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L’ex deposito di munizioni di Mitholz

Ehemaliges Munitionslager Mitholz

Panoramica

Il rischio connesso alla possibile esplosione di residui di munizioni nell’ex deposito di Mitholz è più elevato di quanto sinora ipotizzato. Questa è la conclusione a cui sono giunti nel 2018 il rapporto redatto da un gruppo di esperti incaricato dal DDPS e una perizia commissionata dall’Ufficio federale dell’ambiente. Di conseguenza nell’estate del 2018 il Consiglio federale ha incaricato il DDPS di istituire un gruppo di lavoro. Questo è composto di rappresentanti della Confederazione, dei Cantoni di Berna e del Vallese, dei Comuni di Kandergrund e Kandersteg e della società ferroviaria BLS. Esso è incaricato in particolare di svolgere ulteriori indagini tecniche, di esaminare misure concrete per la riduzione dei rischi nella zona del deposito, dei piani d’allarme e d’emergenza nonché di chiarire questioni giuridiche.

Sono state attuate numerose misure, quali l’installazione di un sistema di misurazione e di allarme o lo svolgimento di ulteriori indagini tecniche nei settori della geologia e dell’acqua. Inoltre il Cantone di Berna ha elaborato un piano d’emergenza.

Sgombero come obiettivo

Per ridurre i rischi a un livello accettabile a lungo termine, nel quadro del progetto «Valutazione delle varianti Mitholz» dal dicembre 2018 sono state elaborate possibili varianti di soluzioni. L’esame approfondito si è incentrato sulle varianti per lo sgombero dei residui di munizioni. Solo in tal modo è possibile eliminare definitivamente i rischi derivanti da tali residui. Poiché le singole varianti di sgombero differivano minimamente le une dalle altre, si è perseguito un piano globale per lo sgombero dei residui di munizioni che prevede misure edili preparatorie per proteggere le vie di comunicazione e l’evacuazione della popolazione al fine di ridurre i rischi a un livello accettabile all'inizio dello sgombero. Allo stato attuale delle conoscenze, la preparazione e lo sgombero vero e proprio richiederanno almeno 20 anni.

Qualora per motivi tecnici o di sicurezza lo sgombero non fosse possibile o dovesse essere interrotto, il piano prevede, quale soluzione di ripiego, la possibilità di coprire i residui di munizioni.

Il Consiglio federale decide lo sgombero dei residui di munizioni

Nel suo rapporto conclusivo, il gruppo di lavoro istituito dal Consiglio federale raccomanda l’attuazione del piano globale per lo sgombero dopo aver ottenuto il consenso, nel quadro di una procedura di partecipazione, delle autorità cantonali e comunali interessate e di gran parte degli abitanti di Mitholz.

Anche il Consiglio federale si è pronunciato a favore di questo modo di procedere, confermando in tal modo la via seguita finora dal DDPS, dai Cantoni e dai Comuni interessati. Il DDPS è ora incaricato, in collaborazione con gli organi interessati della Confederazione, di progettare nei dettagli lo sgombero e di elaborare entro l’autunno del 2022 un messaggio al fine di chiedere al Parlamento un credito d’impegno per finanziare le pertinenti misure.

Ripercussioni sulla popolazione

I lavori di sgombero dei residui di munizioni dell’ex deposito di Mitholz avranno ripercussioni sulla popolazione e sulle vie di comunicazione tra Kandergrund e Kandersteg. Allo stato attuale delle conoscenze, durante lo sgombero gli abitanti di Mitholz dovranno, a dipendenza degli sviluppi, evacuare la località per oltre un decennio. Per garantire l’agibilità delle vie di comunicazione dovranno inoltre essere realizzate misure di protezione. Per proteggere la strada nazionale durante lo sgombero, il Consiglio federale ha deciso di portare avanti la variante che consiste nel prolungare il tunnel di Mitholz.

Sostegno alle persone e famiglie interessate

La consigliera federale Viola Amherd, capo del DDPS, ha informato la popolazione in merito alla decisione del Governo con una lettera personale e un videomessaggio poiché, a causa della pandemia di COVID-19, non è possibile organizzare manifestazioni informative. Il DPPS assisterà la popolazione interessata in particolare nella preparazione dell’evacuazione e nella ricerca di soluzioni concrete per il futuro. Offrirà sostegno se auspicato o necessario e a tal riguardo cercherà il dialogo con le singole persone e le famiglie.

Il DDPS informa costantemente la popolazione interessata e le autorità.

Organizzazione di progetto con il coinvolgimento degli organi interessati

Per gli ulteriori lavori e la progettazione del piano globale per lo sgombero, il Consiglio federale ha incaricato il DDPS di istituire un’organizzazione di progetto. Al riguardo occorre coinvolgere i diretti interessati come anche gli organi interessati di Comuni, Cantoni e Confederazione nonché altre cerchie quali le organizzazioni del turismo e ambientalistiche. L’attuale gruppo di lavoro sarà sciolto alla fine del 2020.

L’ex deposito di munizioni di Mitholz

Nel 1947 si è verificata una serie di esplosioni in un deposito di munizioni militare sotterraneo costruito durante la seconda guerra mondiale a Mitholz, nel Comune bernese di Kandergrund. L’esplosione di una parte delle circa 7000 tonnellate lorde di munizioni immagazzinate aveva causato la morte di nove persone nelle adiacenze dell’impianto. Dopo l’incidente una parte delle munizioni restanti ha potuto essere sgomberata. Secondo una stima, nelle parti crollate dell’impianto e nelle macerie antistanti si troverebbero ancora circa 3500 tonnellate lorde di munizioni contenenti diverse centinaia di tonnellate di esplosivi. Le valutazioni eseguite nel 1949 e nel 1986 non escludevano nel modo più assoluto la possibilità di nuove esplosioni, ma erano giunte alla conclusione che esse avrebbero potuto provocare soltanto danni locali limitati all’impianto stesso, e che questo potesse essere ulteriormente utilizzato. Nel 1948 si era ritenuto che uno sgombero completo delle munizioni residue fosse eccessivamente rischioso, soprattutto per ragioni geologiche.

FAQ

Popolazione

Secondo gli esperti non vi è alcuna necessità di adottare misure immediate per la popolazione locale. Allo stato attuale delle conoscenze e a seconda degli sviluppi, durante lo sgombero gli abitanti di Mitholz dovranno evacuare la località per oltre un decennio.

Il DDPS intende sostenere la popolazione interessata in particolare nei preparativi riguardanti l’evacuazione e nella ricerca di soluzioni concrete per il futuro. Offrirà il proprio appoggio nella misura in cui gli interessati lo richiedono e lo necessitano e, a tale scopo, cercherà il dialogo con le singole persone e le famiglie.

È pressoché impossibile intervenire direttamente sulle abitazioni. Le misure di protezione edili saranno attuate nell’ex deposito di munizioni e direttamente presso le infrastrutture della rete viaria.

È stato chiarito che in caso di sinistro, il DDPS risponde dei danni causati dall’esplosione di munizioni. Oggi, il perimetro considerato per il diritto a un risarcimento è calcolato in funzione al perimetro d’emergenza stabilito dal Cantone di Berna. Inoltre nel Cantone di Berna i danni agli immobili provocati da esplosioni sono coperti dal 1971 dall’assicurazione obbligatoria sugli immobili.

Nonostante la situazione di rischio, sinora non sono emerse restrizioni per l’utilizzo degli immobili. Dopo una prima valutazione giuridica, attualmente non si può presupporre che ciò implichi un obbligo d’indennizzo per le perdite di valore. Ciononostante, alla luce della particolare situazione, il DDPS ha deciso di versare ai proprietari immobiliari interessati un’indennità annua finché non si riterrà opportuna una nuova valutazione della situazione. 

In virtù del principio di causalità e in quanto proprietaria dell’ex deposito di munizioni, in casi motivati la Confederazione indennizzerebbe la differenza effettiva in caso di vendita o di perdita di affitti, sempre che la perdita in questione sia direttamente connessa alla situazione attuale. La situazione attuale, o un’eventuale svalutazione temporanea dell’immobile, non è di per sé sufficiente per avvalersi dell’obbligo di indennizzo.

Il Consiglio federale ritiene che il vigente ordinamento giuridico e le procedure esistenti permettano di affrontare le sfide che si pongono. La necessaria certezza del diritto può essere garantita anche su un lungo periodo con gli strumenti esistenti quali decreti federali sul finanziamento o accordi con gli interessati sugli indennizzi e sulle condizioni di riacquisto.

Il DDPS, in quanto dipartimento responsabile, valuterà costantemente nel corso dell’ulteriore pianificazione, se per garantire agli interessati un sostegno adeguato o per garantire la riuscita dello sgombero dei residui di munizioni saranno necessari adeguamenti del vigente ordinamento giuridico.

Se tutte le attuali infrastrutture potranno essere ripristinate una volta terminati i lavori di sgombero e se anche il Comune lo auspicherà, lo si saprà nel corso delle ulteriori pianificazioni. Lo scopo è che anche dopo la conclusione dei lavori si possa continuare a vivere e a lavorare a Mitholz.

Il 4 dicembre 2020 il Consiglio federale ha incaricato il DDPS di elaborare un pertinente messaggio entro l’autunno del 2022 in modo da poter chiedere al Parlamento un credito d’impegno per il finanziamento delle misure.

Con il messaggio per un credito d’impegno dovrà inoltre essere chiarita anche la questione del finanziamento dei costi, oggi stimati a 500–900 milioni di franchi. Fino a quando non sarà disponibile un decreto federale per un credito d’impegno, saranno necessari mezzi finanziari, finanziati tramite il budget del DDPS, in particolare per la progettazione, l’attuazione delle misure preliminari, altre indagini tecniche e l’acquisto dei primi immobili.

Gli esperti sono giunti alla conclusione che in caso di incidente all’interno dell’impianto, la pressione sviluppata e la formazione di gas tossici comporterebbero un rischio elevatissimo di mortalità. Per questo motivo hanno raccomandato la chiusura dell’alloggio della truppa e lo sgombero del magazzino della Farmacia dell’esercito. Queste raccomandazioni sono già state realizzate. All’esterno dell’impianto il pericolo consisterebbe in particolare nel prevedibile getto di macerie, che però comporta un rischio di mortalità notevolmente più ridotto.

 

A fine giugno 2018 il DDPS e gli autori del rapporto hanno organizzato un incontro informativo a Mitholz per la popolazione e le autorità interessate. Oltre a un rapporto intermedio del gruppo di esperti, sono stati resi pubblici anche diversi documenti storici.

Per instaurare la fiducia nella popolazione locale verso l’operato delle autorità, si vuole inoltre continuare a garantire una comunicazione trasparente e costante offrendo colloqui e incontri informativi regolari sul posto.

Il 4 dicembre 2020 la consigliera federale Viola Amherd, capo del DDPS, ha informato la popolazione in merito alla decisione del Governo con una lettera personale e un videomessaggio poiché, a causa della pandemia di COVID-19, non è stato possibile organizzare manifestazioni informative.

Traffico ferroviario/stradale

Per poter garantire in qualsiasi momento l’agibilità delle vie di comunicazione durante i lavori di sgombero, sono previste misure di protezione edili. Il Consiglio federale ha deciso di portare avanti la variante che consiste nel prolungare il tunnel di Mitholz per proteggere la strada nazionale durante lo sgombero. La linea ferroviaria sarà protetta con una galleria. Durante i lavori preparatori, che dureranno fino al 2030, non si potranno comunque escludere brevi interruzioni delle vie di comunicazione

Valutazione dei rischi da parte del gruppo di esperti e dell'UFAM

I rischi rilevati sono chiaramente superiori ai valori limite previsti dalle istruzioni concernenti il concetto in materia di sicurezza nel maneggio di munizioni e sostanze esplosive («Weisungen über das Sicherheitskonzept für den Umgang mit Munition und Explosivstoffen», non tradotte in italiano) e vanno oltre il limite di quanto stabilito dall’ordinanza sulla protezione contro gli incidenti rilevanti.

Gli esperti si sono fondati su due possibili scenari:

  • una tonnellata di esplosivi con una probabilità di esplosione ogni 300 anni: pur non superando i valori limite previsti dall’ordinanza sulla protezione contro gli incidenti rilevanti, questo scenario supera i valori limite stabiliti nelle «Istruzioni concernenti il concetto in materia di sicurezza nel maneggio di munizioni e sostanze esplosive» («Weisungen über das Sicherheitskonzept für den Umgang mit Munition und Explosivstoffen», non tradotte in italiano).
  • 10 tonnellate di esplosivi con una probabilità di esplosione ogni 3000 anni; questo scenario supera i valori limite sia dell’ordinanza sia delle istruzioni summenzionate.

Anche dopo l’aggiornamento dell’analisi dei rischi effettuata dal DDPS nel 2020, questi scenari di rischio rimangono rilevanti.

Durante l’elaborazione dell’analisi dei rischi del DDPS sono stati consultati due esperti tedeschi per un corapporto (secondo parere) sul concetto relativo al modo di procedere. I due esperti hanno ritenuto che gli scenari su cui si è basata l’analisi dei rischi fossero fondati e che le conclusioni tratte finora fossero comprensibili.

L’analisi dei rischi del DDPS, la quale indica che i rischi per la popolazione ‒ secondo i criteri di valutazione dell’ordinanza sulla protezione contro gli incidenti rilevanti ‒ non sono accettabili, è stata confermata dall’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) nell’aprile 2019. L’analisi dei rischi del DDPS è quindi plausibile.

La situazione delle munizioni sepolte nell’ex deposito di munizioni di Mitholz è però molto complessa. La perizia commissionata dall’UFAM all’Istituto tedesco Fraunhofer conclude che è possibile anche un evento di ampia portata con un’altra dinamica e settori di pericolo ripartiti geograficamente in maniera diversa. La perizia dell’Istituto Fraunhofer ipotizza uno scenario fino a 20 tonnellate di TNT, mentre l’analisi DDPS ipotizza uno scenario fino a 10 tonnellate di TNT.

Complessivamente in entrambi i casi i rischi rimangono simili. I settori di pericolo possono tuttavia essere ripartiti geograficamente in maniera differente.

Sulla base della valutazione dell’UFAM, il Cantone di Berna ha adeguato il perimetro di pericolo. Anche le misure preliminari che il DDPS intende realizzare entro il 2022 tengono conto della valutazione dell’UFAM. 

Sebbene allo stato attuale delle conoscenze, un evento di dimensioni ancora maggiori non sia considerato realistico, non può essere escluso. Gli esperti del DDPS, tuttavia, tendono a ipotizzare scenari di piccola portata.

Nel mese di febbraio 2020, il DDPS ha svolto un workshop con esperti internazionali dei settori analisi dei rischi e sgombero di munizioni. Sulla base delle conclusioni tratte sono state effettuate ulteriori indagini sull’azoturo di rame e sulla probabilità di trasmettere l’accensione dei residui di munizioni. Durante diversi sopralluoghi è inoltre stato possibile raccogliere ulteriori indicazioni sulla presunta posizione delle munizioni. Il gruppo di esperti ha quindi aggiornato l’analisi dei rischi in base a questi accertamenti.

Gli esperti del DDPS sono del parere che, siccome alla luce della quantità di munizioni e di roccia presente le probabilità di trasmettere l’accensione sono state ridimensionate, la probabilità di eventi soprattutto con 10 tonnellate equivalenti di TNT sia nettamente inferiore a quanto ipotizzato nel 2018. L’UFAM giunge tuttavia alla conclusione che rimangono possibili scenari che rappresentano rischi non accettabili secondo l’ordinanza sulla protezione contro gli incidenti rilevanti per un evento con 10 tonnellate equivalenti di TNT.

A causa delle persistenti lacune a livello di conoscenze, in particolare sulla posizione delle munizioni in parti dei cunicoli ferroviari sepolti, per l’ulteriore pianificazione il DDPS si basa sulla stima conservativa, conformemente al principio di precauzione, secondo cui un evento con 10 tonnellate equivalenti di TNT e la probabilità calcolata nell’analisi dei rischi del DDPS del 2018 rimangono determinanti.

No. L’ulteriore pianificazione si basa per il momento sugli scenari secondo l’analisi dei rischi del 2018. Di conseguenza, fino a nuovo avviso, nemmeno il perimetro d’emergenza delle persone interessate non cambia. Durante l’ulteriore svolgimento dei lavori, la valutazione dei rischi verrà aggiornata periodicamente in base ai progressi del progetto. 

No. La situazione per i residui di munizioni presenti sotto le macerie antistanti è meno critica rispetto a quella dei residui rimasti nel vecchio cunicolo ferroviario. Si pensa che sotto le macerie non vi siano grandi accumuli.

In generale

Al 1986. In quell’anno, nell’ambito dei lavori di costruzione per la Farmacia dell’esercito, è stata effettuata almeno una valutazione qualitativa da parte di un fisico dell’allora Aggruppamento dell’armamento. Tale valutazione aveva stabilito che i siti contaminati non rappresentassero un pericolo per il nuovo impianto. Non si sa però con certezza su quali elementi si basasse tale parere. Il fisico e i suoi superiori, i quali probabilmente erano anch’essi al corrente della situazione, sono ormai deceduti.

In previsione della realizzazione di un centro di calcolo sensibile anche alle vibrazioni, è stata ordinata ed effettuata una valutazione dei rischi con il concorso di esperti esterni. Tale valutazione si basa su sopralluoghi e su un’indagine storica. La plausibilità dei risultati dell’analisi dei rischi è stata verificata da esperti indipendenti provenienti dalla Germania. Un rapporto intermedio sulla valutazione dei rischi è stato presentato il 27 aprile 2018, il rapporto finale il 27 settembre 2018.

Nel frattempo le possibilità e i metodi esistenti per queste valutazioni sono considerevolmente evoluti. Inoltre le disposizioni legali riguardanti la gestione dei rischi sono state inasprite. Di conseguenza, oggi la situazione sul posto viene valutata diversamente rispetto al passato.

Secondo il rapporto aggiornato degli esperti del 9 febbraio 1948/14 luglio 1949, la Commissione di esperti di allora aveva escluso la realizzazione di un nuovo deposito di munizioni nelle ex camere delle munizioni di Mitholz. Quali fonti di pericolo residue venivano presi in considerazione o previsti solo possibili eventi dovuti alle munizioni rimaste nei cunicoli ferroviari, i quali avrebbero potuto produrre al massimo danni locali di lieve entità circoscritti all’impianto. La Commissione di esperti aveva dunque deciso che l’impianto di Mitholz poteva essere ulteriormente utilizzato come deposito di materiale, officina o ospedale sotterraneo.

In relazione ai lavori di costruzione per la realizzazione di un magazzino della Farmacia dell’esercito a Mitholz, nel 1986 l’allora Aggruppamento dell’armamento (ADA) aveva effettuato quantomeno una valutazione qualitativa, alla luce della quale aveva stabilito che i residui di munizioni non costituivano un pericolo per il magazzino in questione. Tuttavia, non è chiaro su che cosa si basasse il parere dell’ADA del 14 febbraio 1986. Oltre a tale parere, il gruppo di esperti odierno non ha trovato altri documenti o calcoli in merito.

Fino al 2017 si presumeva pertanto che il pericolo per le parti d’impianto esistenti e in particolare i rischi per i dintorni fossero minimi. Tuttavia, in previsione della costruzione di un centro di calcolo, nel 2017 si è voluto sapere come verrebbe valutata la situazione in base allo stato attuale delle conoscenze e si è dunque proceduto a una valutazione dei rischi con il concorso di esperti esterni. Tale valutazione si basa su sopralluoghi e su un’indagine storica (ossia sull’analisi della voluminosa documentazione riguardante l’occupazione anteriore all’incidente e l’incidente stesso nonché dei verbali di sgombero). Un rapporto intermedio sulla valutazione dei rischi è stato presentato il 27 aprile 2018, il rapporto finale il 27 settembre 2018. Secondo questi rapporti, il rischio è più elevato rispetto a quanto sinora ipotizzato. La plausibilità dei risultati dell’analisi dei rischi è stata verificata da esperti indipendenti provenienti dalla Germania. Per il Consiglio federale e il gruppo di esperti era importante informare il più rapidamente possibile le autorità e la popolazione locale. Il primo incontro informativo si è tenuto a fine giugno 2018 e da allora l’informazione prosegue regolarmente..

Gruppo di lavoro

Il gruppo di lavoro è incaricato in particolare di svolgere indagini più approfondite, per esempio una perizia geologica, di esaminare misure concrete per ridurre il rischio per le adiacenze o di chiarire le implicazioni giuridiche.

Il gruppo di lavoro è presieduto da Brigitte Rindlisbacher, ex segretaria generale del DDPS, ed è composto da rappresentanti di tutti i dipartimenti federali interessati, da altre autorità e da altri organi interessati. 

Per gli ulteriori lavori e la progettazione del piano globale per lo sgombero, il Consiglio federale ha incaricato il DDPS di istituire un’organizzazione di progetto. Al riguardo occorre coinvolgere i diretti interessati come anche gli organi interessati di Comuni, Cantoni e Confederazione nonché altre cerchie quali le organizzazioni del turismo e ambientalistiche. Ciò avverrà nell’ambito di un gruppo d’accompagnamento e di un gruppo di coordinamento.

Impatti generali

Soprattutto negli anni successivi alla Seconda guerra mondiale si sono verificati numerosi incidenti in depositi di munizioni. Nella maggior parte dei casi i residui di munizioni sono stati sgomberati. La seguente tabella presenta una visione d’insieme dei siti contaminati attualmente noti:

Impianto  Anno dell’incidente Tipo di impianto Siti contaminati
Ebikon am Rotsee 1916  Deposito di munizioni in superficie e sito di collaudo per granate a mano (capacità: 15 000 granate a mano). Le granate a mano rimanenti sono state calate nel Rotsee. Nel 1979 sono state recuperate 765 granate a mano, nel 2000 ulteriori 350 granate a mano.
Uttigen  1943  Deposito di munizioni in superficie Singole munizioni, piccole quantità.
Ruis  1946  Impianto sotterraneo scavato nella roccia. No.
Dailly  1946  Opera d’artiglieria Dailly No.
Mitholz  1947  Impianto sotterraneo scavato nella roccia con bunker ferroviario di carico e scarico Grandi quantità di munizioni.
Göschenen  1948  Impianto sotterraneo scavato nella roccia No.
Saignelégier  1987  Deposito di munizioni in superficie Singole munizioni, piccole quantità.
Susten Stein-gletscher  1992  Impianto sotterraneo scavato nella roccia Le quantità non sono tali da produrre incidenti gravi e rappresentare un rischio di rilievo per l’ambiente circostante.

Per ulteriori informazioni cfr. «Suolo e siti contaminati»

No, una detonazione spontanea può essere praticamente esclusa, come stabilito da accertamenti condotti nel 2012 (comunicato stampa del 3 dicembre 2012). Le munizioni furono scaricate in parte senza imballaggio nei laghi svizzeri da imbarcazioni in movimento. Di conseguenza non si sono formate grandi concentrazioni di munizioni, come invece avvenuto per esempio nel caso di Mitholz. Inoltre, le munizioni sono sepolte sotto uno strato di sedimenti e quindi al riparo da altri agenti quali l’ossigeno presente nell’aria.

Maggiori informazioni nel dossier «Munizioni nei laghi svizzeri»

No. Le attuali modalità di immagazzinamento sono completamente diverse da quelle del passato. Oggi le munizioni sottostanno a severe procedure di sorveglianza eseguite dal settore Scienza e Tecnologia di armasuisse. I depositi di munizioni esistenti sono conformi all’attuale stato della tecnica e i siti in cui si trovano vengono sottoposti a una valutazione della sicurezza.

Negli attuali depositi di munizioni:

  • le spolette e le munizioni sono immagazzinate in luoghi diversi;
  • le spolette non sono più dotate di un solo meccanismo di sicurezza;
  • le condizioni di immagazzinamento sono sotto costante controllo (temperatura, umidità);
  • le munizioni corrispondono ai moderni standard tecnologici;
  • anche gli edifici in cui sono immagazzinate le munizioni corrispondono all’attuale stato della tecnica e hanno un'analisi del rischio
     

Determinate informazioni sugli impianti militari, quali ad esempio i depositi di munizioni, sono degne di protezione e per ragioni di sicurezza non vengono divulgate. Tra queste informazioni vi sono in particolare le ubicazioni di simili impianti. Le organizzazioni di pronto intervento civili e militari vengono informate per mezzo di dispositivi in caso di incidente rilevante, classificati CONFIDENZIALE.

Ne esistono ancora alcuni, ma in tutti i casi un’analisi dei rischi conferma che i criteri di sicurezza definiti nelle istruzioni concernenti il concetto di sicurezza per l’utilizzo di munizioni e di sostanze esplosive (WSUME; non tradotte in italiano) e nell’ordinanza del 27 febbraio 1991 sulla protezione contro incidenti rilevanti (OPIR; RS 814.02) sono rispettati. I depositi ubicati in zone non convenienti vengono possibilmente chiusi, oppure il materiale depositato è stato fortemente ridotto.

I criteri di sicurezza previsti nelle istruzioni concernenti il concetto di sicurezza per l’utilizzo di munizioni e di sostanze esplosive (WSUME) e nell’OPIR vengono rispettati. Le relative basi tecniche e i criteri di sicurezza previsti nella WSUME vengono periodicamente verificati da esperti (interni ed esterni) e continuamente sviluppati. Corrispondono allo stato attuale della scienza e della tecnica e sono convalidate sul piano internazionale.

Ex deposito di munizioni di Mitholz

L’impianto di Mitholz è stato costruito durante la Seconda guerra mondiale ed era noto come impianto di munizioni «In der Fluh».

L’impianto non è più stato utilizzato come impianto di munizioni. Da allora e sino ai tempi nostri è stato utilizzato come deposito della Farmacia dell’esercito e come accantonamento della truppa.

A parte i residui rimasti dopo l’incidente del 1947, a Mitholz non è più stato depositato alcun tipo di munizione. Oltre che di munizioni di piccolo calibro, i residui sono composti soprattutto di granate d’artiglieria di vario calibro e di bombe di al massimo 50 chilogrammi.

Procedura

Procedura ulteriore

Stato: dicembre 2020
Fase  Data
Manifestazioni informative per la popolazione periodicamente
Istituzione di una nuova organizzazione di progetto per la progettazione del piano globale per lo sgombero 1° gennaio 2021
Pubblicazione del rapporto del gruppo di lavoro Mitholz, Rapporto «Valutazione delle varianti Mitholz», analisi dei rischi DDPS 2020 7 dicembre 2020
Decisione del Consiglio federale sullo sgombero dei residui di munizioni nell’ex deposito di munizioni di Mitholz e informazione della popolazione di Mitholz 4 dicembre 2020
Completamento del progetto Valutazione delle varianti Fine 2020
Aggiornamento dell'analisi dei rischi DDPS 2020 Novembre 2020
Pubblicazione del rapporto Partecipazione Mitholz 25 giugno 2020
Partecipazione della popolazione Dalla fine di febbraio alla fine di maggio 2020
Valutazione delle varianti Dal 24 febbraio 2020
Pubblicazione del rapporto sullo stato dei lavori del gruppo di lavoro Mitholz 29 ottobre 2019
Approfondimento delle varianti Dal 29 Iuglio 2019
Pubblicazione del parere dell’UFAM relativo all’analisi del DDPS dei rischi nell’ex deposito di munizioni di Mitholz 15 aprile 2019
Visita del deposito di Mitholz con la popolazione 26 gennaio 2019
Pubblicazione del rapporto degli esperti sull’analisi dei rischi (rapporto finale degli esperti)
27 settembre 2018
Chiusura dell’alloggio della truppa e del magazzino della Farmacia dell’esercito
Avvenuta
Informazione della popolazione 28 giugno 2018
Il Consiglio federale decide l’istituzione di un gruppo di lavoro
27 giugno 2018
Pubblicazione dell’analisi dei rischi (rapporto intermedio degli esperti) 27 aprile 2018
Mandato per una nuova valutazione dei rischi riguardante l’ex deposito di munizioni di Mitholz Fine 2017

Popolazione

Bundesratsentscheid vom 4.12.2020 zur Räumung in Mitholz

Videobotschaft von Bundesrätin Viola Amherd an die Bevölkerung von Mitholz

Comunicati

Documenti

Video

Conferenza stampa del 28 giugno 2018

Foto

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Tel.
+41 58 464 50 58