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Messaggio sull'esercito 2019

Armeebotschaft 2019

Panoramica

Nel quadro del messaggio sull’esercito 2019, comprendente il programma d’armamento, il credito quadro per il materiale dell’esercito e il programma degli immobili del DDPS, il Consiglio federale sottopone per approvazione alle Camere federali tre crediti complessivi per un ammontare di circa 2 miliardi di franchi nonché una modifica della legge militare.

Esplorazione nelle zone edificate e nelle ore notturne

Il Consiglio federale intende migliorare l’esplorazione e modernizzare la logistica. Nel settore dei mezzi per l’esplorazione intende reagire ai cambiamenti sopravvenuti nello svolgimento dei conflitti: in futuro aumenterà la possibilità che conflitti siano combattuti in seno alle popolazioni civili e su territori sempre più densamente edificati. Per proteggere la popolazione e le infrastrutture nelle zone edificate, l’esercito ha bisogno di informazioni precise e affidabili sulla situazione e deve poter adempiere i suoi compiti anche di notte e in condizioni di scarsa visibilità. In questi ambiti l’equipaggiamento attuale presenta delle lacune.

Alla luce di quanto esposto, il Consiglio federale sollecita l’acquisto di intensificatori di luce residua, apparecchi a immagine termica e dispositivi di puntamento laser (213 mio. fr.) per completare le attuali dotazioni di materiale. Il nuovo materiale consentirà di acquisire un maggior numero di informazioni nelle zone edificate e nelle ore notturne e di individuare con maggiore precisione gli obiettivi. Il Consiglio federale intende inoltre dotare l’esercito di un sistema d’esplorazione tattico (380 mio. fr.) che consentirà all’esercito di elaborare e di trasmettere in maniera più efficace le informazioni e di acquisire informazioni anche su terreni aperti a partire da veicoli protetti. Il Consiglio federale propone inoltre di sostituire l’attuale mortaio da 8,1 cm, in uso da oltre 40 anni (118 mio. fr.). Anche in questo caso si tratta di reagire alle mutate caratteristiche dei conflitti: un mortaio moderno può essere impiegato con maggiore rapidità e precisione, in modo da evitare danni collaterali nelle zone edificate.

Modernizzazione della logistica

Oltre all’esplorazione, nel messaggio sull’esercito 2019 il Consiglio federale ha dato particolare importanza alla modernizzazione della logistica dell’esercito. Il Consiglio federale intende tra l’altro orientare maggiormente l’infrastruttura logistica a una gestione più efficiente dei container. A tal fine la gestione dei container sarà ulteriormente sviluppata con la realizzazione, a Rothenburg, di una base per container in grado di accogliere 600 container e ulteriori investimenti per l’ampliamento e il risanamento del sito di Rothenburg (75 mio. fr.). È inoltre prevista la sostituzione di autocarri ormai obsoleti (150 mio. fr.).

Nel programma degli immobili del DDPS è inoltre compresa la prima tappa dell’ulteriore sviluppo della piazza d’armi di Thun (84 mio. fr.), che consentirà di centralizzare le scuole di manutenzione a Thun e di chiudere successivamente la piazza d’armi di Lyss. Sull’aerodromo di Payerne dovranno essere sostituiti due vecchi hangar (85 mio. fr.), entrambi in cattivo stato e non più corrispondenti alle moderne esigenze tecniche. Con il programma degli immobili è inoltre proposto un credito quadro per ulteriori ampliamenti e misure di mantenimento del valore (170 mio. fr.)

Rinnovamento del materiale dell’esercito

Nel messaggio sull’esercito sono inoltre richiesti, come negli anni scorsi, crediti quadro per il materiale dell’esercito. Con il credito quadro per l’equipaggiamento e il fabbisogno di rinnovamento (440 mio. fr.) è per esempio proposto l’acquisto di equipaggiamento personale per i militari e di materiale per l’aiuto alla condotta e l’istruzione. Ulteriori crediti concernono la progettazione, il collaudo e la preparazione di acquisti (150 mio. fr.), la munizione d’istruzione e la gestione delle munizioni (172 mio. fr.).

Benefici per l’economia svizzera

Gli investimenti proposti nell’armamento e negli immobili avranno ripercussioni sull’occupazione in Svizzera attraverso commesse dirette per imprese svizzere (partecipazioni dirette) e affari di compensazione (partecipazioni indirette). Le partecipazioni dirette e indirette ammontano a oltre un miliardo di franchi. Le partecipazioni genereranno inoltre know-how e valore aggiunto in vari settori industriali, alcuni dei quali tecnologicamente molto avanzati. Sul lungo periodo l’esercizio e la manutenzione salvaguarderanno inoltre posti di lavoro e in alcuni casi ne creeranno di nuovi.

Modifica della legge militare

Con il messaggio sull’esercito 2019 il Consiglio federale sottopone per approvazione al Parlamento una misura volta a incrementare l’attrattività della carriera di quadro nell’esercito. Nell’ambito dell’ulteriore sviluppo dell’esercito (USEs), in fase di concretizzazione dal 1° gennaio 2018, il Parlamento aveva già fissato nella legge militare (art. 29a) un sistema di incentivi supplementari per i futuri ufficiali e sottufficiali superiori. L’esercito può così accreditare a tali militari di milizia, durante la loro istruzione militare, un contributo finanziario che potranno percepire per una formazione o per la formazione continua in ambito civile. Il Consiglio federale intende aumentare anche l’attrattività dell’istruzione per i quadri di livello inferiore e consentire l’accredito di contributi finanziari anche ai sottufficiali. Affinché tale misura possa essere concretizzata il più presto possibile, il Consiglio federale propone in via eccezionale una corrispondente modifica della legge militare nel quadro del messaggio sull’esercito.

 

Stato dell’affare

  • Il 6 giugno 2019 il Consiglio nazionale ha approvato il Programma d’armamento con 138 voti contro 18 e 31 astensioni, i crediti quadro per il materiale dell'esercito con 137 voti contro 22 e 25 astensioni e il Programma degli immobili del DDPS 2017 con 134 voti contro 16 e 30 astensioni. Approva anche la proposta del Consiglio federale di modificare la legge militare con 177 voti e 3 astensioni.

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Il messaggio sull'esercito 2019: il programma d’armamento, il credito quadro per il materiale dell’esercito e il programma degli immobili del DDPS a prima vista

PA

Intensificatori di luce residua, apparecchi a immagine termica e dispositivi di puntamento laser

L'esercito deve essere in grado di adempiere i suoi compiti nell'intera gamma dei suoi impieghi, a qualsiasi ora diurna e notturna e in qualsiasi condizione meteorologica. Per poter agire anche in condizioni di scarsa visibilità, l'esercito impiega intensificatori di luce residua e apparecchi a immagine termica. Tali mezzi d'osservazione sono utilizzati segnatamente per l'acquisizione di informazioni e per la misurazione degli obiettivi. Attualmente può essere equipaggiato con intensificatori di luce residua e apparecchi a immagine termica soltanto un terzo delle formazioni da combattimento (esplorazione, blindati, fanteria e granatieri) e delle formazioni d'appoggio al combattimento (genio e artiglieria). Di conseguenza, le missioni d'osservazione e le missioni di combattimento possono essere realizzate soltanto in misura limitata in condizioni di scarsa visibilità.

Gli attuali intensificatori di luce residua e gli apparecchi a immagine termica sono stati acquistati circa 30 anni fa. I nuovi apparecchi a immagine termica sono più compatti, più leggeri, più efficienti dal punto di vista energetico e più potenti di quelli attuali. Le funzioni supplementari per il posizionamento e la misurazione delle distanze consentono di impiegare i nuovi apparecchi a immagine termica, oltre che per l'osservazione, anche per la misurazione degli obiettivi e per la direzione del fuoco, con un conseguente aumento della precisione dell'impiego delle armi.

Un intensificatore di luce residua intensifica la luce ancora disponibile o rende visibili le radiazioni infrarosse, invisibili all'occhio, emanante dell'ambiente circostante.

Un apparecchio a immagine termica rende visibile la radiazione termica di un oggetto.

Il progetto comporta il mantenimento del valore degli intensificatori di luce residua, l'acquisto di nuovi intensificatori di luce residua e di nuovi apparecchi a immagine termica in due versioni nonché di dispositivi di puntamento laser.

Mantenimento del valore degli intensificatori di luce residua: gli attuali intensificatori di luce residua saranno adeguati in modo da poter essere utilizzati anche con il casco o con un dispositivo di supporto per la testa.

Nuovi intensificatori di luce residua: gli intensificatori di luce residua consentono di svolgere compiti di ricognizione, esplorazione, sorveglianza e guardia durante le ore notturne senza il ricorso a luce bianca (per es. lampade portatili o fari) e il conseguente rischio di rivelare la propria posizione. I nuovi intensificatori di luce residua potranno essere fissati al casco o essere posti sul capo mediante un dispositivo di supporto. Si tratta di cosiddetti «apparecchi passivi» poco suscettibili di essere rilevati dall'avversario.

Nuovi apparecchi a immagine termica a medio raggio: gli apparecchi a immagine termica a medio raggio servono a sorvegliare i settori d'impiego e a designare gli obiettivi, che in seguito possono essere combattuti con precisione, con fuoco diretto o indiretto, anche in condizioni di scarsa visibilità. Il raggio corrisponde a quello di un binocolo, in condizioni favorevoli copre circa 5 chilometri.

Nuovi apparecchi a immagine termica a lungo raggio: gli apparecchi a immagine termica a lungo raggio consentono l'osservazione fino a 10 chilometri di distanza. La differenza a livello di prestazioni comporta anche maggiori costi. In combinazione con il sistema d'esplorazione tattico e il mortaio da 8,1 cm 19, questo tipo di apparecchio è utilizzato come mezzo d'osservazione. Gli apparecchi a immagine termica possono essere tenuti in mano o essere montati su un treppiede. Sono inoltre difficilmente rilevabili dall'avversario.

Dispositivi di puntamento laser: in combinazione con un intensificatore di luce residua, i dispositivi di puntamento laser consentono l'acquisizione degli obiettivi durante le ore notturne. Sono montati su fucili d'assalto 90 o su fucili d'assalto 07. Comprendono un laser a infrarossi invisibile, un dispositivo a infrarossi di illuminazione del campo di battaglia, un laser di puntamento visibile per l'impiego durante le ore diurne e una potente lampada a luce bianca. Il laser a infrarossi è utilizzato unicamente in combinazione con un intensificatore di luce residua; il laser visibile può per contro essere impiegato anche senza intensificatore di luce residua e durante le ore diurne.

Per un equipaggiamento moderno di tutte le formazioni da combattimento e le formazioni d'appoggio al combattimento mancano 8400 nuovi intensificatori di luce residua, 1040 nuovi apparecchi a immagine termica e 9640 dispositivi di puntamento laser. Occorrerà acquistare questi apparecchi per migliorare la capacità d'impiego delle formazioni da combattimento e delle formazioni d'appoggio al combattimento.

Gli attuali intensificatori di luce residua e apparecchi a immagine termica continueranno a essere utilizzati per compiti di sicurezza, di guardia e di osservazione che tutte le truppe devono svolgere. A tal fine alcuni intensificatori di luce residua attuali dovranno essere sottoposti a misure di mantenimento del valore.

L'attribuzione prevista è la seguente:

  • gli intensificatori di luce residua sottoposti al programma di mantenimento del valore saranno attribuiti a formazioni che sinora mancavano di tale equipaggiamento.

  • I nuovi intensificatori di luce residua saranno attribuiti alle sezioni di fanteria, di esploratori e di granatieri.

  • I nuovi apparecchi a immagine termica a medio raggio saranno attribuiti ai capisezione delle formazioni di fanteria, d'esplorazione e di granatieri, per consentire, anche in condizioni di scarsa visibilità, la visione d'insieme necessaria alla condotta a livello tattico.

  • I nuovi apparecchi a immagine termica a lungo raggio saranno attribuiti in primo luogo alle formazioni d'esplorazione e di ricognizione e ai comandanti di tiro, che porteranno con sé un apparecchio portatile nei propri veicoli.

  • I dispositivi di puntamento laser saranno attribuiti alle sezioni di fanteria, di esploratori e di granatieri.

È stata presa in esame la possibilità di sostituire completamente gli intensificatori di luce residua e gli apparecchi a immagine termica attualmente impiegati. In tal caso dovrebbero essere equipaggiate con nuovi apparecchi sia le formazioni d'esplorazione e di combattimento sia le formazioni d'appoggio. Questa variante è stata scartata per motivi di costi.

È stata vagliata anche la possibilità di prolungare semplicemente la durata d'utilizzazione degli apparecchi attuali in alternativa a un nuovo acquisto. In tal caso continuerebbe tuttavia a disporre della capacità di visione notturna soltanto una piccola parte delle truppe.

Gli apparecchi di cui è proposto l'acquisto sono stati valutati nel quadro di una rigorosa procedura selettiva alla quale hanno partecipato numerosi offerenti svizzeri e esteri. Sono stati valutati esclusivamente prodotti già introdotti presso altre forze armate o organi di sicurezza. Con tutti gli apparecchi sono state svolte prove presso la truppa in seno alla Formazione d'addestramento della fanteria, alla Formazione d'addestramento dei blindati e dell'artiglieria e presso il comando forze speciali.

Al termine della valutazione sono stati scelti i fornitori seguenti:

  • per il mantenimento del valore degli attuali intensificatori di luce residua, per i nuovi intensificatori di luce residua e per entrambe le versioni dei nuovi apparecchi a immagine termica, la ditta Safran Vectronix SA di Heerbrugg;

  • per i dispositivi di puntamento laser, la ditta Rheinmetall Air Defence SA di Zurigo.

L'acquisto degli apparecchi inizierà con la produzione di una serie preliminare. Il successivo acquisto in serie durerà prevedibilmente fino al 2024. Secondo le previsioni, l'introduzione presso la truppa sarà conclusa nel 2025.

Sistema d'esplorazione tattico

L'acquisizione di informazioni costituisce un importante presupposto per l'adempimento dei compiti dell'esercito in tutte le situazioni. Nel quadro dell'appoggio a favore delle autorità civili è tra l'altro necessario sorvegliare per un certo tempo dei settori, per esempio nei pressi di una conferenza. Tali informazioni sono acquisite dall'esercito, ma valutate esclusivamente dagli organi civili competenti. In caso di difesa si tratta di ottenere rapidamente informazioni sull'avversario e di inoltrarle ai destinatari corretti, per consentire una reazione appropriata alle diverse forme di minaccia.

Per l'acquisizione di informazioni al suolo l'esercito dispone di formazioni d'esplorazione specifiche, le quali dispongono attualmente di veicoli d'esplorazione, di veicoli per i comandanti di tiro o di autovetture fuoristrada. Per l'osservazione sono utilizzati gli attuali apparecchi a immagine termica, risalenti all'inizio degli anni Novanta del secolo scorso, e binocoli. Per l'identificazione dell'avversario e la designazione dell'obiettivo mancano tuttavia mezzi d'osservazione più precisi, maggiormente impiegabili a prescindere dalle condizioni atmosferiche, destinati a un impiego mobile e stazionario. Inoltre, manca un'elaborazione rapida dei dati. L'acquisto del sistema d'esplorazione tattico (Tasys) è finalizzato al rinnovo e all'ampliamento dei mezzi d'esplorazione delle truppe di terra.

Il sistema Tasys può fornire informazioni precise sugli obiettivi, sia in caso di impiego mobile sia quando è impiegato in maniera stazionaria, e consente pertanto di dirigere il fuoco indiretto (artiglieria e mortai) su grandi distanze.

Il sistema Tasys è composto da un veicolo vettore, da un sistema multisensore e da un sistema di elaborazione di dati. Gli apparecchi a immagine termica supplementari per l'esercizio decentralizzato sono compresi nel progetto d'acquisto «Intensificatori di luce residua, apparecchi a immagine termica e dispositivi di puntamento laser».

Veicolo vettore: si tratta di un veicolo del tipo Mowag Eagle V 6x6 blindato e dotato di una torretta remotizzata armata per l'autodifesa. Sul veicolo è montato un braccio telescopico di supporto per sensori con i quali è possibile acquisire informazioni in prossimità delle azioni di combattimento. Il veicolo accoglie quattro persone e utilizza la medesima cabina del veicolo Eagle V già introdotto presso altre forze armate. Corrisponde agli attuali standard di sicurezza e dispone di una riserva di carico utile che consentirà di integrare eventuali ulteriori sviluppi, ad esempio sensori supplementari.

Sistema multisensore: tale sistema è composto da sensori integrati quali telecamere per la visione diurna e notturna, telemetri laser, puntatori laser e da un'unità di comando con funzioni di visualizzazione e d'immissione. Il sistema multisensore può essere montato in maniera fissa sul veicolo (braccio telescopico) ed è impiegabile anche esternamente al veicolo in caso di necessità. Mediante il sistema Tasys le informazioni acquisite sono trasmesse al livello superiore automaticamente e pertanto in maniera più rapida rispetto ad oggi. I sensori integrati, manovrati mediante un comando a mano e un robusto notebook, consentono un'esplorazione in larga misura indipendente dalle condizioni meteorologiche. In un secondo momento le possibilità di esplorazione potrebbero essere ampliate, ad esempio con l'impiego di minidroni.

Sistema di elaborazione di dati e di trasmissione: per l'elaborazione di dati sarà impiegata una versione aggiornata del sistema di condotta e di direzione del fuoco dell'artiglieria (INTAFF), già introdotto nell'esercito, che consente di trasmettere informazioni alle formazioni di artiglieria. Per quanto concerne la trasmissione di dati, sarà utilizzato in un primo momento, per il prototipo, l'attuale apparecchio radio SE-235. Per la produzione in serie sarà prevedibilmente impiegato l'apparecchio di cui sarà proposto l'acquisto in un secondo momento nel quadro del progetto «Telecomunicazione dell'esercito».

100 veicoli vettori, 100 sistemi multisensore e 595 sistemi di elaborazione di dati.

Il sistema d'esplorazione tattico sarà attribuito alle sezioni d'esplorazione delle formazioni d'esplorazione, dei battaglioni di blindati, dei battaglioni meccanizzati, dei battaglioni di stato maggiore e dei gruppi di artiglieria nonché alle sezioni di ricognizione dei battaglioni di fanteria. Ogni sezione d'esplorazione e di ricognizione disporrà in futuro di un veicolo vettore munito del sistema multisensore e di quattro veicoli attuali muniti di apparecchi a immagine termica a lungo raggio e dei relativi accessori. Il fatto che in futuro le formazioni disporranno di diversi veicoli consentirà di incrementare la flessibilità nel quadro degli impieghi, segnatamente nelle zone edificate.

Al momento non vi è un collegamento. Esiste tuttavia un'interfaccia rudimentale tra il Sistema di condotta e di direzione del fuoco dell'artiglieria e il Sistema d'informazione e di condotta delle Forze terrestri.

In seguito agli ulteriori sviluppi sia del Sistema di condotta e di direzione del fuoco dell'artiglieria che del Sistema d'informazione e di condotta delle Forze terrestri occorrerà eseguire una nuova valutazione di tale interfaccia e, se necessario, aggiornarla.

È stata presa in esame la possibilità di sostituire l'intera flotta degli attuali veicoli d'esplorazione e attuali veicoli per i comandanti di tiro con veicoli nuovi o altri tipi di veicoli. Tale variante è stata respinta per ragioni di costi.

È stata altresì respinta la variante che prevedeva soltanto l'acquisto di sensori portatili (senza acquisto di nuovi veicoli): l'integrazione negli attuali sistemi di trasmissione sarebbe stata estremamente difficoltosa e il livello di mobilità delle formazioni d'esplorazione sarebbe risultato insufficiente.

È stata infine vagliata la possibilità di acquistare radar di terra anziché sensori ottici. I radar di terra sono tuttavia notevolmente più cari: la variante è stata giudicata non finanziabile.

Come fornitore del veicolo e quale impresa generale è stata scelta, nel quadro della procedura mediante invito, la General Dynamics European Land Systems-Mowag di Kreuzlingen; per l'unità sensore, l'azienda L3/Wescam (Ontario, Canada).

Il sistema d'esplorazione tattico (Tasys) sarà acquistato a partire dal 2020 e sarà introdotto presso la truppa a tappe, dalla metà del 2023 sino alla fine del 2025.

Mortaio da 8,1 cm 19

In caso di difesa, l'esercito deve essere in grado di ostacolare con il fuoco e con il movimento l'avanzata dell'avversario e di adempiere il compito assegnato. Le truppe di combattimento (formazioni di blindati, fanteria, artiglieria, forze speciali) dispongono, da un lato, di armi a tiro diretto, quali cannoni, missili, fucili e lanciagranate e, dall'altro, di armi a tiro indiretto, quali obici blindati e mortai di gittata e calibro diversi. Le armi a traiettoria curva sono impiegate soprattutto contro obiettivi che non possono essere combattuti con le armi a tiro diretto a causa della topografia, dell'urbanizzazione o della distanza. Senza l'appoggio di fuoco indiretto le truppe di combattimento sarebbero costrette a rimanere costantemente al coperto e non potrebbero muoversi. Inoltre non sarebbero in grado di condurre un combattimento coordinato.

Oltre agli obici blindati da 15,5 cm e ai mortai da 12 cm montati su carri armati granatieri ruotati, l'esercito ha a disposizione un altro sistema per l'appoggio di fuoco indiretto a distanze molto brevi: il mortaio da 8,1 cm. Impiegato dalla fanteria e dalle forze speciali (battaglioni di granatieri), il mortaio da 8,1 cm è particolarmente adatto per l'impiego in zone edificate. Consente di combattere con fuoco indiretto obiettivi fino a 5 chilometri di distanza.

L'attuale mortaio da 8,1 cm, impiegato nell'esercito da oltre 40 anni, è obsoleto, in particolare per quanto concerne la condotta del fuoco. L'acquisto di pezzi di ricambio comporta costi sproporzionatamente elevati. Inoltre, le scorte di munizioni basteranno soltanto ancora sino all'inizio degli anni 2020.

Con il nuovo mortaio da 8,1 cm è possibile migliorare l'efficienza di fuoco rispetto al sistema attuale e i mortai possono essere impiegati in modo più rapido e preciso. Per effetto dei materiali moderni e della canna leggermente più lunga, il mortaio da 8,1 cm 19 presenta inoltre una gittata maggiore e una più elevata sicurezza per i serventi.

Per l'impiego del nuovo mortaio sono necessarie munizioni, un sistema di condotta e di direzione del fuoco nonché mezzi di osservazione (ad es. apparecchi a immagine termica). L'acquisto comprende quindi:

  • nuovi mortai dai 8,1 cm per sostituire gli attuali mortai da 8,1 cm.

  • Munizioni d'impiego per due dotazioni standard d'impiego (una «dotazione standard d'impiego» è la quantità di munizioni che possono essere portate con sé nell'impiego) e munizioni d'istruzione sufficienti per cinque anni. Tra queste figurano diversi tipi di munizioni. Le attuali granate esplosive d'esercizio 91 e le granate di lancio 94 potranno continuare a essere utilizzate con il nuovo sistema. Considerato il prossimo esaurimento delle scorte, se ne propone un ulteriore acquisto. Per contro, le attuali munizioni illuminanti e le munizioni nebbiogene non sono più reperibili. Si propone pertanto l'acquisto di corrispondenti tipi di munizioni attualmente disponibili sul mercato, più efficaci delle munizioni sinora utilizzate. È inoltre proposto l'acquisto di munizioni illuminanti a infrarossi, da impiegare in combinazione con gli intensificatori di luce residua.

  • Un sistema di condotta e di direzione del fuoco. Tale sistema appoggia le attività di esplorazione, di attribuzione degli obiettivi, di direzione del fuoco e di orientamento dei mortai. Il mortaio da 8,1 cm 19 dispone di una condotta del fuoco digitale: sia gli osservatori, sia i posti di direzione del fuoco, sia i mortai stessi sono equipaggiati con computer per i calcoli balistici. I computer consentono di combattere gli obiettivi più rapidamente. Il sistema proposto comporta inoltre una riduzione degli errori di trasmissione, con una conseguente diminuzione del rischio di tiri involontari contro persone e infrastrutture. L'impiego preciso delle munizioni permetterà inoltre di ridurre il consumo di munizioni. Per quanto concerne la trasmissione dei dati, durante l'istruzione sarà utilizzato come soluzione transitoria, sino all'introduzione delle componenti ancora mancanti della «Telecomunicazione dell'esercito», l'apparecchio radio civile per la trasmissione di dati
    SE-189.

  • Mezzi d'istruzione e adeguamenti ai simulatori attuali.

 

Gli apparecchi a immagine termica necessari per la designazione dell'obiettivo e per la direzione del fuoco sono compresi nel progetto d'acquisto «Intensificatori di luce residua, apparecchi a immagine termica e dispositivi di puntamento laser» sollecitato con il Programma d'armamento 2019.

Saranno acquistati 300 mortai da 8,1 cm 19, 520 computer d'osservazione e di direzione del fuoco, con i corrispondenti 1170 apparecchi radio di piccole dimensioni, 320 computer balistici per il mortaio da 8,1 cm e 120 apparecchi radio per la trasmissione di dati SE-189.

Negli ultimi anni le forme di minaccia sono mutate. In futuro aumenterà la possibilità che i conflitti siano combattuti tra le popolazioni civili. L’esercito dovrà pertanto disporre della capacità di acquisire anche in loco informazioni e dovrà poter agire sul posto con precisione per evitare per quanto possibile vittime civili e danni alle infrastrutture. È inoltre necessario che l’esercito sia in grado di adempiere i suoi compiti anche di notte e in condizioni di scarsa visibilità.

I mortai moderni dispongono di un computer di direzione del fuoco. Usato in combinazione con i nuovi apparecchi a immagine termica consente di rilevare più rapidamente gli obiettivi e di combatterli con maggiore precisione rispetto ai metodi utilizzati sinora, più soggetti a errori a causa dei processi e della trasmissione vocale molto complicati. In tal modo vengono minimizzati eventuali danni collaterali.

Gittate:

  • attuale mortaio da 8,1 cm:
    circa 2700 m, munizioni nebbiogene e munizioni illuminanti
    circa 5000 m, granate di lancio / granate esplosive d'esercizio

  • mortaio da 8,1 cm 19:
    circa 5000 m, munizioni nebbiogene e munizioni illuminanti
    circa 5500 m, granate di lancio / granate esplosive d'esercizio

  • mortaio da 12 cm 16:
    circa 8000 m, granate di lancio / granate esplosive d'esercizio

 

Solo il mortaio da 12 cm 16 è integrato nel sistema globale dell'artiglieria.

Poiché si tratta di un primo acquisto di munizioni per il nuovo mortaio da 8,1 cm 19, vengono sollecitate con il Programma d'armamento 2019. Quando viene acquistato un nuovo sistema d'arma, il primo acquisto di munizioni avviene tramite il relativo progetto d'armamento.

Al posto dei mortai da 8,1 cm potrebbe essere acquistata una serie supplementare di mortai da 12 cm. In passato i battaglioni di fanteria disponevano di mortai dei due calibri. Rispetto al mortaio da 8,1 cm, il mortaio da 12 cm presenterebbe una gittata maggiore e una maggiore efficacia sull'obiettivo. A tali vantaggi si contrappongono tuttavia costi notevolmente più elevati e maggiori esigenze a livello di ricognizione degli obiettivi, di condotta del fuoco e di comunicazione.

È stata inoltre vagliata la possibilità di sostituire il sistema attuale con mortai da 6 cm. Tuttavia le armi a traiettoria curva di tale calibro sono di regola utilizzate senza osservatori nell'avanterreno: il fuoco è diretto a partire dalla postazione del mortaio. Rispetto ai mortai da 6 cm, il mortaio da 8,1 cm dispone di una gittata maggiore e, in combinazione con i relativi mezzi di osservazione e il sistema di direzione del fuoco, è più flessibile e più preciso.

Per i mortai, le munizioni e il sistema di direzione del fuoco sono state richieste offerte a diversi fornitori. Dopo la procedura mediante invito sono stati scelti i fornitori indicati nel seguito; occorre tuttavia sottolineare che la scelta del tipo di munizioni nebbiogene e di munizioni illuminanti non è ancora conclusa:

  • mortaio da 8,1 cm: EXPAL Systems SA, Spagna.

  • Munizioni da 8,1 cm: Saab Bofors Dynamics Switzerland Ltd., Thun (granate esplosive d'esercizio 91 e granate di lancio 94).

  • Sistema di direzione del fuoco: ESG Elektronik System und Logistik GmbH, Germania.

La preparazione della produzione in serie inizierà nel 2019; l'acquisto e l'introduzione sono previsti negli anni 2021–2023.

Autocarri

L'esercito abbisogna in tutte le situazioni di sufficienti capacità di trasporto. Il trasporto di persone, materiali e munizioni deve funzionare in modo rapido e sicuro anche in situazioni di crisi su tutto il territorio nazionale. Il ridimensionamento dell'esercito negli ultimi decenni implica l'incremento della sua mobilità, al fine di trasportare rapidamente le truppe e il materiale presso il luogo d'impiego.

Attualmente l'esercito dispone di una flotta di circa 2500 autocarri pesanti. A causa delle elevate esigenze a livello di capacità di trasporto, oggi devono tendenzialmente essere acquistati veicoli di maggiori dimensioni.

I nuovi autocarri sono previsti per la sostituzione di veicoli obsoleti. I veicoli destinati alla truppa saranno gestiti in un pool di veicoli e impiegati presso tutte le Armi. Una piccola parte di essi è necessaria all'amministrazione per approvvigionare la truppa con materiale generico.

Saranno acquistati 370 autocarri:

  • 70 autocarri 6x6, a mobilità fuoristrada limitata con pianale;

  • 130 autocarri 6x6, fuoristrada con pianale e verricello;

  • 110 autocarri 8x6/4 con sistema di carico e scarico di contenitori intercambiabili;

  • 7 autocarri 4x2; 26 autocarri 4x4, di cui 6 con spartineve;

  • 16 autocarri 6x2;

  • 11 autocarri 6x6, di cui 7 con spartineve.

Oggi i sistemi (condotta, sanità militare, cucina ecc.) vengono sempre più spesso installati su container e non più come in passato direttamente su autocarri. Questa soluzione consente all'esercito di utilizzare i propri autocarri in modo più versatile e di ridurre il loro numero. Per poter essere immagazzinati, approntati e sottoposti a manutenzione in modo efficiente e al riparo, i container dovranno dunque essere concentrati in quattro apposite basi per container (Thun, Rothenburg, Grolley e Bronschhofen). Per garantire, se necessario, una mobilitazione decentralizzata delle truppe, occorrono infatti quattro ubicazioni in grado di servire tutto il territorio nazionale.

Sono state valutate la requisizione (cessione coatta temporanea di autocarri in caso di crisi) o il noleggio di autocarri. Entrambe le varianti sono possibili soltanto in misura molto limitata poiché nel settore dei trasporti civili non sono praticamente utilizzati autocarri fuoristrada. Per la requisizione sussistono pertinenti basi legali, ma per l'esecuzione dal 2004 mancano una corrispondente ordinanza e la necessaria organizzazione. Per i trasporti speciali quali i trasporti di carri armati, l'esercito ricorre tuttora a partner civili.

Come fornitrice dei telai è stata scelta nel 2016, nel quadro di una procedura di valutazione in concorrenza, l'azienda Iveco. Le condizioni quadro convenute sono valevoli sino al 2022, con un'opzione fino al 2024. Il previsto acquisto dei telai degli autocarri potrà pertanto essere realizzato a tali condizioni quadro. I fornitori delle diverse sovrastrutture non sono ancora stati designati; le sovrastrutture degli autocarri saranno oggetto di un bando di concorso nel quadro di una procedura conforme al diritto in materia di acquisti pubblici.

Gli autocarri da acquistare sono per principio veicoli civili adeguati dal fabbricante a un impiego militare. I nuovi veicoli sono stati concepiti per poter essere integrati senza limitazioni nelle attuali flotte di veicoli.

L'acquisto degli autocarri è previsto negli anni 2020–2024.

Da 15 a 20 anni. Attualmente l'esercito dispone di una flotta di circa 2500 autocarri pesanti, la cui durata d'utilizzazione è di 15–20 anni e che devono essere periodicamente sostituiti con veicoli nuovi. In media devono essere acquistati circa 175 autocarri l'anno per sostituire i veicoli obsoleti. L'acquisto di nuovi veicoli fornisce di volta in volta l'occasione di migliorare la sicurezza d'esercizio e la compatibilità ambientale della flotta.

In generale

No. Con il Messaggio sull’esercito 2019 il Consiglio federale propone al Parlamento crediti d’impegno e non budget. Dopo la decisione del Parlamento il Consiglio federale sarà autorizzato a contrarre impegni pluriennali per un ammontare di 2 miliardi di franchi. I pagamenti relativi a questi impegni giungeranno a scadenza nei prossimi anni. Le risorse finanziarie necessarie al riguardo sono previste nel limite di spesa dell’esercito già approvato. Tali risorse saranno liberate annualmente con il budget. I pagamenti che avverranno dopo il 2020 saranno preventivati nel limite di spesa per gli anni 2021-2024.

 

È definito credito a preventivo il budget con il quale vengono pagate le spese dell'anno corrente (per es. spese salariali, ma anche fatture giunte a scadenza di ordinazioni di anni precedenti). I crediti a preventivo vanno distinti dai crediti d'impegno, i quali sono autorizzazioni concesse dal Parlamento a contrarre impegni finanziari fino a una determinata cifra per un determinato scopo. L'esempio più semplice è l'ordinazione di materiale d'armamento che sarà fornito nel corso degli anni successivi e per il quale giungeranno a scadenza dei pagamenti distribuiti sui corrispondenti anni. I crediti d'impegno si riferiscono a pagamenti futuri che di regola si estendono su più anni, mentre i crediti a preventivo si riferiscono a quanto viene speso nell'anno corrente.

Credito complessivo: comprende più crediti d'impegno specificati singolarmente e/o crediti quadro (ad es. credito complessivo per il programma degli immobili del DDPS).

Credito d'impegno specificato singolarmente: è sollecitato per acquisti la cui entità, le cui caratteristiche e il cui scadenzario sono definiti nei dettagli (ad es. per il mantenimento del valore dell'elicottero da trasporto Cougar).

Credito quadro: è un credito d'impegno per il quale è stata presentata una pianificazione degli acquisti imminenti (ad es. per acquisti successivi). Nel messaggio sull'esercito viene descritto soltanto lo scopo per il quale può essere impiegato il credito quadro. Il Consiglio federale o l'unità amministrativa possono specificare più tardi entità, caratteristiche e scadenzario.

Credito aggiuntivo: è il complemento di un credito d'impegno insufficiente. In tal modo, dopo l'approvazione da parte dell'Assemblea federale per un determinato progetto possono essere contratti impegni di entità superiore a quanto autorizzato originariamente.

Limite di spesa: è un importo massimo dei crediti a preventivo per determinate spese (ad es. per l'esercito) stabilito dall'Assemblea federale per più anni. Il limite di spesa non costituisce uno stanziamento di crediti.

Nell'ambito dei bandi di concorso le aziende vengono dapprima sottoposte a verifiche sulla base di un'autodichiarazione. A seconda dell'oggetto dell'acquisto (prodotti alimentari, tessili, altri beni, personale in prestito) esistono quattro tipi di autodichiarazione con le rispettive particolarità. Inoltre, nel quadro dei criteri d'idoneità vengono sistematicamente richiesti l'estratto del registro di commercio, l'estratto del registro delle esecuzioni e l'attestato di sicurezza. Infine le aziende devono essere in grado di provare che rispettano la parità salariale tra donna e uomo. Se necessario vengono disposte verifiche sul posto da parte di aziende esterne. In questo modo viene verificata la sostenibilità sociale e ambientale, in particolare nell'ambito degli acquisti di prodotti tessili.

ME

Progettazione, collaudo e preparazione dell’acquisto (PCPA)

A medio e lungo termine l’esercito deve migliorare le proprie capacità. I sistemi e il materiale vanno inoltre adeguati alle tecnologie attuali. Il credito quadro PCPA consente di preparare gli acquisti. È utilizzato per la costruzione di prototipi, per i test, per i mandati di ricerca e per il settore Scienza e tecnologia. Sono inoltre elaborati studi, concetti e analisi tecniche, sviluppate applicazioni di software nonché svolte prove presso la truppa e verifiche.

Nei prossimi anni si dovranno rinnovare in particolare la capacità di appoggio di fuoco indiretto a media distanza nonché le capacità nel settore della ciberdifesa e a favore del Servizio delle attività informative della Confederazione. Dal credito quadro PCPA 2019 proposto saranno, tra l’altro, impiegati 30 milioni di franchi per l’artiglieria, 65,5 milioni di franchi per il materiale per l’aiuto alla condotta nonché 5,5 milioni di franchi per il simulatore di condotta (materiale d’istruzione).

Il progetto finanziariamente più importante riguarda l’ulteriore sviluppo della capacità di appoggio di fuoco indiretto a media distanza, per il quale oggi viene utilizzato l’obice blindato M-109 da 15,5 cm risalente agli anni 1960 e 1970. Questo raggiungerà nel 2025 il limite della sua durata di utilizzazione, come sarà il caso per i relativi tipi di munizioni (che non sono più reperibili sul mercato) e il Sistema integrato di condotta e di direzione del fuoco dell'artiglieria (INTAFF) introdotto con esso. Il sistema d’artiglieria comprende inoltre differenti veicoli cingolati per la condotta, la direzione del fuoco e il trasporto di munizioni che si basano ancora sui carri armati granatieri 63 acquistati negli anni 1960 e che vanno parimenti sostituiti. L’efficacia dell’obice blindato M-109 è già oggi limitata. La sua gittata è di soli 20 chilometri, mentre i moderni sistemi di artiglieria a livello tattico possono colpire bersagli a distanze molto maggiori, a volte con estrema precisione. A ciò si aggiunge il fatto che più a lungo si utilizzerà questo sistema ormai obsoleto, maggiori saranno i costi di manutenzione.

Con il credito PCPA occorrerà preparare l’acquisto di un nuovo sistema d’artiglieria dello stesso calibro che soddisfi le esigenze attuali in termini di gittata, mobilità e precisione. Il progetto dovrebbe raggiungere la maturità per l’acquisto entro il 2023 e l’acquisto sarà proposto – in maniera coordinata con il progetto di protezione dello spazio aereo – negli anni successivi.

La difesa dalle ciberminacce costituisce una sfida fondamentale attuale e futura. L’Esercito svizzero adotta misure in diversi settori per garantire una protezione efficace dagli attacchi nel ciberspazio o dal ciberspazio. Un elemento essenziale è la capacità di identificare le vulnerabilità e i punti deboli della propria architettura informatica. Il credito sollecitato sarà utilizzato per componenti hardware, licenze e aggiornamenti di software nonché lavori di integrazione. Comprende anche un aumento del credito attuale per il laboratorio di analisi per gli audit e i controlli di sicurezza.

Con la crescente digitalizzazione i servizi di intelligence sono confrontati con una massa di informazioni in rapido aumento e per gestirla dipendono da corrispondenti sistemi informatici. Gli acquisti necessari saranno effettuati all’inizio degli anni 2020 con il credito quadro E&FR.

Nei prossimi anni numerosi sistemi di comunicazione dell’esercito, ad esempio gli apparecchi radio e gli apparecchi a onde direttive, giungeranno al termine della loro durata di utilizzazione e dovranno essere sostituiti; le Camere federali hanno già approvato i relativi crediti negli ultimi due anni. Un ulteriore credito sarà impiegato per finanziare i test pilota e le prove presso la truppa, nonché i test di integrazione per preparare il previsto acquisto di apparecchi radio e di apparecchi a onde direttive con il Programma d’armamento 2020.

Il Sistema d’informazione e di condotta delle Forze terrestri consente alle truppe di terra di scambiare informazioni sull’avversario, sul contesto e sulla propria situazione. L’elaborazione in tempo reale di queste informazioni costituisce la base indispensabile per la condotta di tali formazioni. La durata di utilizzazione del sistema sarà prolungata fino al 2026. A tal fine, l’incarico di eseguire le analisi e di fornire le prestazioni necessarie, nonché l’integrazione e la messa in esercizio dei nuovi software, saranno affidati a ditte esterne.

L’esercito impiega simulatori in vari settori per rendere l’istruzione più efficiente e rispettosa delle risorse. Sul simulatore di condotta si allenano i comandanti unitamente a stati maggiori militari o civili. Dal 2016 si sta preparando la sostituzione dell’attuale simulatore di condotta 95. Dal 2019 saranno tra l’altro effettuati test per verificare il funzionamento del sistema da acquistare.

Equipaggiamento e fabbisogno di rinnovamento (E&FR)

Oltre ai crediti d’impegno specificati singolarmente, il credito quadro E&FR rappresenta una quota significativa delle spese d’armamento. Occorre ad esempio mettere a disposizione l’equipaggiamento personale e l’armamento dei militari e acquistare materiale per l’aiuto alla condotta. Bisogna poi provvedere a sostituzioni e acquisti successivi di materiale dell’esercito già in uso. A ciò va aggiunta la necessità di assicurare la prontezza all’impiego dal punto di vista tecnico e tattico del materiale dell’esercito (servizio delle modifiche). Nel credito quadro E&FR rientrano da un lato i primi acquisti di nuovo materiale dell’esercito di importanza finanziaria secondaria, quali l’equipaggiamento personale, le macchine da cantiere, le componenti per hardware e software e materiale d’istruzione vario. Dall’altro lato il credito quadro E&FR comprende anche gli acquisti per equipaggiare gli impianti di condotta classificati e i sistemi di guerra elettronica.

Materiale per l’aiuto alla condotta

L’attuale rete di telecomunicazioni sta giungendo al termine della sua durata di utilizzazione e sarà sostituita nei prossimi anni da un nuovo sistema per la trasmissione di dati vocali a livello di esercito. Anche il sistema radio d’emergenza delle Forze aeree che serve a localizzare e a soccorrere i membri dell’equipaggio di aeromobili in difficoltà sarà rinnovato.

La rete radio di sicurezza Polycom viene impiegata su tutto il territorio svizzero da autorità e organizzazioni nell’ambito del soccorso e della sicurezza. Per poter collaborare con suddette organizzazioni, in particolare in caso di appoggio a favore delle autorità civili, anche l’esercito dispone di apparecchi radio Polycom. Le componenti di sistema dell’esercito (commutatori e componenti per la gestione dei sistemi) sono in funzione da oltre 10 anni e vista l’evoluzione tecnologica devono essere rinnovate in varie fasi. Le componenti del sistema nazionale su cui si basano tutte le organizzazioni sono acquistate dall’Ufficio federale della protezione della popolazione.

Le informazioni devono poter essere scambiate in modo sicuro tra diversi sistemi informatici senza che sorgano lacune di sicurezza o si verifichino fughe di documenti classificati. Con il cosiddetto Swiss Information Exchange Gateway è possibile controllare e sorvegliare il flusso di informazioni tra diversi sistemi; inoltre esso consente lo scambio di informazioni classificate con autorità esterne all’esercito.

Anche per il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) sono richieste misure, in parte legate all’entrata in vigore della nuova legge sulle attività informative il 1° settembre 2017. Le capacità del SIC nel ciberspazio e nell’esplorazione di segnali via cavo saranno ad esempio sviluppate e ampliate. Ciò consentirà di ottenere informazioni rilevanti sotto il profilo della politica di sicurezza, di individuare minacce nel ciberspazio e di adottare i necessari provvedimenti. ll Centro operazioni elettroniche, appartenente all’esercito, fornisce tali prestazioni a favore del SIC. A causa della rapida evoluzione tecnologica, anche nel campo dell’esplorazione dei segnali è necessario il costante adeguamento delle componenti per mantenere la capacità d’esplorazione. Infine, anche il monitoraggio della situazione nei media accessibili al pubblico svolge un ruolo sempre più importante per il SIC. Pertanto, si procederà al mantenimento del valore del sistema utilizzato per l’analisi di resoconti online, notizie di agenzia e comunicati stampa.

Da più di 20 anni l’esercito dispone di droni per la ricognizione aerea di vaste aree. Grazie al sistema di ricognitori telecomandati 15, acquistato nel 2015, nei prossimi anni sarà introdotto un sistema che supererà di gran lunga le prestazioni del sistema attuale. Il suo scopo consisterà principalmente nel fornire ai livelli di condotta superiori informazioni sulla situazione al suolo. Nel contempo sussiste da parte delle formazioni dei livelli inferiori la necessità di una ricognizione aerea del contesto immediato. A tal fine sarà acquistato un minidrone per le truppe da combattimento e le forze speciali. Ciò consentirà anche di tenere conto del fatto che gli impieghi si svolgono sempre più spesso in aree edificate, dove non è possibile un’osservazione diretta e riguardo alle quali un quadro aggiornato della situazione costituisce un fattore decisivo per l’adempimento della missione.

Materiale per il servizio degli approvvigionamenti e dei trasporti

Oltre ai veicoli militari, presso la truppa e l’amministrazione sono impiegati anche veicoli civili per il trasporto di persone e merci. I veicoli obsoleti che non soddisfano più gli standard odierni, ad esempio a livello di emissioni di sostanze inquinanti, devono essere sostituiti. Il rinnovo della flotta sarà ripartito in più fasi.

Occorre altresì sostituire parte della flotta di veicoli antincendio per gli aerodromi militari. I veicoli antincendio pesanti e i veicoli dei capi impiego devono essere sostituiti e adeguati alle esigenze attuali. A tal fine, negli ultimi anni sono già stati acquistati veicoli di spegnimento aeroportuali. A differenza del credito d’impegno per le grandi flotte di autocarri nel quadro dei programmi d’armamento, in questo caso si tratta dell’acquisto di un piccolo numero di veicoli speciali.

Materiale sanitario e materiale NBC

L’equipaggiamento di base dei militari comprende una confezione di materiale di bendaggio affinché in caso d’emergenza sia possibile medicare sé stessi e i camerati fino all’arrivo dei sanitari di truppa. Il materiale distribuito attualmente è stato acquistato nel 1990 e non soddisfa più le esigenze odierne. Il nuovo bendaggio d’emergenza di cui è previsto l’acquisto è coordinato con il vestiario e l’equipaggiamento modulari proposti nel quadro del messaggio sull’esercito 2018.

In caso di necessità, le truppe sanitarie sono in grado di installare ospedali militari o di fornire personale agli ospedali civili per appoggiare le istituzioni civili nella cura di un maggior numero di pazienti. Gli ospedali civili hanno una capacità limitata per quanto riguarda la sterilizzazione di apparecchi medici. L’esercito dispone di installazioni di sterilizzazione mobili in cui gli strumenti chirurgici o la biancheria possono essere puliti, disinfettati, imballati e sterilizzati secondo le norme civili per consentire l’assistenza medica in situazioni straordinarie. Alcuni di queste installazioni di sterilizzazione sono giunte al termine della loro durata di utilizzazione e devono essere sostituite da nuovi modelli.

Le minacce e i pericoli nell’ambito NBC sono tuttora di attualità: sia che si tratti di attentati con aggressivi biologici o chimici, sia che si tratti di incidente industriali o addirittura dell’impiego di armi nucleari. Nei loro confronti, l’esercito deve adottare tutte le possibili misure di protezione e di gestione. Una capacità fondamentale delle truppe di difesa NBC è la decontaminazione di persone contaminate, infettate o intossicate e di apparecchi e veicoli contaminati. Per mantenere questa capacità, è necessario sostituire vari prodotti chimici, reagenti, materiale di consumo per laboratori e mezzi di decontaminazione impiegati nell’ambito del sistema di decontaminazione.

Calzature

Gli attuali stivali da combattimento sono stati introdotti con la tuta mimetica 90 all’inizio degli anni 1990. Come per il vestiario, è necessaria una sostituzione con calzature moderne. Il nuovo stivale da combattimento 19 completerà gli stivali da combattimento pesanti già introdotti.

Nell’E&FR rientrano anche i primi acquisti di materiale dell’esercito di importanza finanziaria secondaria. Tra questi rientra l’acquisto di minidroni per un importo di 5 milioni di franchi.

Nell’ambito del credito quadro per l’equipaggiamento e il fabbisogno di rinnovamento viene sollecitata la sostituzione regolare di veicoli (ad. es. autovetture a 5-9 posti) e di veicoli speciali (ad. es. veicoli antincendio, mezzi di trasbordo) che hanno raggiunto il limite della loro durata d’utilizzazione e che saranno sostituiti con una quantità ridotta di veicoli. Nell’ambito del programma d’armamento si tratta della sostituzione di veicoli (ad. es. autocarri, autofurgoni, autovetture fuoristrada) in grandi quantità.

Munizioni per l’istruzione e gestione delle munizioni (MI&GM)

In tempo di pace le munizioni vengono utilizzate essenzialmente per l’istruzione. Le munizioni utilizzate vengono continuamente sostituite, mentre è necessario gestire, procedere alla revisione e in alcuni casi alla liquidazione delle scorte di munizioni. Con il credito MI&GM annuo verrà coperto il fabbisogno ordinario.

Con il credito quadro saranno acquistate soprattutto cartucce da 5,6 e 7,5 mm. Saranno anche sollecitati acquisti successivi di cartucce perforanti ad abbandono di involucro da 30 mm e cartucce polivalenti per i carri armati granatieri 2000 e di cartucce perforanti ad abbandono di involucro  da 12 cm per il carro armato da combattimento 87 nonché di munizioni d’esercizio per la mitragliatrice da 12,7 mm 64 montata su diversi veicoli. Piccole parti del credito quadro saranno destinate alla revisione di munizioni, allo smaltimento e alla liquidazione di munizioni e di materiale dell’esercito.

Fino al 2001 il Parlamento ha autorizzato crediti d’impegno per il credito quadro «Munizioni per l’istruzione e gestione delle munizioni» (MI&GM) per un ammontare annuo di oltre 220 milioni di franchi. Come conseguenza di Esercito XXI i crediti d’impegno MI&GM sono quindi stati ridotti a un importo annuo di 100 a 130 milioni di franchi. Pertanto è stato possibile acquistare successivamente soltanto una parte delle munizioni necessarie per l’istruzione e sostituire soltanto una parte delle munizioni talora obsolete. Dal 2017 il Parlamento ha quindi deciso acquisti straordinari di munizioni e la reintroduzione di crediti quadro più elevati per le munizioni d’istruzione e la gestione delle munizioni.

Sono messi fuori servizio il materiale dell’esercito e le munizioni in esubero o obsoleti, poiché non soddisfano più le esigenze in materia di sicurezza o non possono più essere impiegati in maniera efficiente. Lo smaltimento (distruzione, recupero di componenti ecc.) o la vendita sono eseguiti dall’industria. In tale contesto sono rispettate le pertinenti basi legali.

In generale

Fino ad oggi i crediti d’impegno necessari ogni anno per la progettazione e il collaudo, per l’equipaggiamento e il fabbisogno di rinnovamento nonché per le munizioni venivano sottoposti insieme al preventivo sotto forma di crediti specificati singolarmente. Con il messaggio sull’esercito 2017 tali crediti vengono presentati per la prima volta come crediti quadro per il materiale dell’esercito e insieme al programma d’armamento e al programma degli immobili del DDPS: in questo modo i più importanti crediti d’impegno dell’esercito, che influiscono su circa il 40 per cento dei crediti a preventivo con incidenza sul finanziamento del budget dell’esercito, vengono sollecitati congiuntamente. Con l’inserimento di tali crediti nel messaggio sull’esercito anche le Commissioni della politica di sicurezza potranno esprimersi in merito a tali uscite. Questo adeguamento della procedura consente inoltre una più chiara visione d’insieme degli acquisti previsti.

No. Attraverso il limite di spesa il Parlamento stabilisce il limite massimo delle uscite dell’esercito. Con i crediti d’impegno il Consiglio federale propone a quali investimenti assegnare le risorse finanziarie.

Secondo l’ordinanza sulle finanze della Confederazione il credito quadro è un credito d’impegno con facoltà delegata di specificazione. Il Consiglio federale o l’unità amministrativa può, nell’ambito dell’obiettivo delineato dall’Assemblea federale, liberare singoli crediti d’impegno sino all’importo del credito stanziato. Il presente messaggio delinea quindi l’obiettivo generale dei crediti quadro e illustra inoltre alcuni progetti fondamentali e voci collettive. Una pianificazione degli acquisti previsti sarà presentata alle Commissioni della politica di sicurezza e alle Commissioni delle finanze. La facoltà di specificazione verrà delegata al DDPS.

Con i crediti quadro per il materiale dell’esercito il DDPS sarà autorizzato ad assumere impegni pluriennali per la progettazione, il collaudo e la preparazione dell’acquisto. Potrà inoltre affrontare gli impegni per l’acquisto di equipaggiamento personale, veicoli, armi, munizioni, mezzi informatici ecc.

PI

Ampliamento e risanamento dell’infrastruttura logistica a Rothenburg

A Rothenburg l’esercito gestisce un deposito e alcune officine per l’approvvigionamento di materiale destinato alle truppe stazionate nella Svizzera centrale e meridionale. Inoltre vengono collaudati nel centro di collaudo locale tutti i veicoli nella regione della Svizzera centrale e viene effettuata la spedizione per tutti i trasporti del Centro di competenza Swissint.

In futuro, gli edifici tutelati come monumenti storici saranno utilizzati come superfici non riscaldate, evitando così un risanamento energetico eccessivamente impegnativo. A tal fine, le superfici utili saranno adeguate alle odierne esigenze degli utenti con interventi minimi di risanamento e le carenze statiche saranno eliminate.

Le superfici riscaldate delle officine e degli uffici saranno concentrate in un nuovo edificio. Gli spazi ad uso ufficio saranno a loro volta concentrati in un nuovo edificio di piccole dimensioni all’ingresso dell'area, insieme alla ricezione e alla portineria. In questo stabile amministrativo si troveranno anche i locali comuni e i locali di soggiorno. Inoltre, verrà realizzato un nuovo edificio separato che accoglierà il laboratorio e l’officina per le automobili e gli autocarri. L’officina vera e propria sarà ubicata al pianterreno, mentre nel seminterrato saranno realizzati il deposito dei pezzi di ricambio, le pertinenti officine e i locali accessori. La futura concentrazione di tutte le officine in un unico edificio consentirà di migliorare l’efficienza nella manutenzione dei veicoli di nuova generazione.

L’officina dei blindati, attualmente utilizzata come soluzione d’emergenza per l’immagazzinamento dei container, sarà smantellata. Sul terreno edificabile che si libererà lungo il raccordo ferroviario sarà realizzata la base per container, in cui potranno trovar posto 600 container, in un padiglione non riscaldato ma dotato di isolazione termica. I container saranno depositati in posti singoli, per poter procedere alle operazioni di entrata e di uscita senza impegnativi spostamenti. Questa tecnica di magazzinaggio consente il trasbordo diretto su vagone o autocarro. Con la tecnica monoposto, i container sono immagazzinati singolarmente in pile da 6 e trasportati con un sistema elevatore di magazzino, che semplifica l’accesso ai singoli container, migliora l’efficienza, la flessibilità e la sicurezza sul lavoro e riduce i costi di stoccaggio. Le postazioni di lavoro permanenti con ufficio di officina, officina per la manutenzione dei container e i necessari locali accessori sono disposte in un settore riscaldato. Il piazzale antistante al padiglione sarà organizzato come area di smistamento per il carico e scarico diretto dei mezzi di trasporto. L’attuale raccordo ferroviario sarà ancora utilizzato. I processi operativi più efficienti che saranno introdotti dopo la realizzazione della base per container permetteranno agli utenti di ridurre complessivamente di circa 0,3 milioni di franchi l’anno le loro spese d’esercizio. Inoltre, dopo la messa in funzione della base per container, la superficie d’appoggio necessaria per i container diminuirà da circa 20 000 metri quadrati a 5000 metri quadrati, rendendo disponibile per altri usi circa un settimo della superficie del sito di Rothenburg.

Per incrementare la prontezza d’impiego in periodi di crisi e garantire un funzionamento sicuro della base per container, l’approvvigionamento energetico del sito sarà completato con un impianto autonomo per la produzione di elettricità. Gli attuali riscaldamenti a nafta saranno sostituiti con un riscaldamento a pellet. Sul tetto della nuova base per container sarà installato anche un impianto fotovoltaico, che occuperà una superficie di circa 5000 metri quadrati e coprirà circa la metà del futuro fabbisogno di elettricità del sito di Rothenburg. Come parte integrante della Strategia energetica della Confederazione, per le nuove costruzioni previste si mira allo standard MINERGIE.

Gran parte degli edifici tutelati come monumenti storici risale perlopiù agli anni Cinquanta e Ottanta del secolo scorso. La struttura è in cattivo stato e presenta carenze a livello di statica e di sicurezza antisismica. Inoltre l’infrastruttura attuale non si presta per una manutenzione economica dei veicoli di nuova generazione. Gli edifici esistenti dovranno pertanto essere risanati. È altresì prevista una base per container.

I sistemi (condotta, sanità militare, cucina ecc.) vengono sempre più spesso installati su container e non più come in passato direttamente su autocarri. Questa soluzione consente all’esercito di utilizzare i propri autocarri in modo più versatile e di ridurre il loro numero. Per poter essere immagazzinati, approntati e sottoposti a manutenzione in modo efficiente e al riparo, in futuro i container dovranno dunque essere concentrati a livello nazionale in quattro apposite basi per container (Thun, Rothenburg, Grolley e Bronschhofen).

Per garantire, se necessario, una mobilitazione decentralizzata delle truppe, occorrono infatti quattro ubicazioni in grado di servire tutto il territorio nazionale. Il sito di Rothenburg offrirà spazio per 600 dei complessivi circa 1500 container.

È stata esaminata anche la possibilità di riunire in un solo nuovo edificio, insieme alla base per container, anche gli spazi destinati agli uffici, le officine e le pertinenti superfici adibite a deposito. Tuttavia, nell’ottica dell’intera durata di utilizzazione, questo nuovo edificio costerebbe 16 milioni di franchi in più rispetto alla variante proposta.

Un’altra delle varianti esaminate consisteva nel creare la base per container in un altro punto del sito, senza raccordo ferroviario diretto. Questa variante comporterebbe svantaggi sostanziali rispetto alla variante proposta, tanto per il trasbordo di merci quanto dal punto di vista dell’economicità. Inoltre occorrerebbe demolire un padiglione, ciò che comporterebbe dei rischi a livello di autorizzazioni.

La realizzazione è prevista tra il 2020 e il 2024.

Con l’ampliamento e il risanamento dell’infrastruttura logistica a Rothenburg, le spese d’esercizio per gli utenti possono essere ridotte di 0,3 milioni di franchi all’anno. Dato che gran parte dei padiglioni attualmente non isolati non sarà più riscaldata, i costi energetici complessivi dell’intero sito diminuiranno all’incirca del 30 per cento, ossia di 0,1 milioni di franchi all’anno. Inoltre, sui 25 anni della durata di utilizzazione, il progetto consente di risparmiare circa 100 milioni di franchi per l’acquisto sostitutivo di container.

Ulteriore sviluppo della piazza d’armi di Thun, 1a tappa

La piazza d’armi di Thun, una delle più importanti dell’esercito svizzero, è occupata principalmente dalle formazioni d’addestramento dei blindati, dell’artiglieria e della logistica. Il Concetto relativo agli stazionamenti dell’esercito prevede il trasferimento della scuola di manutenzione di Lyss a Thun, dove la scuola è già oggi in gran parte stazionata, allo scopo di chiudere la piazza d’armi di Lyss. Con la concentrazione a Thun verranno a mancare spazi per l’istruzione. Nel contempo la sostanza immobiliare della «Kleine Allmend» è in cattivo stato. Inoltre il Piano direttore cantonale prevede utilizzazioni civili su tale area. Per queste ragioni il DDPS intende sospendere a medio termine le attività militari su alcune parti centrali dell’area. La piazza d’armi sarà ulteriormente sviluppata in quattro tappe sull’arco di 15 anni a sud dell’Allmendstrasse.

La 1a tappa prevede la costruzione sull’area «Allmendstrasse» di padiglioni e di locali e superfici dure esterne per l’istruzione della scuola di manutenzione. Dopo la loro messa in funzione la piazza d’armi di Lyss verrà sgomberata. Costi: 84 milioni di franchi.

Nella 2a tappa (programma degli immobili del DDPS dopo il 2020) l’infrastruttura e l’esercizio del centro tecnologico S+T (Scienza e tecnologia) di armasuisse nell’area dello Zollhaus saranno concentrati presso l’impianto di Thierachern e della Witaumatte; l’attuazione creerà le premesse per la realizzazione della 3a e 4a tappa. Costi (stato della pianificazione: 2018): circa 90 milioni di franchi.

Nella 3a e 4a tappa (programma degli immobili del DDPS dopo il 2025) è prevista la sostituzione, a favore della scuola di manutenzione, dell’infrastruttura immobiliare in cattivo stato dell’area dell’Allmend in attesa di chiusura. Concretamente si procederà al risanamento dei padiglioni per l’istruzione e degli edifici esistenti nell’area dello Zollhaus e alla costruzione di una nuova caserma, di padiglioni per l’istruzione, dell’infrastruttura d’esercizio per il personale professionista e di posteggi. Costi (stato della pianificazione: 2018): circa 180 milioni di franchi. Alla fine dei lavori, la parte della scuola di manutenzione situata nell’area della «Kleine Allmend» potrà essere trasferita nell’area dello Zollhaus e nell’area della caserma.

La 1a tappa dell’ulteriore sviluppo dell’area della piazza d’armi di Thun è intesa a permettere la concentrazione delle scuole di manutenzione e ingloba anche la costruzione di tre nuovi padiglioni, che serviranno per l’istruzione delle truppe e come riparo per i veicoli e le installazioni tecniche d’istruzione. Gli edifici comprendono aule per l’istruzione e la teoria con i necessari locali accessori, quali servizi igienici, locali d’esercizio e locali di deposito. Le costruzioni modulari in legno offriranno un grado elevato di flessibilità in termini di sviluppo dell’utilizzazione e di possibilità di ampliamento. Dato che la città di Thun intende risanare l’Allmendstrasse già nel 2019, saranno realizzati anticipatamente lavori di allacciamento per sfruttare le sinergie. L’investimento necessario per tale scopo, pari a 2,3 milioni di franchi, è computato nel credito quadro già stanziato con il Programma degli immobili del DDPS 2017.

Per la sostituzione della piazza d’armi di Lyss sono state esaminate diverse varianti di ubicazione sulla piazza d’armi di Thun. In seguito a tale esame, l’area dello Zollhaus è risultata la più idonea. L’analisi dell’economicità ha messo in luce che la variante proposta, suddivisa in quattro tappe, consente di ottimizzare nel modo più efficace i costi per la realizzazione e l’utilizzazione.

La realizzazione è prevista tra il 2020 e il 2023.

La 1a prima tappa consentirà di risparmiare costi lordi di locazione pari a 4,5 milioni di franchi l’anno e costi straordinari pari a 49 milioni di franchi per il risanamento della piazza d’armi di Lyss. Ulteriori incrementi di efficienza, per circa 1,6 milioni di franchi all’anno, saranno realizzati nell’esercizio per gli utenti e nell’esercizio degli immobili.

L’area della piazza d’armi di Lyss sarà ceduta in uso alla Segreteria di Stato della migrazione o venduta alla locale Kasernenkorporation, che vanta un diritto di prelazione.

Costruzione dei nuovi hangar 2 e 3 dell’aerodromo di Payerne

L’aerodromo militare di Payerne è la base d’impiego principale delle Forze aeree. Gli hangar edificati nel 1938 e nel 1953 sono utilizzati attualmente per la manutenzione e il rimessaggio degli elicotteri e dei velivoli a turboelica. A causa delle carenze statiche constatate, sono già state imposte restrizioni dell’utilizzazione. Il risanamento implicherebbe costi più elevati rispetto a nuovi edifici. Per tale ragione gli hangar saranno demoliti e sostituiti da nuovi edifici con la stessa ubicazione. Il deposito dei pompieri, che sorge tra i due hangar, e i sette stabili accessori saranno anch’essi demoliti.

Gli hangar 2 e 3, in cattivo stato, saranno demoliti e sostituiti da nuovi edifici con la stessa ubicazione. Il deposito pompieri, che sorge tra i due hangar, e i sette stabili accessori saranno anch’essi demoliti.

Il nuovo hangar 2 servirà in futuro per il corpo pompieri aziendale dell’aerodromo. Il nuovo edificio, di due metri più basso, tiene conto delle future necessità degli utenti grazie a una distribuzione ottimizzata degli spazi, rispetta le norme attualmente vigenti in materia di superfici libere da ostacoli, e offre alla torre di controllo una migliore visuale sulla pista di decollo e di atterraggio.

Nel nuovo edificio previsto al posto dell’hangar 3 saranno concentrati il rimessaggio e la manutenzione degli elicotteri e degli aerei della squadra di trasporto aereo 1. La superficie del nuovo hangar, di una lunghezza totale di 300 metri, sarà ripartita in tre sezioni leggermente dislocate l’una rispetto all’altra. La dislocazione consentirà di collocare il nuovo edificio in modo ottimale tra il letto della «Petite Glâne», che scende verso nord, e la zona di approntamento per gli aeromobili, confinante a sud. Il tetto a denti di sega (shed) permetterà di illuminare in modo ottimale gli spazi nell’hangar. Inoltre, grazie all’inclinazione ideale delle superfici, queste potranno essere sfruttate per la posa di un impianto fotovoltaico per il sistema di ventilazione. Nel retro dell’hangar saranno disposti su due piani gli uffici, i locali di soggiorno, le sale riunioni e i guardaroba. L’area antistante all’hangar 3, destinata alle operazioni di volo, sarà rinnovata e adeguata alla nuova geometria dell’edificio.

È stata esaminata la possibilità di risanare e ampliare gli hangar esistenti. Questa variante è stata scartata, poiché il risanamento della struttura fatiscente e l’adeguamento alle necessità attuali costerebbe circa 3 milioni di franchi in più rispetto alla costruzione dei nuovi edifici proposti.

La realizzazione è prevista tra il 2020 e il 2023.

Grazie agli effetti sinergici prodotti dalla concentrazione del rimessaggio e della manutenzione dei velivoli in un unico hangar, le spese d’esercizio per gli utenti diminuiranno di circa 0,3 milioni di franchi all’anno. Dopo la realizzazione del progetto, le spese d’esercizio legate agli immobili subiranno un aumento di circa 0,2 milioni di franchi a causa dell’ampliamento degli spazi, passando a circa 0,8 milioni di franchi annui. Con l’ampliamento degli hangar 2 e 3 i costi lordi di locazione aumentano di 4,9 milioni di franchi l’anno.

Credito quadro

I progetti più importanti sono i seguenti (stato della pianificazione: agosto 2018):

  • ampliamento e risanamento di un impianto militare: per la gestione delle situazioni di crisi, tre impianti non protetti devono essere completati con una sede ridondante protetta; a tal fine occorre risanare un impianto militare esistente e dotarlo di componenti informatiche e impianti di comunicazione;

  • installazione di una bussola di sicurezza e risanamento dell’edificio: nell’edificio, che tra l’altro serve da ingresso a un impianto militare, urgono lavori di manutenzione; la sicurezza antincendio e antisismica deve essere migliorata e devono essere realizzati ulteriori adeguamenti edili; inoltre, deve essere installata una bussola di sicurezza per il controllo dell’accesso;

  • allestimento di locali di condotta per la Centrale nazionale d’allarme (CENAL) e lo Stato maggiore federale Protezione della popolazione (SMFP): è previsto il montaggio di componenti informatiche, di installazioni di comunicazione e multimediali in due impianti di condotta attuali dotati di una sala di condotta per la CENAL e una per lo SMFP; inoltre saranno attuate misure minime di manutenzione e completato l’arredamento della struttura degli spazi esistente;

  • sostituzione dei sistemi di chiusura di impianti per le munizioni: gli attuali sistemi di chiusura sono vetusti; per motivi di sicurezza, devono essere sostituiti con sistemi moderni che offrano funzioni ampliate; a tal fine, tutti gli impianti per le munizioni devono essere adeguati.
     

I progetti più importanti sono i seguenti (stato della pianificazione: agosto 2018):

  • risanamento del Camp Swissint e spostamento dell’infrastruttura d’esercitazione: il Camp del Centro di competenza Swissint sulla piazza d’armi di Wil/Stans è utilizzato per l’istruzione di militari e per la loro preparazione agli impieghi di promovimento della pace; l’infrastruttura edilizia del Camp è in pessimo stato; i container e l’impiantistica sono vetusti e le misure antincendio non soddisfano più le prescrizioni vigenti; il Camp deve dunque essere risanato, strade e piazzali compresi; si prevede inoltre di ricostruire l’infrastruttura d’esercitazione di Ennetbürgen, bisognosa di risanamento, nell’area del Camp, poiché la licenza di costruzione concessa per la sede attuale di Ennetbürgen scade a fine 2021;

  • risanamento e adeguamento di un impianto militare: l’impianto, risalente agli anni Sessanta del secolo scorso, deve essere risanato e adeguato agli attuali requisiti; occorre in particolare migliorare la protezione contro le minacce attive e passive e incrementare la disponibilità tecnica dei sistemi installati; il risanamento e l'adeguamento di tale impianto consentiranno di chiudere un ulteriore sito.

Il credito quadro è inoltre impiegato per i seguenti scopi:

  • sistemazioni del locatario nonché attrezzature d’esercizio e mobilia a installazione fissa negli oggetti locati;

  • contributi d’investimento per il risanamento delle infrastrutture utilizzate in comune con terzi come strade e impianti a fune;

  • maggiori uscite dovute al rincaro nei progetti di costruzione dei messaggi sugli immobili del DDPS fino al 2013 e per progetti da realizzare mediante il credito quadro per il presente programma degli immobili;

  • danni non assicurati a edifici e impianti del DDPS.

In generale

Gli immobili militari comprendono circa 8000 edifici e impianti nonché 24 000 ettari di terreno. Il valore di riacquisto delle ubicazioni ancora utilizzate dall’esercito ammonta attualmente a circa 21 miliardi di franchi. Per mantenere tali ubicazioni sarebbero necessarie risorse finanziarie annue notevolmente superiori a quelle attualmente a disposizione. Per questa ragione vanno fissate delle priorità anche nel settore degli immobili. Nel Concetto relativo agli stazionamenti dell’esercito elaborato nel quadro dell’Ulteriore sviluppo dell’esercito (USEs) sono state designate le ubicazioni alle quali bisognerà rinunciare. Limitare l’utilizzazione alle ubicazioni rimanenti consentirà di chiudere alcune ubicazioni. Ciò consentirà a sua volta di stabilizzare a medio-lungo termine il fabbisogno finanziario per gli immobili. Il mantenimento a lungo termine della sostanza immobiliare restante esigerà una serie di risanamenti e di adattamenti edili e tecnici. Le piazze d’armi di Drognens, Thun e Chamblon sono essenziali per l’attuazione del Concetto relativo agli stazionamenti e saranno ampliate. Per contro, le piazze d’armi di Friburgo, Lyss e Moudon saranno chiuse a medio termine.

LG

Modifica della legge militare

MG I


Con una modifica dell’articolo 29a della legge militare, il Consiglio federale chiede che gli sia conferita la competenza di concedere ai militari di milizia già durante la loro istruzione a sottufficiali un contributo finanziario che potranno utilizzare per formazioni in ambito civile.

I sottufficiali e gli ufficiali costituiscono i quadri dell’esercito. I sottufficiali sono i superiori più vicini alla truppa. Nell’ambito dell’avanzamento a sottufficiale l’esercito ha sempre più difficoltà a trovare un numero sufficiente di militari di milizia idonei. Tra questi, alcuni presentano, prima o dopo la proposta d’avanzamento, una domanda di ammissione al servizio civile sottraendosi in tal modo all’avanzamento. Pertanto, analogamente a quanto già previsto per l’avanzamento a ufficiale o a sottufficiale superiore, nell’ambito dell’avanzamento a sottufficiale occorre creare, mediante un’indennità finanziaria per formazioni o formazioni continue in ambito civile, un ulteriore incentivo all’assolvimento dell’istruzione a sottufficiale.

Il 18 marzo 2016 il Parlamento ha deciso di modificare le basi legali per l’USEs. La legge militare del 3 febbraio 1995 prevede ora contributi per la formazione destinati agli ufficiali e ai sottufficiali superiori, ciò che rende per loro più attrattiva l’istruzione militare. L’esercito continua però ad avere difficoltà a reclutare quadri del livello inferiore. In avvenire anche i futuri sottufficiali potranno quindi beneficiare di contributi per la formazione. L’attrattiva della carriera militare ne risulterà ulteriormente incrementata.

Allo scopo di poter reclutare un numero sufficiente di sottufficiali, si intende concretizzare al più presto questa misura. Il Consiglio federale propone quindi a titolo eccezionale una modifica dell’articolo 29a della legge militare con il presente messaggio. In virtù dell’articolo 3a della legge del 18 marzo 2005 sulla consultazione si può rinunciare a una procedura di consultazione poiché non vi è da attendersi alcuna nuova informazione. Le posizioni degli ambienti interessati sono note.

Secondo le attuali basi pianificatorie, l’esercito ha bisogno annualmente di 2600 nuovi sottufficiali. Se tutti gli aventi diritto ricevessero, in un anno, l’importo massimo del contributo per la formazione pari a 3000 franchi, risulterebbero spese annue per 7,8 milioni di franchi. Il Consiglio federale ritiene tuttavia che quest’ordine di grandezza non sarà raggiunto poiché l’importo annuo del contributo per la formazione dei sottufficiali dipende da diversi fattori variabili quali il numero effettivo di reclutamenti annui, il numero di militari in servizio pratico abbreviato dovuto all’inizio degli studi, la frequentazione di una formazione o di una formazione continua in ambito civile che dà diritto al contributo o il momento in cui viene presentata la domanda. Tutti i contributi per la formazione saranno coperti dal budget ordinario del DDPS. Il Consiglio federale considera che l’importo massimo versato per tutti i contributi destinati alla formazione di sottufficiali e ufficiali, pari a circa 21 milioni di franchi l’anno, costituirà un investimento nel sistema formativo svizzero.

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Il Consiglio federale: Conferenza stampa del 20 febbraio 2019