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Sicurezza delle informazioni: il Consiglio degli Stati mantiene il numero AVS

Nella legge sulla sicurezza delle informazioni, il Consiglio degli Stati mantiene l’utilizzo sistematico del numero AVS per l’identificazione delle persone. Il progetto torna ora nuovamente al Consiglio nazionale.

08.12.2020 | Comunicazione DDPS, Marco Zwahlen

Cyberkriminalität

 

Il numero AVS offre la migliore possibilità di identificare le persone senza errori. A prescindere da ciò, la maggioranza del Consiglio degli Stati rileva che l’utilizzo sistematico di tale numero da parte delle autorità è previsto anche nel progetto di modifica della legge sull’AVS. Come ha ricordato la ministra della Difesa Viola Amherd, è soprattutto per quest’ultimo motivo che nel frattempo anche il Consiglio federale si è schierato a favore della posizione del Consiglio degli Stati, il quale ha quindi deciso, con 30 voti contro 10 e 1 astensione, di mantenere l’utilizzo sistematico del numero AVS per l’identificazione delle persone. Analogamente al Consiglio nazionale, la minoranza intendeva attenersi al progetto del Consiglio federale, poiché a suo avviso l’utilizzo del numero AVS comporta un ampio potenziale di abuso e l’utilizzo di un numero personale unidirezionale e irreversibile, come previsto originariamente, funziona altrettanto bene.

Con quest’ultima divergenza, l’affare torna di nuovo al Consiglio nazionale. Il 10 dicembre la Camera bassa dibatterà sulla divergenza. Finora respinge l’utilizzo del numero AVS nella legge sulla sicurezza delle informazioni. L’8 dicembre 2020 ha tuttavia approvato l’utilizzo sistematico del numero AVS da parte delle autorità nel quadro della modifica citata della legge sull’AVS.

L’affare torna per la quinta volta al Consiglio nazionale

Per tutte le autorità federali deve vigere un quadro unitario per quanto riguarda la protezione delle informazioni e la sicurezza in occasione dell’impiego di mezzi informatici. Se per alcuni ciò è assolutamente urgente, per altri l’entusiasmo è più contenuto. Il Consiglio degli Stati aveva pertanto approvato il progetto legislativo con poche modifiche nel dicembre 2017 e confermato tale decisione nel settembre 2018. Dal canto suo, nel marzo 2018 il Consiglio nazionale non era entrato in materia ed è soltanto dopo aver disposto accertamenti supplementari che nel giugno 2020 è entrato nelle deliberazioni di dettaglio del disegno di legge approvandolo con riserva in termini di conseguenze finanziarie.

Secondo il progetto, i costi correlati all’attuazione della legge dipendono ampiamente dal livello di sicurezza che le autorità federali intendono raggiungere e dal relativo diritto d’esecuzione. Il Consiglio federale ritiene che a medio termine saranno complessivamente necessari da 4 a 11 posti supplementari.

Parlamento

Titolo Tipo
Legge sulla sicurezza delle informazioni Oggetto del Consiglio federale