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Protezione di conferenze a Ginevra: impiego delle Forze aeree

Radar, aerei da combattimento, difesa terra-aria: per la protezione del «Forum mondiale sui rifugiati» dell'ONU a Ginevra quali misure di sicurezza temporanee vengono impiegati vari mezzi delle Forze aeree. Anche l'interazione con altre parti dell'esercito è parte integrante del servizio di polizia aerea potenziato valevole nell'ambito delle restrizioni di volo disposte per il 17 e il 18 dicembre 2019 nello spazio aereo sopra Ginevra.

16.12.2019 | Comunicazione DDPS


In data 6 dicembre il Consiglio federale, su richiesta dei competenti organi di sicurezza della Confederazione nonché delle autorità del Cantone di Ginevra, ha disposto una limitazione dello spazio aereo durante lo svolgimento del «Forum globale sui rifugiati» dell'Alto Commissariato dell'ONU per i Rifugiati il 17 e il 18 dicembre 2019. Perciò le Forze aeree sono state incaricate di definire le particolarità relative all'utilizzo dello spazio aereo e ad applicare le pertinenti restrizioni.

Il traffico aereo sarà limitato al massimo nel periodo compreso tra il 17 dicembre 2019 alle ore 08.00 e il 18 dicembre 2019 alle ore 20.00 entro un raggio di 10 miglia nautiche (circa 19 chilometri) nella zona circostante la Place des Nations di Ginevra. In tale zona per principio non possono aver luogo movimenti di volo a vista. Il servizio di volo commerciale a partire dall'aeroporto internazionale di Ginevra (Cointrin) non è interessato dalle misure di sicurezza supplementari. Entro un raggio di 25 miglia nautiche (circa 46 chilometri) tutti i velivoli devono inoltre attivare il loro transponder. Le medesime limitazioni sono applicate anche nel vicino spazio aereo francese.

Radar, aerei da combattimento, elicotteri e DTA

Per poter controllare e applicare le limitazioni nello spazio aereo, le Forze aeree ricorrono a diverse misure. In una prima fase si tratta di comunicare le limitazioni nel traffico aereo. A tale scopo la competenza spetta alla Military Aviation Authority (MAA), il corrispettivo militare dell'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC) che fa parte dello Stato maggiore dell'esercito. In seguito occorre intensificare la sorveglianza dello spazio aereo. A tale scopo vengono impiegati radar supplementari della difesa terra-aria (DTA). Inoltre viene garantito che in questa fase tutti i radar militari rilevanti siano disponibili e che non siano in corso lavori di manutenzione. Anche la disposizione secondo cui entro un raggio di 25 miglia nautiche il transponder debba essere inserito aiuta a migliorare ulteriormente la sorveglianza.

Se vengono riscontrate violazioni delle limitazioni del traffico aereo, è possibile intervenire. A tale scopo sono disponibili in primo luogo elicotteri, a bordo dei quali si trovano militari delle forze speciali con il relativo armamento. Inoltre viene aumentata la prontezza degli F/A-18 nel servizio di polizia aerea in modo tale che i jet siano già in volo o possano decollare prima dei 15 minuti massimi normalmente necessari a tale scopo. In caso di assoluta emergenza, nei pressi del centro della zona sono sistemati dei pezzi della DTA. La legge militare prescrive che l'ordine d'impiego di armi può essere emanato soltanto dal capo del DDPS oppure dal comandante delle Forze aeree.

Per il servizio di polizia aerea transfrontaliero, nell'ambito dell'Accordo concernente la cooperazione in materia di sicurezza aerea transfrontaliera contro le minacce aeree non militari la Svizzera collabora intensamente con la Francia. Oltre a permettere lo scambio d'informazioni tale accordo permette anche l'attraversamento del confine da parte dei velivoli durante un impiego.

Interazione tra le Forze aeree e altre parti dell'esercito

Per adempiere il proprio compito, le Forze aeree devono poter contare sul molteplice sostegno di altre parti dell'esercito. Devono per esempio poter fare affidamento sul Comando Operazioni, che ha emanato l'ordine operativo, oppure sulla divisione territoriale 1, che intrattiene i contatti con le autorità locali. La polizia militare fornisce appoggio nell'ambito della guardia a favore delle infrastrutture militari. La Base logistica dell'esercito fornisce le necessarie prestazioni logistiche, mentre la Base d'aiuto alla condotta assicura collegamenti supplementari.

Dal profilo del diritto internazionale, la Svizzera è soggetta all'obbligo di proteggere i capi di Stato e i ministri che partecipano al Forum. La protezione dello spazio aereo è un compito delle Forze aeree. In base all'elevato numero di capi di Stato e ministri nonché alla portata del Forum, le Forze aeree, in stretta collaborazione con altri organi di sicurezza della Confederazione, hanno richiesto al Consiglio federale la limitazione del traffico aereo. Le misure dell'Esercito svizzero completano in tale contesto il dispositivo di sicurezza delle autorità cantonali.