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ComunicazioniPubblicato il 10 dicembre 2020

Il Parlamento chiede l’istituzione di un servizio di segnalazione indipendente degli abusi in ambito sportivo

La Confederazione istituirà un servizio di supporto o di segnalazione nazionale indipendente per le vittime di abusi in ambito sportivo. Dopo Consiglio degli Stati anche il Consiglio nazionale ha accolto una mozione in tal senso.

Alla fine ottobre 2020 i racconti di ex sportive di alto livello della ginnastica ritmica e della ginnastica artistica sui metodi di allenamento hanno scosso l’opinione pubblica e la Berna federale. Le commissioni della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio degli Stati e del Consiglio nazionale affermano: «I racconti mostrano il quadro di una massiccia e sistematica pressione psicologica e fisica, che perdura da decenni, con conseguenze talvolta irreversibili sulla salute delle giovani donne.»

Ci sarebbero sempre stati degli indizi, motivo per cui l'Ufficio federale dello sport è intervenuto. Questi interventi hanno portato a cambiamenti nella federazione svizzera di ginnastica responsabile, tra l'altro cambiamenti a livello di personale, un codice di condotta e un servizio di segnalazione interno alla federazione. Ma: «il sistema non è cambiato. Mancano palesemente strumenti e strutture che permettano una svolta», spiegano le commissioni a sostegno della loro mozione per l’istituzione di un servizio di supporto o di segnalazione nazionale indipendente.

L’8 dicembre il Consiglio degli Stati si è espresso a favore della mozione con 26 voti favorevoli, 17 voti contrari e un’astensione. Ora anche il Consiglio nazionale si è allineato alla Camera alta con 133 voti contro 44 e 6 astensioni. La mozione incarica il Consiglio federale di istituire un servizio di supporto o di segnalazione nazionale indipendente presso il quale gli atleti possano segnalare qualsiasi tipo di abuso – fisico, psichico, sessuale oppure mobbing nonché abusi di potere – avvenuto nell’ambito dello sport. La protezione della personalità dovrà essere garantita. La ministra dello Sport Viola Amherd e il Consiglio federale si sono espressi a favore della mozione. Occorre inoltre chiarire chi è responsabile del rispetto della Carta etica di Swiss Olympic e del Code of Conduct per gli allenatori nonché stabilire il ruolo dell’Ufficio federale dello sport (UFSPO) di Macolin.