Piazza d’armi di Herisau-Gossau: gli alberi da frutto d’alto fusto ospitano diverse specie di uccelli
La piazza d’armi di Herisau-Gossau è diventata un habitat prezioso per diverse specie di piante e animali. Una funzione fondamentale in questo senso è svolta dagli alberi da frutto d’alto fusto presenti sull’area. Offrono siti di nidificazione a 35 diverse specie di uccelli nidificanti. Per questa ragione, armasuisse Immobili, insieme con le affittuarie e gli affittuari in loco, si adopera affinché gli alberi da frutto d’alto fusto esistenti venga-no conservati e venga migliorata la loro quantità.
La piazza d’armi di Herisau-Gossau non viene usata solo a scopi militari, bensì anche agricoli: da anni le aziende agricole in affitto in loco lavorano i terreni secondo principi e metodi ecologici. In tal senso, ad esempio gli alberi da frutto d’alto fusto presenti sulla piazza d’armi saranno conservati a lungo termine: gli accordi di affitto tra armasuisse Immobili, il centro di competenza del DDPS nel settore immobiliare e le persone affittuarie promuovono la preservazione e l’incremento degli alberi da frutto d’alto fusto così come contrastano l’abbattimento dei vecchi alberi cavi.
Un habitat per 35 specie di uccelli nidificanti
I frutteti d’alto fusto con minore densità di alberi vengono chiamati le «savane della Svizzera» e costituiscono un passaggio graduale tra prato e bosco. Le diverse pianure con i loro alberi, prati e strutture varie offrono un habitat adeguato a una fauna molto ampia. Essa comprende 35 specie di uccelli nidificanti, tra cui la civetta, il codirosso e il torcicollo, che nidificano nelle cavità degli alberi.
Impegno a lungo termine per la salvaguardia della natura e delle specie
Gli alberi da frutto d’alto fusto fanno parte di un paesaggio culturale funzionale a principi ecologici. Come accade nella piazza d’armi di Herisau-Gossau, essi favoriscono la biodiversità, in quanto oggi ospitano una grande varietà di flora e di fauna. Con il programma «Natura – Paesaggio – Esercito» (NPEs), il DDPS si adopera attivamente da oltre 20 anni affinché questi paesaggi culturali anche in futuro vengano mantenuti come habitat per la flora e la fauna.

