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Il Consiglio nazionale chiede maggiori prestazioni in materia di sicurezza da parte del DDPS in ambito ciber

Il principio di sussidiarietà nel DDPS dev’essere sottoposto a verifica. In particolare occorre illustrare in che modo tale principio debba essere applicato nella collaborazione con i servizi di sicurezza in ambito ciber. Ciò richiede un postulato che il Consiglio nazionale ha trasmesso al Consiglio federale.

09.05.2022 | Comunicazione DDPS, Marco Zwahlen

 

La situazione in Ucraina mostra che la nozione di sicurezza dev'essere intesa in modo più ampio, specialmente in ambito ciber, come sostiene la maggioranza della Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale (CPS-N). A tale riguardo attualmente le principali minacce si situano soprattutto sotto la soglia bellica, nell'ambito degli organi di sicurezza civili. Il DDPS dispone di competenze sia in ambito civile che in ambito militare. In caso di attacchi a bassa soglia le autorità civili della Confederazione devono potersi tenere per tempo a disposizione, in partenariato, affinché in presenza di una crisi sia anche possibile prestare effettivamente aiuto. A tal fine è necessario rivalutare il principio di sussidiarietà in ambito ciber. Una separazione di queste competenze non è più sostenibile in prospettiva futura. Pertanto la CPS-N intende incaricare il Consiglio federale di presentare un rapporto nel quale espone come la nozione di sussidiarietà viene riesaminata in seno al DDPS e come dovrà essere applicata, in particolare nell'ambito della collaborazione in materia di prestazioni di sicurezza in ambito ciber.

Il principio di sussidiarietà, che è sancito dalla legge federale sull’esercito e sull’amministrazione militare (LM), prevede che venga fornito appoggio alle autorità federali e cantonali solo se tutti gli altri mezzi a disposizione sono esauriti.

Il Consiglio federale sostiene il postulato

Senza un voto contrario il Consiglio nazionale ha trasmesso il postulato al Consiglio federale. La ministra della difesa ha affermato: «L’esercitazione della Rete integrata svizzera per la sicurezza nel 2019 ha mostrato che la possibilità dell’appoggio sussidiario a favore delle autorità civili da parte dell’esercito in ambito ciber dev’essere esaminato in maniera approfondita». Il postulato riprende questo punto. In considerazione del deterioramento della situazione in materia di politica di sicurezza, una valutazione delle competenze militari e civili è sensata. «Occorre utilizzare al meglio gli investimenti della Confederazione nella cibersicurezza e nella ciberdifesa per ottenere un effetto protettivo efficiente in Svizzera».


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