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Il Parlamento intende proseguire il servizio d’appoggio dell’esercito al WEF

Anche negli anni dal 2022 al 2024 saranno impiegati fino a 5000 militari all’anno per contribuire alla sicurezza dell’incontro annuale del World Economic Forum (WEF). Dopo il Consiglio degli Stati anche il Consiglio nazionale appoggia il relativo decreto federale.

21.09.2021 | Comunicazione DDPS, Marco Zwahlen

 

Il Cantone dei Grigioni ha chiesto alla Confederazione di sostenere le misure di sicurezza nell’ambito delle edizioni 2022, 2023 e 2024 degli incontri del WEF a Davos. Questo analogamente agli anni precedenti. Il sostegno della Confederazione comprende, da un lato, il servizio d’appoggio dell’esercito e, dall’altro, la partecipazione al finanziamento delle misure di sicurezza.

Conformemente all’articolo 70 capoverso 2 della legge federale sull’esercito e sull’amministrazione militare (LM), se l’impiego dell’esercito concerne più di 2000 militari deve essere approvato dall’Assemblea federale. Il Consiglio nazionale ha approvato con 129 voti favorevoli, 45 voti contrari e 10 astensioni il decreto federale concernente l’impiego sussidiario dell’esercito. Quest’ultimo fornirà quindi prestazioni principalmente negli ambiti della protezione degli oggetti e delle persone, della salvaguardia della sovranità sullo spazio aereo e della sua sicurezza, oltre che nel sostegno logistico, in particolare nell’ambito del servizio sanitario coordinato. Come ha precisato la ministra della difesa Viola Amherd, questo servizio d’appoggio, per il quale vengono impiegati fino a 5000 militari all’anno,non avrà ripercussioni finanziarie per la Confederazione. I costi corrispondono ai costi di un corso di ripetizione ordinario. Non vengono prestati giorni di servizio supplementari. In occasione del WEF i nostri militari sono chiamati in servizio per un corso di ripetizione ordinario nel cui quadro forniscono prestazioni di appoggio. Dal momento che le truppe dovrebbero comunque prestare i corsi di ripetizione anche senza WEF, i costi sono coperti dal budget ordinario del DDPS. Tali spese raggiungono un importo annuale di circa 32 milioni di franchi.

Partecipazione finanziaria alle misure di sicurezza

Il Consiglio nazionale ha approvato con 120 voti favorevoli, 52 voti contrari e 7 astensioni anche il decreto federale concernente la partecipazione ai costi, che risulta inferiore rispetto agli anni precedenti. Desiderosa di rispondere alle domande e alle attese del Parlamento e della società civile, la fondazione WEF ha deciso di diventare la principale finanziatrice di questi eventi, aumentando la sua partecipazione. La partecipazione della Confederazione a questo finanziamento verrà ridotta rispetto agli anni precedenti e passerà da 3,675 milioni a 2,55 milioni di franchi all’anno. Per coprire i costi delle tre edizioni il Consiglio federale propone al Parlamento di adottare un credito d’impegno di 7,65 milioni di franchi.

La minoranza del Consiglio nazionale ritiene che la partecipazione finanziaria della fondazione WEF sia ancora troppo esigua. Ha proposto di non entrare in materia.

Il Consiglio degli Stati ha approvato i due decreti federali durante la sessione estiva.

Importanza degli incontri del WEF per la Svizzera

Secondo il Consiglio federale e la maggioranza del Parlamento, gli incontri annuali del WEF costituiscono una piattaforma importante per le autorità svizzere, poiché consentono loro di esporre gli orientamenti e gli interessi svizzeri ai partner economici e politici stranieri. Inoltre, l’organizzazione di questo evento rafforza il ruolo della Svizzera di Paese ospite di conferenze internazionali e Stato sede di organizzazioni internazionali. Per questo motivo da molti anni il Consiglio federale definisce gli incontri del WEF «eventi straordinari». Queste conferenze richiamano infatti per diversi giorni a Davos tra 200 e 300 capi di Stato, ministri e altri alti rappresentanti di organizzazioni internazionali che beneficiano di una protezione speciale in virtù del diritto internazionale pubblico.

La ministra della difesa Viola Amherd ha sottolineato che l’esercito è impiegato nell’ambito del WEF «perché la Svizzera ha obblighi internazionali quando nel nostro Paese soggiornano diverse centinaia di persone da proteggere sul piano del diritto internazionale».

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