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L'ERSS 19 in dettaglio

07.01.2020 | ERSS 19, Mélanie Voyame

Premesse

In occasione della conferenza stampa del 31 ottobre 2019, la consigliera federale Karin Keller-Sutter, il presidente della CDDGP, consigliere di Stato Urs Hofmann, il vicepresidente della CCPCS, signor Varone e il direttore dell’ERSS 19, signor Käser, hanno annunciato il passaggio dalla fase di preparazione dell’esercitazione alla fase pratica.

Una settimana prima dell’inizio dell’esercitazione quadro di stato maggiore si è svolta la manifestazione di apertura dell’ERSS 19. Oltre 300 membri degli strumenti di politica di sicurezza federali, cantonali e comunali si sono riuniti alla caserma di Berna. Lo scopo di questa giornata del 4 novembre 2019 era di fornire a tutti le ultime informazioni chiave e le istruzioni tecniche come pure un quadro della situazione di partenza, consentendo di finalizzare i preparativi necessari durante la settimana. Il lunedì successivo infatti l’esercitazione è iniziata con pieno slancio.

Le 52 ore di esercitazione

La situazione di partenza comunicata ai partecipanti lunedì 11 novembre 2019 alle ore 7.00 descriveva infatti, tra l’altro, un attacco terroristico alla stazione di Zurigo che 3 giorni prima aveva causato la morte di 47 persone e il ferimento di 78, associata alla paralisi di gran parte della rete ferroviaria svizzera. Il giorno seguente la situazione già critica si è aggravata. I partecipanti all’esercitazione hanno dovuto far fronte a un’intossicazione alimentare da tossina botulinica che ha provocato 4 morti e 60 casi sospetti, alla presenza di un velivolo non identificato che richiedeva una rapida identificazione come pure a un importante flusso migratorio alla frontiera meridionale della Svizzera. La sfida è stata quindi di ampia portata, tanto più che le forze di sicurezza erano anche impegnate attivamente nei preparativi in vista del processo sotto stretta sorveglianza che doveva iniziare il 13 novembre al Tribunale penale federale di Bellinzona. Questo scenario fittizio, messo a punto con il sostegno del SIC, doveva essere il più realistico possibile in modo da portare le diverse forze di sicurezza implicate a collaborare strettamente. I 61 stati maggiori e organizzazioni della Confederazione e dei Cantoni nonché alcune città e infrastrutture critiche hanno così potuto testare la loro gestione delle crisi in uno stato d’emergenza.

Le circa 2'100 persone che hanno partecipato alle 52 ore d’esercitazione hanno lavorato in modo decentralizzato, ovvero al loro posto di lavoro abituale. La direzione dell’esercitazione ha operato tramite una regia predisposta ad hoc presso la caserma di Berna. Composta dalle cellule Monitoraggio della situazione, Scenario, Contatto, Media e Valutazione, ha assicurato la condotta e il controllo dell’esercitazione. Sono state organizzate visite al centro operativo, iniziate l’11 novembre con l’arrivo della Piattaforma politica della Rete integrata Svizzera per la sicurezza. Il 12 novembre è stata organizzata una prima visita per una delegazione delle commissioni della sicurezza e per un membro del comitato della CG MPP e poi una seconda per rappresentanti di ambasciate estere. Infine, nell’ultimo giorno dell’esercitazione è stata la volta dei rappresentanti dei media.

Le fasi successive all’esercitazione

La fine delle attività nell’ambito dell’ERSS 19 è stata caratterizzata dalla manifestazione di chiusura del 21 novembre. In tale occasione i relatori hanno potuto condividere le loro prime impressioni e le conclusioni, soprattutto per quanto riguarda la prevenzione e la gestione delle crisi, che hanno tratto dall’esercitazione della settimana precedente. I consiglieri di Stato Urs Hofmann e Norman Gobbi, che presiedono rispettivamente la CDDGP e la CG MPP, hanno esposto il punto di vista della Piattaforma politica dell’RSS. (Vedi discorsi sotto documenti.) Entrambi hanno affermato che l’utilità di tali esercitazioni poteva essere sfruttata ancora meglio se gli attori politici della Confederazione vi avessero preso parte; di fatto i Cantoni hanno bisogno, nella loro comunicazione di crisi a livello politico, di corrispondenti in questo ambito in seno alla Confederazione. Stando alla polizia, l’allestimento dello scenario di minaccia ha consentito di controllare e approfondire il coordinamento tra i corpi di polizia e l’Ufficio federale di polizia. Sul fronte della protezione della popolazione questo scenario ha coinvolto tutti i partner del suo sistema coordinato. La CG MPP ha sollevato la questione di sapere se la protezione della popolazione doveva disporre di un pendant presso lo stato maggiore di condotta della polizia, ciò che la CG MPP esaminerà prossimamente. L’esercito, sulla base di tre decreti (fittizi) del Consiglio federale, si era preparato a fornire appoggio alle autorità civili, impiegando, se necessario, 8500 militari in servizio d’appoggio.

Tutte le costatazioni fatte nel corso dell’esercitazione, ma anche nel periodo dei rapporti sulla situazione, saranno oggetto di un rapporto finale. Da questi risultati saranno formulate delle raccomandazioni in merito ai miglioramenti potenziali della gestione delle crisi in Svizzera che verranno presentate al Consiglio federale, alla CDDGP e alla CG MPP. Dopo la loro approvazione, il rapporto finale sarà pubblicato alla fine del 2020.

Parallelamente al rapporto finale, il DDPS e la Cancelleria federale lavoreranno alla prossima pianificazione generale delle grandi esercitazioni del periodo 2021−2027, che verrà a sua volta sottoposta al Consiglio federale e ai Cantoni (tramite la CDDGP e la CG MPP) entro la fine del 2020.

Esercitazione della Rete integrata Svizzera per la sicurezza 2019 (ERSS 19)

Dal Rapporto del Consiglio federale sulla politica di sicurezza della Svizzera 2010 è nata la Rete integrata Svizzera per la sicurezza (RSS), che riunisce tutti gli strumenti della politica di sicurezza della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni. I suoi organi servono a garantire la consultazione e il coordinamento necessari per le decisioni, i mezzi e le misure della Confederazione e dei Cantoni volti a far fronte alle sfide comuni in materia di politica di sicurezza. La RSS organizza e coordina inoltre le esercitazioni della Rete integrata Svizzera per la sicurezza (ERSS). L’obiettivo di tali esercitazioni è verificare e migliorare il funzionamento delle strutture, dell’organizzazione e dei processi in una situazione di crisi in Svizzera. La prima ERSS si è svolta nel 2014 e lo scenario prevedeva una situazione di emergenza complessa, con penuria di energia elettrica e pandemia di influenza. Tra un anno (nel novembre del 2019) si terrà l’esercitazione quadro di stato maggiore ERSS 19. Questa esercitazione simulerà una minaccia terroristica permanente, che si concretizza in attacchi a infrastrutture critiche, ricatti e minacce di attentati.

Esercitazione della Rete integrata Svizzera per la sicurezza (ERSS 19)