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Messaggio sull’esercito 2020: il Consiglio degli Stati intende concedere maggiori risorse all’esercito

Il Consiglio degli Stati ha approvato i cinque decreti federali relativi al messaggio sull’esercito 2020, tra cui il decreto sul limite di spesa 2021–2024 per un ammontare di 21,1 miliardi di franchi.

16.06.2020 | Comunicazione DDPS, Marco Zwahlen

Armeebotschaft 2020
Foto: VBS/DDPS, Andrea Campiche

 

Nei prossimi anni numerosi sistemi principali dell’esercito giungeranno al termine della loro durata di utilizzazione. Saranno pertanto necessari considerevoli investimenti, prioritariamente per l’acquisto di nuovi aerei da combattimento e di un sistema di difesa terra-aria a lunga gittata (Air2030). Dovranno inoltre essere modernizzate le truppe di terra e occorrerà potenziare la ciberdifesa. Per le attività di rinnovo previste nei prossimi 10 anni saranno necessari investimenti per un ammontare di circa 15 miliardi di franchi – 8 miliardi di franchi per la protezione dello spazio aereo e 7 miliardi di franchi per le rimanenti componenti dell’esercito.

Aumento dell’1,4 per cento annuo in termini reali

Tutte le spese sono finanziate tramite il budget ordinario dell’esercito. Il Parlamento decide un relativo limite di spesa di volta in volta per un periodo di quattro anni. Il primo limite di spesa dell’esercito votato dalle Camere federali, definito per gli anni 2017–2020 in occasione del progetto Ulteriore sviluppo dell’esercito (USEs), ammontava a 20 miliardi di franchi. In tale importo erano comprese, oltre agli investimenti, anche spese d’esercizio per 3 miliardi di franchi annui. Per finanziare gli investimenti dei prossimi anni, il Consiglio federale prevede, nel quadro del limite di spesa definito per gli anni 2021–2024, un aumento del budget dell’esercito pari all’1,4 per cento annuo in termini reali, pressoché corrispondente alla crescita media in termini reali delle spese della Confederazione. Il limite di spesa sottoposto dal Consiglio federale al Parlamento ammonta pertanto a 21,1 miliardi di franchi.

Il Consiglio degli Stati ha approvato il decreto federale sul limite di spesa all'unanimità. La Camera dei Cantoni considera favorevolmente il fatto che il progetto preveda un tasso di crescita reale del bilancio dell’esercito attuale dell’1,4 per cento annuo. Questo aumento dovrebbe permettere di rinnovare diversi sistemi nel corso dei prossimi anni. Il Consiglio degli Stati considera parimenti favorevolmente il fatto che nei prossimi mesi la sua Commissione della politica di sicurezza si occupi delle ripercussioni della crisi legata al coronavirus sulla pianificazione finanziaria della Confederazione in generale e su quella dell’esercito in particolare.

Crediti d’impegno per un ammontare di 2,7 miliardi di franchi

I crediti d’impegno che il Consiglio federale sollecita al Parlamento per gli investimenti dell’esercito sono suddivisi tra il programma d’armamento (1,354 miliardi di franchi), l’acquisto di materiale dell’esercito (837 mio. franchi) e il programma degli immobili del DDPS (489 mio. franchi). Al riguardo il Consiglio federale ha definito tre obiettivi principali: con i crediti d’impegno proposti sarà in primo luogo ottimizzata la capacità di condotta, tra l’altro mediante investimenti a favore di sistemi di telecomunicazione a prova di crisi. In secondo luogo saranno modernizzate le truppe di terra, segnatamente per quanto concerne l’aiuto in caso di catastrofe e i carri armati granatieri. La ministra della difesa Viola Amherd ha sottolineato che «le capacità delle truppe di terra andranno maggiormente orientate a forme di conflitto ibride. L'esercito deve essere mobile e in futuro dovrà essere in grado di appoggiare ancora meglio le autorità civili.» In terzo luogo sarà ulteriormente ridotto il numero di ubicazioni immobiliari.

Nessuna controproposta

Per il Consiglio degli Stati è importante migliorare le capacità di condotta. Apprezza peraltro lo sforzo fatto per modernizzare le truppe di terra, in particolare per quanto concerne l’aiuto in caso di catastrofe e i carri armati granatieri. A loro volta, gli investimenti nel settore immobiliare dovrebbero comportare una riduzione del parco immobiliare dell’esercito a medio e lungo termine. Non sono state presentate controproposte ai corrispondenti decreti federali. All'unanimità il Consiglio degli Stati ha approvato il programma d’armamento, l’acquisto di materiale dell’esercito e il programma degli immobili del DDPS.

Il messaggio sull’esercito passa ora al Consiglio nazionale.

Messa fuori servizio del «Rapier»

All'unanimità il Consiglio degli Stati ha approvato la messa fuori servizio del sistema di difesa contraerea Rapier. Il sistema, acquistato con i Programmi d’armamento 1980 (60 unità di fuoco e missili Mark 1) e 2001 (missili Mark 2) è oggi ampiamente inefficace contro le attuali minacce aeree poiché l’avversario lancia missili e missili da crociera ben al di là del raggio d’azione del sistema. Il sistema Rapier non è in grado di combattere tali armi volanti in avvicinamento. Inoltre, a causa della mancanza di pezzi di ricambio, per ricuperare componenti interi sistemi devono essere già ora gradualmente cannibalizzati e messi fuori servizio. Per questo motivo, il sistema di difesa contraerea Rapier sarà utilizzato al più tardi fino alla fine del 2022 e in seguito messo completamente fuori servizio.

Parlamento

Titolo Tipo
Messaggio sull'esercito 2020 Oggetto del Consiglio federale