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Il Parlamento approva la cooperazione con la Francia nell’ambito delle immagini satellitari

La Svizzera otterrà un migliore accesso a immagini satellitari. Dopo il Consiglio degli Stati anche il Consiglio nazionale si è espresso a favore di una convenzione quadro internazionale con la Francia e del relativo credito d’impegno di 82 milioni di franchi.

21.09.2021 | Comunicazione DDPS, Marco Zwahlen

 

Le immagini satellitari ad alta definizione rivestono un ruolo sempre più importante per la salvaguardia degli interessi in materia di politica di sicurezza della Svizzera. Poiché il nostro Paese non dispone di capacità satellitari proprie, al momento deve fare affidamento su immagini e dati di immagini di offerenti commerciali. La Francia sta attualmente sviluppando un moderno sistema militare di satelliti da ricognizione denominato «Composante Spatiale Optique» (CSO), in grado di soddisfare prestazioni molto elevate. Ha offerto un utilizzo comune a diversi Stati, tra cui anche la Svizzera. Il primo dei tre satelliti previsti è stato lanciato nello spazio alla fine del 2018, l’intero sistema CSO sarà pienamente operativo a partire dal 2022.

Di essenziale necessità per la politica di sicurezza

La convenzione quadro internazionale e il credito d’impegno di 82 milioni di franchi proposto dal Consiglio federale sono stati sostenuti dal Consiglio degli Stati nel marzo 2021 con 41 voti favorevoli.

Il progetto è risultato maggiormente controverso in Consiglio nazionale. Prima del dibattito, la Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale si era informata sull’integrazione della convenzione quadro nella strategia del Consiglio federale per la navigazione spaziale. La Commissione ha inoltre sentito alcuni rappresentanti del Controllo federale delle finanze che si erano espressi criticamente sulla convenzione quadro relativamente alla trasparenza finanziaria e al valore aggiunto. Sulla base di tali informazioni, la minoranza del Consiglio nazionale ha proposto di non entrare in materia. La minoranza ha inoltre contestato il rapporto costi-benefici, la mancata verifica di alternative e, in particolare, la mancanza di una strategia globale a lungo termine per l’acquisto e l’analisi di immagini satellitari inerenti ad aspetti della politica di sicurezza.

La maggioranza ha per contro fatto valere che l’accesso a immagini satellitari di elevata qualità corrisponde a una necessità essenziale per una politica di sicurezza esaustiva e per accertamenti militari («attività di esplorazione») privi di lacune. Questo genere di immagini non è rapidamente disponibile sul libero mercato o attraverso offerenti privati. La partecipazione al programma di esplorazione francese è necessaria e giustifica i costi previsti per un ammontare complessivo di 107 milioni di franchi (credito d’impegno di 82 milioni e 25 milioni di costi d’esercizio per 10 anni).

Il Consiglio nazionale ha approvato la convenzione quadro con 146 voti favorevoli, 36 voti contrari e 3 astensioni.

Conciliabile con la neutralità

Come spiegato dalla ministra della difesa Viola Amherd, la collaborazione bilaterale con la Francia per l’utilizzo del sistema CSO è conciliabile con la neutralità svizzera: la Svizzera riceve infatti solo prestazioni e non fornisce essa stessa valutazioni o dati. Con una clausola sospensiva la Svizzera ottiene inoltre il diritto di poter interrompere in ogni momento la collaborazione per ragioni legate alla neutralità.