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«I jet da combattimento sono finanziati attingendo al budget ordinario dell’esercito»

Per finanziare i nuovi aerei da combattimento e un sistema di difesa terra-aria (DTA) a lunga gittata è già sufficiente un aumento moderato del budget dell’esercito. Il previsto incremento annuo pari all’1,4 per cento in termini reali è inferiore all’aumento medio stimato del bilancio della Confederazione. Lo ricorda Marc Siegenthaler, capo Risorse DDPS, in un'intervista.

08.08.2019 | Comunicazione DDPS

Marc Siegenthaler

 

Signor Siegenthaler, 8 miliardi di franchi per i nuovi jet da combattimento e un nuovo sistema di difesa terra-aria a lunga gittata: per quale motivo è necessario questo acquisto?
Marc Siegenthaler: Il nostro Paese ha bisogno di nuovi aerei da combattimento e di un nuovo sistema di difesa terra-aria a lunga gittata per proteggere anche dopo il 2030 la popolazione svizzera dalle minacce aeree. I mezzi attuali sono obsoleti o presentano delle lacune che il Consiglio federale intende colmare. Tutti riconosciamo che i jet da combattimento e un sistema di difesa terra-aria sono acquisti cospicui. Sono costosi, ma se pensiamo alla protezione delle persone ne vale la pena. Senza questi mezzi la Svizzera sarebbe in balìa di attacchi aerei, in occasione di una conferenza internazionale non sarebbe in grado di assicurare la necessaria protezione e anche in una situazione ordinaria non potrebbe garantire il servizio di polizia aerea. Si tratta quindi di una questione davvero fondamentale: la Svizzera vuole un esercito che protegga le persone che vivono, abitano e lavorano in questo Paese?

E in che modo la Svizzera finanzierà questa spesa di 8 miliardi?
Nelle sue decisioni il Consiglio federale ha già definito un modello di finanziamento, che non tralascia nemmeno le altre parti dell’esercito. Non abbiamo bisogno soltanto degli 8 miliardi di franchi per proteggere lo spazio aereo: sono infatti necessari anche acquisti urgenti per un valore di ulteriori 7 miliardi di franchi a favore delle altre parti dell’esercito. In totale gli investimenti ammontano quindi a 15 miliardi di franchi, ripartiti sull’arco di 10 anni e per una durata di utilizzazione di un trentennio. L’esercito può mettere a disposizione annualmente dal suo attuale budget circa 1 miliardo di franchi per simili investimenti. In 10 anni sono 10 miliardi di franchi. Per ottenere i rimanenti 5 miliardi il Consiglio federale incrementerà le risorse dell’esercito. Un aumento moderato è già sufficiente. Occorre un incremento annuo dell’1,4 per cento in termini reali per ottenere in 10 anni i 5 miliardi di franchi supplementari necessari.

Gli altri settori della Confederazione quindi ci rimettono?
No. Questo modello di finanziamento ha un grande vantaggio: l’incremento a favore dell'esercito continua a essere inferiore rispetto all’aumento generale previsto per l’intero bilancio della Confederazione. All’esercito è concesso un incremento annuo dell’1,4 per cento in termini reali. Il vantaggio del nostro modello di finanziamento consiste nel fatto che anche gli altri settori di compiti della Confederazione possono svilupparsi in maniera adeguata, poiché il finanziamento avviene tramite il budget ordinario dell’esercito.

In parole semplici: 8 miliardi per le Forze aeree e 7 miliardi per le truppe al suolo. Tali importi saranno mantenuti?
Per i nuovi aerei da combattimento e il sistema di difesa terra-aria a lunga gittata il Consiglio federale ha già preso delle decisioni. Il DDPS pianificherà quindi tali acquisti con un volume finanziario massimo di 8 miliardi di franchi. Per quanto riguarda i 7 miliardi di franchi per gli investimenti in altri settori dell’esercito, va sottolineato che quest’ultimo ha già stabilito delle drastiche priorità.

Che cosa intende?
In realtà sarebbero necessari investimenti dell’ordine di 10 miliardi di franchi per sostituire integralmente nel prossimo decennio i sistemi al suolo e di condotta. Tali sistemi stanno giungendo al termine della loro durata di utilizzazione. Si tratta di sistemi principali dell’esercito, quali i carri armati da combattimento Leopard, tutti i veicoli speciali del genio e dell’artiglieria basati sul carro armato granatieri M 113, i veicoli d’esplorazione 93 e l’intera flotta di carri armati granatieri ruotati Piranha. È inoltre necessario investire in autocarri, in altri veicoli speciali e anche in sistemi di condotta e di comunicazione.

Originariamente il Consiglio federale intendeva presentare al Parlamento una decisione programmatica comprendente entrambi gli acquisti. Per quale motivo ora presenta una decisione programmatica per l'acquisto di aerei da combattimento per un massimo di 6 miliardi di franchi, mentre per il nuovo sistema di difesa terra-aria a lunga gittata per il quale è previsto un importo massimo di 2 miliardi di franchi si intende seguire la procedura d'acquisto ordinaria?
Il Consiglio federale ha preso questa decisione dopo un’attenta ponderazione dei pareri pervenuti in occasione della consultazione (da maggio a settembre 2018) e in considerazione della mozione presentata nel dicembre 2018 dal gruppo del PBD, che richiede di sottoporre al voto popolare (prima della scelta del modello) la questione di principio relativa all’acquisto di nuovi aerei da combattimento.
In occasione della consultazione, un'ampia maggioranza ha sostenuto entrambi gli acquisti, ma non la procedura scelta. Vi è stata una forte opposizione dei partiti nei confronti di una decisione programmatica soggetta a referendum per l'acquisto sia dei nuovi aerei da combattimento che del nuovo sistema di difesa terra-aria.

Non sarebbe possibile ottenere prezzi d’acquisto più convenienti se il Consiglio federale rinunciasse agli affari offset?
Gli affari offset rendono gli acquisti più costosi. Di quanto, è tuttavia controverso. L’associazione industriale Swissmem stima i costi aggiuntivi tra l'1 e il 5 per cento al massimo. A fronte dei costi supplementari vi sono però dei vantaggi: gli affari offset rafforzano la base industriale rilevante della Svizzera nel settore della politica di sicurezza e degli armamenti e, in generale, portano ulteriori commesse alle imprese svizzere, consentono l’accesso a know-how interessante e facilitano l’ingresso in nuovi mercati, preservando in tal modo posti di lavoro in Svizzera.
Nel caso di acquisti d’armamento, finora il Consiglio federale esigeva dai fornitori esteri la compensazione integrale del valore contrattuale mediante l’assegnazione di commesse in Svizzera. Concretamente: 20 per cento di affari offset diretti e 40 per cento di affari offset indiretti nell’ambito della base industriale e tecnologica svizzera rilevante per la sicurezza (STIB) nonché 40 per cento nell’ambito di settori industriali che non fanno parte della STIB. Il Consiglio federale intende rinunciare a quest’ultimo 40 per cento poiché non è motivabile dal punto di vista della politica di sicurezza. Tale decisione considera inoltre che gli affari di compensazione generano costi maggiori e che l’acquisto di aerei da combattimento comporta un elevato volume finanziario per il quale una compensazione pari al 100% sarebbe difficilmente raggiungibile. 

Modello di finanziamento

Modello di finanziamento per gli acquisti dell'esercito
Modello di finanziamento per gli acquisti dell'esercito

Video

Come la Svizzera intende finanziare la propria difesa dalle minacce aeree