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Contributi a fondo perso per i club professionistici e semiprofessionistici

Il Consiglio federale ha deciso ulteriori misure per attenuare le conseguenze della pandemia. Nell'ambito dello sport, i club professionistici e semiprofessionistici dovrebbero poter beneficiare, a condizioni rigorose, di contributi a fondo perso.

18.11.2020 | Comunicazione UFSPO


La seconda ondata di Covid-19 colpisce duramente di nuovo lo sport. Se ancora qualche settimana fa i club professionistici e semiprofessionistici dello sport di squadra potevano contare di riempire le tribune con due terzi degli spettatori e quindi sperare di rimanere a galla finanziariamente, dal 28 ottobre vale un limite di 50 persone per gli eventi. Vengono quindi a mancare le entrate generate dai biglietti e con ciò un sostegno vitale per le finanze dei club.

Se dovesse perdurare, questa situazione minaccia non solo l'esistenza stessa di molti club, ma potrebbe pregiudicare anche le strutture per la promozione dei giovani talenti e dello sport femminile che ne dipendono.

Il Consiglio federale ha pertanto deciso di convertire una parte dei prestiti già concessi in contributi a fondo perso. Concretamente, i club professionistici e semiprofessionistici potranno ricevere sotto forma di crediti a fondo perso un massimo di 115 milioni di franchi dei 175 milioni di franchi stanziati per il 2021.
Sulla base dei dati della stagione 18/19, il Consiglio federale intende risarcire fino a due terzi degli introiti mancanti che derivano dalla vendita dei biglietti dei club. Il calcolo sarà effettuato per club e non sulla base del prezzo medio del biglietto per l'intera lega. Questo per garantire un sostegno adeguato e specifico per ogni singolo club. Si terrà conto delle partite dal 29 ottobre fino all'abolizione delle restrizioni per gli spettatori imposte dalla Confederazione.

Requisiti rigorosi per ottenere i contributi a fondo perso

In cambio, i richiedenti devono soddisfare requisiti rigorosi. In particolare, i club devono:

  • adottare un tetto salariale massimo di 148’000 franchi o ridurre di almeno il 20% i salari che superano questo limite;
  • dar prova di trasparenza nei confronti della Confederazione riguardo all’utilizzo dei fondi concessi;
  • astenersi dal distribuire dei dividendi per almeno 5 anni e
  • impegnarsi a mantenere per almeno 5 anni la promozione dello sport allo stesso livello di prima della pandemia.

Il residuo di 60 milioni di franchi svizzeri dei 175 milioni destinati agli sport di squadra rimarrà disponibile come prestiti senza interessi. Tuttavia un club potrà beneficiare di questi prestiti solo se rischia una lacuna di liquidità anche dopo il versamento del contributo a fondo perso.
I club professionistici comprendono le squadre delle due leghe massime dell'hockey su ghiaccio e del calcio (ad eccezione dell'FC Vaduz). I club semiprofessionisti comprendono le squadre maschili e femminili delle leghe più alte di pallamano, unihockey, pallavolo e pallacanestro nonché le squadre femminili delle leghe più alte dell'hockey su ghiaccio e del calcio.

Queste misure mirano a salvaguardare le strutture di base dello sport di prestazione e dello sport popolare elvetico nonché a garantire il proseguimento delle attività di allenamento e di competizione. Oltre alle misure di aiuto per lo sport, il Consiglio federale ha adottato ulteriori provvedimenti per attenuare gli effetti del coronavirus sottoponendo al Parlamento i necessari adeguamenti della legge Covid-19.

Comunicato del Consiglio federale: Coronavirus: il Consiglio federale adegua i provvedimenti di sostegno per affrontare la seconda ondata