterna (intrusione, sabotaggio, vibrazioni, onde d’urto, allagamenti ecc.) mediante misure edili. Per assicurare la necessaria disponibilità e la sicurezza d’esercizio va installata un’alimentazione elettrica multipla. L’alimentazione elettrica ridondante e la ventilazione assicurano la disponibilità tecnica degli impianti. Diverse misure di sicurezza di carattere edilizio ostacolano accessi non autorizzati e quindi il sabotaggio dell’hardware e del software. Le misure di protezione antincendio garantiscono la sicurezza delle persone e delle installazioni.

L’esercito necessita di reti di telecomunicazione a prova di crisi e disponibili in tutte le situazioni. Al fine di assicurare la capacità di condotta, lo stesso discorso vale anche per altri servizi federali e per i Cantoni. La Rete di condotta Svizzera deve assicurare la trasmissione dei dati anche quando le reti di trasmissione civili non sono più operative.

I requisiti per una rete di condotta a prova di crisi sono assai elevati e non sono adempiuti da nessun offerente civile. Una completa esternalizzazione della rete di condotta era già stata esaminata e scartata negli anni precedenti.

Oltre al mantenimento dello status quo senza la riduzione della superficie sono state esaminate altre varianti, che tuttavia non consentirebbero di separare completamente gli utenti militari e civili o che richiederebbero investimenti supplementari. Tali varianti non offrono vantaggi significativi in termini di costi e sono state scartate.

La realizzazione è prevista negli anni 2019–2024. 

Il risanamento, la riduzione della superficie e la separazione dell’utilizzazione civile e militare consentono di ridurre le spese d’esercizio di circa 0,2 milioni di franchi l’anno.

Payerne VD, ristrutturazione dell’hangar 4 dell’aerodromo

L’aerodromo di Payerne è la principale base d’impiego delle Forze aeree. La prontezza all’impiego della polizia aerea verrà ampliata fino alla fine del 2020 (servizio di polizia aerea, PA24). A partire da quel momento due aerei saranno pronti all’impiego 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno. Questo netto potenziamento della prontezza all’impiego richiede adeguamenti e ampliamenti a livello infrastrutturale nei settori della preparazione e della manutenzione dei velivoli nonché l’impiego di un maggior numero di meccanici e tecnici di aeromobili per garantire i tre turni.

L’hangar 4, costruito nel 1942, è al momento utilizzato per la manutenzione e la riparazione degli aerei da combattimento F/A-18 e Tiger. Nel 1996, in seguito all’introduzione degli aerei da combattimento F/A-18, è stato rimodernato e ampliato. Nel 2014 sono state infine messe in atto misure per la protezione della sicurezza delle comunicazioni.

L’hangar 4 consente il rimessaggio di otto aerei F/A-18; è adatto per accogliere la manutenzione dei velivoli per la PA24. Per poter soddisfare le esigenze elevate della PA24 l’hangar 4 deve essere risanato e ampliato.

È stata valutata l’ipotesi di una nuova costruzione nella stessa o in un’altra ubicazione dell’aerodromo di Payerne. Rispetto alla variante proposta questa alternativa potrebbe soddisfare meglio alcune esigenze degli utenti, ma risulterebbe nettamente più costosa. Dal momento che la struttura dell’hangar 4 è ancora in buono stato, e che in caso di smantellamento il suo valore andrebbe completamente perso, entrambe le varianti che prevedono una nuova costruzione risultano nettamente meno competitive dal punto di vista economico. La pianificazione e la realizzazione di una nuova costruzione richiederebbero inoltre più tempo; ciò significa che questa non sarebbe pronta per l’inizio del servizio PA24, previsto a fine 2020.

Affinché le infrastrutture siano pronte in tempo per l’inizio del servizio PA24 la realizzazione è prevista negli anni 2019 e 2020.

A causa dell’ampliamento della superficie, a partire dal momento in cui l’hangar 4 sarà pronto nel 2021, le spese d’esercizio aumenteranno di circa 0,4 milioni di franchi l’anno. Nel contempo, le spese per l’elettricità si ridurranno di circa 0,1 milioni di franchi l’anno grazie all’installazione dell’impianto solare.

Drognens FR, ampliamento e ristrutturazione della piazza d’armi, 1a tappa

Il Concetto relativo agli stazionamenti dell’esercito prevede un’utilizzazione a lungo termine per la piazza d’armi di Drognens, che è impiegata soprattutto dalla scuola circolazione e trasporto 47 della Formazione d’addestramento della logistica. L’infrastruttura edile della piazza d’armi, che risale agli anni Sessanta e Settanta, è stata in parte risanata circa 10 anni fa ed è in buono stato. Al momento gli alloggi non sono tutti occupati.

Dal momento che, da un lato, gli immobili della piazza d’armi di Friburgo devono essere risanati e hanno possibilità di sviluppo molto limitate e che, dall’altro, Drognens presenta potenzialità di occupazione e ampliamento, il Concetto relativo agli stazionamenti dell’esercito indica la piazza d’armi di Friburgo come ubicazione da chiudere a medio termine. Il contratto relativo alla piazza d’armi cantonale di Friburgo scade nel 2039. La piazza d’armi necessiterebbe di importanti interventi di rimessa in efficienza e non può essere ampliata. Per la città di Friburgo l’area della caserma presenta inoltre un interessante potenziale per lo sviluppo della città.

Con l’attuazione dell’USEs la scuola di rifornimento/restituzione 45, che al momento si trova a Friburgo, verrà trasferita a Drognens. Per alloggiare i circa 930 militari provenienti da Friburgo, la capacità di alloggio di Drognens deve essere portata a 1400 posti letto, ovvero un aumento di 590 unità. Anche le capacità in termini di sussistenza e istruzione devono essere adeguate all’aumento dell’occupazione. È necessario un ampliamento della superficie degli edifici di Drognens che corrisponda al 50 per cento circa della superficie degli edifici disponibile presso la piazza d’armi di Friburgo. Se paragonata al mantenimento dello status quo, la realizzazione del progetto consente di ridurre di circa 35 milioni di franchi i costi d’esercizio per un periodo di utilizzo di 35 anni.

In futuro l’istruzione al tiro si terrà esclusivamente sulla piazza di tiro di proprietà della Confederazione di Montagne de Lussy; le sedi esterne di Chésopelloz, Moncor e Schiffenen potranno quindi essere chiuse.

Con il Programma degli immobili del DDPS 2021 è previsto un ulteriore progetto di ampliamento. Presso la piazza d’armi di Drognens verrà creata una nuova costruzione per un valore di circa 50 milioni di franchi per sostituire le infrastrutture d’istruzione che necessitano di un risanamento nelle sedi esterne di Romont, Corbières e Belfaux. Le sedi esterne verranno in seguito destinate a un nuovo utilizzo.

La prima tappa dell’ampliamento e della ristrutturazione della piazza d’armi di Drognens prevede di aumentare il numero di alloggi e ampliare l’edificio adibito alla sussistenza.

Per potenziare la capacità di alloggio verrà costruito un nuovo edificio di quattro piani. Al piano terra sono previsti uffici, diversi magazzini e punti di ristabilimento; la nuova zona adibita agli alloggi, dotata di circa 590 posti letto, occuperà i tre piani superiori.

Mentre i refettori disponibili saranno in grado di coprire anche in futuro il grande fabbisogno grazie a tre turni, la capacità produttiva della cucina dovrà passare da 1000 a 1500 coperti. Durante il periodo dei lavori verrà allestita una cucina provvisoria. Oltre all’ampliamento della cucina occorrerà predisporre un nuovo punto di smaltimento.

In alternativa all’ampliamento della piazza d’armi di Drognens è stata valutata la possibilità di utilizzare alloggi comunali, che però o non dispongono di capacità sufficienti per coprire il fabbisogno necessario o si trovano troppo distanti per soddisfare le esigenze degli utenti nell’ambito dell’esercizio.

È stata inoltre esaminata la possibilità di mantenere in esercizio sia l’ubicazione di Friburgo che quella di Drognens. Tale variante richiederebbe il risanamento completo della caserma di Friburgo per la durata restante del contratto di soli 20 anni. Per le truppe stazionate a Friburgo occorrerebbe comunque predisporre in seguito un’infrastruttura sostitutiva. Per ragioni economiche questa alternativa risulta meno interessante rispetto alla variante proposta.

La realizzazione è prevista negli anni 2019–2022.

Se paragonata al mantenimento dello status quo, l’attuazione della 1a tappa della ristrutturazione e dell’ampliamento della piazza d’armi di Drognens consente di ridurre di circa 35 milioni di franchi i costi d’esercizio per un periodo di utilizzo di 35 anni. Per la città di Friburgo l’area della caserma che si libererà presenta un interessante potenziale per lo sviluppo della città.

Wangen a. A. BE, ulteriore sviluppo della piazza d’armi

Nel Concetto relativo agli stazionamenti dell’esercito la piazza d’armi di Wangen a. A. è destinata all’ulteriore utilizzazione a lungo termine. Vi sono stazionate le scuole reclute e le scuole sottufficiali delle truppe di salvataggio nonché una compagnia della scuola reclute circolazione e trasporto della Formazione d’addestramento della logistica. Una compagnia, al momento stazionata provvisoriamente presso gli alloggi comunali di Kirchberg BE, verrà trasferita a Wangen a. A., la cui occupazione da parte della truppa raggiungerà i 1070 militari, con un aumento di 336 persone. Di conseguenza sarà necessario ampliare le capacità di occupazione della piazza d’armi per l’alloggio, la sussistenza e l’istruzione. Le infrastrutture della caserma destinate all’alloggio, alla sussistenza, alla teoria e all’amministrazione sono state costruite nel 1971 e necessitano di un’importante rimessa in efficienza. In quanto parte integrante del concetto del servizio sanitario dell’esercito, l’attuale infermeria verrà sostituita da un centro medico regionale (CMR) e sarà quindi possibile trasformare le attuali infermerie delle piazze d’armi della regione in ambulatori nettamente più piccoli e senza letti.

Dopo il 2022 si prevede di rinnovare e ampliare le infrastrutture logistiche della sede esterna di Wangen a. A. investendo circa 150 milioni di franchi. La sede esterna fornisce supporto alle truppe delle Forze terrestri in tutte le questioni inerenti alla logistica sia nell’ambito dell’istruzione che nell’ambito dell’impiego.

Con l’ulteriore sviluppo della piazza d’armi di Wangen a. A. verranno costruiti diversi nuovi edifici e verranno effettuati lavori di manutenzione. Le infrastrutture della caserma, ormai obsolete, saranno così adeguate all’aumento dell’occupazione e alle nuove esigenze. Il progetto prevede le seguenti misure edili:

  • costruzione sostitutiva su quattro piani destinata all’alloggio di 822 militari, con aule di teoria, uffici adibiti alla cancelleria e una zona di sussistenza con una grande cucina. Aumento delle capacità produttive della cucina a 1200 coperti con l’obiettivo di fornire la sussistenza anche alla caserma cittadina e chiudere la relativa cucina;
  • nuova costruzione sostitutiva per i magazzini della truppa, i pompieri, il gruppo elettrogeno di emergenza con la stazione di trasformazione e la centrale energetica già esistente al piano interrato (sottostazione collegata alla rete di teleriscaldamento con vettori energetici legna e una percentuale di biogas);
  • nuova costruzione per il CMR con 100 posti letto, 40 dei quali verranno usati come alloggio dei quadri. Nella nuova costruzione verranno sistemati, in una zona separata dall’area medica, i locali amministrativi nonché la portineria, la guardia e i locali di arresto;
  • nuova costruzione con locali di sicurezza e tettoie per il ristabilimento;
  • risanamento della domotecnica e della cucina del ritrovo del soldato con adeguamenti alle prescrizioni legali in materia di igiene;
  • sostituzione del campo sportivo che sarà utilizzato come terreno edificabile. Adeguamento delle piazze esterne, dell’approvvigionamento e dello smaltimento, del parcheggio e dei collegamenti viari.
     

È stata esaminata sia una variante che prevede un risanamento globale e un ampliamento degli edifici attuali, sia una variante volta a concentrare tutta la superficie necessaria in un unico nuovo edificio cubico. La prima comporterebbe costi elevati per le sistemazioni provvisorie e una limitata flessibilità nella disposizione dei locali, questo nonostante gli ingenti costi di costruzione. La seconda richiederebbe l’installazione di una domotecnica più dispendiosa e che avrebbe quindi un maggior impatto sui costi. Entrambe le varianti sono state scartate per motivi di ordine economico.

Rinunciando alla realizzazione del CMR, per soddisfare nella regione interessata gli standard di cura vigenti i costi d’esercizio annui aumenterebbero di 2 milioni di franchi.

La realizzazione è prevista negli anni 2019–2024.

L’attuazione del concetto sanitario dell’esercito consente di ridurre di circa 0,3 milioni di franchi l’anno i costi d’esercizio nella regione servita dal CMR. Lo spostamento a Wangen a. A. della compagnia alloggiata a Kirchberg consente inoltre di ridurre di 0,4 milioni di franchi l’anno gli attuali i costi per l’alloggio.

Sempione VS, ampliamento dell’infrastruttura d’istruzione

La piazza di tiro Sempione è la più importante piazza di tiro per l’istruzione di reparto dell’artiglieria. È l’unica piazza di tiro che consente di sparare a lunga distanza e con la maggior parte delle tipologie di munizioni di artiglieria. Le scuole reclute dell’artiglieria e i quattro gruppi di artiglieria che saranno mantenuti con l’attuazione dell’USEs utilizzano la piazza di tiro con gli obici blindati per le loro dislocazioni di tiro e per i corsi di ripetizione. Con i mortai da 12 cm acquistati con il Programma d’armamento 2016 in futuro si svolgeranno inoltre esercizi di tiro sul Sempione.

La piazza di tiro dispone di tre zone adibite all’alloggio: l’alloggio di montagna Sempione, Alter Spittel, di proprietà della Confederazione, e i due alloggi comunali di Simplon Dorf e di Gondo. Per garantire a lungo termine lo svolgimento del tiro e nell’ottica di alloggiare ulteriori unità di truppa, nel 2007 è stato acquistato il cosiddetto «Barralhaus», costruito nel 1901, con il terreno annesso. A causa delle condizioni igieniche e di sicurezza al momento non è possibile alloggiare truppe all’interno dell’edificio.

Con l’USEs i gruppi di artiglieria passano da tre a quattro batterie: la quarta batteria è un’unità che sarà equipaggiata con il nuovo mortaio 16. Di conseguenza sarà necessario predisporre sul Sempione un’ulteriore infrastruttura con 150 posti letto, una cucina con refettorio, magazzini per il materiale e locali per la condotta e l’istruzione. Senza questo ampliamento la truppa dovrebbe essere alloggiata nella zona Briga-Visp, con conseguenti perdite di tempo a scapito dell’istruzione, costi di trasporto e aumento del traffico sulla strada del passo del Sempione.

I nuovi standard per l’istruzione introducono la possibilità di cambiamenti tra le diverse posizioni di tiro; sono quindi necessarie postazioni di tiro supplementari per gli obici blindati. È altresì necessaria un’ulteriore piazza di munizionamento e rifornimento.

Con l’ampliamento dell’infrastruttura d’istruzione sul Sempione si procederà alla ristrutturazione del Barralhaus, alla creazione di un edificio di esercizio, alla costruzione di pedane supplementari e alla sostituzione dell’impianto di rifornimento del carburante.

Il Barralhaus, sottoposto alla tutela dei monumenti storici, verrà risanato, dotato di una cucina e ampliato per alloggiare 150 militari. L’attuale area di posteggio dei veicoli verrà ampliata a causa dell’aumento del fabbisogno dovuto all’intensificarsi dell’utilizzo della piazza di tiro.

Il nuovo edificio di esercizio che verrà realizzato sarà composto da una rimessa per i veicoli, da un’area adibita al lavaggio e alle riparazioni, dagli uffici e dal riscaldamento centrale con un magazzino per il pellet. La nuova piazza di munizionamento e rifornimento per gli obici blindati verrà anteposta all’edificio di esercizio. Il Barralhaus, l’Alter Spittel e l’edificio di esercizio verranno allacciati all’impianto di depurazione che verrà costruito.

Le pedane supplementari verranno disposte su un percorso circolare sotto forma di pista. I due impianti di tiro a corta distanza, che necessitano di un risanamento, verranno sostituiti da un impianto centrale utilizzabile tutto l’anno al di fuori della zona a rischio valanghe. Dalle simulazioni effettuate è emerso che l’utilizzo delle nuove posizioni di fuoco per gli obici blindati e per i mortai diminuisce le emissioni foniche.

L’attuale impianto di rifornimento per elicotteri e veicoli di manutenzione verrà spostato in un’ubicazione al di fuori della zona naturale protetta. La Villa Roten, che necessita di un risanamento, verrà smantellata per ragioni economiche.

L’impianto di rifornimento per elicotteri e veicoli di manutenzione situato in una torbiera alta protetta non può più essere utilizzato e deve essere spostato in un’ubicazione al di fuori della zona naturale protetta. Sul Sempione le Forze aeree continuano a dipendere da un impianto di rifornimento di carburante per gli elicotteri.

Oggi presso la piazza di tiro Sempione non è possibile effettuare riparazioni. I veicoli guasti devono quindi essere trasportati a valle ogni volta. Questi trasporti pesanti generano un aumento del traffico e dell’inquinamento fonico. Per evitare questi trasporti in futuro, verrà predisposto un edificio di esercizio dotato di officina dove sarà possibile riparare obici blindati e veicoli ruotati. Verranno inoltre creati parcheggi al coperto con possibilità di lavare i veicoli. In questo modo durante l’inverno sarà possibile, a differenza di oggi, parcheggiare gli spartineve al coperto.

In alternativa alla variante proposta per il risanamento del Barralhaus sono state esaminate tre varianti: la prima prevedeva una nuova costruzione, la seconda una soluzione mista risanamento/nuova costruzione e la terza la locazione o l’acquisto dell’Hotel Bellevue a Simplon Kulm. Se si considerano i costi sul ciclo di vita, la variante proposta risulta però la più economica. Se si optasse per la locazione o l’acquisto dell’Hotel Bellevue a Simplon Kulm si renderebbero necessarie importanti misure di protezione, dal momento che l’edificio si trova in una zona a rischio valanghe.

La realizzazione è prevista negli anni 2019–2023.

L’ampliamento dell’infrastruttura d’istruzione sulla piazza di tiro Sempione consente di risparmiare costi d’esercizio pari a circa 0,2 milioni di franchi l’anno in totale.

Credito quadro

I progetti più importanti sono i seguenti (stato della pianificazione: agosto 2017):

  • Sede esterna di Burgdorf, ampliamento: in seguito alla costruzione del nuovo Centro amministrativo Guisanplatz, una parte della sede esterna di Berna deve essere dismessa e trasferita a Burgdorf entro la fine del 2019. Come misura preliminare in vista di tale dismissione, l’infrastruttura di Burgdorf deve essere adeguata per ospitare il posteggio di veicoli, le attività legate al servizio dei veicoli e le officine di manutenzione per piccole riparazioni.
  • Piazza d’armi di Bremgarten: la costruzione della sala polivalente della piazza d’armi di Bremgarten risale agli anni Settanta. La sala necessita di una manutenzione importante e presenta carenze statiche e a livello energetico. Dal momento che il terreno su cui è costruita è instabile, la sala non può essere risanata in modo economico. Invece di procedere a un risanamento globale si costruirà una nuova palestra doppia in un’ubicazione più adeguata per garantire l’istruzione sportiva militare nel servizio d’istruzione di base.
  • Piazza d’armi di Sion, ampliamento del Centro di competenza della polizia militare: nell’ambito dell’USEs il comando della polizia militare e il Centro di competenza della polizia militare verranno trasferiti a Sion. L’infrastruttura, con i padiglioni destinati all’istruzione, alla rimessa e al materiale, deve inoltre essere adeguata alle esigenze dei nuovi utenti e ampliata con uno stand di tiro sotterraneo nella zona di Sierre.
     

I progetti più importanti sono i seguenti (stato della pianificazione: agosto 2017):

  • Sede esterna di Rynächt, centralizzazione e ottimizzazione degli edifici: il deposito periferico di Rynächt è un deposito importante a livello nazionale per le componenti dei veicoli, gli pneumatici e il sale antigelo. Per ottimizzare i processi operativi, tre edifici per cui un risanamento non sarebbe più ragionevole e un padiglione situato all’esterno saranno sostituiti da una nuova costruzione nell’area di Rynächt e le attività verranno centralizzate in questa ubicazione. Il terreno su cui sorge il padiglione che non confina con l’area verrà venduto.
  • Impianto di condotta, rinnovamento della domotecnica e delle installazioni di trasmissione: questo impianto di condotta protetto, costruito nel 2000, è operativo 24 ore su 24 ed è concepito per un utilizzo a lungo termine. La domotecnica e le installazioni di trasmissione, che hanno raggiunto il termine del loro ciclo di vita, verranno risanate e adeguate alle esigenze e alle norme attuali insieme ai dispositivi antincendio e di protezione delle persone.
     

Il credito quadro è inoltre impiegato per i seguenti scopi:

  • sistemazioni del locatario nonché attrezzature d’esercizio e mobilia a installazione fissa negli oggetti locati;
  • contributi d’investimento per il risanamento delle infrastrutture utilizzate in comune con terzi come strade e impianti a fune;
  • maggiori uscite dovute al rincaro nei progetti di costruzione dei messaggi sugli immobili DDPS fino a 2013 e per progetti da realizzare mediante il credito quadro per il presente programma degli immobili.
  • danni non assicurati a edifici e impianti del DDPS.
     

In generale

Per i Programmi degli immobili del DDPS 2018–2021 sono previsti crediti d’impegno per un ammontare di circa 1,9 miliardi di franchi. Durante l’ulteriore sviluppo dell’esercito (USEs) serviranno principalmente per la realizzazione del Concetto relativo agli stazionamenti. Esso prevede alcune chiusure, ma anche ampliamenti e risanamenti di ubicazioni. In tal modo sarà possibile, da un lato, ottimizzare l’utilizzazione e concretizzare il nuovo sistema di prontezza dell’esercito e, dall’altro, stabilizzare il fabbisogno finanziario a medio-lungo termine per gli immobili. Saranno ampliate le piazze d’armi di Drognens, Thun e Chamblon. Saranno chiuse le piazze d’armi di Friburgo, Lyss e Moudon, ciò che permetterà di evitare imminenti risanamenti, i cui costi supererebbero gli investimenti per gli ampliamenti.

Materiale dell'esercito

Progettazione, collaudo e preparazione dell’acquisto (PCPA)

A medio e lungo termine l’esercito deve migliorare le proprie capacità. I sistemi e il materiale vanno inoltre adeguati alle tecnologie attuali. Il credito quadro PCPA consente di preparare gli acquisti. È utilizzato per la costruzione di prototipi, per i test, per i mandati di ricerca e per il settore Scienza e tecnologia. Sono inoltre elaborati studi, concetti e analisi tecniche, sviluppate applicazioni di software nonché svolte prove presso la truppa e verifiche.

Oltre alla preparazione in vista dell’acquisto di nuovi aerei da combattimento (credito sollecitato con il messaggio sull’esercito 2017), nell’ambito «materiale aeronautico» è necessario il mantenimento del valore dell’elicottero leggero da trasporto e addestramento del tipo EC635. Questo avverrà nella prima metà degli anni 2020. L’obiettivo consiste nel poter impiegare l’EC635 fin oltre la metà degli anni 2030 dopo aver attuato le misure di mantenimento del valore.

Dossier sulla protezione dello spazio aereo
 

Per poter continuare a utilizzare il carro armato granatieri 2000 è necessario adottare misure di mantenimento del valore già a partire dal 2020. Grazie alle misure il carro armato potrà essere impiegato fino negli anni 2030. Inoltre, l’equipaggiamento di misurazione degli obiettivi e di osservazione per l’appoggio di fuoco indiretto alle medie distanze, rilevante ai fini della sicurezza, giungerà al termine della sua durata di utilizzazione nel 2024 e determinate munizioni dovranno essere sostituite (cartucce nebbiogene 7,6 cm 95) o acquistate (munizioni multiuso per il carro armato da combattimento 87 Leopard). Tra il 2024 e il 2028 inoltre, in entrambi i centri d’istruzione al combattimento i mezzi informatici e di comunicazione giungeranno al termine della loro durata di utilizzazione.

Tra il 2018 e il 2020 molti sistemi informatici e di comunicazione dell’esercito giungeranno al termine della loro durata di utilizzazione e dovranno essere sostituiti. Al centro di questo rinnovamento vi è anche una cyberdifesa efficace. Con il Programma d’armamento 2015 è stata autorizzata una prima fase di acquisti per il rinnovo dei sistemi di telecomunicazione dell’esercito. Altre fasi d’acquisto sono previste a partire dall’inizio degli anni 2020. Ora è necessario avviare in particolare l’acquisto di apparecchi a onde direttive e radio ad alta frequenza nonché apparecchi della rete integrata di telecomunicazioni militari.

Equipaggiamento e fabbisogno di rinnovamento (E&FR)

Oltre ai crediti d’impegno specificati singolarmente, il credito quadro E&FR rappresenta una quota significativa delle spese d’armamento. Occorre ad esempio mettere a disposizione l’equipaggiamento personale e l’armamento dei militari. Bisogna poi provvedere a sostituzioni e acquisti successivi di materiale dell’esercito già in uso e ad assicurare la prontezza all’impiego dal punto di vista tecnico del materiale dell’esercito (servizio delle modifiche). Nel credito quadro E&FR rientrano da un lato i primi acquisti di nuovo materiale dell’esercito di importanza finanziaria secondaria, quali la protezione laser per gli equipaggi di aeromobili, macchine da cantiere, componenti per hardware e software di sistemi già in uso e materiale d’istruzione vario. Dall’altro lato il credito quadro E&FR comprende anche gli acquisti per equipaggiare gli impianti di condotta classificati e i sistemi di guerra elettronica.

Materiale aeronautico

L’aerodromo di Locarno è gestito dall’esercito e coutilizzato dall’aviazione civile. Per il traffico aereo sarà installato un sistema di sorveglianza dello spazio aereo. Inoltre sarà acquistato anche un cosiddetto sistema di multilaterazione, indicato in particolare per il traffico aereo in zone montagnose, come ad esempio per la regione circostante l’aerodromo di Locarno. Tale sistema individua velivoli cooperativi, ossia velivoli che si rendono riconoscibili mediante la trasmissione di un segnale del trasponder.

Materiale per l’aiuto alla condotta

Con il Programma d’armamento 2014 sono stati acquistati 3200 veicoli caravan Mercedes-Benz G 300 CDI 4×4 per sostituire il fuoristrada Puch introdotto nel 1989. Per poter utilizzare nel nuovo veicolo l’apparecchio radio SE-225 impiegato dalle formazioni della difesa contraerea, sono necessari complessivamente 282 supporti per installare questi apparecchi radio. In questo modo la condotta degli impieghi e il comando delle formazioni della difesa contraerea potranno continuare ad aver luogo con l’apparecchio radio SE-225. L’entità dell’acquisto comprende anche il rispettivo numero di equipaggiamenti di protezione contro i fulmini.

Inoltre, sarà sostituita una prima parte degli apparecchi radio Polycom attualmente impiegati nell’esercito. In Svizzera Polycom è la rete radio di sicurezza capillare delle autorità e delle organizzazioni di salvataggio e di sicurezza. I nuovi apparecchi continueranno a basarsi sull’infrastruttura di sistema dell’esercito e sfrutteranno le sottoreti cantonali per l’interoperabilità a livello nazionale.

Nell’ambito dell’aiuto alla condotta sono necessari investimenti per sostituire parti delle infrastrutture esistenti per l’esplorazione delle comunicazioni via satellite nonché per migliorare l’analisi delle immagini satellitari da parte dei servizi di intelligence e la capacità d’interpretazione di registrazioni video ottenute con il sistema di droni di ricognizione 15. È inoltre previsto l’aggiornamento di diversi software, tra cui quelli del sistema d’informazione utilizzato a livello operativo «Sistema d’informazione per la condotta a partire da Berna», del sistema d’informazione e di condotta delle Forze aeree e del sistema d’informazione sul personale dell’esercito.

Nel quadro di un messaggio a sé stante, il Consiglio federale proporrà al Parlamento ancora nel 2018 un credito complessivo per il passaggio alla prossima generazione del software SAP nell’Amministrazione federale, inclusa una quota per il DDPS. Il SAP attualmente è già impiegato per la gestione dell’intera logistica in seno all’esercito. L’attuale sistema SAP continuerà a essere impiegato sino ad allora e per questo motivo sono necessari continui aggiornamenti.

Materiale per il servizio degli approvvigionamenti e dei trasporti

L’esercito non dispone soltanto di veicoli d’impiego come i carri armati da combattimento, i carri armati granatieri ruotati e i fuoristrada, ma anche di un gran numero di automobili e autofurgoni per coprire le più disparate esigenze di trasporto. Questi devono essere costantemente sostituiti, poiché con l’invecchiamento aumentano anche i costi di riparazione e mantenerli in esercizio non sarebbe economicamente sostenibile. Una parte del credito quadro sollecitato serve a tale sostituzione. Un’altra parte è necessaria per sostituire diversi veicoli d’esercizio ed elevatori a forca, utilizzati in particolate nei centri logistici dell’esercito.
 

Munizioni per l’istruzione e gestione delle munizioni (MI&GM)

In tempo di pace le munizioni vengono utilizzate essenzialmente per l’istruzione. Le munizioni utilizzate vengono continuamente sostituite, mentre è necessario gestire, procedere alla revisione e in alcuni casi alla liquidazione delle scorte di munizioni. Con il credito MI&GM annuo verrà coperto il fabbisogno ordinario.

Con il Programma d’armamento 2017 si chiede di colmare il fabbisogno straordinario di munizioni. Dal 2000 ad oggi la prontezza dell’esercito è in diminuita e di conseguenza si sono ridotte anche le scorte di munizioni, ma con l’ulteriore sviluppo dell’esercito questa verrà nuovamente incrementata a partire dal 2018. Entro 10 giorni potranno essere chiamati in servizio, completamente equipaggiati con mezzi di condotta, veicoli e ulteriore materiale ed essere impiegati fino a 35 000 militari. Una prontezza più elevata richiede scorte maggiori, anche di munizioni. L’acquisto di munizioni si protrae per anni e di conseguenza le munizioni devono essere acquistate molto prima di un possibile impiego. L’acquisto di munizioni appena prima di un impiego sarebbe troppo tardivo. Proponiamo quindi un acquisto consistente di munizioni allo scopo di coprire il fabbisogno straordinario per ricostituire le relative scorte. Un acquisto a tappe implicherebbe un prezzo unitario considerevolmente più elevato.

Con il credito quadro MI&GM 2018 saranno acquistate soprattutto munizioni per le armi personali: cartucce 5,6 mm per fucile e cartucce 9 mm per pistola. Saranno acquistate anche cartucce 7,5 mm per fucile nonché cartucce perforanti ad abbandono di involucro 30 mm e cartucce multiuso per i carri armati granatieri 2000. Saranno inoltre acquistate granate d’esercizio per il lanciamine da 8,1 cm. Altre parti del credito quadro saranno destinate alla revisione di munizioni nonché alla sorveglianza permanente dell’intera gamma di munizioni, in particolare dei missili. Saranno inoltre finanziati lo smaltimento e la liquidazione di munizioni e materiale dell’esercito.

Il materiale dell’esercito e le munizioni in esubero obsoleti sono messi fuori servizio. Lo smaltimento (distruzione, recupero di componenti ecc.) o la vendita sono eseguiti dall’industria. In tale contesto sono rispettate le pertinenti basi legali.

In generale

Fino ad oggi i crediti d’impegno necessari ogni anno per la progettazione e il collaudo, per l’equipaggiamento e il fabbisogno di rinnovamento nonché per le munizioni venivano sottoposti insieme al preventivo sotto forma di crediti specificati singolarmente. Con il messaggio sull’esercito 2017 tali crediti vengono presentati per la prima volta come crediti quadro per il materiale dell’esercito e insieme al programma d’armamento e al programma degli immobili del DDPS: in questo modo i più importanti crediti d’impegno dell’esercito, che influiscono su circa il 40 per cento dei crediti a preventivo con incidenza sul finanziamento del budget dell’esercito, vengono sollecitati congiuntamente. Con l’inserimento di tali crediti nel messaggio sull’esercito anche le Commissioni della politica di sicurezza potranno esprimersi in merito a tali uscite. Questo adeguamento della procedura consente inoltre una più chiara visione d’insieme degli acquisti previsti.

No. Attraverso il limite di spesa il Parlamento stabilisce il tetto massimo delle uscite dell’esercito. Con i crediti d’impegno il Consiglio federale propone a quali investimenti assegnare le risorse finanziarie.

Secondo l’ordinanza sulle finanze della Confederazione il credito quadro è un credito d’impegno con facoltà delegata di specificazione. Il Consiglio federale o l’unità amministrativa può, nell’ambito dell’obiettivo delineato dall’Assemblea federale, liberare singoli crediti d’impegno sino all’importo del credito stanziato. Il presente messaggio delinea quindi l’obiettivo generale dei crediti quadro e illustra inoltre alcuni progetti fondamentali e voci collettive. È già disponibile una pianificazione degli acquisti previsti, mentre la specificazione dettagliata sarà disponibile in un secondo momento. La facoltà di specificazione verrà delegata al DDPS.

Con i crediti quadro per il materiale dell’esercito il DDPS sarà autorizzato ad assumere impegni pluriennali per la progettazione, il collaudo e la preparazione dell’acquisto. Potrà inoltre affrontare gli impegni per l’acquisto di equipaggiamento personale, veicoli, armi, munizioni, mezzi informatici ecc.

Messa fuori servizio

Parti della flotta di aerei da combattimento F-5 Tiger

Gli F-5 Tiger sono stati acquistati con i Programmi d’armamento 1976 e 1981. Possono decollare e atterrare di notte e in caso condizioni meteorologiche avverse, ma a causa dei sensori e dell’armamento di cui dispongono il loro impiego per la salvaguardia della sovranità sullo spazio aereo è possibile soltanto di giorno e in buone condizioni di visibilità. Di conseguenza, possono essere impiegati soltanto in misura limitata per il servizio di polizia aerea e non sono più impiegabili per la difesa aerea. In caso di combattimento aereo contro un avversario dotato di velivoli moderni non avrebbero alcuna possibilità di successo.

Attualmente le Forze aeree dispongono ancora di 53 dei 110 velivoli acquistati a suo tempo, quattro dei quali sono già stati consegnati a collezioni storiche. Altri 23 F-5 Tiger sono già disattivati ed è possibile rinunciarvi, poiché con il prolungamento della durata di utilizzazione degli F/A-18, questi ultimi rimarranno in servizio fino al 2030 e potranno quindi garantire la protezione dello spazio aereo fino all’acquisto di nuovi aerei da combattimento.

Sono state esaminate altre varianti: un prolungamento della durata di utilizzazione e un aumento dell’efficienza bellica degli F-5 Tiger. Nel 2011, su incarico del capo del DDPS è stato elaborato uno studio di fattibilità di un programma di aggiornamento degli F-5. Un consorzio industriale composto dalla Ruag Aviation quale centro di competenza per il materiale e dalla Northrop Grumman Corporation quale fabbricante originale degli F-5 ha elaborato per entrambe le varianti un’offerta basata su un pacchetto di aggiornamento della Elbit Systems Ltd. Israel acquistato dalle Forze aeree brasiliane e completato con i requisiti specifici delle Forze aeree svizzere. Le due varianti esaminate sarebbero possibili dal profilo tecnico, ma l’aggiornamento non permetterebbe di trasformare in piattaforme equivalenti ad aerei da combattimento moderni. Inoltre, i costi per lo sviluppo, l’acquisto e la trasformazione, pari rispettivamente a 950 e a 1250 milioni di franchi, sarebbero del tutto sproporzionati rispetto all’utilità militare. Per questo motivo le due varianti sono state respinte.

Per mantenere in esercizio la flotta di F/A-18 fino al 2030, occorre sgravarla dai compiti secondari. Ciò sarà possibile se alcuni degli aerei da combattimento F-5 Tiger continueranno a essere impiegati come velivoli di servizio (velivoli bersaglio, voli di prova, «sparring partner» per il combattimento aereo ecc.) e, in misura limitata, per il servizio di polizia aerea. Undici dei restanti 26 F-5 Tiger rimangono a disposizione della Patrouille Suisse.

Gli F-5 Tiger di cui è prevista la messa fuori servizio saranno per quanto possibile venduti. Vi sono già acquirenti interessati, poiché anche altre Forze aeree o organizzazioni utilizzano gli F-5 Tiger come velivoli di servizio.

La messa fuori servizio è prevista a partire dal 2019.

I 27 F-5 Tiger sono già disattivati. Saranno immagazzinati e sottoposti a una manutenzione minima. Grazie alla messa fuori servizio prevista a partire dal 2019 potranno essere risparmiate spese annue pari a 0,6 milioni di franchi per il personale e per beni e servizi per le superfici di parcheggio e i lavori di controllo periodici.

Le spese per il proseguimento dell’esercizio di 26 F-5 Tiger quali velivoli di servizio ammonteranno a circa 30 milioni di franchi l’anno.

Artiglieria di fortezza

L’artiglieria di fortezza ha perso importanza sul piano militare. Si fondava su un sistema di postazioni di sbarramento, opere minate, rifugi protetti e posti d’osservazione scaglionati in profondità. Per l’esercizio di questo sistema erano necessari grandi effettivi di truppe. Il sistema era orientato alla difesa da un massiccio attacco di formazioni corazzate del Patto di Varsavia. Dopo la fine della Guerra fredda, già con la riforma Esercito 95 sono stati messi fuori servizio tutti i mezzi dell’artiglieria di fortezza, eccettuati i cannoni di fortezza Bison e i lanciamine di fortezza da 12 cm, i quali saranno ora sgomberati, mentre la relativa infrastruttura sarà alienata o sgomberata e chiusa.

La difesa si basa attualmente su forze mobili e opta per un approccio che prevede l’impiego di formazioni su misura in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo, ciò che non è possibile con sistemi d’arma fissi. Inoltre, le moderne armi di precisione e a lunga gittata hanno fortemente ridimensionato l’utilità delle fortificazioni. Dal 2012 non esistono più truppe in grado di utilizzare l’artiglieria di fortezza.

I circa 650 oggetti (lanciamine di fortezza, cannoni Bison, rifugi ecc.), da anni sottoposti soltanto a una manutenzione minima, non sono più pronti all’impiego. Per il loro mantenimento sarebbero necessarie importanti misure edilizie, di gestione, organizzative e tecnico-addestrative.

È stata esaminata la possibilità di mantenere l’artiglieria di fortezza a un basso livello di prontezza e con capacità minime, affinché fosse possibile una riattivazione per un’eventuale utilizzazione futura. Nell’ottica attuale ciò non risulta opportuno e non è di alcuna utilità per l’esercito. Il numero di impianti dell’artiglieria di fortezza è troppo grande. Inoltre le truppe necessarie dovrebbero essere ricostituite. Le prescrizioni di sicurezza potrebbero essere rispettate unicamente con ingenti investimenti. Per questa variante fino al 2025 occorrerebbero complessivamente investimenti superiori a 50 milioni di franchi. Le spese d’esercizio annue ammonterebbero a 2 milioni di franchi. Per questi motivi la variante è stata respinta.

Si è anche esaminato il mantenimento di una prontezza di base minima. Al posto di una rinuncia totale all’artiglieria di fortezza, questa variante prevedeva di mantenere una quantità pari al 10 per cento del totale di cannoni di fortezza Bison e di lanciamine di fortezza a fini addestrativi. I cannoni di fortezza e i lanciamine di fortezza rimanenti sarebbero stati disattivati e sgomberati. Inoltre, si sarebbero dovute ripristinare capacità minime in materia di artiglieria di fortezza. Se si volesse mantenere il 10 per cento dell’artiglieria di fortezza per garantire la prontezza di base, fino al 2025 occorrerebbe investire almeno 15 milioni di franchi. A ciò si aggiungerebbe un importo annuo di 20 milioni di franchi per le spese d’esercizio, la manutenzione delle infrastrutture e le munizioni. Se più tardi si volesse ripristinare una prontezza all’impiego minima di tutti i cannoni e i lanciamine di fortezza si dovrebbero investire almeno 250 milioni di franchi. Per tutti questi motivi si è deciso di rinunciare al mantenimento di una prontezza di base minima.

I cannoni da fortezza Bison, i lanciamine da fortezza da 12 cm e le relative infrastrutture saranno venduti oppure i sistemi d’arma saranno sgomberati e le infrastrutture chiuse. Una parte delle infrastrutture si presta al riutilizzo, per esempio come deposito di munizioni. Un simile riutilizzo sarà esaminato di volta in volta secondo criteri economici. Se da parte del DDPS non sussistono necessità, le costruzioni appropriate saranno offerte in primo luogo agli altri organi della costruzione e degli immobili della Confederazione (Ordinanza sulla gestione immobiliare e la logistica della Confederazione). La vendita a terzi, quali i Cantoni, i Comuni o le associazioni storiche, avverrà soltanto in seguito. Le associazioni e fondazioni per le fortificazioni sono interessate a riprendere i lanciamine di fortezza.

Le infrastrutture di cui è prevista la messa fuori servizio si situano prevalentemente al di fuori di zone edificabili, per cui possono essere vendute, cedute in diritto di superficie o affittate soltanto dopo l’ottenimento delle autorizzazioni pianificatorie o eccezionali necessarie per la nuova destinazione.

Le infrastrutture rimanenti saranno disattivate secondo principi economico-aziendali e sottoposte a manutenzione soltanto nella misura in cui il rischio in materia di responsabilità del proprietario dell’opera sia sostenibile. Gli smantellamenti avverranno soltanto in casi eccezionali tenendo conto degli impegni contrattuali, di considerazioni economiche e della ponderazione dei rischi.

Benché le spese d’esercizio dell’artiglieria di fortezza residua siano state ridotte al massimo, esse ammontano ancora a circa 2 milioni di franchi l’anno. Con la messa fuori servizio è possibile ridurre le spese a meno di 0,5 milioni di franchi annui.

La messa fuori servizio è prevista negli anni 2019–2024.

Obici blindati non in configurazione WE e veicoli cingolati da trasporto

Saranno messi fuori servizio 162 obici blindati non in configurazione WE e 58 veicoli cingolati da trasporto. Vengono disattivati, poiché non hanno più alcuna utilità per l’esercito.

Con i Programmi d’armamento 1968, 1974, 1979 e 1988 sono stati acquistati 581 obici blindati e 283 veicoli cingolati da trasporto. Successivamente, 133 obici blindati sono stati sottoposti a un programma di mantenimento del valore, mentre altri 286 obici blindati e 164 veicoli cingolati da trasporto sono stati venduti o smaltiti. Una parte di loro è stata cannibalizzata oppure attribuita ai beni culturali.

Con l’USEs sussistono ancora quattro gruppi d’artiglieria, che possono essere completamente equipaggiati con 96 obici blindati WE. Altri 37 obici blindati WE coprono il fabbisogno in materia d’istruzione, la riserva per il mantenimento della prontezza del materiale a livello logistico e la riserva tecnica. Dei veicoli cingolati da trasporto rimanenti, 48 sono impiegati per l’istruzione e altri 12 servono per la riserva per il mantenimento della prontezza del materiale a livello logistico e la riserva tecnica. Lo stesso vale per i rimanenti veicoli cingolati da trasporto.

I sistemi che dovranno essere messi fuori servizio saranno venduti o smaltiti. Previamente si rimuoveranno alcuni assemblaggi scelti che saranno utilizzati come pezzi di ricambio per i sistemi rimanenti. La vendita o lo smaltimento avverranno secondo criteri economici. Inoltre occorrerà osservare le condizioni del Paese d’origine e della legge federale sul materiale bellico. In caso di smaltimento si riciclerà la quantità più elevata possibile di materie prime.

È stata esaminata la possibilità di continuare a impiegare i veicoli o di utilizzarli per altri scopi. Tuttavia queste varianti sono state respinte, poiché con un cambiamento di utilizzazione o un ulteriore impiego non potrebbero essere soddisfatte le esigenze di moderni sistemi d’artiglieria.

Sarà possibile risparmiare spese per il personale e per beni e servizi pari a 0,9 milioni di franchi l’anno. Le risorse che si libereranno saranno utilizzate per la manutenzione di altri sistemi.

La messa fuori servizio è prevista negli anni 2019–2021.

Cacciacarri

Saranno messi fuori servizio 106 cacciacarri compresi i relativi sistemi (missili, simulatore di tiro ecc.). 98 di questi sono ancora impiegati nei battaglioni d’esplorazione, mentre otto sono previsti per collezioni storiche.

Dopo 30 anni d’impiego i 106 cacciacarri hanno raggiunto il limite della durata di utilizzazione ed è sempre più difficile acquistare pezzi di ricambio.

L’acquisto di 310 cacciacarri 90, missili compresi, è stato deciso con il Programma d’armamento 1986. Successivamente, 40 sono stati trasformati in veicoli sanitari e 160 in veicoli di comando che continueranno a essere impiegati. Dei 110 cacciacarri rimanenti, due veicoli accidentati sono stati liquidati e altri due sono stati venduti.

I sistemi non saranno venduti. Otto veicoli sono previsti per collezioni storiche. Gli altri 98 veicoli saranno smaltiti in modo da ricuperare pezzi di ricambio per i veicoli già trasformati (40 veicoli sanitari e 160 veicoli di comando) e la flotta di Piranha II (c arm gran ruot 93). I pezzi di ricambio saranno immagazzinati.

Un cambiamento di utilizzazione del sistema, analogamente a quanto avvenuto con la trasformazione in veicoli sanitari e veicoli di comando, è stato esaminato, ma ritenuto non opportuno. Attualmente i veicoli ruotati Piranha di 1a generazione non offrono più una protezione sufficiente contro le schegge e i proiettili e l’esercizio non può più essere garantito.

A fronte delle spese di smaltimento uniche, pari a 5,5 milioni di franchi, vi saranno risparmi annui pari a 2,5 milioni di franchi a livello di esercizio e di manutenzione, nonché per le munizioni d’esercizio.

La messa fuori servizio è prevista a partire dal 2023.

In generale

La legge militare, adeguata in vista dell’ulteriore sviluppo dell’esercito (USEs), prevede che il Consiglio federale sottoponga all’Assemblea federale la messa fuori servizio o la liquidazione di grandi sistemi d’arma. Con il messaggio sull’esercito 2018, per la prima volta il Consiglio federale propone la messa fuori servizio di sistemi d’arma o di loro parti non più necessari.

La messa fuori servizio di sistemi principali è decisa dal capo del DDPS o dal Comando dell’esercito. Le decisioni in merito al materiale dell’esercito di importanza secondaria si basano sugli accertamenti degli organi coinvolti delle unità amministrative del DDPS Difesa e armasuisse.

Tutti questi sistemi avrebbero soltanto un’efficacia limitata in un conflitto armato oppure non sono più compatibili con l’attuale dottrina dell’esercito. Non è prevedibile una loro riattivazione, nemmeno a lungo termine. Generano costi d’esercizio inutili e, prima di una eventuale riattivazione, richiederebbero comunque costosi risanamenti o modernizzazioni. Per liberare risorse finanziarie sufficienti per gli investimenti è necessaria una messa fuori servizio completa di sistemi e infrastrutture non più necessari. In tal modo è possibile ridurre le spese d’esercizio e investire le risorse in rinnovamenti necessari.

Comunicati stampa

Articoli


Documenti

Tutte

Video

Il Consiglio federale: Conferenza stampa del 14 febbraio 2018

Messa fuori servizio