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ComunicazioniPubblicato il 17 maggio 2022

«Nei prossimi anni il contesto lavorativo sarà estremamente interessante»

Intervista ad Albert Blarer, capoprogetto scientifico senior, armasuisse

 

Qual è il suo compito presso l’Ufficio federale dell’armamento armasuisse?

Lavoro come capoprogetto scientifico presso il Cyber Defence Campus di armasuisse Scienza e tecnologia. Il nostro compito è applicare evidenze scientifiche e tecnologiche a questioni pratiche del DDPS. Ad esempio come si fa a riconoscere attività di disinformazione nei mezzi di comunicazione moderni. Per studiare questioni di questo genere lavoriamo a stretto contatto con scuole universitarie. Queste ultime ci forniscono le basi scientifiche. Per quanto riguarda l’attuazione beneficiamo del know-how tecnico dell’industria.

Quali sono gli aspetti unici o particolari della sua attività?

L’interdisciplinarità; studiare problemi partendo da prospettive e discipline diverse non è solo utile, ma anche avvincente. Nel mio lavoro ho la possibilità di risolvere un problema di ottimizzazione complesso con l’ausilio di algoritmi di ispirazione biologica o di affrontare un concetto decisionale di nuovo genere con l’aiuto dell’intelligenza collettiva. Ritengo che simili approcci interdisciplinari siano unici.

Perché si sente di consigliare armasuisse come datore di lavoro?

armasuisse offre un ampio ventaglio di tematiche con questioni molto attuali e interessanti. La complessità dei compiti rende indispensabile il lavoro di squadra. Secondo me è questo l’aspetto che crea il maggiore valore aggiunto: armasuisse instaura un’atmosfera molto piacevole e promuove lo spirito di gruppo. Inoltre la collaborazione con gli ingegneri, gli scienziati e gli esperti in vari domini è molto istruttiva.

Che cosa desidera aggiungere riguardo al DDPS come datore di lavoro?

Le mega-tendenze attuali come il cambiamento climatico, l’urbanizzazione, il cambiamento demografico o le innovazioni improvvise in ambito tecnologico come ad esempio l’intelligenza artificiale hanno grandi ripercussioni anche sul DDPS. Queste mega-tendenze producono impulsi del tutto nuovi per i compiti nei settori del militare, dello sport, della protezione della popolazione e del servizio delle attività informative. Nei prossimi anni il contesto lavorativo sarà estremamente interessante.

Secondo lei l’intelligenza artificiale rappresenta un’opportunità o un pericolo?

L’intelligenza artificiale offre opportunità e pericoli allo stesso tempo. Ha le potenzialità di cambiare profondamente la nostra società. È degna di nota la frequenza con cui utilizziamo già l’intelligenza artificiale nella quotidianità senza rendercene davvero conto. Chi oggi utilizza uno smartphone, la usa ad esempio per il riconoscimento facciale. Nella quotidianità c’è un numero sempre maggiore di queste applicazioni che ci aiutano, e comunque la tecnologia si sta diffondendo senza dare troppo nell’occhio. La scarsa consapevolezza di cosa sia capace l’intelligenza artificiale e la mancanza di controllo sui nostri dati che produciamo tutti i giorni con i nostri smartphone o anche quando facciamo semplici acquisti comportano anche notevoli pericoli.

L’essere umano è in grado di tenere il passo con gli sviluppi nel settore dell’intelligenza artificiale?

Le intelligenze artificiali eseguono determinati compiti in maniera più efficiente e rapida di quanto l’essere umano sia mai riuscito a fare. Tuttavia esistono dei limiti. Se l’intelligenza artificiale viene utilizzata nei processi decisionali, questi sistemi devono essere verificati accuratamente. Gli algoritmi moderni sono estremamente complessi. Di norma per gli esseri umani i loro criteri decisionali non sono comprensibili. La comprensibilità è molto importante quando si tratta di prendere decisioni di portata esistenziale. In particolare se una decisione sbagliata presa in autonomia comporta delle conseguenze giuridiche o etiche imprevedibili.

La persona

Albert Blarer ha studiato biologia e successivamente ha conseguito un dottorato in biomatematica. Lavora per armasuisse dal 2016. Nel suo tempo libero si dedica all’apicoltura o passa ore rilassanti su un canotto su laghi o nei fiumi.