print preview

L’ex deposito di munizioni di Mitholz

Ehemaliges Munitionslager Mitholz

Panoramica

Il rischio connesso alla possibile esplosione di residui di munizioni nell’ex deposito di Mitholz è più elevato di quanto sinora ipotizzato. Questa è la conclusione a cui giungono il rapporto redatto da un gruppo di esperti incaricato dal DDPS e una perizia commissionata dall’Ufficio federale dell’ambiente. Di conseguenza nell'estate del 2018 il Consiglio federale aveva incaricato il DDPS di istituire un gruppo di lavoro. Questo è composto di rappresentanti della Confederazione, del Cantone di Berna, dei Comuni di Kandergrund e Kandersteg e della società ferroviaria BLS. Esso è incaricato in particolare di svolgere ulteriori indagini tecniche, di esaminare misure concrete per la riduzione dei rischi nella zona del deposito, dei piani d’allarme e d’emergenza nonché di chiarire questioni giuridiche.

Le misure attuate sono: Le indagini tecniche in campo geologico e le analisi di singoli elementi di munizioni sono state approfondite. All’interno e all’esterno dell’ex deposito sono stati installati differenti sistemi allo scopo di misurare in particolare i cambiamenti di temperatura, lo sviluppo di gas o i movimenti delle rocce. Inoltre il Cantone di Berna ha elaborato un piano d’emergenza

Sgombero come obiettivo

Per ridurre i rischi a un livello accettabile, nel quadro del progetto «Valutazione delle varianti Mitholz» durante il 2019 sono state elaborate possibili varianti di soluzioni. Poiché le singole varianti relative allo sgombero si distinguono in misura minima l’una dall’altra, sarà elaborato un concetto globale per lo sgombero dei residui di munizioni. Sulla base delle conoscenze attuali il DDPS prevede che, dopo ampi preparativi, i veri e propri lavori di sgombero avranno inizio nel 2031.

Qualora dovessero emergere problemi insormontabili durante lo sgombero oppure qualora lo sgombero non consentisse di raggiungere gli obiettivi in materia di protezione, una copertura dell’impianto con rocce permetterà comunque di ridurre nettamente il rischio.

Ripercussioni sulla popolazione

I lavori di sgombero dei residui di munizioni dell’ex deposito di Mitholz avranno ripercussioni sulla popolazione e sulle vie di comunicazione tra Kandergrund e Kandersteg. Allo stato attuale delle conoscenze, durante lo sgombero gli abitanti di Mitholz dovranno, a dipendenza degli sviluppi, evacuare la località per oltre un decennio.

Sostegno alle persone e famiglie interessate

Il 25 febbraio 2020 il DDPS ha informato la popolazione di Mitholz sulle ripercussioni in occasione di un’apposita manifestazione. Dalla fine di febbraio alla fine di maggio 2020, nel quadro di una procedura di partecipazione la popolazione e l’economia locale hanno avuto la possibilità di esprimersi al riguardo.

Il DPPS assisterà la popolazione interessata in particolare nella preparazione dell’evacuazione. Offrirà sostegno se auspicato o necessario e a tal riguardo cercherà il dialogo con le singole persone e le famiglie.

Il DDPS informa costantemente la popolazione interessata e le autorità.

L’ex deposito di munizioni di Mitholz

Nel 1947 si è verificata una serie di esplosioni in un deposito di munizioni militare sotterraneo costruito durante la seconda guerra mondiale a Mitholz, nel Comune bernese di Kandergrund. L’esplosione di una parte delle circa 7000 tonnellate lorde di munizioni immagazzinate aveva causato la morte di nove persone nelle adiacenze dell’impianto. Dopo l’incidente una parte delle munizioni restanti ha potuto essere sgomberata. Secondo una stima, nelle parti crollate dell’impianto e nelle macerie antistanti si troverebbero ancora circa 3500 tonnellate lorde di munizioni contenenti diverse centinaia di tonnellate di esplosivi. Le valutazioni eseguite nel 1949 e nel 1986 non escludevano nel modo più assoluto la possibilità di nuove esplosioni, ma erano giunte alla conclusione che esse avrebbero potuto provocare soltanto danni locali limitati all’impianto stesso, e che questo potesse essere ulteriormente utilizzato. Nel 1948 si era ritenuto che uno sgombero completo delle munizioni residue fosse eccessivamente rischioso, soprattutto per ragioni geologiche.

FAQ

Popolazione

Secondo gli esperti non vi è alcuna necessità di adottare misure immediate per la popolazione locale. Si raccomanda però di studiare e adottare al più presto opportune misure per ridurre a livelli accettabili i rischi a cui essa è esposta. Il Consiglio federale ha perciò incaricato il DDPS di costituire un gruppo di lavoro.

Il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS), il Cantone di Berna e i Comuni interessati di Kandergrund e Kandersteg mirano allo sgombero dei residui di munizioni dell’ex deposito di Mitholz. In tal modo i rischi potranno essere ridotti in maniera duratura e a lungo termine. I lavori di sgombero avranno ripercussioni sulla popolazione e sulle vie di comunicazione. Allo stato attuale delle conoscenze, durante lo sgombero gli abitanti di Mitholz dovranno, a dipendenza degli sviluppi, evacuare la località per oltre un decennio. Il collegamento stradale tra Kandergrund e Kandersteg sarà garantito mediante particolari misure edili oppure con un nuovo tracciato. Saranno necessarie anche costruzioni di protezione per la linea ferroviaria della BLS.

Il DDPS intende garantire il proprio sostegno alla popolazione interessata. In particolare, aiuterà gli abitanti di Mitholz a cercare un luogo di domicilio nuovo o temporaneo e a cominciare una nuova vita. Le misure concrete saranno adattate in base alle necessità degli interessati. A tal fine il DDPS cercherà il dialogo con i singoli individui e le famiglie.

Ci sono poche possibilità di proteggere le abitazioni con interventi diretti sugli edifici. A tal fine potrebbero eventualmente essere necessari interventi nell’ex deposito di munizioni. Il gruppo di lavoro istituito dal Consiglio federale ha tra l’altro il compito di verificare se sono necessarie misure in tal senso.

Nel Cantone di Berna i danni agli immobili provocati da esplosioni sono coperti dal 1979 dall’assicurazione obbligatoria sugli immobili.

L’analisi dei rischi disponibile non ha conseguenze a livello pianificatorio e sulla normativa edilizia (nessuna «zona rossa», nessun divieto di costruzione, nessuna restrizione edilizia). Simili conseguenze comporterebbero una revisione straordinaria delle stime degli immobili secondo la legge tributaria cantonale.

In virtù del principio di causalità e in quanto proprietaria dell’ex deposito di munizioni, la Confederazione, in presenza di fondati motivi, indennizzerebbe l’effettiva differenza in caso di vendita o di perdita di affitti, sempre che la perdita in questione sia direttamente connessa alla situazione attuale. La situazione attuale, o un’eventuale svalutazione temporanea dell’immobile, non crea di per sé sola un obbligo di indennizzo.

Il Consiglio federale ritiene che il vigente ordinamento giuridico e le procedure esistenti permettano di affrontare le sfide che si pongono. La necessaria certezza del diritto può essere garantita anche su un lungo periodo per mezzo di strumenti già disponibili quali decreti federali sul finanziamento o accordi con gli interessati sugli indennizzi e le condizioni di riacquisto.

Il DDPS, in quanto dipartimento responsabile, valuterà costantemente nel corso dell’ulteriore pianificazione, se per assicurare agli interessati un sostegno adeguato o per garantire la riuscita dello sgombero dei residui di munizioni saranno necessari adeguamenti del vigente ordinamento giuridico.

Se tutte le attuali infrastrutture potranno essere ripristinate una volta terminati i lavori di sgombero e se anche il Comune lo auspicherà, si saprà nel corso delle ulteriori pianificazioni. Lo scopo è di fare in modo che Mitholz possa continuare a esistere.

No. La situazione per i residui di munizioni presenti sotto le macerie antistanti è meno critica rispetto a quella dei residui rimasti nel vecchio cunicolo ferroviario. Si pensa che sotto le macerie non vi siano grandi accumuli.

Gli esperti sono giunti alla conclusione che in caso di incidente all’interno dell’impianto, la pressione sviluppata e la formazione di gas tossici comporterebbero un rischio elevatissimo di mortalità. Per questo motivo hanno raccomandato la chiusura dell’alloggio della truppa e lo sgombero del magazzino della Farmacia dell’esercito. Queste raccomandazioni sono già state realizzate. All’esterno dell’impianto il pericolo consisterebbe in particolare nel prevedibile getto di macerie, che però comporta un rischio di mortalità notevolmente più ridotto.

 

Il valore assicurativo degli immobili, determinante per la copertura di base dell’assicurazione sugli immobili del Cantone di Berna, non subisce mutamenti in seguito alla nuova valutazione dei rischi. Per quanto concerne i valori ufficiali e i valori venali degli immobili interessati, sono ancora necessari ulteriori accertamenti.

A fine giugno 2018 il DDPS e gli autori del rapporto hanno organizzato un incontro informativo a Mitholz per la popolazione e le autorità interessate. Oltre a un rapporto intermedio del gruppo di esperti, sono stati resi pubblici anche diversi documenti storici.

 

Traffico ferroviario/stradale

In base al rapporto del gruppo di esperti devono essere studiate e adottate al più presto opportune misure per ridurre i rischi a livelli accettabili. Una chiusura almeno temporanea potrebbe rendersi necessaria in particolare qualora si dovessero eseguire lavori nell’impianto, per esempio importanti lavori di sgombero.

Valutazione dei rischi da parte del gruppo di esperti e dell'UFAM

I rischi rilevati sono chiaramente superiori ai valori limite previsti dalle «Istruzioni concernenti il concetto in materia di sicurezza nel maneggio di munizioni e sostanze esplosive» («Weisungen über das Sicherheitskonzept für den Umgang mit Munition und Explosivstoffen», non tradotte in italiano) e si situano oltre il limite di quanto stabilito dall’ordinanza sulla protezione contro gli incidenti rilevanti.

Gli esperti hanno elaborato due possibili scenari:

  • 1 tonnellata di esplosivi; un’esplosione probabile di ogni 300 anni: pur non superando i valori limite previsti dall’ordinanza sulla protezione contro gli incidenti rilevanti, questo scenario è superiore ai valori limite stabiliti nelle «Istruzioni concernenti il concetto in materia di sicurezza nel maneggio di munizioni e sostanze esplosive» («Weisungen über das Sicherheitskonzept für den Umgang mit Munition und Explosivstoffen», non tradotte in italiano).
  • 10 tonnellate di esplosivi; un’esplosione probabile ogni 3000 anni; questo scenario supera i valori limite sia dell’ordinanza sia delle istruzioni summenzionate.
     

Nel corso dell’elaborazione dell’analisi dei rischi si è fatto capo a due esperti tedeschi per disporre di una relazione complementare (secondo parere) sulla metodologia da adottare. I due esperti hanno confermato che il metodo seguito è appropriato e conforme allo stato della tecnica. A loro giudizio, gli scenari su cui si basa l’analisi dei rischi sono fondati e le conclusioni tratte sinora sono comprensibili. Tuttavia, considerano tali conclusioni provvisorie. Per un’analisi definitiva e solida dell’incidente, anche secondo sono necessari loro ulteriori accertamenti tecnici e geologici, come precisato nel rapporto finale del 27 settembre 2018.

L’analisi dei rischi del DDPS, la quale indica che i rischi per la popolazione ‒ secondo i criteri di valutazione dell’ordinanza sulla protezione contro gli incidenti rilevanti ‒ si situano al di sotto della soglia dell’accettabile, è stata confermata dall’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM). L’analisi dei rischi del DDPS è dunque plausibile.

La situazione delle munizioni sepolte nell’ex deposito di munizioni di Mitholz è però molto complessa. La perizia commissionata dall’UFAM all’Istituto Fraunhofer giunge alla conclusione che è possibile anche un evento di ampia portata con un’altra dinamica e settori di pericolo ripartiti geograficamente in maniera diversa. La perizia dell’Istituto Fraunhofer ipotizza uno scenario con fino a 20 t di TNT, mentre l’analisi del DDPS ipotizza uno scenario con fino a 10 t di TNT.

In entrambi i casi i rischi rimangono globalmente simili. I settori di pericolo posso tuttavia essere ripartiti geograficamente in maniera differente. Ciò deve essere considerato dal DDPS in occasione dell’esame delle misure e dal Cantone di Berna nel piano d’emergenza.

Allo stato attuale delle conoscenze, un evento di dimensioni ancora maggiori non è considerato realistico.

No. La situazione per i residui di munizioni presenti sotto le macerie antistanti è meno critica rispetto a quella dei residui rimasti nel vecchio cunicolo ferroviario. Si pensa che sotto le macerie non vi siano grandi accumuli.

In generale

Al 1986. In quell’anno, nell’ambito dei lavori di costruzione per la Farmacia dell’esercito, è stata effettuata almeno una valutazione qualitativa da parte di un fisico dell’allora Aggruppamento dell’armamento. Tale valutazione aveva stabilito che i siti contaminati non rappresentavano un pericolo per il nuovo impianto. Non si sa però con certezza su quali elementi si basasse tale parere. Il fisico e i suoi superiori, i quali probabilmente erano anch’essi al corrente della situazione, sono ormai deceduti.

In previsione della realizzazione di un centro di calcolo sensibile anche alle vibrazioni, è stata ordinata ed effettuata una valutazione dei rischi con il concorso di esperti esterni. Tale valutazione si basa su sopralluoghi e su un’indagine storica (ossia sull’analisi della voluminosa documentazione riguardante l’occupazione anteriore all’incidente e l’incidente stesso nonché dei verbali di sgombero). Un rapporto intermedio sulla valutazione dei rischi è stato presentato il 27 aprile 2018, il rapporto finale il 27 settembre 2018.

Nel frattempo le possibilità e i metodi esistenti per queste valutazioni sono considerevolmente evoluti. Inoltre le disposizioni legali riguardanti la gestione dei rischi sono state inasprite. Di conseguenza, oggi la situazione sul posto viene valutata diversamente rispetto al passato.

Secondo il rapporto aggiornato degli esperti del 9 febbraio 1948/14 luglio 1949, la Commissione di esperti di allora aveva escluso la realizzazione di un nuovo deposito di munizioni nelle ex camere delle munizioni di Mitholz. Quali fonti di pericolo residue venivano presi in considerazione o previsti solo possibili eventi dovuti alle munizioni rimaste nei cunicoli ferroviari, i quali avrebbero potuto produrre al massimo danni locali di lieve entità circoscritti all’impianto. La Commissione di esperti aveva dunque deciso che l’impianto di Mitholz poteva essere ulteriormente utilizzato come deposito di materiale, officina o ospedale sotterraneo.

In relazione ai lavori di costruzione per la realizzazione di un magazzino della Farmacia dell’esercito a Mitholz, nel 1986 l’allora Aggruppamento dell’armamento (ADA) aveva effettuato quantomeno una valutazione qualitativa, alla luce della quale aveva stabilito che i residui di munizioni non costituivano un pericolo per il magazzino in questione. Tuttavia, non è chiaro su che cosa si basasse il parere dell’ADA del 14 febbraio 1986. Oltre a tale parere, il gruppo di esperti odierno non ha trovato altri documenti o calcoli in merito.

Fino al 2017 si presumeva pertanto che il pericolo per le parti d’impianto esistenti e in particolare i rischi per i dintorni fossero minimi. Tuttavia, in previsione della costruzione di un centro di calcolo, nel 2017 si è voluto sapere come verrebbe valutata la situazione in base allo stato attuale delle conoscenze e si è dunque proceduto a una valutazione dei rischi con il concorso di esperti esterni. Tale valutazione si basa su sopralluoghi e su un’indagine storica (ossia sull’analisi della voluminosa documentazione riguardante l’occupazione anteriore all’incidente e l’incidente stesso nonché dei verbali di sgombero). Un rapporto intermedio sulla valutazione dei rischi è stato presentato il 27 aprile 2018, il rapporto finale il 27 settembre 2018. Secondo questi rapporti, il rischio è più elevato rispetto a quanto sinora ipotizzato. La plausibilità dei risultati dell’analisi dei rischi è stata verificata da esperti indipendenti provenienti dalla Germania. Per il Consiglio federale e il gruppo di esperti era importante informare il più rapidamente possibile le autorità e la popolazione locale. Il primo incontro informativo si è tenuto a fine giugno 2018 e da allora in poi l’informazione prosegue regolarmente.

Gruppo di lavoro

Il gruppo di lavoro è incaricato in particolare di svolgere indagini più approfondite, per esempio una perizia geologica, di esaminare misure concrete per ridurre il rischio per le adiacenze o di chiarire le implicazioni giuridiche.

Il gruppo di lavoro si è riunito per la prima volta il 15 agosto 2018 e ha già iniziato la sua attività. Esso è presieduto da Brigitte Rindlisbacher, ex segretaria generale e capo della divisione Territorio e ambiente del DDPS, ed è composto da rappresentanti di tutti i dipartimenti federali interessati, da altre autorità e da altri organi interessati.

Il gruppo di lavoro ha proseguito l’attività negli ambiti seguenti:

  • Indagini tecniche: è stato allestito un modello digitale tridimensionale dell'impianto, che sarà determinante per le ulteriori indagini. Le conclusioni dell'analisi dei rischi del DDPS sono confermate anche da una perizia geologica che sarà disponibile a breve. Gli esperti di armasuisse Scienza e tecnologia analizzano costantemente munizioni provenienti dall'impianto. Le misure di sorveglianza delle acque sotterranee sinora adottate sono state intensificate e sono stati definiti punti supplementari di prelievo dei campioni.
  • Misure di riduzione dei rischi: per ridurre i rischi a un livello accettabile il DDPS ha avviato un apposito progetto denominato "Valutazione delle varianti Mitholz" e ha sviluppato possibili soluzioni. Poiché le singole varianti relative allo sgombero si distinguono in misura minima l’una dall’altra, sarà elaborato un concetto globale per lo sgombero dei residui di munizioni. Sulla base delle conoscenze attuali il DDPS prevede che, dopo ampi preparativi, i veri e propri lavori di sgombero avranno inizio nel 2031.
  • Misure di sorveglianza: nel rispetto delle necessarie misure di sicurezza, sono stati installati all'interno e all'esterno dell'ex deposito di munizioni di Mitholz diversi sistemi per la misurazione, in particolare, dei cambiamenti di temperatura, dello sviluppo di gas e degli spostamenti delle rocce.
  • Organizzazione d'emergenza: il Cantone di Berna ha elaborato una pianificazione d'emergenza. La popolazione è stata informata al riguardo il 5 dicembre 2018.
  • Comunicazione: il DDPS informa costantemente la popolazione interessata e le autorità. Dalla fine di febbraio alla fine di maggio 2020 il DDPS ha svolto una procedura di partecipazione relativa al concetto per lo sgombero dei residui di munizioni nell’ex deposito di munizioni di Mitholz. I risultati della procedura di partecipazione costituiscono una base preziosa, in particolare per il sostegno della popolazione.

Impatti generali

Particolarmente negli anni successivi alla seconda guerra mondiale si sono verificati numerosi incidenti in depositi di munizioni. Nella maggior parte dei casi i residui di munizioni sono state sgomberati. La tabella sottostante offre una visione d’insieme dei siti contaminati attualmente noti:

Impianto  Anno dell’incidente Tipo di impianto Siti contaminati
Ebikon am Rotsee 1916  Deposito di munizioni in superficie e sito di collaudo per granate a mano (capacità: 15 000 granate a mano). Le granate a mano rimanenti sono state calate nel Rotsee. Nel 1979 sono state recuperate 765 granate a mano, nel 2000 ulteriori 350 granate a mano.
Uttigen  1943  Deposito di munizioni in superficie Singole munizioni, piccole quantità.
Ruis  1946  Impianto sotterraneo scavato nella roccia. No.
Dailly  1946  Opera d’artiglieria Dailly No.
Mitholz  1947  Impianto sotterraneo scavato nella roccia con bunker ferroviario di carico e scarico Grandi quantità di munizioni.
Göschenen  1948  Impianto sotterraneo scavato nella roccia No.
Saignelégier  1987  Deposito di munizioni in superficie Singole munizioni, piccole quantità.
Susten Stein-gletscher  1992  Impianto sotterraneo scavato nella roccia Le quantità non sono tali da produrre incidenti gravi e rappresentare un rischio di rilievo per l’ambiente circostante.

Per ulteriori informazioni cfr. «Suolo e siti contaminati»

No, una detonazione spontanea può essere praticamente esclusa, come stabilito da accertamenti condotti nel 2012 (comunicato stampa del 3 dicembre 2012). Le munizioni furono scaricate in parte senza imballaggio nei laghi svizzeri da imbarcazioni in movimento. Di conseguenza non si sono formate grandi concentrazioni di munizioni, come invece avvenuto per esempio nel caso di Mitholz. Inoltre, le munizioni sono sepolte sotto uno strato di sedimenti e quindi al riparo da altri agenti quali l’ossigeno presente nell’aria.

Maggiori informazioni nel dossier «Munizioni nei laghi svizzeri»

No. Le attuali modalità di immagazzinamento sono completamente diverse da quelle del passato. Oggi le munizioni sottostanno a severe procedure di sorveglianza eseguite dal settore Scienza e Tecnologia di armasuisse. I depositi di munizioni esistenti sono conformi all’attuale stato della tecnica e i siti in cui si trovano vengono sottoposti a una valutazione della sicurezza.

Negli attuali depositi di munizioni:

  • le spolette e le munizioni sono immagazzinate in luoghi diversi;
  • le spolette non sono più dotate di un solo meccanismo di sicurezza;
  • le condizioni di immagazzinamento sono sotto costante controllo (temperatura, umidità);
  • le munizioni corrispondono ai moderni standard tecnologici;
  • anche gli edifici in cui sono immagazzinate le munizioni corrispondono all’attuale stato della tecnica e hanno un'analisi del rischio
     

Determinate informazioni sugli impianti militari, quali ad esempio i depositi di munizioni, sono degne di protezione e per ragioni di sicurezza non vengono divulgate. Tra queste informazioni vi sono in particolare le ubicazioni di simili impianti. Le organizzazioni di pronto intervento civili e militari vengono informate per mezzo di dispositivi in caso di incidente rilevante, classificati CONFIDENZIALE.

Ne esistono ancora alcuni, ma in tutti i casi un’analisi dei rischi conferma che i criteri di sicurezza definiti nelle istruzioni concernenti il concetto di sicurezza per l’utilizzo di munizioni e di sostanze esplosive (WSUME; non tradotte in italiano) e nell’ordinanza del 27 febbraio 1991 sulla protezione contro incidenti rilevanti (OPIR; RS 814.02) sono rispettati. I depositi ubicati in zone non convenienti vengono possibilmente chiusi, oppure il materiale depositato è stato fortemente ridotto.

I criteri di sicurezza previsti nelle istruzioni concernenti il concetto di sicurezza per l’utilizzo di munizioni e di sostanze esplosive (WSUME) e nell’OPIR vengono rispettati. Le relative basi tecniche e i criteri di sicurezza previsti nella WSUME vengono periodicamente verificati da esperti (interni ed esterni) e continuamente sviluppati. Corrispondono allo stato attuale della scienza e della tecnica e sono convalidate sul piano internazionale.

Ex deposito di munizioni di Mitholz

L’impianto di Mitholz è stato costruito durante la Seconda guerra mondiale ed era noto come impianto di munizioni «In der Fluh».

L’impianto non è più stato utilizzato come impianto di munizioni. Da allora e sino ai tempi nostri è stato utilizzato come deposito della Farmacia dell’esercito e come accantonamento della truppa.

A parte i residui rimasti dopo l’incidente del 1947, a Mitholz non è più stato depositato alcun tipo di munizione. Oltre che di munizioni di piccolo calibro, i residui sono composti soprattutto di granate d’artiglieria di vario calibro e di bombe di al massimo 50 chilogrammi.

Procedura

Procedura ulteriore

Stato: giugno 2020
Fase  Data
Manifestazioni informative per la popolazione periodicamente
Completamento del progetto Valutazione delle varianti e decisione del Consiglio federale sull'ulteriore procedura Fine 2020
Aggiornamento dell'analisi dei rischi DDPS 2020 Autunno 2020
Pubblicazione del rapporto Partecipazione Mitholz 25 giugno 2020
Partecipazione della popolazione Dalla fine di febbraio alla fine di maggio 2020
Valutazione delle varianti Dal 24 febbraio 2020
Pubblicazione del rapporto sullo stato dei lavori del gruppo di lavoro Mitholz 29 ottobre 2019
Approfondimento delle varianti Dal 29 Iuglio 2019
Pubblicazione del parere dell’UFAM relativo all’analisi del DDPS dei rischi nell’ex deposito di munizioni di Mitholz 15 aprile 2019
Visita del deposito di Mitholz con la popolazione 26 gennaio 2019
Pubblicazione del rapporto degli esperti sull’analisi dei rischi (rapporto finale degli esperti)
27 settembre 2018
Chiusura dell’alloggio della truppa e del magazzino della Farmacia dell’esercito
Avvenuta
Informazione della popolazione 28 giugno 2018
Il Consiglio federale decide l’istituzione di un gruppo di lavoro
27 giugno 2018
Pubblicazione dell’analisi dei rischi (rapporto intermedio degli esperti) 27 aprile 2018
Mandato per una nuova valutazione dei rischi riguardante l’ex deposito di munizioni di Mitholz Fine 2017

Comunicati stampa

Documenti

Video

Conferenza stampa del 28 giugno 2018

Foto

A chi può rivolgersi la popolazione locale in caso di domande?
Tel.
+41 58 464 50 58